Merda d’artista

Viscontessa, 23 novembre 2009

Non ho voglia di leggere, ho comprato il libro della Tobagi sulla vita di suo padre e avevo anche iniziato a leggerlo ma poi ho visto la Tobagi dalla Dandini e mi è passata la voglia. Benedetta Tobagi non ha niente che non va, anzi, ma qualcosa in lei che mi disturba come quando a scuola non sopportavi la prima della classe solo perchè era la prima della classe ma faceva la modesta.
Non ho voglia di leggere, ho comprato Repubblica ma le notizie sono già vecchie e degli approfondimenti, gli editoriali, i dibattiti, i confronti, i punti di vista, ne ho piene le scatole, si parla sempre delle solite cose, con le stesse persone, negli stessi ambienti. L’unico punto di vista “originale” degli ultimi tempi, è quello di Topo Gigio che ci invita ad aprire le finestre di casa per combattere l’influenza.
Non ho voglia di leggere, ho acceso il computer e ho letto le notizie che avevo già letto sul giornale e avevo già visto in televisione. Fino a poco tempo fa pensavo che “il popolo di internet” fosse un’invenzione di chi internet non lo usava mai ma ultimamente mi sto convincendo sempre più che “il popolo di internet” esiste ed è sempre più simile a quello che si legge sui giornali e si vede in televisione.
Non ho voglia di scrivere, dovrei fare la lista della spesa ma non ho fame e non riesco proprio a pensare cosa comprare oggi da mangiare venerdì prossimo. La spesa settimanale è uno dei punti che ho intenzione di rivedere nel mio sistema di vita non appena avrò un attimo di tempo.
Non ho voglia di scrivere, dovrei scrivere una bella letterina all’ufficio delle imposte per scusarmi delle Poste che ci mettono due mesi a comunicare un pagamento così se ritardi a pagare una rata, è come se non ne avessi pagate tre. Ma se alle Poste invece di vendere l’ultimo best seller da supermercato fossero un po’ più celeri nel comunicare i pagamenti all’ufficio delle imposte, non sarebbe più facile?
Non ho voglia di scrivere, mi ero detta che lo avrei scritto su FriendFeed ma poi mi son detta che non avevo voglia di scrivere. E poi non ho ancora capito bene come funziona: c’è chi scrive cose tipo “ho cucinato due uova al tegamino” e sotto ci sono decine di commenti animati da veri e propri gruppi di solidarietà per i cucinatori di uova al tegamino e poi c’è chi scrive “oggi ho mangiato due uova al tegamino perché non avevo altro da mangiare” e quelli son cazzi suoi dei quali non frega niente a nessuno. A volte, leggendo su FriendFeed certe esternazioni e il successo che ottengono, mi viene in mente la merda d’artista di Piero Manzoni.
Non ho neanche voglia di guardare la televisione perché nonostante per un motivo o per l’altro se ne parli da tempo, non so ancora come si chiamasse il trans Brenda, quale fosse la sua storia di essere umano e quale fosse il suo nome vero quello con il quale almeno una volta nella vita, qualcuno gli ha voluto bene davvero, magari anche solo per poche ore.
Non ho voglia di guardare la televisione perché le cose che vedo in televisione le ho già viste su internet dove ho già letto il giornale e ho scritto un post sulle uova al tegamino.
In barattolo.
E firmate.
Brenda



11 commenti a “Merda d’artista”

  1. tytania Says:

    parole sante!

  2. andy Says:

    sì però oggi da sposini, ho saputo, c’erano le zoccole di gheddafi, e me le sono perse.
    tu non guardi più la tv; ora mi dici chi me le racconta, le zoccole di gheddafi da sposini?

  3. Viscontessa Says:

    E invece oggi le ho viste:-) altrimenti come potevo scrivere un post così?
    Se vuoi ti racconto tutto!

  4. andy Says:

    oddio svengo! grandeeee!!! certo che voglio sapere!

  5. Gianfranco Says:

    Bel post! Ho apprezzato in particolar modo le due parole che hai speso su Brenda. Quanto male in questo mondo. Avevo saputo di non so quante ragazze invitate da Gheddafi non so dove. Non era un incontro culturale o un party per festeggiare il viaggio in Italia?

  6. zauberei Says:

    Uhm
    non ho capito tanto ma mi è piaciuto lo stesso:)
    Anche io ho apprezzato le parole per la trans Brenda. che comunque chi le voleva bene credo che dovesse chiamarla Brenda. Credo che sia una cosa orribile – come quella che spesso tocca in sorte a Luxuria, questo memento originalis, ricordate che no sei Vladimiro e non ce caga er cazzo. Ce ne frega a noi sto cavolo delle tue scelte di vita.

  7. Viscontessa Says:

    Gianfri, le zoccole di Gheddafi sono duecento ragazze reclutate da un’agenzia di hostess che, per 50 euro, hanno partecipato ad un incontro con il Colonnello.
    La cosa singolare e che ha fatto discutere non è il reclutamento di hostess per un evento, né che le ragazze dovessero avere determinate caratteristiche ma che il ruolo delle hostess fosse in realtà quello di protagoniste dell’evento.
    Gheddafi ha organizzato un incontro con duecento belle ragazze per convincerle di quanto la religione islamica, soprattutto la sua, ami le donne.
    Un po’ come se Rovagnati organizzasse una Convention di suini.

    Per quanto riguarda la fine Brenda, sarebbe opportuno che tutti quelli che sostengono che non c’è niente di male ad andare a trans, si fermassero un attimo a riflettere su che genere di vita conduce questa gente. Droga, alcool, barbiturici, psicofarmaci e via dicendo, sono all’ordine del giorno.
    E allora a qualcuno dei paladini della libertà di scelta, coloro che tra due adulti consensienti tutto è lecito, i difensori dei gusti particolari di Marrazzo, quelli che la sua unica colpa è stata quella di farsi ricattare, a loro verrà il sospetto che nella libera scelta di devastare il proprio corpo e di imbottirsi di qualsiasi tipo droga, ci sia qualcosa che non va? Davvero non c’è niente di male ad andare a trans se il trans è un essere umano che per affrontare la sua condizione, si stordisce a tal punto da perdere la vita?
    Brenda, prima di morire, era stata in farmacia a comprare dei barbiturici, possibile che nessuno si sia domandato chi sia il medico che ha prescritto i barbiturici e perchè? Carne da macello. Vergogna.

  8. antina Says:

    ben detto Vis, sei andata al punto e magari invitassero te in tv dal maggiordomo di stato. Magari.

  9. Viscontessa Says:

    era ironico?

  10. zauberei Says:

    Forse ti ho capita o forse no. Se consideri Marrazzo colpevole del fatto di assecondare lo sfruttamento e la prositituzione io sono d’accordo. Se invece consideri Marrazzo colpevole per il fatto che ni ci piacciono le trans, e le trans colpevoli del loro desiderio di transitare non sono d’accordo. Dopo di che il GID – disturbo di identità di genere, o come preferiscono certi psichiatri diversa organizzazione di identità di genere – è un gran casino, e già quando nei CIM si presenta un ragazzino che desidera cambiare sesso, sai già che non c’è terapia capace di fargli cambiare idea, c’è solo una serie di tntativi per farlo stare un po’ più comodo. Peccato non li faccia – quasi – nessuno.

  11. Viscontessa Says:

    Ovviamente parlavo dello sfruttamento della prostituzione, chiunque sia prostituisca e sono assolutamente convinta anche sul resto del tuo intervento.
    Io non ce l’ho affatto con i trans ce l’ho con chi non gli offre altra possibilità se non quella di prostituirsi (ovvero la nostra società) e ce l’ho con coloro che sostengono che i trans sono tali sempre (e sottolineo sempre) per loro libera scelta. Non sono affatto convinta che nascere e crescere in particolari condizioni di miseria economica, sociale, culturale e umana, offra molte scelte. E credo che forse – ma magari sbaglio – restituire a Brenda il suo nome e il suo cognome serva anche a restituirle un po’ di quella dignità che questa società maschilista, ipocrita e celodurista, gli ha portato via.

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