La scolopendra
Viscontessa, 14 settembre 2009E’ lunedì.
Piove.
Ho dormito male.
Il piccione che ho trovato ieri in giardino, è morto nella notte.
Ho finito le sigarette.
Esco, porto fuori i cani, butto il piccione, compro le sigarette.
Vado a lavoro.
In ufficio ho poco da fare.
Vado a fare colazione e viene giù il diluvio.
Parte un antifurto che non smette più di suonare.
Dopo un ora il ritmo dell’antifurto si fa più lento.
Dieci minuti dopo diventa un lungo fischio che ti trapana il cervello.
Accendo la radio on line. Rai Due. Problemi di connessione. Non funziona.
L’antifurto fischia, defibrillatore, lo stiamo perdendo, è andato.
Ora del decesso: sempre troppo tardi.
Non ho molto da fare.
La mia collega accende la vecchia radio che abbiamo comprato on line da una ditta francese che ce lo ha spedito da Singapore. Nessuno sapeva che dovessimo denunciare la radio alla dogana. Abbiamo pagato la multa. Con quello che abbiamo speso ci conveniva comprare direttamente i Pooh e metterli sulla scrivania.
Radio Nostalgia. Si potrebbe mica cambiar canale? Arriva un fulmine, va via la luce, i computer si spengono, i Pooh continuano a cantare.
Per passare il tempo mi ricamo i coglioni all’uncinetto. “ricamatrice di palle offresi”.
Esco, piove.
Devo pagare una multa. 46 euro per aver parcheggiato il motorino nei posti riservati alle auto.
Firenze. La città con il più alto numero di multe nel 2008. Fanno i trabochetti: mettono posti auto dove non si può circolare in auto e i posti motorino dove non ci sono motorini. Poi ti fanno la multa.
Vado alla posta. Faccio la fila. Il bancomat non funziona. La mia banca deve aver deciso che se sul conto ho meno di un tot, non posso più fare pagamenti con il Pos.
L’impiegata delle poste mi propone il solito opuscoletto per aprire il banco posta. Mi da anche un altro opuscoletto per gli “investimenti”. La guardo, mi guarda, secondo lei, son qui a combattere con il Pos per pagare 46 euro di una fottutissima multa…… quante probabilità ci sono che mi stia chiedendo come investire i miei soldi?
Esco dall’ufficio postale.
Vado in cerca di uno sportello bancomat della mia banca per risparmiare le commissioni. Mi autocommisero. Aspetto in fila che due francesi saccheggino lo sportello bancomat. Ci mettono dieci minuti e vanno via con l’aria insoddisfatta. Faccio un bancomat, torno all’ufficio postale, prendo il numerino e mi metto in coda. Ho solo un numero davanti. L’impiegata finisce di servire il signore che mi precede e sparisce nel retro. Odor di caffè. Chicchiere sul tempo. Coglioni fumanti marinati in salsa acida e fiele. Esce l’impiegata e si rimette al suo posto, in quel mentre entra un ragazzo, prende il numerino e il suo numerino appare immediatamente sul display dell’unica impiegata. Quelli che hanno il banco posta hanno la precedenza.
Aspetto. Pago. Piove. Esco.
Sto pensando alla reincarnazione.





14 settembre 2009, 17:37
Dai! attenta a produrre karma positivo, perché quello negativo alla fine ti potrebbe far rinascere come formica!!! non te la prendere… Le poste spero spariscano presto e mi piacerebbe trovare quelle “benedette” donne che ci lavorano in piazza a chiedere la carità…e una tabagista non puo’ rimanere senza sigarette… semina un pacchetto in casa, due sigarette qui… altre due la.. due dentro il vaso.. da usare in caso di emergenza!!
un abbraccio
Sabrina
14 settembre 2009, 19:41
E perchè stai a Firenze e non ci hai la posta di via marmorata che archettonicamente, è bella tanto, e poi ci ha le poltroncine, e poi ci ha il negozietto che ci puoi comprare i libri di cucina, e insomma una se rincuora. Coraggio, fatte er banco posta pure te in caso.
14 settembre 2009, 20:49
anche noi abbiamo la posta con la spesa incorporata: libri di cucina, sulla maternità, sulle diete e consigli degli esperti un po’ so tutto. io ne ho dedotto che a pagare le bollette ci vanno le donne:-)
Sabri, c’ho il tabaccaio attaccato a casa e non devo neanche fare le scale perchè sto a pian terreno. E sta aperto dalle otto di mattina alle quattro di notte.
14 settembre 2009, 22:27
e neanche poteva andar peggio, chè già pioveva.
15 settembre 2009, 10:30
“mi ricamo i coglioni all’uncinetto”
una delle più belle immagini metaforiche che mi sia capitato di leggere negli ultimi 36 anni.
15 settembre 2009, 12:04
Vis… allora hai un c..o mica da ridere!! pensa che io per comprare le sigarette devo prendere la macchina!!! ahahahahah come vedi sto peggio di te!!!
S.
16 settembre 2009, 0:07
Orca miseria che inventiva! Stamattina quando ho letto del ricamo sono scoppiato a ridere! Mi sono guardato intono e mi aspettavo che qualcuno mostrasse qualche interesse; niente! A volte mi sento come un fantasma! Ho ripreso a leggere divertendomi riga dopo riga. Giò, grazie per l’allegria di stamattina.
21 settembre 2009, 10:18
Risolto il problema banco posta:
aspetti la fine del mese per avere il saldo positivo, eventualmente i primi del mese per avere il reset dei plafond delle carte o del bamcomat.
Prelievo bancomat di 250.
Vai alla prima posta e ti apri un conto e li versi.
Non appena ti danno il postamat prelevi tutto e lo lasci a zero.
Ma a questo punto sei titolare postamat e hai lo sportello dedicato. Non importa se paghi col postamat, puoi anche pagare contanti o … come vuoi, infatti c’e’ scritto “titolari postamat” ma non “pagamento con postamat”.
E’ andata peggio al piccione …
Plexar
22 settembre 2009, 18:25
Reincarnarsi si, ma in fermacarte di peltro, è il mio desiderio più grande.
1 ottobre 2009, 14:33
Certo che hai una capacità più unica che rara di far morire uccelli ……