alcune considerazioni
Viscontessa, 5 maggio 2009Prima. Chi di spada ferisce di spada perisce
Berlusconi mi ha fatto sapere che dorme tre ore a notte e che altre tre le passa a trombare. Mi ha fatto sapere che si è fatto un trapianto di capelli, che è stato operato di un tumore alla prostata e che si è fatto un lifting per apparire più “gradevole”.
Berlusconi mi ha inviato a casa un giornaletto nel quale mi racconta la sua storia di uomo, di imprenditore e padre di famiglia, mi ha regalato le immagini di un’estate mano nella mano con la moglie e in compagnia del nipotino, mi ha parlato della sua mamma, del suo papà e di sua moglie riferendosi a lei come “quella signora manipolata dalla sinistra”.
Negli anni ho avuto la fortuna di vedere in foto la sua villa in Sardegna, il mausoleo dove vorrebbe essere seppellito, i suoi amici canterini, le sue feste con gnocche come piovesse. Negli anni ho imparato, grazie a lui, un sacco di barzellette davvero “divertenti” e sono stata appellata come “cogliona,” come maleodorante e malvestita solo perché politicamente la penso diversamente da lui.
La mia persona per Berlusconi non ha alcun valore, la mia dignità di essere umano è subordinata alle mie scelte politiche, la mia privacy è tale solo perché non ha alcun valore politico.
Negli anni, per distrarci dalle sue porcherie politiche perché di quelle personali si è sempre vantato apertamente, ci ha rimbecilliti tutti con una tivvu spazzatura piena di cazzi altrui il cui compito è stato quello di farci credere che le emozioni vere passano soltanto dalla televisione fino a farci giungere al paradosso che un passato nel mondo dello spettacolo fosse la condizione necessaria ad affrontare un qualsiasi tipo di carriera di successo.
E noi abbiamo imparato, abbiamo mandato i nostri figli tra i banchi di scuola della tivvu, abbiamo chiesto giustizia in tivvu, abbiamo televotato l’amore in tivvu, abbiamo pianto, riso, trombato davanti alle telecamere perché ci è stato insegnato che se non hai niente di che vergognarti devi mostrare tutto, ma proprio tutto a tutti.
E adesso che abbiamo imparato, il telecomando lo teniamo saldo in mano e col cazzo che ho intenzione di mostrare un po’ di rispetto per la sua separazione dalla “signora manipolata dalla sinistra”.
Ora voglio sapere tutto quello che c’è da sapere sulla sua vita privata e possibilmente anche qualcosa di più.
Seconda. Cerchè la femme.
Sante o puttane non cambia mai niente. La colpa è sempre loro e sempre sante o puttane restano. Per adesso a rimetterci in questa squallida storia di provincia, sono state come al solito le donne. Quelle che Berlusconisi è trombato, quelle che voleva trombarsi, quelle che lo hanno trombato.
Squallore a parte fino a quando la gnocca, i figli, il ruolo di madre e moglie e l’aspetto fisico saranno i primi aspetti sui quali puntare i riflettori parlando di una donna, non cambierà niente.
Criticato Renzi il candidato a sindaco di Firenze perché nelle sue liste appare un’ex qualchecosa-ina a prescindere da cosa abbia fatto dopo. Nessuno che si sia indignato perché il suo avversario politico è un ex calciatore.
Terza. Dietro ad un grande uomo c’è sempre una grande donna.
Da qualche tempo mi sono messa guardare le classifiche dei blog su blogbabel.
I blog sono di sinistra e soprattutto sono maschili. Non che manchino i blog femminili ma le donne, per guadagnare una certa credibilità, devono faticare molto più degli uomini.
E’ un po’ come il mondo del lavoro, sulla carta uomini e donne godono degli stessi diritti e delle medesime opportunità ma di fatto per ottenere i medesimi riconoscimenti devono faticare di più. Le donne prima di essere lavoratrici, sono appunto donne e non sono affatto sicura che lo stesso discorso non valga anche per i blog.
Detto fra noi trovo molto più semplice combattere con una mentalità che apprezza delle donne solo la loro femminilità piuttosto che con i paladini della giustizia di sinistra per i quali la femminilità è una caratteristica tipicamente di destra.
Quarta. Non ho parole.
Sono troppo vecchia per non essere identificata con la mia professione. Fino ad una certa età è consentito essere qualcos’altro da ciò che fai, puoi qualificarti come studente lavoratore anche se non dai più un esame da dieci anni e il tuo tempo lo passi a rispondere al telefono in un call center, puoi qualificarti come aspirante qualsiasi cosa anche se per campare prepari caffè tutto il giorno, puoi definirti in cerca di occupazione o momentaneamente in fase di riflessione anche se stai tutto il giorno in casa a fare bucati e a spignattare per la famiglia ma arrivati alla mia età il tuo lavoro ti rappresenta, ti identifica e ti qualifica.
Oggi volevo andare in un posto a dire una cosa ma prima di farmi parlare mi avrebbero chiesto chi sono e cosa faccio e io avrei dovuto dire che sono una lavoratrice a progetto nell’ufficio amministrazione di un call center.
Sono rimasta a casa a spignattare.





5 maggio 2009, 9:04
E che diamine, è dai tempi della creazione che rompete le balle, ora anche i sondaggi.
Sai Giò credo che alcune cose dovrebbero essere rivisitate, spogliate dalle scorie indurite dalle ideologie e riammorbidite con l’acqua del buonsenso.
Affermare delle diversità non è sempre negativo, spesso è buon teatro e serve pure, l’importante è evitare accuratamente quel brutto vizio che si chiama “prevaricazione”.
Riccardo.
5 maggio 2009, 11:10
Peccato,Vis.Tu fossi andata a dire la tua “cosa”,avresti potuto aggiungere,nella qualifica personale,il fatto di essere eterosessuale.Anche quella caratteristica interessa molto…sempre…
5 maggio 2009, 11:43
buona la Prima. E’ incredibile come si dimentichino le cose. O forse è solo che non me n’è mai fregato niente di Lui.
5 maggio 2009, 20:43
Viss, vai fiera di te…
Bellissimo post scritto con verve e passione (non com-passione ma con passione)
che il Berlusca si fotta, e che senta pure male
5 maggio 2009, 22:48
Sottoscrivo quello che hai detto al 100%. Brava!
5 maggio 2009, 23:14
Riccardo, è proprio questo il punto, se le donne prima di essere donne fossero esseri umani come capita per gli uomini, non ci sarebbe bisogno di ribadire o rinnegare la propria femminilità. Guarda che è un casino essere donna perchè, facci caso, “è una donna” è la prima cosa che dicono per identificare qualcuno. Che poi qualcuno aggiunga “meglio perchè le donne sono migliori” non cambia le cose.
Delia, purtroppo dell’eterosessualità (e di conseguenza dell’omosessualità) non frega più niente a nessuno. Gli omosessuali da questo Paese sono stati cancellati, non esistono più e se ci sono, se c’è ancora qualche omosessuale…. beh affari suoi, oltre ai berlusconiani non esiste nessun’altra categoria di persone degna di attenzione.
SB l’altro giorno ho riso mezz’ora sul tuo post “ti prego Veronica ripensaci!”
5 maggio 2009, 23:54
Giò che ci incastra l’essere “esseri umani”?
Sono abbastanza “vecchio” da riconoscere la mia misoginia, e dal diffidare di chi, uomo, dice di non esserne affetto, è sicuramente un misogino della peggiore specie, sono anche abbastanza “vecchio” da riconoscere che pari opportunità è ancora un concetto da definire e perfezionare, ma sono anche abbastanza “vecchio” per aver vissuto sulla pelle il fastidio di chi ti schiaffa in faccia, la non uguaglianza, come un debito esigibile capace di trasmutare alcune stupidità come normali comportamenti.
La cosa che mi intristisce moltissimo è essere abbastanza “vecchio” da aver visto come fino a pochi anni fa, i cammini si stavano avvicinando, mentre oggi si stanno allontanando nuovamente, questa cultura mediocratica e misogina imperante, è disastrosa per entrambi i sessi, ed è ostacolo spinoso per riuscire a ricomprenderci e non dico completarci, giacchè è ritornato in voga il canone estetico e la volumetria fisica del rapporto come livella di interesse, in pratica quanto fa più piacere e meno paura all’archetipo del potere maschile che viaggia sulle nostre strade con le macchine blu.
Personalmente ho sempre temuto, in senso buono, l’intelligenza femminile senza disdegnarne l’estetica, ovviamente, sarei ipocrita a non ammetterlo.
Ma l’intelligenza delle donne è pari all’intelligenza degli uomini solo con registri diversi, quando poi si riconoscono diventano sodalizi di squisito appagamento.
Riccardo.
6 maggio 2009, 0:17
Riccardo, non ne farei una questione personale nel senso che anche io sono abbastanza “vecchia” per aver vissuto sulla mia pelle il dolore di chi ti shiaffa in faccia punto. E francamente, dovendo scegliere, avrei preferito il fastidio al dolore.
Il problema è che viviamo in un mondo che a parità di intelligenza preferisce ancora quella maschile e quando preferisce quella femminile è perchè alle donne si riconosce appunto un’intelligenza diversa.
Se i nostri cammini si stanno nuovamente allontanando è proprio in nome di questa differenza di intelligenza e di caratteristiche.
La Carfagna è ministro proprio perchè è donna, come direbbe berlusconi per la sua intelligenza di donna e le sue caratteristiche di donna ma la meravigliosa opportunità di una donna di diventare ministro, non è qualcosa di cui andar fieri.
“il meraviglioso mondo femminile”, frase che dovrebbe rappresentare un complimento, è terribilmente offensiva.
6 maggio 2009, 8:14
Non era e non è una questione personale, ma che vuoi farci… può sembrarlo poichè è difficile parlare di questo senza avere una passaggio sul personale.
La differenza di intelligenza non esiste, esiste caso mai un’attenzione diversa, una diversa specificità, diversità che hanno anche, semplici spiegazioni fisiologiche oltre che storiche e culturali.
E va pure bene così per molti aspetti, siamo strutturati diversamente, alcune aree precise del nostro organo superiore, sono stimolate ed hanno specializzazioni ed ampiezze diverse, nulla di strano o di male.
Non va bene quando questo diventa un fatto discriminatorio, non va bene quando questo trascende a dono divino, non va bene quando deraglia dalla razionale intelligenza del vivere, e non va bene quando diventa scusa per prevaricare.
Del resto non è colpa mia se sono nato uomo, come non è colpa tua se sei nata donna, è un dato morfologico innegabile e meno male che lo è, senza bisogno di fare disegnini, siamo “vecchi” no?
Però non ci stiamo riallontanando in nome dell’intelligenza diversa, magari fosse questo il motivo, ci stiamo riallontanando, perchè le persone sono sempre più oggetti che soggetti, e le donne su questo terreno, spesso gratamente per quanto concesso loro dalla natura, semplicemente ci si massacrano, perdendo campo e diritto, ringraziando perfino senza capire che non fanno un grande favore alle loro consimili, Carfagna, Noemi, St.Just, etc etc docet.
Riccardo
ps.
Concordo con te che il “meraviglioso mondo femminile” in un mondo di merda come quello odierno, è ben più che offensivo, oltre che essere un luogo comune da latte ai ginocchi, invenzione tutta maschilista che scambia la lavatrice con un opera di Picasso.
6 maggio 2009, 13:02
Fino a quando le persone verranno,dai consimili,categorizzate non ci sono speranze.”Cittadini” è scritto nella Costituzione ma le persone che l’hanno scritta lustri fa non ci sono più.
6 maggio 2009, 15:30
@Delia cittadini è riduttivo, pensa soltanto che la nostra Costituzione, quando parla del diritto alla salute art.32 parla di individuo, andando al di là dei concetti di specificità, andando ben oltre al sesso, colore, religione e status.
Riccardo.
6 maggio 2009, 21:46
Non trovo riduttivo il termine di cittadino.A meno che non sia da contrapporre a quello di rurale o villano…;-))…e si ricaschi nuovamente in categorizzazioni.Scherzo,nè…!Eppoi io AMO l’articolo 3.C’ho un debole per “lui”
6 maggio 2009, 23:18
Ora occupo troppo spazio e Giò mi sgrida, il riduttivo non era inteso in quel senso, ma piuttosto come essere appartenente ad una nazione precisa e quindi il godere di particolari diritti collaterali solo per questo, mentre l’art32 estende il diritto alla salute a tutti gli esseri umani, è l’unica Costituzione al mondo che ha questa peculiarità, e con quanto accade adesso vedi ddl sicurezza blindato, alla faccia della lungimiranza dei vecchi.
Riccardo.
6 maggio 2009, 23:50
fate pure, non preoccupatevi per me, volevo anche rispondere ad un po’ di cose ma c’ho la febbre e il mal di gola. sono un po’ rincoglionita
7 maggio 2009, 7:23
SE rispondi e dici caxxate quantomeno puoi invocare il Lodo influenza, c’è chi fa di peggio.
Rimettiti in fretta “bella donna” come direbbe il nostro, latte caldo miele e vodka, nelle giuste proporzioni però che altrimenti passi dall’influenza all’alcolismo.
Riccardo.