Super poteri (politici)

Viscontessa, 29 luglio 2009

Qualcuno prima o poi bisogna che glielo dica: noi qui a Firenze non siamo abituati a vedere il Sindaco ovunque. Anzi, per dirla tutta, noi qui a Firenze l’ultimo Sindaco lo si è visto talmente poco che da ultimo non si era più neanche tanto sicuri di avere ancora un Sindaco.
Non che i fiorentini si stappassero i capelli per questo, senso di abbandono e degrado a parte (termine ormai onnicomprensivo di qualsiasi forma di bruttura) quella sensazione di anarchia vissuta negli ultimi tempi della precedente legislatura, aveva pure il suo fascino, ma ritrovarsi da un giorno all’altro dall’essere gli elettori e i lettori delle avvenute dell’Uomo Invisibile che non c’era mai a quelle di Wonder Matteo che è ovunque, un po’ ci fa piacere ma un po’ di impressiona anche.
Come un vero Supereroe dei fumetti, infatti, il neo sindaco Renzi è ovunque in qualunque momento. Dalla centrale segnalano un improvviso sciopero dei dipendenti dell’Ataf? Ecco che Renzi arriva sul posto in un battibaleno e grazie ai suoi super poteri, annienta il consiglio di amministrazione.
I cittadini hanno bisogno di qualcuno che ascolti i loro problemi? Voilà, il neo Sindaco indice l’udienza del mercoledì in Palazzo Vecchio per ricevere i suoi concittadini.
Un po’ come il Papa in San Pietro.
E ora che anche i trippai sono in pericolo per via di una disposizione europea che vieta la vendita di alcolici nei chiosi, ecco che in difesa del “gottino” arriva Super Matteo e la sua “disobbedienza civile”. Nessuna paura, ancora non è neanche entrato in vigore il divieto che già il nostro Sindaco ha in mente un piano per sconfiggere il male. “Un gottino volante!” urlerà, in segno di disobbedienza civile, mercoledì mattina ad un trippaio della città e poi inviterà tutti i suoi assessori a fare altrettanto. (Pare, leggendo il suo sito, che dirà loro “Mangiate e bevete” e anche questa, insieme alle udienze del mercoledì, mi pare di averla già sentita). Insomma Lui c’è sia che si tratti di questioni serie sia che ci sia da spendere una parola di conforto per un genitore distrutto dalla perdita di una figlia.
Renzi c’è, e c’è a tal punto che ormai mi aspetto di vederlo aiutare un’anziana signora ad attraversare una strada molto trafficata e, per dare una pennellata di realismo, piena di buche . Ma forse questo è solo ciò che fanno, grazie ai fumetti sulle Giovani Marmotte, i Boy Scout nell’immaginario collettivo. E forse i super eroi non esistono. Ma finché dura è bello crederci.

Pubblicato su Il Firenze

Offerte speciali

Viscontessa, 26 luglio 2009

Caviale Sintetico Almas Beluga di prima qualità. Confezioni da centoventicinque grammi l’una nei colori del giallo, verde o rosso. Domani a soli novantanove centesimi l’una.

Fascia lombare con spilli in acciaio diciotto dieci per una rapida riduzione del punto vita. Tre regolazioni con velcro, pratico telo detergi sangue, disponibile nei colori del giallo, del verde e del rosso. Domani a soli sette euro e novantanove.

Piccole bambole gonfiabili da borsa. Curate nei minimi particolari e accessoriate di reggicalze nei colori del giallo, del verde e del rosso, sono disponibili in tre misure. Tutte in gomma atossica e al sapore di vaniglia e cioccolata, domani a soli ventitre euro e novantanove.

Conserva di pomodori raccolti da extracomunitari clandestini, senza permesso di soggiorno e senza controlli medici, domani a soli trentacinque centesimi e novantanove.

Set di dieci falli da viaggio con tecnologia a “scomparsa”. Parti ricoperte in silicone, telecomando, quattro velocità, facilità di montaggio. Domani a soli dodici euro e novantanove.

Uova fresche di gionata provenienti da galline allevate all’aperto disponibili nei colori del giallo, verde e rosso (oh, questo mese c’era l’offerta sui coloranti giallo, verde e rosso!), domani a soli due euro e novantanove l’una.

Kit completo per una serata con Papi. Abitino corto nero, trucco leggero, collanine con farfalline e un breve audio corso per imparare a ridere delle battute di Papi e a cantare meno male che Silvio c’è. Domani a soli…… macchè questo ve lo regalo!

Li-tl

strano, fa caldo

Viscontessa, 23 luglio 2009

Non esistono più le mezze stagioni. Tuttavia, anche quelle intere, non sono più un granché: non si sa mai se si può stendere il bucato o se è meglio uscire con le scarpe chiuse.

Oggi fa fresco, tira vento e ci sono un po’ di nuvole passeggere ma ieri faceva un caldo tremendo anche se non era afoso. Caldo record secondo le temperature stagionali, così caldo che i meteorologi e tutti i telegiornali hanno cominciato ad avvisarci qualche giorno prima. Un caldo di metà luglio, mi sarebbe venuto da pensare ieri, ma a forza di sentirne parlare mi aspettavo un caldo molto più caldo di quanto non sia stato. Insomma, avevo già caldo nei giorni precedenti mentre nutrivo inconsciamente un nuovo terribile incubo, una paura nuova nuova, quella per il gran caldo. Mi sono fatta così condizionare che ho persino rimandato un paio di appuntamenti “scusa, ma domani non posso venire perché farà un gran caldo”.

Roba che se solo qualche anno fa (diciamo decennio?) qualcuno avesse rimandato un appuntamento per il gran caldo di fine luglio, lo avrebbero preso per pazzo.

La sensazione è che ormai non siamo più in grado di affidarci alle nostre sensazioni e di conseguenza alle nostre emozioni senza che qualcuno ci avvisi di cosa dovremmo provare e con quale intensità. Più che le alte temperature mi sa che questa volta abbiamo sofferto più caldo del solito per colpa la temperatura percepita a causa dell’informazione. D’altra parte anche la “percezione” è prevista: se ti sembra che il caldo sia più insopportabile di quello suggerito dalle temperature, è perché a causa dell’umidità hai una percezione maggiore. Tranquillo, non sei diverso dagli altri, la percezione è uguale per tutti.

Tanto per combattere questo gran caldo, installiamo condizionatori ovunque: in casa, in ufficio, in macchina. Un consumo energetico pauroso e una sensibilità al calore sempre maggiore. Sudare è diventato maleducato, uscire proibitivo, vestirsi per stare al chiuso e spogliarsi per uscire normale, soffrire di mal di gola e di raffreddore in estate, scontato. Per non parlare di tutti coloro che d’estate lasciano a casa il motorino e girano solo in automobile per godersi il fresco dell’aria condizionata. Ormai si va in palestra per sudare con l’aria condizionata, si va nei centri commerciali per ripararsi dal gran caldo grazie a mega impianti di aria condizionata e si bevono litri di acqua che farà anche tanto bene ma ha un piccolo inconveniente. Oggi comunque mi sembra l’occasione giusta per andare a fare una sauna.

A pagamento.

Ho trovato la penna ma ho perso la testa

Viscontessa, 22 luglio 2009

teschio

Non trovo più la penna rossa, qualcuno la vede?

Viscontessa, 21 luglio 2009

foto salotto

ancora un’opportunità per voi (poi lamentatevi!)

Viscontessa, 20 luglio 2009

E noto a tutti che il livello della disoccupazione sta proseguendo a crescere. Il governo della Repubblica ha presso provvedimenti di anticrisi grazie ai quail sono state stanziate risorse finanziarie supplementari per creare i nuovi posti vacanti. Il nostro web-portale anche partecipa in questa programma di governo informando sui posti vacanti di lavoro.

Oggi e stato aggiunto il nuovo posto vacante.
- Questo lavoro e conveniente per ogni che ha 18 anni
- Questo posto vacante puo essere come il lavoro principale cosi il lavoro supplementare (non occupa molto tempo)
- Il salario medio ammonta a 500-800 euro alla settimana.
- La paga e fatto quotidianamente.

Se Lei cerca il lavoro principale o ha alcune ore libre al giorno e voglia di avere il reddito supplementare, mandi il Suo curriculum vitae al info@wem-lavoro.com

Risponderemo a ciascuno, non dubiti!

Se Lei non vuole piu ricevere tale informazione , informici via e-mail al seguente indirizzo electronico – no@wem-lavoro.com

Distinti saluti,
Brian WALKER

Offro lavoro (che tanto io mi avanza)

Viscontessa, 17 luglio 2009

Io ha già un lavoro e crede che questa mail è stata inviata me per errore. Ma siccome io è generosa penserei che qualcuno di voi può essere interessato a questa molto speciale opportunità che mi sembra una cosa molto seria.
Vi lascio qui i recapiti così voi potete valutare attentamente l’opportunità e decidere se vuole lavorare per loro.
Ovvio che chi accetta deve poi raccontarci tutto.

“Benvenuto in Virgin.
Noi siamo lieti che Lei desidera di unirsi con la nostra squadra! Lei deve collaborare con noi occupato come presentante della societa (manager regionale), ritenere il dovere di partecipare
nelle operazioni con clienti. Per Lei sara’ nacessario rapidamente ricevere pagamenti.
Questo un modo migliore per offrire un nuovo servizio finanziario per nostri clienti grazie alla Sua collaborazione. Percio’ questo lavoro Vi porta via soli 2-3 ore al giorno.
Il lavoro non complicato, tipico. Lei deve realizzare gli pagamenti per i nostri clienti. I nostri manager sarano alla Sua disposizione tutto periodo di prova a spiegare tutto che necessario per la collaborazione con noi.
Vi offriremo uno stipendio fluttuante: il primo mese Lei gudagna fino a 1700 euro e successivamente tutto dipende da Lei, lavora di piu’ e guadagno aumenta molto veloce.
Rimasto da fare solo un passo per iniziare una buona carriera.
Manda un e-mail al indirizzo: khamilton.career@gmail.com
Nella lettera indicare il Suo nome, cognome, numero di telefono e un’ora conveniente per chiamata. Cosi’ i nostri manager avranno la possibilita di collegarsi telefonicamente con Lei e rispondere a tutte le Sue domande..

Distinti saluti,

Luigi Galli
Senior Managing Director,
Virgin, Italy”

Non so se mi avete notata

Viscontessa, 16 luglio 2009

Non so se ci avete fatto caso ma non succede quasi più niente. Personalmente temo che dipenda dall’ondata di caldo più caldo di tutta l’estate che sta investendo la nostra penisola. Un caldo così non si era mai sentito. Proprio così, voglio dire, con le esatte temperature di oggi disseminate in tutta Italia. Grado per grado, nuvola per nuvola, tasso di umidità per tasso di umidità.
Statistiche interessanti. Da quando abbiamo scoperto le statistiche la nostra vita è completamente cambiata. Da quando abbiamo inventato le statistiche non dobbiamo più neanche pensare a come la pensa la gente: un tot così e uno tot cosà. Ah beh! Tra le creme depilatorie rosa in barattolo spray senza gas da 124 cl, la nostra crema è la preferita dal 99% delle donne.
L’una che non l’ha preferita è solo perché si è rifiutata categoricamente di votare rinunciando così ad una fornitura completa gratuita per un anno di tutti i prodotti depilatori rosa. (e pensare che poteva sceglierli anche azzurri che saranno la novità del prossimo anno).
Non so se ci avete fatto caso ma non c’è più verso di vedere un telefilm decente. Oggi, per la prima volta in vita mia, ho visto per intero un episodio di Carabinieri. Non saprei dire che numero. Però mi sono già dimenticata tutto con un Magnum Tentation ai frutti.
Non so se ci avete fatto caso. A me dico. Non so se mi avete notata ma io da oggi ho deciso che smetterò di farlo. Non voglio notarmi più, voglio essermi indifferente, leggermente formale, distaccata. E se per caso mi dovesse distrattamente capitare di notarmi, ho deciso che penserò ad altro. Non è facile, lo so, se non mi noto più io, avrò un sacco di spazio da riempire per notare altro.
Adesso per esempio, che stavo rischiando di notarmi mentre scrivo, mi sono concentrata su una banda di cretini con la chitarra che sotto alla mia finestra. Io quelli con la chitarra non li sopporto. Fanno tanto boy scout, Claudio Baglioni, “two gusti is meglio che one”. Quando Accorsi era ancora un pischello.
Quelli con la chitarra hanno sempre i capelli lunghi e la barba oppure il ciuffo come Ciuffettino. Ciuffettino scommetto che non lo ricorda nessuno.
Ieri in piscina c’era un tipo con i capelli lunghi e la croce appesa al collo. Non era il genere di uomini che gira in quella piscina. I più sono pelati. Il tipo con i capelli lunghi e il crocefisso sbatteva i capelli per asciugarli. Ho già dato – ho pensato – quelli con i capelli lunghi vanno bene fino ad una certa età. Cioè fino ad una certa età sono una specie di tassa che devi pagare al genere maschile: uno con i capelli lunghi ti tocca sempre. Poi però basta. Dopo una certa età la tassa non la devi pagare più. Al limite devi pagare la tassa ai calvi ma entro breve il trapianto di capelli diventerà un intervento ambulatoriale a carico del Servizio Sanitario Nazionale.
Aboliamo l’aborto e al posto suo ci mettiamo il trapianto di capelli. Ricicliamo tutto il personale: ginecologi, ostetriche e psicologi. Tutti a trapiantar capelli invece che ad estrarre feti. La legge del contrappasso, la punizione per quei medici che si sono rifiutati di dichiararsi obbiettori.
Adesso resta da capire come dovrei riciclarmi io se smetto di notarmi. Tutto quello spazio libero, quel personale a giro, quelle cose da mettere dentro e fuori…… se mi faccio fuori io cosa ci metto dentro? Proviamo. BAM!….

Luoghi comuni, luoghi al mare

Viscontessa, 12 luglio 2009

Tanto per cominciare sfatiamo una fottutissima leggenda. Su un isola deserta si sta da schifo. Ci si annoia, e anche se l’isola non è proprio un’isola ma un modesto villaggio turistico con le cabine trasformate in minuscoli appartamenti e la tombola serale con ceci e fagioli secchi, la situazione non cambia.
Leggevo giusto ieri in un articolo sul Corriere di quelli che vivono senza cellulare e email, la vita “slow” preferita da tanti Vip che però, immagino, non si ritrovino comunque alle dieci di sera a giocare a tombola con coloro che “slow” lo sono per età o per ignoranza. D’altra parte la differenza tra l’essere snob e l’essere ignorante è tutta lì: entrambi fanno le stesse cose ma i primi lo fanno per scelta i secondi per mancanza di mezzi.
Fatto sta che sull’isola deserta nessuno ti disturba anche se i comuni mortali vengono disturbati tutt’al più da un sms per una favolosa promozione Vodafone o da una mail per una strepitosa offerta speciale sui fagiolini surgelati, ma nessuno ti racconta neanche cosa succeda fuori da lì: sei isolato dal mondo e non solo dagli eventuali rompi balle.
Certo esistono i quotidiani, ti fai la tua bella passeggiata a piedi e vai a comprarti un giornale con la cronaca di dove capita perchè non c’è verso di spiegare all’edicolante sommerso da centinaia di copie di riviste di gossip, che vorresti sapere cosa succede nella tua città anche se la verità è che ormai i quotidiani non servono più per sapere cosa succede nel mondo ma tutt’al più a scoprire le gioie della vita “slow” che ad un certo punto diventa talmente slow da sentirti catapultato in un’altra epoca.
Cinque giorni così, cinque giorni “slow” tra “spiaggia Gym” perchè il mare è troppo agitato per ospitare i movimenti scoordinati di una banda di panzone under 13 o over 60, e cinque giorni alla ricerca furibonda di un angolo dove leggere comodamente un giornale con le notizie del giorno precedente. Mare, tombola, bambini urlanti, nonne leopardate, grasso che cola e la sensazione che se le casine sul mare non le affittassero in base ai posti letto ma al peso complessivo delle famiglie che occuperanno quelle brandine, la maggior parte dei villeggianti spenderebbe come una vacanza in un Club Med in mezzo ai tropici. E poi tatuaggi, tanti tatuaggi, soprattutto con i nomi dei figli che ad un certo punto pensi che certi genitori abbiamo rinunciato ad avere altri figli perchè non sanno più dove farsi tatuare l’eventuale nome del prossimo. Poi uno si chiede perchè in certi posti i bambini abbiano nomi come Zoe, Kevin, Greta o Niko anzichè anziché Bianca Maria, Pier Giulio o Maria Beatrice. C’era uno che si era fatto tatuare Tommaso lungo tutta la spina dorsale tanto che per il nome della terza figlia aveva dovuto scegliere un polpaccio e accontentarsi di un diminutivo: Sandra.
Infine il riposo, “almeno ti sarai riposata” come se andare a letto alle dieci di sera perchè non sai più cosa fare (e hai già letto tutto il giorno, persino tutti i regolamenti e divieti del villaggio) fosse un obbiettivo raggiungibile solo in vacanza.
Vabbè, per non rovinare il clima vacanziero vado a pittarmi le unghie dei piedi.

il silenzio è una discussione portata avanti con altri mezzi

Viscontessa, 4 luglio 2009

Indetto per il 14 luglio il primo sciopero in assoluto dei blog, anzi per la precisione il 14 luglio ci sarà lo sciopero dei giornalisti per protestare contro la legge sulle intercettazioni e i blogger, che in una qualche maniera che non vi sto a spiegare sono coinvolti, metteranno in pratica “la giornata del silenzio”. Insomma, niente post per un giorno intero, ciccia, comprate Il Corriere dei Piccoli e sollazzatevi con le storie del Signor Bonaventura che qualsiasi sfiga gli capitasse addosso, finiva sempre per vincere lui.
Perché la notizia non è l’ennesima legge del cazzo di questo governo, ma il fatto che i blogger faranno una specie di sciopero. I blogger come categoria, come prima forma di aggregazione sociale, i blog che diventano qualcosa acquistano un’identità di gruppo e quindi di sciopero.
Se devo dirla tutta, il primo lacciuolo, l’ulteriore inesorabile, inevitabile, prevedibile declino di una realtà, quella dei blog, dove si stava benino fino quando “quelli della rete” erano una banda di dilettanti illusi che il marcio fosse sempre altrove.
Poi sono arrivati i professionisti, quelli che si firmano con nome e cognome, che aprono un blog il cui titolo è composto dal loro nome e cognome e mettono pure la foto con sotto scritto il loro nome e cognome. Professionisti che piano piano si sono mangiati il lato divertente della rete, la Regina di Cuori che offre un link a chi posterà sul suo blog la più bella dichiarazione d’amore.
Adesso nessuno gioca più, chi è rimasto fa sul serio e chi arriva adesso si porta dietro una squadra di consulenti. Una roba seria davvero, così seria da lasciare a bocca asciutta il pubblico dei blog per protestare seriamente contro chi alla rete vuol mettere un bavaglio.
Eppure la rete è piena di bavagli perché è l’animo umano ad imbavagliarsi da se. Viscontessa era libera di dire tutto ciò che voleva, Giovanna Hugues lo è molto meno. Il bavaglio dell’educazione, delle convenzioni sociali, del rispetto, di tutte quelle menate, insomma, che ci condizionano anche nella vita reale. La vita reale dove anche con le migliori intenzioni (e raramente le migliori intenzioni sopravvivono alla massa) c’è sempre chi resta in fondo e chi arriva primo.
E allora avanti con lo sciopero. Il prossimo passo sarà quello di individuare un portavoce dei blogger, un interlocutore privilegiato, colui che un giorno lancerà una campagna per chiedere l’albo professionale dei blogger. E’ storia.

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