Il Corriere Fiorentino

Viscontessa, 26 Febbraio 2008

E’ uscito oggi il Corriere Fiorentino vero e proprio quotidiano cittadino inserito nel quotidiano nazionale del Corriere della Sera.
Il Corriere di Firenze, d’altra parte, lo avevamo già anche se non ha un sito on line e questa la dice lunga sui suoi lettori..
Con La Nazione, va detto subito, non c’è storia.
La Nazione è un simpatico giornaletto di gossip pieno di clamorose rivelazioni sul cambio di abitudini alimentari della signora Rosa che, dopo un brutto spavento causato dal tentativo di una Rom di pulire a tutti i costi il parabrezza del suo Suv, purtroppo non riesce più a mangiare gamberoni alla catalana.
Segue intervista con l’esperto che spiega il delicato equilibrio tra gamberoni alla catalana, Rom e Suv, e termina con inchiesta tra tutti i lettori invitati a raccontare la loro esperienza con i Rom o i Suv o i gamberoni alla catalana.
La Repubblica, al suo interno e senza identificarci con un titolo che ci rappresenti, ci dedica qualche paginetta. Giusto le notizie essenziali tanto perchè gli affezionati lettori della sua edizione nazionale, sappiano che nella loro città è crollato Ponte Vecchio.
Quando qualche anno fa uscì la cronaca di Firenze, ci si aspettava qualcosa di più.
Qualcosa in meno de La Nazione e qualcosa di meno rilevante anche del crollo di Ponte Vecchio.
Il Firenze fa quel che può, a circa un anno e mezzo dalla sua uscita ha già cambiato faccia, proprietario, editore, direttore e schieramento politico diverse volte.
Una via di mezzo tra il free-press e il quotidiano a pagamento.
Una via di mezzo tra l’essere e non essere tipico della gioventù.

Così oggi ecco che in un tripudio di gadget arriva il Corriere Fiorentino.
Io ho un cappellino, una matita, un blocchetto e un portachiavi.
L’idea di chi ha creato la campagna pubblicitaria dev’essere stata quelle di farci sentire tutti tanti piccoli cronisti.
Al bar sotto casa invece, hanno regalato una scatola di bustine di zucchero e un port-papier che la Rossella ha pensato servisse per bastonare il figlio sempre in ritardo dalla pennichella del pomeriggio.
A parte i soliti avventori, operai, giocatori di video poker, extra comunitari, alcolisti, drogati e prostitute in disuso, al bancone del bar stava appoggiato uno strano figuro in completo marrone con giacca avvitata, pantaloni stretti in fondo e soprattutto grossa sciarpa annodata al collo.
Ho comprato le sigarette e mi sono fatta regalare due bustine di zucchero griffate.

Il Corriere Fiorentino è elegantemente impaginato come si conviene al giovane erede di un padre famoso. Titoli morigerati e una prima pagina di cronaca non urlata, di arte testimoniata da una bella foto, di cultura che strizza l’occhio ai giovani parlando di musica, di una piccola curiosità a favore dei cittadini indignati e dell’immancabile calcio. Il tutto incorniciato da un editoriale del nuovo direttore e la segnalazione della versione on line.
All’interno niente di clamoroso, un po’ di tutto su Firenze dalla lettera della massaia alle prese con il caro prezzi, ad un’intervista a Monicelli passando per una discreta e piccola vignetta sul sindaco e sulle sue abitudini la mattina presto primo di arrivare a Palazzo Vecchio.
Mi ricorda gli inviti a cena dagli sconosciuti: porto una bottiglia di vino, un dolce, un pensiero per la padrona di casa o una torta fatta in casa? Nono è facile scegliere soprattutto quando nessuno ti ha invitato e quella cena è casa di fiorentini.
L’editoriale è un editoriale di chi si presenta, si augura buona fortuna e ringrazia il potenziale pubblico dei suoi lettori accennando agli argomenti che li riguardano senza pencolare né di qua né di là. I fiorentini sono diffidenti per natura e non basta essere nato a Firenze per guadagnarsi la loro stima soprattutto se Firenze l’hai abbandonata per andare a lavorare altrove. Ermini lo sa bene e non si sbilancia.
Mi faccio attrarre dalla curiosità in prima pagina e leggo l’articolo che promette modalità canore per esprimere la propria indignazione. Il sentimento di indignazione ultimamente è più gettonato persino di quello amoroso e andrà a finire che istituirà una giornata dell’indignazione con scambio di cioccolatini al cianuro.

Il giornalista parte raccontando la storia di un vecchio che trascorreva le giornate seduto di fronte a casa sua che scopro essere praticamente di fronte a casa mia.
Io il vecchio con il bastone non l’ho mai visto ma oggi mentre al bar sotto casa mia e sotto casa sua mi facevo dare le bustine di zucchero griffate, c’era quello strano personaggio con la grossa sciarpa di lana annodata al collo.
Non c’entra niente.
Ma sono fiorentina anche io.
Potenziale lettrice.
Diffidente.

p.s caro potenziale giornalista del Corriere che passi di qua, lo so che di qua non ci passi perchè il pubblico è un’entità astratta come i cittadini, gli italiani o gli elettori dei quali singolarmente non importa niente a nessuno, ma se comunque dovessi finire qui per sbaglio, potresti dire alla redazione che la mail che gli ho inviato per chiedere l’indirizzo della redazione sportiva mi è tornata indietro perchè l’indirizzo (che ho preso dal giornale) risulta sconosciuto?