Vizi pubblici e private virtù
Viscontessa, 1 novembre 2009Pare che sia un bidello pratese uno dei primi italiani ad aver subito la confisca amministrativa dell’automobile per aver fatto salire, proprio sulla stessa auto, una prostituta “di strada”. Specificare che si tratta di una prostituta di strada è essenziale perché la prostituzione, caso mai ci fosse bisogno di ricordarlo, nel nostro Paese non è vietata. Non è vietato prostituirsi ma neanche andare a prostitute purché si faccia tutto in silenzio,senza disturbare e senza farsene accorgere soprattutto per non costringere la società civile ad ammettere lo squallore che si nasconde dietro a questo tipo di contrattazioni commerciali.
Parlo di squallore e non di miseria (economica, culturale, morale o affettiva) perché mi voglio fidare di quelle prostitute che dichiarano di aver liberamente scelto la professione e voglio fidarmi anche della rettitudine morale di certi uomini che, per la posizione sociale che rivestono, sono quotidianamente bombardati da centinaia di tentazioni ma che, guarda caso, cedono solo a quella lì.
Siamo talmente abituati a vivere in una dicotomia perenne da risultarci plausibile, possibile, quasi comprensibile che un uomo possa resistere a tutto fuorché alle donne. Siamo un Paese reale dove non passa giorno che non uccidano o stuprino una donna, e un paese fantastico dove le donne ammiccano tutto il giorno da qualsiasi trasmissione televisiva. Siamo un Paese reale dove se non paghi una multa per divieto di sosta ti mettono il fermo amministrativo sul motorino, e un Paese fantastico dove se hai evaso le tasse per miliardi puoi sanare tutto con il costo raggiunto negli anni dalla tua multa per divieto di sosta. Un Paese reale nel quale quasi tre milioni di cittadini si mettono in fila per dire “ci siamo e siamo uniti” e un Paese fantastico nel quale il giorno dopo le votazioni uno dei suoi leader dice “noi c’eravamo ma adesso ce ne andiamo”. Un Paese reale nel quale a un disgraziato che fa salire sulla sua auto una prostituta ancor più disgraziata di lui, sequestrano e mettono all’asta un’auto, e un Paese fantastico nel quale l’unica colpa di chi acquista sesso in vendita, pare sia quella di non essere stato abbastanza prudente. Un Paese reale nel quale hai la sensazione che vada tutto a rotoli e Paese fantastico nel quale hai la sensazione che vadano tutti a prostitute.




