Toc toc

Viscontessa, 16 ottobre 2009

Toc, toc, ehi ci sei? Sto battendo sul monitor come si faceva una volta sulle vecchie televisioni.
La figura in bianco e nero si avvicinava sempre alla telecamera e con aria confidenziale cercava di attirare la tua attenzione fingendo di bussare sullo schermo.
Una volta, quando ero piccola, avevo scoperto il “diamante” quell’attrezzo che si usa per tagliare il vetro e che mio padre usava per tagliare il vetro delle cornici per i suoi quadri.
Qualche volta lo faceva usare anche me, si metteva una squadra di metallo e via con il “diamante” come si farebbe con il trincetto. Ho sempre sognato di usare il diamante per tagliare il monitor del vecchio televisore. Immaginavo che i personaggi si sarebbero liquefatti e sarebbero colati giù dal taglio nel vetro, come sangue da una ferita aperta.
Toc, toc, ah ecco ci sei, dunque, volevo dirti un paio di cose.
La prima è che sono piena di contenuti perché quello che conta sono contenuti e i contenuti vanno ritrovati o preferiti anche perché, con tutti i mezzi che abbiamo a disposizione per mostrare i nostri contenuti, sarebbe davvero un peccato esserne privi. Pensa che disgrazia se tu avessi il telefono, il cellulare e internet e non avessi niente da dire a tutti i milioni di contatti che hai memorizzato ovunque.
La seconda riguarda il mio contenuto perché io contengo la verità anche se la maggior parte della gente questa cosa non la sa. A volte capita che qualcuno poi delle cose se ne accorga. Funziona così, te fai parte di quelli che di solito non fanno un cazzo. Non perché tu non faccia davvero un cazzo, anzi, fai tantissime cose ma non potendo identificarti con precisione in niente di ciò che fai, pare che tu non faccia un cazzo. Così nel tuo non far un cazzo ti tocca vivere, ti tocca fare tutte quelle cose necessarie per vivere come lavorare, muoverti nel traffico, andare in banca, fare la spesa…. insomma tutte quelle stronzate che fanno tutti o almeno quasi tutti perché ci sono alcuni, quelli che di solito decidono come devi lavorare, come devi spostarti, come devi indebitarti o cosa devi comprare, che queste cose non le fanno mai e non le hanno mai fatte. Qualcun altro le fa per loro.
Che poi sono un po’ come quelli che non hanno provato attrazione per persone dello stesso sesso ma vogliono decidere come tu devi gestirti la tua sessualità o quegli altri che ti parlano di figli e di famiglia ma non hanno mai avuto figli e tanto meno una famiglia.
Tu che invece non fai un cazzo ma che soprattutto non conti un cazzo, hai una famiglia, hai dei figli, hai una sessualità normale che non ti costringe ad odiare quella altrui, hai le bollette da pagare e tutto il resto così le cose le devi per forza capire al volo; entri al supermercato e nello scaffale dove c’è sempre stato la testina di ricambio per il tuo spazzolino da denti, adesso c’è la nuova versione del tuo spazzolino da denti che sembra identico al tuo ma che in più si chiama “turbo falsh” e ha le setole della testina intercambiabile di colore azzurro con un meccanismo ad incastro che non si vede, ma che sicuramente diverso da quello del tuo spazzolino.
Tu brutto stronzo che hai comprato quel fottuto spazzolino da denti perché un ricercatore della Biancodent ti ha sfidato per mesi a trovarne uno migliore – soddisfatti o rimborsati – sapevi benissimo che quello migliore lo avrebbe inventato proprio la Biancodent qualche mese dopo eppure lo hai comprato lo stesso come lo stesso ti sei fatto insultare o ti sei fatta toccare il culo dal capo perché il mobbing, lo stalking o la social card sono come l’ambulanza sotto ad una rupe grazie alla quale puoi buttarti senza paura. Non bisogna avere paura, bisogna essere ottimisti, bisogna avere coraggio, bisogna avere fiducia nelle nostre capacità, nelle nostre forze, nel volo. Tu buttati senza paracadute perché i soldi per i paracadute non li abbiamo, ma non preoccuparti, noi siamo qui con l’ambulanza per recuperare quel che resta di te.
Tu brutto stronzo, le cose le capisci al volo ma fai finta di niente, aumenti i tuoi contenuti, sei pieno di contenuti amari che non sgorgheranno dal taglio dello schermo televisivo.
Toc, toc, mi chiedevo, ma si potrà davvero tagliare la tivvu con un diamante?



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