strano, fa caldo
Viscontessa, 23 luglio 2009Non esistono più le mezze stagioni. Tuttavia, anche quelle intere, non sono più un granché: non si sa mai se si può stendere il bucato o se è meglio uscire con le scarpe chiuse.
Oggi fa fresco, tira vento e ci sono un po’ di nuvole passeggere ma ieri faceva un caldo tremendo anche se non era afoso. Caldo record secondo le temperature stagionali, così caldo che i meteorologi e tutti i telegiornali hanno cominciato ad avvisarci qualche giorno prima. Un caldo di metà luglio, mi sarebbe venuto da pensare ieri, ma a forza di sentirne parlare mi aspettavo un caldo molto più caldo di quanto non sia stato. Insomma, avevo già caldo nei giorni precedenti mentre nutrivo inconsciamente un nuovo terribile incubo, una paura nuova nuova, quella per il gran caldo. Mi sono fatta così condizionare che ho persino rimandato un paio di appuntamenti “scusa, ma domani non posso venire perché farà un gran caldo”.
Roba che se solo qualche anno fa (diciamo decennio?) qualcuno avesse rimandato un appuntamento per il gran caldo di fine luglio, lo avrebbero preso per pazzo.
La sensazione è che ormai non siamo più in grado di affidarci alle nostre sensazioni e di conseguenza alle nostre emozioni senza che qualcuno ci avvisi di cosa dovremmo provare e con quale intensità. Più che le alte temperature mi sa che questa volta abbiamo sofferto più caldo del solito per colpa la temperatura percepita a causa dell’informazione. D’altra parte anche la “percezione” è prevista: se ti sembra che il caldo sia più insopportabile di quello suggerito dalle temperature, è perché a causa dell’umidità hai una percezione maggiore. Tranquillo, non sei diverso dagli altri, la percezione è uguale per tutti.
Tanto per combattere questo gran caldo, installiamo condizionatori ovunque: in casa, in ufficio, in macchina. Un consumo energetico pauroso e una sensibilità al calore sempre maggiore. Sudare è diventato maleducato, uscire proibitivo, vestirsi per stare al chiuso e spogliarsi per uscire normale, soffrire di mal di gola e di raffreddore in estate, scontato. Per non parlare di tutti coloro che d’estate lasciano a casa il motorino e girano solo in automobile per godersi il fresco dell’aria condizionata. Ormai si va in palestra per sudare con l’aria condizionata, si va nei centri commerciali per ripararsi dal gran caldo grazie a mega impianti di aria condizionata e si bevono litri di acqua che farà anche tanto bene ma ha un piccolo inconveniente. Oggi comunque mi sembra l’occasione giusta per andare a fare una sauna.
A pagamento.





23 luglio 2009, 17:12
Cool.
23 luglio 2009, 18:04
il caldo si può combattere solo in una maniera:
mojito.
23 luglio 2009, 18:50
… anche un birrino sbracati sul divano dello studio, aiuta:-)
23 luglio 2009, 20:27
che poi io mi ricordo benissimo che l’anno scorso c’era un caldo record che non si registrava da almeno dieci anni e sono sicura che il caldo che ci sarà l’anno prossimo sarà da emergenza caldo. per non parlare dell’inverno che ci aspetta: scatterà senz’altro l’allarme maltempo, dite di no?
24 luglio 2009, 0:04
Col caldo certe sere io bevo come un cammello, La mia bevanda preferita è l’acqua minerale e, una paio di volte alla settimana, al supermercato mi scappa di comprare una coca cola che raramente bevo liscia.
Quando fa un caldo della miseria ho l’abitudine di fare un mix con 3 o 4 parti di acqua gasata e 1 di coca, tutto ben freddo. Così facendo la coca mi dura tre giorni; al terzo quarto giorno della coca rimane solo il colore.
Sono andato fuori tema, invece di parlare del caldo, caldissimo ho detto della coca. Mah, pazienza, fà troppo caldo per riscrivere il tutto.
24 luglio 2009, 13:06
Io ci ho l’effetto incrociato dell’afa bestiale coll’essere senza na lira, e perciò er massimo der glamour è andare a fare schopping ar banco dei surgelati della giesse.
Come quella graziosa pubblicità dove un figlio der tipo bambacione, cercava la su mamma e la trovava lietamente abbarbicata a dei totani findus.
25 luglio 2009, 17:40
Fa caldo e meno male. Il freddo fa schifo. la pioggia bisognava che partisse da sotto così annaffiava le piante, creava i torrenti e i fiuml e i mari e fermati là: e in quanto alle nuvole pazienza che tanto se uno ha un pò di fantasia invece di scorgere strane figure nei cumulonembi si immaginava direttamente i nembi di cui sopra e via che va. L’unica sfiga è che siccome non vado mai in vacanza devo annaffiare sempre le oiante di tutti i vicini di casa….ma meglio dell’orrido inverno E’.
25 luglio 2009, 17:50
Ahi