“Sotto” a un grande uomo c’è sempre una grande “topa”

Viscontessa, 27 settembre 2009

A.A.A.A Viscontessa quasi nuova, usata pochissimo e ancora in ottimo stato, offresi come “quota rosa” per consigli comunali, manifestazioni ed eventi di qualsiasi tipo.
Siete troppo snob per ingaggiare un paio di Veline, troppo radical chic per servirvi di una Madrina, troppo poveri per permettervi Europarlamentari 90-60-90, troppo sfigati per una Testimonial d’eccezione o anche solo troppo distratti per ricordarvi dell’”utilizzata finale”?
Niente paura da oggi è disponibile sul mercato Viscontessa, uno strumento indispensabile per chi voglia prendere le distanze dal diffusissimo modello “donna da materasso” senza perdere credibilità con i propri compari.
Niente più insinuazioni sul vostro conto, nessuno – grazie a Viscontessa – potrà più accusarvi di fare tanto l’emancipato intellettuale di sinistra e poi neanche una donna nel vostro gruppo.
Da oggi, e con una spesa minima, potrete continuare tranquillamente a dichiararvi indignato per come vengono trattate le donne nel nostro paese e da oggi, grazie alla vostra quota rosa, potrete guardare tranquillamente il culo della Belen sostenendo che lo fate per dovere d’informazione.
Viscontessa, che nella versione base è una donna di mezza età senza né arte né parte, può essere corredata di tessera elettorale, tessera di appartenenza ad un qualsiasi circolo culturale-sportivo-politico-religioso, tessera di un sindacato, attestato di consulente sulle tematiche ambientali, certificato di vedovanza da un soldato italiano che abbia compiuto almeno una missione di pace all’estero (anche se poi è morto per colpa dei funghi avvelenati), laurea e/o master, passato da volontaria in Congo, devota di Padre Pio o permesso invalidi.
Ma la novità assoluta è che da oggi, per venire incontro alle sempre più sofisticate esigenze dei nostri clienti, Viscontessa si può avere anche nella versione tette rifatte, guardaroba da pischella, labbra gonfiate.
Temete, per esempio, che Viscontessa sindacalista possa mettervi in difficoltà con l’imprenditore che ha generosamente sponsorizzato la squadra di curling nella quale gioca vostro figlio?
Nessun problema, finanziate un intervento per l’aumento del seno della Viscontessa e l’imprenditore vostro amico non si accorgerà neanche di che cosa dice.
Pensate che Viscontessa volontaria in Congo possa scagliarsi contro il Papa che vieta l’uso dei preservativi? Nessun problema, fateglielo dire vestita come una velina e l’Arcivescovo che vi ha appena trovato una casetta in affitto all’insaputa di vostra moglie, penserà che Viscontessa sia solo la vostra amichetta.
Vi piacerebbe portarvi la Viscontessa intellettuale al ritiro di un prestigioso premio letterario ma temete che possa aprire bocca e mettere in ombra le vostre già scarsissime capacità oratorie?
Regalatele un paio di labbroni gonfiati e anche l’intellettuale più tormentato, più scontroso, più impegnato, di lei penserà una cosa sola.
Insomma, ricordate: con Viscontessa sempre con voi, dimostrerete la vostra sensibilità alla questione femminile lasciando che ricada su uomini come il vostro amico imprenditore, il vostro amico arcivescovo o il vostro nemico critico letterario, l’odiosa accusa di maschilismo.

C’ero anche io, che vi credevate?

Viscontessa, 25 settembre 2009

Io non avrei voluto farlo ma sono tempi duri e tocca adattarsi.
Non avrei voluto farlo perché lo hanno già fatto tutti ma siccome “così fan tutte” rende più del “Dio me l’ha data e guai a chi me la tocca” e ancora più del “col dito, col dito l’orgasmo è garantito”, tocca adeguarsi e tocca farlo parlando della prima puntata di AnnoZero.
Beh, dunque, vediamo, prima di tutto dovrei assumere un tono serio sia perché è seria la trasmissione e serio Santoro, sia perché è seriamente l’unica trasmissione nella quale si può provare l’emozione di veder proiettato sul grande schermo televisivo, ciò che solo gli internauti avevamo già visto cento volte. Un po’ come quando per la centesima volta proietti il tuo filmino di nozze agli stessi amici ma per te ogni volta è sempre come la prima volta.
“Ecco mamma! Hai visto? Te l’avevo detto che Berlusconi aveva detto cose terribili ma tu non ci volevi credere perché il TG5, non ne aveva mai parlato. Ecco, hai visto? Adesso te lo hanno dato anche in televisione. Ci redi? E poi basta guardare il TG5! Se proprio ti piace quel genere in porcheria, guarda almeno il TG1”
“non posso”
“e perché non puoi?”
“perché hanno cambiato le frequenze di Rai 1 e io non so sintonizzare i canali sulle nuove frequenze, così guardo solo Canale 5”
“’mazza però che linguaggio tecnico!”
“e sennò come fai a scrivere il tuo post?”
“ah già, si, grazie”.
Ma sto divagando. Dicevo che prima di tutto dovrei assumere un tono serio anche se mi sa che mi sono già sputtanata con il dialogo di sopra, poi dovrei citare qualche passaggio della trasmissione, i passaggi che mi sono sembrati più significativi, più interessanti o più inquietanti come l’italiano della D’Addario.
Oddio, lo so che ci sono cose ben più importanti dell’italiano della D’Addario, ma quando l’ho sentita dire qualcosa tipo “lui voleva che io rimanevo ma io sono andata via” me la sono immaginata al Parlamento Europeo e mi sono immaginata l’espressione della probabile interprete alle prese con una sua presunta traduzione. “Papi! Scendi il cane che lo piscio!”- E se al parlamento europeo si fosse saputo che lavoro faceva prima qualcuno le avrebbe chiesto una prestazione in cambio magari di un voto favorevole?”.
Lasciamo perdere.
Punto terzo. Dovrei dire qualcosa su Travaglio, qualcosa di lusinghiero ma non troppo, diciamo che dovrei lodarlo ma con un certo distacco perché lui sta dalla parte di Beppe Grillo e ai blogger “fighi”, quelli da classifiche, i blogger da linkaggio, Beppe Grillo non è mai piaciuto troppo e il suo blog ancora meno.
Sarebbe poi cosa buona giusta citare l’intervista a Feltri che però per una rara quanto fulminea forma di Herpes Eritematoso Simplex, non sono riuscita a vedere tutta. Niente di grave, niente che non sia miracolosamente scomparso insieme alla scomparsa dal video di Feltri. Magari Padre Pio, privato della maschera di silicone e infilato in una tomba faraonica, ha voluto compiere un ultimo miracolo proprio per me, miscredente e farabutta. Tanto torna, Padre Pio dico, torna perché è il business del secolo per la Chiesa e a costo di imbalsamare una capra e farla passare per l’ennesimo miracolo di Padre Pio, sfrutterà il fenomeno almeno fino alla santificazione di Giovanni Paolo II. Poi staremo a vedere, non mettiamo limiti alla provvidenza.
Infine una menzione d’onore toccherebbe a Filippo Facci perché tra i blogger, sia chi lo ama sia chi lo odia, non può fare a meno di seguirlo ovunque. Toccherebbe, se questo post fosse scritto come dovrebbe, toccherebbe anche a lui.
Io però stavo guardando Gray’s Anatomy.

Notizie del giorno

Viscontessa, 23 settembre 2009

Immediate le proteste da parte dell’opposizione.
Volevo dirlo perchè io mi dissocio. Volevo manifestare la mia dissociazione perchè mi pareva una cosa importante. L’importante è dissociarsi o essere dissociati che tanto mi pare che ultimamente fa la stessa cosa.
A proposito, ce l’abbiamo fatta anche noi e chi si dissocia vada a morì ammazzato: da oggi anche noi abbiamo il nostro scudo. Non è proprio uno scudo spaziale ma anzi è uno scudo che protegge proprio i marziani ovvero gli evasori fiscali. Ma non evasori qualunque come te che ti rigiri nel letto da mesi perchè non hai pagato la cartella delle tasse e ora il tuo motorino è sotto sequestro giudiziario, no, gli evasori quelli veri, quelli che, per dire, il tuo motorino lo costruiscono.
Franceschini in manica di camicia arrotolate e con un fascio di giornali sotto al braccio, protesta a nome dell’opposizione in una inquadratura di tre quarti, dalle valli del Metaponto Erbolino dove è andato a parlare al Circolo delle Comari Coraggio perchè è lì che ci sono gli italiani veri.

Allarme clima infatti il tempo fa schifo.
Ma vediamo adesso le previsioni del tempo per domani. Nuvolosità diffusa ma con ampie zone soleggiate nelle valli del Metaponto Erbolino, nella zona dell’Agropippino Ionico e lungo tutta la dorsale adriatica della Pianura Piadina oltre al giardino della zia Eustacchia. Che è la mia zia e a lei ci mando il sole mentre a voi vi mando l’acqua che non ne posso più di stare tutto il giorno in televisione a dirvi sempre le solite cose. Cazzo! Ma guardate fuori dalla finestra invece di stare sempre incollati alla televisione!
Una finanziaria leggera leggera come il Philadelphia Light. Giusto una sistematina al mercato dell’auto tanto per dimostrare che abbiamo perfettamente recepito il messaggio di Obama ma un po’ di più quello di Marchionne. Eppure mi pareva di ricordare che avessimo un Ministro (e pure gnocca ma evidentemente…..) che si dovrebbe occupare dell’ambiente. In quest’anno e passa di governo non l’ho vista né sentita quasi mai. Non è andata neanche in Abruzzo, eppure di ministre passa tempo in Abruzzo ce ne erano diverse.
Incentivi al mercato dell’auto per chi si iscrive al programma “rottamazione a rotazione”. Tra tutti coloro che grazie a questo progetto potranno acquistare e rottamare l’auto addirittura nello stesso giorno e senza pagare un euro di iva, verranno sorteggiati i fortunati partecipanti, in qualità di spettatori, del fortunato programma Una Festa a Palazzo.

Il Tg5 si rinnova, d’ora in avanti l’edizione delle 13 sarà condotta solo da donne. Mi chiedevo, si potrebbe aprire un gruppo su facebook dal titolo “l’occhio sbilenco della Cesara Buonamici”?
Perchè a me mi fa un po’ impressione

La scolopendra

Viscontessa, 14 settembre 2009

E’ lunedì.
Piove.
Ho dormito male.
Il piccione che ho trovato ieri in giardino, è morto nella notte.
Ho finito le sigarette.
Esco, porto fuori i cani, butto il piccione, compro le sigarette.
Vado a lavoro.
In ufficio ho poco da fare.
Vado a fare colazione e viene giù il diluvio.
Parte un antifurto che non smette più di suonare.
Dopo un ora il ritmo dell’antifurto si fa più lento.
Dieci minuti dopo diventa un lungo fischio che ti trapana il cervello.
Accendo la radio on line. Rai Due. Problemi di connessione. Non funziona.
L’antifurto fischia, defibrillatore, lo stiamo perdendo, è andato.
Ora del decesso: sempre troppo tardi.
Non ho molto da fare.
La mia collega accende la vecchia radio che abbiamo comprato on line da una ditta francese che ce lo ha spedito da Singapore. Nessuno sapeva che dovessimo denunciare la radio alla dogana. Abbiamo pagato la multa. Con quello che abbiamo speso ci conveniva comprare direttamente i Pooh e metterli sulla scrivania.
Radio Nostalgia. Si potrebbe mica cambiar canale? Arriva un fulmine, va via la luce, i computer si spengono, i Pooh continuano a cantare.
Per passare il tempo mi ricamo i coglioni all’uncinetto. “ricamatrice di palle offresi”.
Esco, piove.
Devo pagare una multa. 46 euro per aver parcheggiato il motorino nei posti riservati alle auto.
Firenze. La città con il più alto numero di multe nel 2008. Fanno i trabochetti: mettono posti auto dove non si può circolare in auto e i posti motorino dove non ci sono motorini. Poi ti fanno la multa.
Vado alla posta. Faccio la fila. Il bancomat non funziona. La mia banca deve aver deciso che se sul conto ho meno di un tot, non posso più fare pagamenti con il Pos.
L’impiegata delle poste mi propone il solito opuscoletto per aprire il banco posta. Mi da anche un altro opuscoletto per gli “investimenti”. La guardo, mi guarda, secondo lei, son qui a combattere con il Pos per pagare 46 euro di una fottutissima multa…… quante probabilità ci sono che mi stia chiedendo come investire i miei soldi?
Esco dall’ufficio postale.
Vado in cerca di uno sportello bancomat della mia banca per risparmiare le commissioni. Mi autocommisero. Aspetto in fila che due francesi saccheggino lo sportello bancomat. Ci mettono dieci minuti e vanno via con l’aria insoddisfatta. Faccio un bancomat, torno all’ufficio postale, prendo il numerino e mi metto in coda. Ho solo un numero davanti. L’impiegata finisce di servire il signore che mi precede e sparisce nel retro. Odor di caffè. Chicchiere sul tempo. Coglioni fumanti marinati in salsa acida e fiele. Esce l’impiegata e si rimette al suo posto, in quel mentre entra un ragazzo, prende il numerino e il suo numerino appare immediatamente sul display dell’unica impiegata. Quelli che hanno il banco posta hanno la precedenza.
Aspetto. Pago. Piove. Esco.
Sto pensando alla reincarnazione.

Le dieci domande per Cillit Bang

Viscontessa, 7 settembre 2009

Quando ha avuto modo di uscire sul mercato? E grazie a quale delle sue caratteristiche è stato presentato al grande pubblico? Ha mai pensato di presentare altri prodotti della sua linea?

Qual’è la ragione che l’ha costretta a non dire la verità per diversi mesi fornendo una sola versione pubblicitaria del prodotto quando già sapeva che di versioni ne sarebbero uscite almeno tre?

Non trova immorale, in un momento di crisi economica come questa, sprecare tanti centesimi per dimostrare la sua forza pulente?

Lei ha pulito con una sola passata la macchia lasciata da un vaso sporco di terra sul lastricato del giardino di una donna che ama tenere pulito il suo giardino. Lei sapeva che quelle macchie non vanno via neanche con le più illustri delle sue colleghe come la varechina e l’ammoniaca?

Le è mai capitato di incontrare massaie normali che non fossero in preda a crisi isteriche per l’inefficacia di altri prodotti pulenti?

Può dirsi certo che i suoi componenti non siano particolarmente inquinanti? Può rassicurare gli ecologisti che nessuna delle sue sostanze chimiche è dannosa per la salute del criceto cornuto del Parnaso?

Il suo primo messaggio promozionale è in contrasto con quanto da lei affermato nella più recente campagna pubblicitaria. Lei oggi potrebbe ancora sostenere che un solo prodotto è sufficiente per pulire tutta la casa, giardino compreso?

Lei ritiene di potersi ancora candidare ad unico prodotto necessario per le pulizie? E, se lo esclude, ritiene di poter almeno adempire alla funzione di sgrassatore unico?

Lei ha parlato di un prodotto concorrente che la minaccia. Può garantirci di non aver usato e di non voler usare lo spionaggio industriale contro i suoi avversari?

Alla luce di quanto è emerso in queste due pubblicità contrastanti – la prima nella quale afferma di essere un prodotto unico per la pulizia di tutta la casa, l’altra nella quale ci presenta anche un suo collega per la pulizia dei pavimenti e uno per la pulizia del bagno – qual’è signor Cilit Bang la sua condizione mentale? Possiamo rassicurare tutti gli italiani che lei non soffre di doppia personalità?

Perchè parlo sempre di Lui

Viscontessa, 6 settembre 2009

Stamattina mi sono svegliata alle 8 e mezzo perché è suonata la sveglia. Si tratta della sveglia del venerdì, un curioso caso di sveglia telefonica impostata per suonare alle otto e mezzo solo del venerdì mattina. Uno sbaglio, evidentemente, che devo aver commesso qualche tempo fa e che, ogni venerdì mattina alle otto e mezzo, mi riprometto di sistemare. Al riguardo ci sarebbero tante cose da dire e potrei, da una narrazione più ampia del fatto, trarne spunti di riflessione interessanti e importanti conclusioni che però, momentaneamente, non mi vengono in mente.
Poi ho preso il caffè, ho messo in giardino la gabbia del pappagallo, mi sono lavata, vestita, eccetera eccetera, eccetera. Solite cose che con tutta la buona volontà del mondo, non saprei come rendere interessanti prima di tutto a me stessa e poi per gli altri.
Quindi sono uscita, ho percorso la solita strada intasata dal traffico e sono arrivata nel solito ufficio dove ho fatto le solite cose: email, posta, colazione, sigaretta, internet,saluto ai colleghi del piano di sotto, sigaretta, pranzo, sigaretta, quotidiani on line, pausa caffè, sigaretta e “beh raga si è fatta una certa”.
Si certo, potrei raccontare per filo e per segno la mia telefonata con il rappresentante di carta da culo. Non che sia stata una telefonata interessante ma la fantasia supera molto più spesso la realtà di quanto non avvenga il contrario e con un po’ di fantasia potrei ricamare sulla telefonata con lo spacciatore di carta da culo, una storia fantastica. Sono sicura che ripercorrendo a ritroso il mio blog, avrò già scritto qualcosa al riguardo.
Poi sono uscita dall’ufficio e sono tornata a casa. Naturalmente per strada c’era traffico ma nel traffico ci sguazzo ogni giorno e non c’è proprio niente da raccontare se non che il traffico è veramente…. trafficoso.
Televisione, internet, giornale, libro, caccole tra i piedi, una pista di coca….. vabbè non esageriamo, sostituite un elemento a caso della lista precedente con pisolino e un altro elemento a caso con preparazione mentale della lista della spesa. Solite cose, dal dentifricio alla famosa carta da culo ma di questo argomento mi pare di aver già parlato.
Cosa preparare per cena? Mi piacerebbe entusiasmarmi per una nuova ricetta ma stasera il frigo è vuoto e cosìandiamo giù di frittata con il rinforzino – come avrebbe detto il Conte Mascetti – di qualche oliva nera. Che c’è stasera alla tele? Solite cose, medici psicopatici, serial killer, poliziotti virtuosi, morti ammazzati, smembrati, imbalsamati, congelati e infine serviti brasati dai poliziotti psicopatici ai medici serial killer. Caffè, sigaretta, solitario, “dolcino”, pisolino, serial killer, sigaretta, cane a pisciare, internet, sigaretta, buonanotte.

Stamattina si è svegliato come al solito alle cinque, si è fatto una sega per ammansire la bestia e ha salvato il suo Paese dalla congiura dei ciabattini: una pericolosossima organizzazione terroristica capeggiata da un ciabattino di provincia che nel corso di una lunga intervista rilasciata ad un giornale nepalese aveva confessato di aver, una volta, rifatto i tacchi alle sue scarpe.
Poi si è lavato, si è vestito, si è riattaccato i capelli che ha trovato sul cuscino con un po’ di Vinavil, ed è passato in sala trucco dove mentre l’ex truccatore delle ballerine del Crasy Horse gli stendeva una prima mano di stucco a presa rapida, lui salvava l’Europa da una pericolosissima crisi economica grazie ad un’idea fantastica: la Puttan Card una carta per andare gratis a puttane in tutta Europa fino ad un massimo di spesa di cinquanta euro al mese. Poi si era così eccitato che ha nuovamente dovuto frustare la bestia ma questa volta, per non sciuparsi lo smalto ancora fresco delle unghie, si è fatto aiutare dall’intera Commissione Parlamentare per il monitoraggio della prostituzione in Europa. E già che c’era si è fatto ragguagliare in merito.
Quindi è uscito, è rimasto imbottigliato nel traffico, è arrivato in ufficio, ha fatto una legge secondo la quale per motivi di ordine pubblico le strade che percorre lui devono essere chiuse al traffico e cosparse di petali di rose rosse lanciati da ragazze nude che cantano inni a lui dedicati, ha chiamato i suoi avvocati e si è messo a giocare a Risiko. Ma nel giro di un paio di ore ha perso tutta l’Europa e lo Stato Vaticano così ha schierato tutte le sue televisioncini in Tunisia e ha cercato di allearsi con la Kamtchaca. Poi trombatina con Miss Mondo che da giorni lo implorava di farla godere, semolino, trucco e parrucco, cambio del pannolone e lunga intervista per il settimanale Topolino nel quale parla lungamente della sua strepitosa idea di costruire le case per terremotati con i mattoncini del Lego.
Poi è uscito dall’ufficio, ha preso l’elicottero, non ha resistito al rullio delle pale e si è fatto una sega, ed andato a cena in Costa Smeralda, non prima, però, di aver salvato il mondo da un attacco alieno introducendo con un Decreto Legge Mondiale, il reato di alienità clandestina. Già pochi minuti dopo l’entrata in vigore del suo Decreto, il Colonnello suo amico dichiarava di aver finalmente potuto respingere una carretta dell’interspazio carica di alieni stremati, proveniente da un sistema solare lontano. E mentre tutto il mondo festeggiava la vittoria appena ottenuta, lui era già in volo per trovare un accordo di pace con il capo degli alieni e, perché no, caso mai avesse incontrato sulla sua strada anche l’Altissimo… in fondo non c’è niente che non si possa comprare. E lui lo sa meglio di chiunque altro.

L’ultima cena

Viscontessa, 3 settembre 2009

Ci siamo seduti a tavola verso le otto.
Ricordo l’ora perché al TG5 stavano passando un servizio sulla nascita di sei bellissimi gattini della gatta della signora Cesira di Scampia che da quando c’è Berlusconi anche i gattini nascono tutti belli e sani. Non potevano essere oltre le otto e cinque, otto e dieci perché una notizia di simile importanza doveva essere per forza nei titoli di apertura.
“A tavola!” devo aver urlato perché lo urlo tutte le sere e nessuno mi risponde mai per cui ne deduco che subito dopo deve aver urlato “mi avete sentitoooo?” e qualcuno deve aver risposto “ora arrivo!”. Poi subito dopo devo aver urlato, rivolta indistintamente a padre e figlia “hai spento la luce e la televisione?” perché anche questo lo ripeto tutte le sere poco prima di aggiungere “adesso aspetti un attimo che per servire voi io non ho ancora toccato cibo” e questo dev’essere successo quando uno dei due ha finito la sua porzione ancor prima che io riuscissi a sedermi a tavola.
Di solito al TG5 siamo ai servizi sulla diffusione del cocomero oblungo nel mondo o sui consigli degli esperti su come tagliarsi le unghie dei piedi senza affaticare la colonna vertebrale che da uno studio di una università americana, è risultata essere parecchio compromessa da questo semplice gesto quotidiano. Il servizio è corredato dalle immagini di una ragazza nuda nel bagno di casa, ripresa di spalle con il volto offuscato e il culo in primo piano e intenta a tagliarsi l’unghia dell’alluce.
Comunque anche io mi sono servita i tortelli e li ho mangiati con tutta calma mentre al TG5 annunciavano che fa caldo e non si registrava un caldo così da un paio di anni.
Segue meditazione di gruppo nella ricerca del ricordo di come cazzo fosse stato caldo un paio di anni fa. Nessuno se lo ricorda e tutti si sentono un po’ in colpa.
Io richiamo mia figlia che si incanta di fronte alle televisione e lei comincia a raccontarmi di quella volta che a sette anni, o forse sei, no sette, si si sono sicura che erano sette perché mi ricordo che qualche giorno prima…..
ma prima di cosa?
Eh…. come?
Mentre parla si è di nuovo incantata di fronte alle immagini dello straordinario parto di un ornitorinco in cattività, Il lieto evento è avvenuto nello Zoo di Vattelapesca e il piccolo ornitorinco, che qui vedete nelle immagini, è subito diventato la star dello zoo con una folla di piccini e curiosi ordinatamente la fila per vedere il piccolo ornitorinco. Tanti auguri a mamma ornitorinca e passiamo ad un altro servizio interessantissimo: avreste mai pensato che un giorno avrebbero inventato un’aspirapolvere in grado di soddisfare, non solo le vostre esigenze di massaia, ma anche quelle di vostro marito mandrillo? Ma guardiamo il servizio.
“quando Pollicino lasciò le bricioline di pane lungo il sentiero di casa, mai avrebbe potuto immaginare che un giorno qualcuno avrebbe inventato una macchina in grado non solo di risucchiare quelle bricioline di pane ma soprattutto di regalare un po’ di felicità alla strega che lo avrebbe tenuto prigioniero. E per adesso Pollicino avrebbe ragione perché di streghe insoddisfatte è ancora pieno il mondo….. ma quello che Pollicino non poteva sapere è che questa nuova macchina avrebbe potuto soddisfare proprio lui. Ebbene si, un ingegnere giapponese che da anni lavorava al prototipo di un’aspirapolvere davvero femminile, è l’artefice di questa straordinaria invenzione che rivoluzionerà, non solo il modo di pulire di tutte le massaie del mondo, ma anche quello di ripulire tutti i…….
Siamo all’insalata, l’insalata ma che spettacolo, ma che ci hai messo dentro? È buonissima.
No, invece non è buonissima perché la mamma ci ha messo l’aceto e a me l’aceto non piace.
Come non ti piace l’aceto? E da quando non ti piace l’aceto? È vero che non le piace l’aceto?
Ma porca miseria! Ma proprio adesso che c’era un servizio sul rientro dalle ferie dei vip. – No, l’aceto non le è mai piaciuto – ma tanto il servizio è finito e anche io ho finito di mangiare.
Mi alzo facendo finta di niente e comincio a sparecchiare, piano piano senza che nessuno se ne accorga, faccio sparire ora un bicchiere ora la saliera.
Mamma, mi hai preso te il bicchiere?
Io????
Era qui, dai, uffa, io ora ho sete
Ecco allora vedi di sbrigarti che a forza di stare a tavola per forza che ti viene sete! Stai seduta lì per delle ore, dei giorni, dei mesi, degli anni…… io lo vedo che ogni tanto provi ad alzarti ma poi tac, ti ricasca quel sedere sulla sedia e non te ne vai più, mai più, sempre lì. Tac! Mi giro e sei ancora lì!
Seguono gesti inconsulti di complicità tra padre e figlia. Nell’ordine mi prendo, sempre a gesti, di mentecatta, idiota, un po’ grulla sicuramente fava.
Ma tanto io li ho distratti e ne approfitto per togliere le forchette e il pane.
E adesso aspettiamo il servizio finale del TG5 con le quotazioni di borsa. A me fa impazzire il Nasdq, ha quel suono così duro, gutturale, irrequieto….. mentre non ho mai sopportato il Dow Jones con quel nome da vecchio lord inglese. Ah già! Che sciocca, da quando c’è la crisi o almeno da quando inspiegabilmente (probabilmente a causa di un virus infettato dalla sinistra) la gente ha cominciato a percepire una roba strana che si chiama crisi, ecco bene, proprio da allora la consueta rubrica sulle quotazioni di borsa è sparita dal TG5 sostituita da previsioni del tempo infinite e chissà quale altra cazzata.
E invece no, e invece ci sono le estrazioni del superenalotto e questa è stata l’ultima volta che…..