Tutto qui/16
Viscontessa, 14 marzo 2009Cornelia mi offre un caffè. “lo vuole un caffè sig. Evaristo?” certo che lo voglio “ha avuto una brutta giornata sig. Evaristo?” abbastanza, ma la nonna dov’è? È a letto a fare un riposino, era stanca. “ma se dorme sempre?” e quell’età cosa vuole che faccia? Non è mica giovane come noi che possiamo fare un sacco di cose. Si sciaqua le mani nel lavandino di cucina e per asciugarsele se le passa sui fianchi. A me mi diventa subito duro. “e che possiamo fare noi che siamo così giovani?” non so sig. Evaristo tutto quello che vogliamo no? Vado in bagno, passo di fronte alla camera di mia nonna che dorme nel suo letto con il cancelletto. Povera Cornelia, così giovane e costretta tutto il giorno in casa con una persona anziana. Mi masturbo nel bagno della nonna pensando a Cornelia.
Adriana oggi mi ha detto di essersi fidanzata. Allora prima non eri fidanzata. E chi ti ha mai detto che ero fidanzata? Mi pareva che me lo avessi fatto capire tu. Ma se ti ho chiesto tante volte di uscire e mi hai sempre detto di no? Pensavo che fossi fidanzata e che me lo chiedessi per prendermi in giro.
Carlo non lo sentivo da settimane. Poi un giorno uscendo dalla palestra lo trovo lì.
Pensavo che dopo tanto tempo fosse venuto a salutarmi e offrirmi una birra, ma quando mi vede sembra sorpreso. “ehi ciao” mi dice poi mi dice che è venuto a pendere la sua ragazza che frequenta la mia stessa palestra. E chi è? gli chiedo. Non credo tu la conosca, è una cosa strana, non so come spiegartelo ma è una non vedente. Che significa non vedente? Significa che è cieca. Ma guarda che non ci sono ciechi in questa palestra, mica è un posto per handicappati. Lui si offende, mi dice che sono uno stronzo.
Me ne vado ma secondo me lei lo prende per il culo. O non è cieca o non viene nella mia palestra. L’avrei vista una cieca far ginnastica, o no?
La prima volta è successo per sbaglio. Ero a casa di mia nonna e lei mi dice che deve prepararsi per uscire. Io aspetto che arrivi mia mamma per tornare a casa.
Tanto mia nonna dorme e io penso a Carlo che se la fa con Angela e mi sale su una rabbia che non immaginavo.
Mi dice vediamoci che voglio presenterti una persona e io penso che sia una delle solite fighe che si porta dietro. Era da qualche tempo che non lo vedevo.
Dopo quella volta che l’ho incontrato fuori dalla palestra non ne ho più saputo niente. L’avevo cercato un paio di volte ma aveva sempre da fare.
Dice vediamoci che viene anche Andrea, voglio presentarvi una persona e ci troviamo in un locale del centro per un aperitivo. Io arrivo prima di tutti e poi arriva Andrea che mi dice qualcosa sul fatto che il mondo è piccolo ma non capisco di cosa stia parlando.
Carlo arriva poco dopo ed è accompagnato da una ragazza che riconosco immediatamente.
“Questo è Evaristo” le dice “Andrea invece lo conosci già”.
Angela mi dice ciao come stai e poi spiega a Carlo che ci siamo già conosciuti in palestra. “Ah già” dice Carlo “andate nella stessa palestra” e poi ci avviamo verso un tavolo e ci sediamo.
Angela porta gli occhiali scuri e sta attaccata a Carlo che con lei sembra molto premuroso. Ordiniamo da bere ma io mi sento a disagio. Carlo e Angela invece sembrano perfettamente a loro agio. Raccontano di essersi conosciuti in ufficio e poi si mettono a raccontare qualche aneddoto di lavoro. Andrea ride e loro sorridono ma io non capisco cosa ci sia da ridere.
“Tutto bene Evaristo?” mi chiede Angela senza alzare lo sguardo dal bicchiere
“si, cioè non me l’aspettavo di voi due”. Perchè? Mi fa lei.
“non lo so, ma in palestra sei sempre sulle tue, cioè insomma non guardi in faccia nessuno, pensavo che fossi una che se la tira”.
Andrea mi tira un calcio sotto al tavolo ma Carlo se ne accorge e sta per intervenire un attimo prima che sia ancora Angela a parlare “ti guarderei volentieri in faccia Evaristo ma forse non hai ancora capito che sono praticamente cieca”.
“come praticamente cieca?”
“te l’avevo detto Evaristo, ti ricordi?” a parlare questa volta è Carlo che adesso parla in tono paternalistico.
“si, cioè mi ricordo che me lo avevi detto ma pensavo che scherzassi”
“dì la verità” mi fa adesso Carlo sorridendo “te non ti eri neanche accorto che Angela fosse una non vedente, figurati, le avrai guardato solo il culo!”.
Adesso ridono tutti e tre e io mi sento un cretino. Mi hanno preso in giro tutti, Angela per prima che non mi ha mai detto che fosse un non vedente. E poi Carlo che faceva tanto lo stronzo e poi si mette con una cieca. Cioè come si fa a stare con una che non ti può neanche vedere?
“ma tu Andrea lo sapevi?” lo avevo capito, mi dice lui, ma pensavo che te ne fossi accorto anche tu. Mi sento un cretino, mi stanno facendo passare per cretino. Mi prendono per il culo tutta la sera e io sono furioso.
Sono sprofondato sul divano del salotto di mia nonna. Cornelia è in bagno a prepararsi poi la vedo passare di corsa per il corridoio con in dosso solo l’accappatoio. La chiamo e lei si gira con espressione interrogativa. “apri l’accappatoio” e non so da dove mi viene fuori tutto questo coraggio.





15 marzo 2009, 18:06
Angela cieca ?
C’era qualcosa … che scatenava i miei istinti protettivi e le mie preoccupazioni di una reazione di evaristo.
Era fra le righe … brava Viss (come al solito)
Plexar
18 marzo 2009, 14:08
Un’altra puntata! Un’altra puntata!!! Devo sapere come prosegue! Mi piace proprio la squallida esistenza di Evaristo. Un po’ mi riconsola!!!