Addio anche a te e grazie di tutto.
Viscontessa, 27 gennaio 2010C’e l’hai un posticino dove prenderti un appunto? Un bloc notes, un’agenda, il calendario della tua vita quello che dovrebbe iniziare il giorno della nostra nascita e finire il giorno della nostra morte. Come le agende scolastiche che barano sempre un po’ e non sapendo quando sarà la data precisa del termine della scuola, mettono qualche giorno in più e ti lasciano nell’incertezza. Non resta che sperare nelle elezioni.
Beh, se hai un posto dove annotarti la vita come il giorno del caffè quello nel quale – siccome non ti è successo proprio niente di niente – decidi di dedicarlo al caffè, oggi avrei bisogno di un favore. Ovvio, sempre ammesso che tu non abbia già dedicato la giornata più noiosa della vostra vita al caffè ma questa è una cosa importante.
Dovresti scriverci che oggi è stata la giornata più merdosa della Vis. O della Giò. O come ti pare. O come vorresti che mi chiamassi baby? Più merdosa perché è quel tipo di merda che non ha età e che può colpirti da quando acquisisci l’età della consapevolezza fino a quando la perdi. Una merda che non ha conseguenze come quando prendi la scossa con un gomito che duole per tutti uguale e non c’è bisogno di essere il Dott. House, per sapere che fa male.
E’ stata una giornata di merda come quando vedi il tuo cane morire e aggrediscono tua figlia per rubarle il cellulare.
Una giornata così che torni a casa e trovi il cane accasciato sotto al tavolo in un lago di urina e tua figlia che tarda a tornare a casa dalla scuola. Le hai comprato il caschetto per la bici proprio stamattina perché vuoi cercare di proteggerla dalle cadute. Poi passa uno, la tira giù dalla bicicletta e le porta via il cellulare. Lei torna a casa piedi con una vagonata di lacrime che ancora non è riuscita a piangere. La guardi in volto e pensi che se non piange esploderà. Ma non esplode perché il cane è in fin di vita e bisogna prendere una decisione dolorosa.
Poi lei è un fiume in piena e io mi faccio la doccia più lunga da quando sto in questa casa.
Questa casa mi odia e io odio lei.
Mi accuccio sotto allo scroscio d’acqua calda e faccio pipì così. Come un cane. Come Birba.
Addio anche a te Birba. E grazie di tutto.





27 gennaio 2010, 7:09
27 gennaio 2010, 8:18
:’-)
27 gennaio 2010, 8:24
27 gennaio 2010, 10:17
Ciao, Birba. E un abbraccio alla piccola.
27 gennaio 2010, 11:06
Mi spiace !
27 gennaio 2010, 11:49
strano piangere così,
senza aver mai conosciuto “realmente”.
triste per te.
27 gennaio 2010, 18:25
Mi dispiace per la brutta giornata.
Un abbraccio a te e a tua figlia.
28 gennaio 2010, 0:05
Vorrei tanto augurarti che sia l’ultima giornata merdosa della Vis. Ma non è così. Per nessuno.
Se un abbraccio ti rincuora, eccolo.
Mario
28 gennaio 2010, 10:36
Con tanto affetto… tutti noi ti pensiamo..
Sabrina
28 gennaio 2010, 11:42
Mi dispiace, Vis. Come sta la ragazzina? Un abbraccio.
28 gennaio 2010, 23:15
La bimba è un po’ scossa, è un po’ triste e poi non vuole parlarne neanche con i suoi amici e così ogni tanto scoppia in lacrime e non sa neanche lei se per il cane (che era già con noi prima che lei nascesse) o per il furto del cellulare. Ho la sensazione che abbia bisogno di un po’ di tempo per metabolizzare il tutto.
29 gennaio 2010, 15:05
Povera cara. Credo sia soprattutto il senso di impotenza a far male.
Entrambi drammi fuori controllo e imprevedibili. Tutti insieme lo stesso giorno.
Ci vorrà un po’.