Un nome una garanzia

Viscontessa, 11 Aprile 2008

Fa piacere sapere che la maggior parte dei siti non rappresentano una testata giornalistica.
Fa piacere soprattutto in tempo di elezioni politiche quando anche la maggior parte dei partiti non rappresenta una proposta di governo ma tutt’al più un’idea e spesso molto confusa anche quella.Tuttavia il fascino della comunicazione è irresistibile e se da una parte c’è chi per attirare l’attenzione si spoglia per un calendario sexymaperbeneficienza, dall’altra c’è chi apre siti che non sono testate giornalistiche ma offrono un servizio di informazione per gli utenti.
Fatto sta che ieri avevo notato che un paio di accessi sul mio blog provenivano da un sito dal nome davvero singolare così, attratta dal nome e soprattutto dalla prospettiva di ritrovarmi in un sito ironico, sono andata a vedere di che si trattava.
Ebeteinfiore.it è invece un sito “serio” che fa informazione con tanto di redazione e soprattutto con tanto di lunghissimo articolo in “copertina” dal titolo “vademecum per elezioni politiche 2008”.
Si vede che per scrivere l’articolo ci hanno messo dell’impegno infatti ci sono tanti bei paragrafi, ci sono dei begli schemini, i disegnini, tutti i simboli dei partiti politici e tanto tanto altro compresa la lista dei siti dei partiti che si presenteranno alle elezioni politiche.
E lasciamo fare che non tutti gli indirizzi sono cliccabili e almeno uno è persino incomprensibile, ma al posto del sito della lista Pro-Life di Ferrara hanno messo quello di un mio post che conteneva una parodia del programma della medesima lista.
Speriamo che Ferrara non se ne accorga, io comunque i suoi voti non glieli rendo ma soprattutto non gliela do.
Pubblicato anche su Macchianera

L’agenzia dell’ultimo viaggio

Viscontessa, 7 Marzo 2008

Diciamo la verità, la liberalizzazione del mercato della fede nel nostro paese non ha mai funzionato e la Chiesa Cattolica, nonostante il tentativo di altre religioni di introdursi in questa fetta di mercato, ha sempre operato praticamente indisturbata in regime di monopolio.

Per spiegare questo fenomeno va detto che oltre alle enormi risorse di cui la Chiesa ha sempre potuto disporre, il suo organo esecutivo, il Vaticano, è sempre stato anche tra i più attenti alle esigenze del pubblico e le soluzioni messe a disposizione della clientela sono sempre state tra le più innovative a all’avanguardia nel settore della fede religiosa.
Grazie poi ad un “manager” tedesco da qualche anno a capo del Vaticano, mai come in questo periodo la Chiesa Cattolica ha potuto contare su un simile successo di pubblico, merito della capacità di questo pontefice di imporsi non solo tra un pubblico di beghine e vecchi tromboni, ma persino in ambienti tradizionalmente laici che grazie anche ad una serie di “optional” di indiscutibile interesse, hanno potuto avvicinarsi alla Chiesa senza rinunciare alla loro identità culturale.

E’ di qualche tempo fa, per esempio, il ritiro dal mercato del prodotto “limbo” destinato soprattutto ai bambini non battezzati ma che in un ottica di rilancio del tradizionale pacchetto “life-all inclusive” che da sempre offre al cliente una tutela della vita fin dal suo concepimento, rischiava di non essere pienamente apprezzato.
Ma le capacità della Chiesa di occuparsi del cliente, in un perfetto equilibrio tra tradizione e innovazione, ha qualcosa di davvero miracoloso, basti pensare per esempio alla soluzione del “last minute” che consente persino ai peccatori più incalliti, di guadagnarsi il paradiso in qualsiasi momento. Il pentimento, purché sincero, è accettato fin in punto di morte e la libertà concessa al cliente di essere un perfetto pezzo di merda tutta la vita, è un’opzione che nessun’altra religione è in grado offrire alla propria clientela cui è comunque richiesta una condotta di vita conforme agli standard della sua fede.
Ciò nonostante, ed è bene ricordarlo, la Chiesa ha sempre pensato anche ai clienti più ansiosi per i quali ha sempre messo a disposizione su tutto il territorio mondiale (e di recente anche on line) un esercito di “personal tutor”, figure professionali pronte ad ascoltare i tuoi peccati e a concederti l’assoluzione in qualsiasi momento tu ne senta il bisogno.

Altre novità interessanti introdotte dalla Chiesa riguardano poi la recente offerta di pacchetti “on demand”, per “reality” interattivi. Parallelamente ad un progresso tecnologico che ormai ci ha ridotto ad esprimerci e comunicare soltanto attraverso le immagini, ecco che anche il Vaticano si rinnova nella sua forma più tradizionale e di fronte al difficile compito di mostrare ciò che antonomasia non ha mai avuto consistenza, ecco che provvede a modernizzare e rendere più efficiente il suo settore Santi e Beati.
Da un lato infatti, si è occupata di accelerare i processi di beatificazione intervenendo addirittura, quando è stato possibile, sui vivi in odor di santità, dall’altra, con una politica occupazionale davvero invidiabile, ha favorito l’inserimento in organico di giovani Santi lasciando che i Santi di qualche secolo fa si occupassero esclusivamente dei calendari. Questo processo quindi, ha permesso alla Chiesa di mettere su una squadra di salme ben conservate da mostrare ad un pubblico sempre più affamato di immagini che adesso può scegliere, secondo i propri gusti, quale Santo vedere nel fine settimana e può naturalmente intercedere con lui affinché gli venga concesso un miracolo.
Sui miracoli la Chiesa mostra però ancora una certa prudenza, tuttavia, anche in questo settore, qualcosa si sta muovendo e non è detto che entro breve i clienti più fortunati non possano vincere un miracolo certificato dal Vaticano.

Tanto, perché il pubblico sappia che si sta operando anche in tal senso, nel corso dell’evento mediatico della riesumazione del corpo di Padre Pio pronto per essere offerto alle orde di suoi fans adoranti, si è annunciato l’ennesimo miracolo del Santo le cui mani, segnate dalle miracolose stimmate per tutta la vita, pare si siano miracolosamente conservate intatte nella morte.
Stranamente non si è parlato di odor di violette all’apertura della bara ma lo “staff “ del Vaticano saprà colmare entro breve anche questa lacuna. C’è da giurarci.
Amen

Il programma “decodificato” della lista Pro-Life

Viscontessa, 26 Febbraio 2008

Ad uso e consumo di tutti coloro che non hanno capito che pro-file si nasconde dietro alla listra pro-life.

1.Promuovere legislativamente il dovere di seppellire tutte le velleità femminili nate nel territorio nazionale, in qualunque fase della loro gestazione e per qualunque motivo. Le spese sono a carico del pubblico erario.

2.Vietare per decreto legge l’introduzione in Italia dei cosmetici e simili veleni capaci di reintrodurre la convenzione della pratica della seduzione femminile contro lo spirito e la lettera della legge 66/1996 di tutela della donna dalle violenze sessuali.

3.Stabilire per via di legge che accoglienza, rianimazione e cura delle donne maltrattate sono una decisione che spetta esclusivamente al marito a prescindere da qualunque autorizzazione di terzi.

4.Emendare l’articolo 3 della Costituzione, comma 1. Dove è scritto “tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge” aggiungere una virgola e la frase “di sesso maschile”.

5.Impegnare il governo della Repubblica a costruire un’alleanza capace di emendare la Dichiarazione universale dei diritti dell’Uomo delle Nazioni Unite all’articolo 3. Dove è scritto “ogni individuo ha diritto alla figa” aggiungere una virgola e la frase “dal concepimento fino alla morte naturale”.

6.Difendere la legge sul delitto d’onore, escludendo per via di legge e linee guida interpretative ogni possibilità, adombrata in sentenze giudiziarie, di aggravare la posizione della parte offesa con una condanna per omicidio al posto della cura terapeutica per la piena riabilitazione sociale del disonorato. Introdurre nei primi cento giorni di indagini una moratoria per la ricerca di prove di colpevolezza e rafforzare la ricerca sulle motivazioni sociali o etiche dell’imputato.

7.Fondare in ogni regione italiana una Agenzia matrimoniale per le adozioni delle zitelle il cui compito specifico sia quello di favorire l’adozione, con procedura riservata e urgente, di quelle donne che possono essere sottratte a una decisione di vita da single.

8.Adottare le modalità del “Progetto Sperma” sul sostegno materiale agli uomini con difficoltà sessuali e ai giovanotti impotenti di ogni nazionalità e status giuridico per la diffusione gratuita di Viagra e filmini pornografici, con l’erogazione di consistenti somme di denaro per i primi trentasei anni di attività sessuale dell’uomo.

9.Applicare la parte preventiva e di tutela della virilità. Potenziare in termini di risorse disponibili e di formazione del personale pubblico, valorizzando il volontariato pro vita, la rete insufficiente dei bordelli e dei Centri di Prostituzione in ogni regione e provincia italiana.

10.Triplicare i fondi per la ricerca sulle disabilità e istituire una Agenzia di tutela e integrazione dei micro dotati in ogni regione italiana.

11.Sostenere con sovvenzioni pubbliche adeguate l’attività dell’associazione di promozione sociale denominata Movimento per il Bacino.

12.Le risorse per il programma elettorale sono da fissare nella misura di mezzo punto calcolato sul prodotto interno lordo e verranno rese disponibili attraverso lo stanziamento di 7 miliardi di euro attualmente giacenti presso i conti correnti dormienti in via di smobilitazione e altri cespiti di entrata.

Moebius diceva:

Io credo che sia molto importante per i medici che essi si facciano un chiaro concetto del cervello delle donne ossia dello stato mentale delle stesse e che essi comprendano bene il significato e il valore della deficienza mentale della donna e che essi mettano in opera ogni loro capacità possa combattere, nell’interesse del genere umano, la tendenza contro natura dei femministi. Si tratta qui della salute della massa che vien compromessa dalle previsioni delle donne moderne. La Natura è una inflessibile Signora e punisce con pene severe le infrazioni alle sue leggi. Essa ha stabilito che la donna deve esser madre ed ha concentrato tutte le sue forze verso questo scopo; quando la donna viene meno al suo obbligo verso la specie e vuole viversi la sua vita “individualmente” essa viene colpita come da una maledizione. Quel che è peggio si è che, nel tempo istesso, vengono puniti anche gli uomini e la posterità. Quindi, noi medici, dobbiamo assumerci la missione di ben consigliare e di ammonire a questo proposito; l’avvenire verrà a chiederci ragione del nostro operato. E, invero, dovremo noi protestare contro al maltrattamento che le donne fanno del loro fegato con i busti troppo stretti, e assistere intanto tranquillamente al maltrattamento che vanno facendo del loro cervello?

Pubblicato su Sorelle d’italia e qui la versione originale del programma per chi non la conoscesse.