Malgrat de Mar

Viscontessa, 19 agosto 2009

Malgrat beach

“qui tiriamo giù tutto e ci costruiamo un eliporto e qui mettiamo su un centro benessere con una piscina di acque termali”
“ma qui non ci sono le terme!”
“che vuol dire? Anche la spiaggia non è bianchissima, compriamo tutto: l’acqua termale e la sabbia bianca e trasformiamo questo posto in un luogo per vip.”
Un campeggio pieno di olandesi, francesi, spagnoli, pochi, anzi pochissimi italiani, forse siamo gli unici ma il Duo Mediterraneo, attrativa del martedì sera, non ci fa mancare Toto Cotugno e il suo Italiano Vero.
Finisco la mia insalata di pollo, anans, uovo sodo e maionese e tiro giù l’ultima birra. Una schifezza di insalata preconfezionata ma niente che non si possa mandar giù con una birra fesca.
Niente bagni attrezzati con ombrelloni e animatore, chilometri di spiaggia libera e tanto spazio per tutti.
“qui ci facciamo un bel porto turistico di quelli da cinquecento euro al giorno così i gommoni dei proletari girano alla larga e al posto di questa brutta fabbrica sul mare, ci costruiamo una palestra attrezzatissima con annessa beauty farm”
“e una piscina da ricchi non ce la vuoi costruire?”
“i ricchi la piscina se la costruiscono in casa, mica vanno nelle piscine pubbliche!”
Il mare è azzurro e pulito e una leggera brezza rende la permanenza in spiaggia piacevole a qualsiasi ora. Se hai sete puoi sempre attraversare la strada e prenderti una birra fresca dal frigo del bungalov.
“e qui cosa ci costruiamo?”
Il gioco sta diventando divertente, spianare tutto e costruire una località nuova con il suo patrono rigorosamente il 15 di agosto e un piccolo festival internazionale di qualcosa.
“il festival del prosciutto, che ne dici?”
“no, quelle sono le sagre e sono per i proletari, per i ricchi si fanno i festival…. che ne dici del festival del cinema estivo d’autore?”
“e che roba sarebbe?”
“non lo so, non ha importanza, basta pubblicizzarlo come si deve e il gioco è fatto. Ora però sono stanca per cui questo pezzo di spiaggia va spianato tutto e ci vanno fatti dei localini caratteristici dove ti servono una birra neanche tanto fresca per cinquanta euro vista mare inclusa”.
Ci sediamo sulla spiagga con la birra ghiacciata da un euro vista mare inclusa e movimentiamo ruspe, gru, tonnellate di sabbia e negozi caratteristici dove vendere solo costumi bianchi e neri di Dolce e Gabbana. Se il costume lo vuoi rosso devi andare poco più in là oltre il negozio di occhiali bianchi di Chanel e quello di sculture di un famoso artista del luogo che fino a ieri faceva il pescatore e le reti le usava per lavorare.
“vabbè… ma la spiaggia libera?”
“certo, lasciamo anche quella ma è inutile sprecare tutti questi chilometri di spiaggia per i poveracci. Gli lasciamo un paio di metri magari ben nascosti tra alte palizzate. E via anche tutti questi cani!”
“noooo, perchè vuoi eliminare i cani?”
“ma no! Facciamo un bagno dove i cani dei nostri ospiti sono i benvenuti e gli facciamo pagare venti euro al giorno per trascorre serenamente la loro giornata in compagnia dei padroni. Anzi, facciamo di più, ci mettiamo anche un animatore per cani che li porti a pisciare al posto dei loro padroni e li intrattenga quando diventano nervosi”
Il levriero russo non vuole proprio saperne di fare il bagno. Si infila in acqua ma poi esce di corsa e viene a scrollarsi l’acqua vicino alla mia sdraietta. Lo Yorkshire invece cerca sollievo alle sue zampette surriscaldate dalla sabbia, proprio sotto al mio ombrellone e non pare volersi più spostare da lì.
“dici?”
“cosa?”
“che succederà tutto questo?”
“dagli ancora qualche anno e poi ne riparliamo”.



4 commenti a “Malgrat de Mar”

  1. Riccardo Says:

    Ma no la sabbia bianca si fa in altro modo, certo che non riesci proprio a fare il salto eh!!
    Si prendono i disoccupati e i migranti e poi, pinzetta, pennello e vernice a 10 Cents il Kg.

    Riccardo.

  2. zauberei Says:

    Io vojo fare l’animatore non solo dei cani ma anco dei gatti.
    Che non è vero che i gatti sono indipendenti, i gatti sono dipendentissimi. Io farei un parco per gatti fichi con tutti topolini di alpaca e cachemire, e merendine con patè di salmone, e anche delle belle poltroncine in bambù e coccodrillo solo perchè ci si facciano le unghie.
    A me poi mi posso tranquillamente pagare in scarpette.

  3. Allemanda Says:

    Vorrei che non fossi così lucida sotto il solleone… Gli do anch’io qualche anno, e poi tristemente ne riparliamo.

  4. marco Says:

    si, ma una bella raffineria, non ci ha pensato nessuno? cosi’ quelli che rimangono fuori dalle spiagge di lusso sapranno dove andare!

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