il silenzio è una discussione portata avanti con altri mezzi
Viscontessa, 4 luglio 2009Indetto per il 14 luglio il primo sciopero in assoluto dei blog, anzi per la precisione il 14 luglio ci sarà lo sciopero dei giornalisti per protestare contro la legge sulle intercettazioni e i blogger, che in una qualche maniera che non vi sto a spiegare sono coinvolti, metteranno in pratica “la giornata del silenzio”. Insomma, niente post per un giorno intero, ciccia, comprate Il Corriere dei Piccoli e sollazzatevi con le storie del Signor Bonaventura che qualsiasi sfiga gli capitasse addosso, finiva sempre per vincere lui.
Perché la notizia non è l’ennesima legge del cazzo di questo governo, ma il fatto che i blogger faranno una specie di sciopero. I blogger come categoria, come prima forma di aggregazione sociale, i blog che diventano qualcosa acquistano un’identità di gruppo e quindi di sciopero.
Se devo dirla tutta, il primo lacciuolo, l’ulteriore inesorabile, inevitabile, prevedibile declino di una realtà, quella dei blog, dove si stava benino fino quando “quelli della rete” erano una banda di dilettanti illusi che il marcio fosse sempre altrove.
Poi sono arrivati i professionisti, quelli che si firmano con nome e cognome, che aprono un blog il cui titolo è composto dal loro nome e cognome e mettono pure la foto con sotto scritto il loro nome e cognome. Professionisti che piano piano si sono mangiati il lato divertente della rete, la Regina di Cuori che offre un link a chi posterà sul suo blog la più bella dichiarazione d’amore.
Adesso nessuno gioca più, chi è rimasto fa sul serio e chi arriva adesso si porta dietro una squadra di consulenti. Una roba seria davvero, così seria da lasciare a bocca asciutta il pubblico dei blog per protestare seriamente contro chi alla rete vuol mettere un bavaglio.
Eppure la rete è piena di bavagli perché è l’animo umano ad imbavagliarsi da se. Viscontessa era libera di dire tutto ciò che voleva, Giovanna Hugues lo è molto meno. Il bavaglio dell’educazione, delle convenzioni sociali, del rispetto, di tutte quelle menate, insomma, che ci condizionano anche nella vita reale. La vita reale dove anche con le migliori intenzioni (e raramente le migliori intenzioni sopravvivono alla massa) c’è sempre chi resta in fondo e chi arriva primo.
E allora avanti con lo sciopero. Il prossimo passo sarà quello di individuare un portavoce dei blogger, un interlocutore privilegiato, colui che un giorno lancerà una campagna per chiedere l’albo professionale dei blogger. E’ storia.





4 luglio 2009, 1:54
Dì ma sei italiana con quel cognome?
Guarda che c’è anche la legge sull’immigrazione clandestina.
4 luglio 2009, 14:01
Già, mi sa anche a me che sei straniera… mmmm… attenzione…
4 luglio 2009, 14:07
Speriamo di no.
O, meglio, faremo di tutto per impedirlo e continuare a tenere alta la parte ludica della cosa.
Io il cognome me lo tengo ben stretto e il nome lo uso solo nei commenti in blog in cui è richiesto, che mi pare maleducato andare a casa altrui “mascherati”.
4 luglio 2009, 18:37
Tanto con un cognome così io sono già sputtanata in partenza. Persino i compagni d’asilo mi ritrovano senza bisogno di facebook, basta digitare il mio nome e cognome su google per farsi praticamente tutti i cazzi miei:-)
4 luglio 2009, 18:47
oh, finalmente quella spinta che cercavo per ricominciare a scrivere qualcosa.
tra una decina di giorni da oggi, ovviamente.
4 luglio 2009, 21:23
dai andy torna:-)
6 luglio 2009, 10:48
quindi il 14 luglio ora passerà alla storia per i blog… interessante.
Forza Viss!
W la possibilità di farsi i cazzi propri!
[ché se ognuno si limitasse a quelli, mica ci sarebbe il razzismo, il classismo, le intolleranze varie, le guerre tra clan, ecc.]
10 luglio 2009, 22:56
E’ precisa questa cosa che racconti della blogosfera ma speriamo che vada tutto lentamente.
Io rimango sempre perplessa quando si dice blogger come tipo metalmeccanico.
Però pol’esere che lo sciopero lo faccio.
13 luglio 2009, 9:49
[...] una bloggheressa– invero un’icona blogosferistica – che battezziamo ora per la Zauberkitchen Nobildonna Corrosiva, la notizia dice che domani è stato indetto uno sciopero delli blogger per via della legge che il [...]
15 luglio 2009, 10:18
… e com’è andata?