Diciamo la verità, la liberalizzazione del mercato della fede nel nostro paese non ha mai funzionato e la Chiesa Cattolica, nonostante il tentativo di altre religioni di introdursi in questa fetta di mercato, ha sempre operato praticamente indisturbata in regime di monopolio.
Per spiegare questo fenomeno va detto che oltre alle enormi risorse di cui la Chiesa ha sempre potuto disporre, il suo organo esecutivo, il Vaticano, è sempre stato anche tra i più attenti alle esigenze del pubblico e le soluzioni messe a disposizione della clientela sono sempre state tra le più innovative a all’avanguardia nel settore della fede religiosa.
Grazie poi ad un “manager” tedesco da qualche anno a capo del Vaticano, mai come in questo periodo la Chiesa Cattolica ha potuto contare su un simile successo di pubblico, merito della capacità di questo pontefice di imporsi non solo tra un pubblico di beghine e vecchi tromboni, ma persino in ambienti tradizionalmente laici che grazie anche ad una serie di “optional” di indiscutibile interesse, hanno potuto avvicinarsi alla Chiesa senza rinunciare alla loro identità culturale.
E’ di qualche tempo fa, per esempio, il ritiro dal mercato del prodotto “limbo” destinato soprattutto ai bambini non battezzati ma che in un ottica di rilancio del tradizionale pacchetto “life-all inclusive” che da sempre offre al cliente una tutela della vita fin dal suo concepimento, rischiava di non essere pienamente apprezzato.
Ma le capacità della Chiesa di occuparsi del cliente, in un perfetto equilibrio tra tradizione e innovazione, ha qualcosa di davvero miracoloso, basti pensare per esempio alla soluzione del “last minute” che consente persino ai peccatori più incalliti, di guadagnarsi il paradiso in qualsiasi momento. Il pentimento, purché sincero, è accettato fin in punto di morte e la libertà concessa al cliente di essere un perfetto pezzo di merda tutta la vita, è un’opzione che nessun’altra religione è in grado offrire alla propria clientela cui è comunque richiesta una condotta di vita conforme agli standard della sua fede.
Ciò nonostante, ed è bene ricordarlo, la Chiesa ha sempre pensato anche ai clienti più ansiosi per i quali ha sempre messo a disposizione su tutto il territorio mondiale (e di recente anche on line) un esercito di “personal tutor”, figure professionali pronte ad ascoltare i tuoi peccati e a concederti l’assoluzione in qualsiasi momento tu ne senta il bisogno.
Altre novità interessanti introdotte dalla Chiesa riguardano poi la recente offerta di pacchetti “on demand”, per “reality” interattivi. Parallelamente ad un progresso tecnologico che ormai ci ha ridotto ad esprimerci e comunicare soltanto attraverso le immagini, ecco che anche il Vaticano si rinnova nella sua forma più tradizionale e di fronte al difficile compito di mostrare ciò che antonomasia non ha mai avuto consistenza, ecco che provvede a modernizzare e rendere più efficiente il suo settore Santi e Beati.
Da un lato infatti, si è occupata di accelerare i processi di beatificazione intervenendo addirittura, quando è stato possibile, sui vivi in odor di santità, dall’altra, con una politica occupazionale davvero invidiabile, ha favorito l’inserimento in organico di giovani Santi lasciando che i Santi di qualche secolo fa si occupassero esclusivamente dei calendari. Questo processo quindi, ha permesso alla Chiesa di mettere su una squadra di salme ben conservate da mostrare ad un pubblico sempre più affamato di immagini che adesso può scegliere, secondo i propri gusti, quale Santo vedere nel fine settimana e può naturalmente intercedere con lui affinché gli venga concesso un miracolo.
Sui miracoli la Chiesa mostra però ancora una certa prudenza, tuttavia, anche in questo settore, qualcosa si sta muovendo e non è detto che entro breve i clienti più fortunati non possano vincere un miracolo certificato dal Vaticano.
Tanto, perché il pubblico sappia che si sta operando anche in tal senso, nel corso dell’evento mediatico della riesumazione del corpo di Padre Pio pronto per essere offerto alle orde di suoi fans adoranti, si è annunciato l’ennesimo miracolo del Santo le cui mani, segnate dalle miracolose stimmate per tutta la vita, pare si siano miracolosamente conservate intatte nella morte.
Stranamente non si è parlato di odor di violette all’apertura della bara ma lo “staff “ del Vaticano saprà colmare entro breve anche questa lacuna. C’è da giurarci.
Amen