escort

Viscontessa, 22 giugno 2009

A fare la escort, la prostituta, non c’è niente di male.
Così hanno sempre detto gli uomini e anche buona parte delle donne magari con un filo di ipocrisia.
Non c’è niente di male, sicuro, ma diciamo che fare la escort non è proprio ai primi posti tra le ambizioni di una giovane donna e nella migliore delle ipotesi rappresenta solo uno squallido ripiego. Magari capita l’occasione e magari capita di rendersi conto che non è poi così male.
Ci sono ambienti, lavori, divertimenti che, diciamo così, agevolano la professione e se hai una bella dose di pelo sullo stomaco, magari non è neanche peggio di tanti altri.
Diciamo che comunque per fare la escort, lavoro onorabilissimo ma per il quale non esistono corsi di studio, devi frequentare gli ambienti giusti, devi fare il lavoro giusto, devi cogliere tutte quelle opportunità che la disinvolta “cultura della gnocca” degli ultimi anni ci ha messo a disposizione. Centinaia di concorsi di bellezza, centinaia di provini per ruoli femminile a limite della decenza umana, un calendario nude per tutte, la chirurgia estetica propagandata come un taglio di capelli, l’avvenenza fisica come unico obbiettivo esistenziale.
Migliaia di opportunità che inducono migliaia di ragazze ad illudersi di diventare ricche e famose ma conducono tante, tantissime ad accontentarsi di una soluzione di ripiego.
Se hai un bel paio di tette puoi fare qualsiasi cosa e se fino a ieri gli ambiti nei quali potevi venderti le tette era piuttosto limitati, ormai anche la politica, anche il raggiungimento di cariche politiche prestigiosissime, rappresenta una possibilità concreta.
Non c’è niente di male a mostrare la propria bellezza, non c’è niente di male a mostrare le tette, non c’è niente di male a fare la velina, la letterina, la meteorina, la ragazza immagine, la cubista, la modella e infine la escort. Perchè questa è l’evoluzione naturale delle cose, prima o poi doveva succedere che non ci fosse niente di male neanche a fare la escort.
Se quindi fino a ieri i clienti delle escrot potevano contare sulla discrezione delle loro partner, da oggi una escort delusa per il mancato compenso, non avrà più alcuna remora a lamentarsi pubblicamente per l’ingiustizia subita.
La sensazione, alla fine, è che neanche Berlusconi sia stato in grado di rendersi conto fin dove potesse arrivare la “cultura della gnocca”. Le prostitue, le escort, le mignotte sono sempre esistite e il lavoro più vecchio del mondo è sempre stato un onorabilissimo mestiere ma difficilmente le prostitute hanno avuto voglia di mettersi in mostra e ancora meno ne hanno avuta i loro clienti.
Tuttavia a forza di ripetere che non c’è niente di male a frequentare tutti quegli ambienti e quelle situazioni che con l’induzione alla prostituzione hanno molto a che fare, è andata a finire che anche le escort non hanno più motivo di operare nell’ombra.
E questo non sono affatto sicura che Berlusconi lo avesse previsto.



10 commenti a “escort”

  1. andy Says:

    certo che l’aveva previsto.
    ma aveva anche previsto che i suoi media (cioè tutti) avrebbero sminuito insabbiato giustificato, il suo governo avrebbe legiferato a favore, ma soprattutto che il suo popolo di teste di cazzo lobotomizzate l’avrebbe compreso/incoraggiato/stimato/difeso.

    buongiorno a tutti! :)

  2. Bancona Says:

    tristezzaaaaaaaaa
    per favore vai viaaaaaaaaaa

  3. teresa Says:

    anche se non commento mai, visito molto volentieri questo blog.
    Escort viene dal latino “scortum”, che era parola volgarissima per designare prostitute di infimo livello. A volte ristabilire il senso delle parole aiuta a ristabilire il senso delle cose

  4. Viscontessa Says:

    giusto Teresa!

  5. escort Says:

    Beh, se posso dire la mia, il latino è una lingua morta e continuare a resuscitarla per darsi delle spiegazioni a realtà che non si conoscono per me è una forzatura. “scortum” vuol dire “scorta” ovvero scortare, accompagnare, se ai tempi degli antichi romani aveva un significato che oggi è diverso fate uno sforzo ad entrare nel ventesimo secolo e non rimanete ai tempi degli antichi romani. Comunque il latino è una lingua che va interpretata ed ognuno puà dire quello che gli pare.
    Quello che mi chiedo è: come mai ci sono due articoli uguali copiati pari pari? Chi copia chi? Leggi qui: http://www.sorelleditalia.net/2009/06/22/escort/ è uguale… un copia e incolla da paura… chi copia chi? questo è il mistero…

  6. Viscontessa Says:

    Perchè è lo stesso articolo e io sono la stessa persona che ha pubblicato lo stesso articolo in due blog diversi.
    Su sorelle d’italia, se guardi in alto a sinistra vedrai che l’autore del post sono io e anche le risposte come viscontessa sono mie, d’altra parte, come avrai notato, questo blog si chiama proprio viscontessa:-)

  7. chiarapetrucci Says:

    te lo posto qui, tanto so che apprezzerai: anche quest’anno il premio word’s ugliest dog è andato ad un Chinese Crested Dog. Ad un’altro cane rispetto agli anni passati, ovviamente, ma sempre cinese crestato.
    ti esprimo tutta la mia solidarietà, oltre che quella dei miei cani e pèarticolarmente di Gina, la canetta confezionata evidentemente da cinesi vista la trasandatezza delle finiture e da loro ricoperta di pellicetta di cane. No, non della sua pelliccetta: di pezzetti asssortiti probabilmente provenienti da un vecchio catalogo. E giuntati male.
    chiara

  8. chiarapetrucci Says:

    non catalogo: campionario
    C.

  9. Viscontessa Says:

    Chiara, avevo già avuto modo di vedere:-)
    L’ho già detto alla mia amica che li alleva: mi pare che ‘sti cani non invecchino affatto bene:-)
    (sarà che la mutazione genetica naturale che li ha portati ad essere senza pelo, si è portata via anche molte altre cose. Con il tempo infatti, ho scoperto che hanno problemi ai denti, ai canali lacrimali e spesso, ovviamente, anche di pelle).

  10. chiarapetrucci Says:

    però da giovai hanno un’aria mascalzona molto carina a vedersi.
    belli no, insomma (il mio standard è l’alano…) ma dei tipi!
    chiara

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