Dì ciao con la manina

Viscontessa, 20 gennaio 2010

Non amo molto facebook, credo di aver capito come funziona ma non capisco che divertimento ci sia nell’accumulare amicizie fasulle e nel condividere con loro le proprie informazioni personali tramite format preparati da altri. Probabilmente ho le amicizie sbagliate ma sapere che tizio dedica un pensiero affettuoso a tutti gli amici e lo fa inviando un un cuoricino sorridente, mi pare una cosa davvero stupida.
Stupida perché “spalmare” un pensiero affettuoso è come “spalmare” il paté de fois gras dentro ad un cantuccio di pane toscano e stupida perché per esprimersi si usa un linguaggio primordiale fatto di figure e di simboli privi di qualsiasi sfumatura.
Qualcuno da qualche parte ha “inventato” l’ideogramma digitale di un sentimento e lo ha offerto al proprio pubblico per consentirgli di esprimersi senza parlare o, in questo caso, senza scrivere.
Non amo facebook perché ogni giorno ricevo decine di inviti per iscrivermi ai gruppi più diversi e metà dei gruppi ai quali mi viene chiesto di iscrivermi, sono assolutamente in contrasto con le mie idee (sinteticamente ma chiaramente espresse nel mio profilo) l’altra metà sono unanimemente condivisibili per cui del tutto inutili. Per questo, quando per esempio sento dai media tradizionali che un gruppo per rivolgere un pensiero addolorato ad Haiti colpita dal terremoto, ha raccolto migliaia di adesioni in poche ore, mi viene amaramente da sorridere. Rivolgere un pensiero addolorato è come rivolgere un pensiero affettuoso, non costa niente ma non serve neanche a niente.
L’ultimo motivo per il quale non amo facebook, anzi la cosa che maggiormente mi irrita di questo strumento di comunicazione, sono i suggerimenti. E non parlo solo delle amicizie; quello che non posso proprio tollerare è che mi venga suggerito come comportarmi con chi. Come una solerte segretaria, uno scrupoloso insegnante o una mamma alle prese con l’educazione del proprio pargolo, facebook ti consiglia cosa dire a tizio o caio tanto che oggi mi ha addirittura suggerito di dire “ciao” ad una amico della lista che evidentemente, ultimamente avevo trascurato un po’.
“amore della mamma, dì ciao alla tua amichetta come ti ho insegnato a fare io”.
E la bimba agita la manina o invia chissà quale simbolo digitale ad una amichetta virtuale.



8 commenti a “Dì ciao con la manina”

  1. tytania Says:

    cavolo, non sapevo di questa cosa. va bè, non sono su facebook e mi ha sempre fatto un po’ orrore questa moda. ho persino litigato con un’amica che adesso non è più mia amica perchè non mi sono iscritta a facebook, una che è anche una mia collega e che vedo tutti i giorni, ma siccome non mi sono messa su facebook, siccome non mi sono data in pasto al suo esibizionismo mi ha “tolto l’amicizia” nella vita reale! la cosa dei gruppi la sapevo però questa cosa che addirittura ti consigli come comportarti… è allucinante!!!

  2. silenziosa Says:

    neanch’io sono su facebook, ma trovo estremamente interessante che dia suggerimenti.
    Avverte pure quando sarebbe il caso di mandare a quel paese qualcuno? :-)
    Perchè se è così m’iscrivo subito, sperando nel giusto simbolo digitale (heheh…)

  3. andy Says:

    voglio un’applicazione che risponde in automatico a chi viene a scriverti “buon compleanno” in bacheca.

  4. zauberei Says:

    Io concordo co tutte le cose che dici e suggerisco di mettere nel messaggio di Stato “fatte li cazzi tui.” Col punto non col punto esclamativo di modo che qualsiasi ipotesi umoristica venga scartata immediatamente.
    POi se vuoi ci deamichettizziamo oppure se vuoi ti mando tutti improperi che ti senti più a tuo agio:)

  5. MacRaiser Says:

    Anche il nonno di un mio amico diceva sempre che detestava il telefono perche’ “faceva” cosi’ e cosa’”. Il telefono e’ un telefono: lo usi come ti pare. Cosi’ pure Facebook. Il problema e’ che magari troppo spesso la gente tira le somme senza aver imparato neppure un decimo ad usare le cose. Mhh..?

  6. Viscontessa Says:

    Di sicuro McRaiser, ma il fatto che il “mezzo”, ovvero Facebook, mi suggerisca di dire “ciao” a tizio, è un fatto. Ed è un brutto modo di esprimersi.

  7. MacRaiser Says:

    Sicuramente. Pero’ trovo assai piu’ irritante (per esempio) il lavaggio di timpani che ti fa la gente sull’autobus o al bar, per convincerti ad andare a vedere Avatar. E manco puoi chiudere l’applicazione.

  8. Vittoria Deghi Says:

    …senza poi considerare quelli che su Fb non riescono ad esprimere un proprio pensiero personale, ma comunicano solo tramite i link presi da altri o i pensieri copiati da altri, o tramite quei ” Per tutti quelli che…..”…..tristemente penso che forse la gente ha bisogno di sentirsi standardizzata in un format precostituito, incastonata in un gruppo, perchè buttare fuori il proprio io, la propria visione delle cose li spaventa….

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