La fatina buona
Viscontessa, 18 aprile 2009Io lo dico sempre che non bisogna uscire dalle proprie quattro mura virtuali perchè la fuori, cari i miei piccoli lettori che se ne stanno qui a far la calza in attesa che io torni, là fuori il mondo è brutto e cattivo. Là fuori, cari i miei lettori con l’uncinetto in mano, la gente non se ne sta a pettinar le bambole tutto il santo giorno come voi, là fuori nella blogsfera, la blogsfera vera, quella fatta di giornalisti, scittori, opinionisti, vignettisti, qualche politico in cerca di voti, consulenti della comunicazione, pubblicisti, pubblicitari, comici, writer ed esperti di web 2.0, socialnetwork e siti on line, si informana, legge, scrive, consulta centinaia di blog e di testate giornalistiche e denuncia, smaschera, sputtana, linka, esalta e infine pubblica tutto ciò che fa informazione alternativa, l’informazione vera, quella libera e l’unica, a detta di un sempre minor numero di internauti, che un giorno diventerà opinione pubblica.
Così, miei cari piccoli lettori intenti all’autoerotismo nell’attesa che torni a scrivere qualche pezzo un po’ piccante come ormai non faccio da secoli, ieri pomeriggio mi è arriva un’informazione dal mio collega amministratore di sistemi e quindi guru assoluto dell’azienda.
Certo, se voi riusciste anche solo con la punta del ferro da calza a cliccare sui link che vi metto, sarebbe tutto più semplice, più facile e più veloce, e potremmo trascorre il tempo dei commenti a farci vicendevolmente ricche pippe mentali sull’efficacia dei blog come mezzo di comunicazione, ma siccome vi conosco e so che non abbandonereste mai il vostro lavoretto a maglia per farlo, vi farò un brevissimo riassunto di ciò che è accaduto fuori di qui.
Siete comodi? Bene, allora mettetevi a covar l’uovo mentre vi racconto la storiella delle foto di Obama a Praga pubblicate sul sito on line di Repubblica. Foto che originariamente erano quindici ma che ieri, come mi segnalava il mio collega, erano diventate inspiegabilmente quattordici.
Quella mancante, miei piccoli lettori, era quella nella quale si vede lo striscione di scuse ad Obama per il nostro presidente del consiglio.
Avrei potuto pubblicare qui la notizia ma vi avrei costretti a cliccare sul primo link dove le foto dell’evento erano diventate solo quattordici, e poi avrei dovuto costringervi a cliccare sul secondo link quello che con un piccola correzione manuale, conduceva alla foto misteriosamente scomparsa.
Divertente no? Ma voi non potete capire.
Così, nella mesta consapevolezza della vostra inadeguatezza tecnologia, la piccola Viscontessa della provincia della blogsfera, decise di uscire dalla sua tana per recarsi in città a giocare con i suoi amichetti più competenti, e come al solito senza dire niente, lasciò a casa i suoi piccoli lettori addormentati e portò la notiziola su un sito più importante.
Com’è come non è, la cosa si dilagò rapidamente in rete anche se mentre qualcuno urlava alla censura, altri urlavano agli imbecilli che vedono la censura ovunque.
Imbecilli, ma detto bene, che non si erano accorti che la foto era stata semplicmente spostata in una categoria diversa: se prima tutti coloro che andando a vedere la galleria delle foto di Obama a Praga, erano costretti a concludere la carrellata con l’immagine dello striscione anti Berlusconi, adesso la foto era visibile solo tra quelle che racchiudono le cazzate di berlusconi.
“Si è fatto per evidenziarla!” hanno sostenuto autorevoli voci in rete, ma mentre la piccola Viscontessa si allontava sempre più da casa per chiedere alle voci autorevoli o meno come mai non la si era semplicemente copiata anche in una categoria diversa lasciando però che ne rimanesse testimonianza anche tra le immagini di Obama a Praga, ecco che la notizia approdava nel blog di Beppe Grillo e ci approdava così come mamma l’ha fatta, ovvero io, nel senso che la notizia pareva proprio un copia incolla di come l’avevo copiaincollata io dal messaggio originale del mio guru.
Ci siete miei piccoli lettori? Ok, allora eccovi il gran finale.
La giornata quindi, trascora in amena compagnia della fastidiosa sensazione che non fosse corretta la scelta di Repubblica e ancor meno il comportamento di un paladino della giustizia come Grillo (copia incollati ta’ sorate!) si è conclusa con una simpatica sorpresa come quella che avete trovato dentro al vostro uovo di cioccolata: la foto, miseriosamente spostata, ha fatto ritorno anche nella sua sede originale.
E fu così che la piccola Viscontessa, sentendosi come la fatina buona, e se ne tornò a casa dai suoi piccoli teneri lettori.
Poltroni, l’avete covato l’uovo?
Ps. io qualche link ve l’ho messo, sono quelle strane scritte in verde che appaiono nel post, basta cliccarci sopra con il tasto destro del mouse, per trovarsi in un altro mondo. Provateci e vedrete che non vi capiterà niente di male. Gli altri link, eventualmente provaste gusto nel viaggiare in rete, li trovate qui.





18 aprile 2009, 20:08
Sai cara donna,per cui spero che la mancanza di racconti un pò piccanti significhi che le picche le fai in reale, quel link che ti avevo postato ha avuto un continuo sul web, fatto sta che ormai manipolare è diventato arte anzichè reato che ha quasi le stesse lettere, manca solo una O, scompigliate ma non ha comunque lo stesso significato.
come dismostra questo link che per alcuni doveva accertare la mia “faziosità”
Infatti mi sono ritrovato ad essere attaccato con tanto di prove in mano
http://www.youtube.com/watch?v=VdBHFB3y_3k&feature=related
peccato che è bastato visonarlo, per capire che era stato tagliato della parte che appare nel link postato, in pratica tra l’anello e l’uovo, manca questo
http://www.youtube.com/watch?v=b79lEyKAPUM
Non fidatevi mai i lupi cattivi hanno scoperto anche youtube.
Riccardo.
18 aprile 2009, 20:46
Ecco Ric, lo vedi cosa succede ad abusare dei link? il “sistema” non ti ha riconosciuto e ha mandato il tuo commento in moderazione. I link sono pericolosi:-)
Scherzi a parte, mentre trascorrevo la giornata a begare a destra e a manca, ho visto che il filmato che mi avevi mandato era già tra i più gettonati del web.
Non l’ho riguardato ma ora vado di corsa a godermi i tuoi link:-)))
20 aprile 2009, 12:45
lo ripeto e lo ripeto perchè stamattina sono incazzata come una biscia:
in Italia la stampa ufficiale è tutta asservita.
Uno fa prima ad andare a leggersi la cronaca italiana all’estero per avere notizie serie
due esempi
1) terremoto: blablbabla sulla protezione civile e come sò bbbravi (in realtà sò bbravi i pompieri che si sono fatti il mazzo pur essendo da anni sotto organico) leggo però sul sito della BBC del giorno appresso al sisma che col cavolo c’era la corrente elettrica e che anche il rifornimento idrico era ancora quasi nullo e che gli sfollati erano forse 70 mila (i giornali poi riportarono cifre rassicuranti: 17 mila mi pare) e leggo/ascolto (col mio inglese da autodidatta) poi intervista a sfollato pacatamente straincazzato che si lamenta: ad una settimana dal sisma non c’è ancora acqua calda e si crepa di freddo, per non dire dei controlli: subito si è imposto di controllare la stabilità delle chiese, le case dei povei diavoli possono attendere…
2) Testamento Biologico
il X Municipio a Roma crea Registro, una marea di cittadine e cittadini firmano, accolgono strabene l’iniziativa, cosa credi che accada? Ovvio, no il PD si incazza e stronca subito l’iniziativa, il Consiglio elimina il registro alla faccia dei cittadini che vogliono essere trattati da adulti e non da bambini cui dare oridni (stà lì a crepare o a vivere come dico io sennò poi vedi…)
chiaro che su tutta la faccenda scende velo
la verità è che l’italia è un Paese del cavolo, razzista, faascista, maschilista e pieno di lecca mazzo
il resto son chiacchere e tabacchiere di legno!