Tutto qui/15
Viscontessa, 11 marzo 2009Cornelia è molto giovane, ha venticinque anni, è alta, bionda e ha un fisico asciutto e scattante. Vederla girare per casa di mia nonna mi fa piacere perchè sembra trovarsi a suo agio tra le vecchie cose della nonna e anche la nonna sembra che da quando è arrivata Cornelia, si senta un po’ meglio.
Ha ancora l’aria assorta, come dice mia mamma, ma adesso di tanto in tanto sorride e ringrazia spesso Cornelia per l’aiuto che la ragazza le offre.
Adesso Cornelia trascorre da mia nonna anche la notte e mia mamma è finalmente potuta tornare a casa nostra. Ha messo un lettino nella camera di mia nonna e dormono insieme.
La sera, prima di metterla a letto, Cornelia lava la nonna, le fa indossare la sua camicia da notte, le da le sue medicine e insieme recitano il rosario. Poi Cornelia le rimbocca le coperte, le da la buona notte e ci telefona per raccontarci come è andata la giornata “tutto bene, state tranquilli”. Poi torna in cucina a guardare la televisione.
La trasmissioni che preferisce sono i reality e ogni volta che vado a trovare la nonna mi chiede cosa ne penso di questo o quel personaggio “Sig. Evaristo ha visto l’ultima puntata del Grande Fratello? Secondo me dovevano buttare fuori Francesca perchè è una poco di buono e non ci credo che sia pentita di aver tradito il fidanzato”. Ma io non so neanche chi sia Francesca perchè alla televisione preferisco guardare le trasmissione sportive.
La mattina poi Cornelia si alza molto presto, prima che la nonna che si svegli e le prepara la colazione e le medicine da prendere. Quando mia nonna è pronta vanno insieme a messa e quando tornano Cornelia lascia la nonna da sola per un po’ e va a fare un po’ di spesa.
Mia mamma va ancora tutti i giorni a trovare la nonna ma ora che c’è Cornelia anche lei si sente molto più tranquilla e qualche volta finisce per rimanersene a casa nostra.
Io invece ultimamente non sono affatto tranquillo. La presenza quotidiana di Adriana mi rende nervoso e spesso per sfogarmi finisce che passo buona parte del pomeriggio in palestra e buona parte delle mie serate a prostitute.
Carlo poi di recente esce spesso con una sua collega del call center e non lo vedo quasi mai.
Angela la vedo quasi ogni giorno ma non le ho più rivolto la parola.
Oggi, dopo tanto tempo, Andrea è venuto ad allenarsi in palestra.
Ultimamente ha messo su qualche chilo e deve rimettersi in forma.
Inizia con un po’ di tapis roulant e io gli faccio compagnia mentre gli racconto di Cornelia.
Gli dico che è molto bella ma soprattutto è molto gentile con le nonna e lui mi ascolta senza dire niente perchè è fuori allenamento e ha un po’ il fiatone.
Poi scendiamo dal tapis roulant e ci avviamo verso la sala attrezzi dove vedo Angela sulla solita cyclette.
Su Cornelia Andrea non spreca neanche una parola e io ci rimango un po’ male.
Andrea si gira un po’ intorno per vedere chi c’è e chi non c’è poi vede Angela e mi chiede se la conosco. Certo che la conosco e per dimostrarglielo vado a salutarla lasciandolo lì.
“ciao come stai?”
“chi sei?” mi chiede lei senza girarsi.
“sono quello che l’altro giorno ti ha detto che dovevi diminuire un po’ l’inclinazione della panca. Ricordi?”
Finalmente si gira a guardarmi ma pare non vederemi “si cero che mi ricordo, ciao, io sto bene e tu?”
“bene” le rispondo “che fai di bello?”
“vado sulla cyclette, perchè non lo vedi?”
Guarda nuovamente davanti a se e io non so più cosa dirgli.
“non sono mica cieco, certo che lo vedo, chiedevo cosa fai di bello in generale non in questo momento”
“in generale? Mah niente di speciale, lavoro, vengo in palestra, qualche volta esco”
“e che lavoro fai?”
“lavoro per una finanziaria”
“dev’essere un lavoro interessante…….”
Ma Andrea mi sta chiamando, devo salutare Angela che non si gira neanche “scusa sai” gli dico prima di andarmene “ma sono con il mio amico che ha bisogno di me, spero di rivederti presto” e me ne vado.
Andrea mi chiede se Angela è da sola. Gli rispondo di si e lui dice strano. Troppo bella per essere da sola, penso, e io la conosco.
La nonna negli ultimi tempi è di nuovo peggiorata. A vederla non sembra, fisicamente sembra in buona forma ma da qualche tempo è come se fosse tornata bambina e non fa qusi più niente da sola. Spesso quando vado a trovarla la trovo addormentata sulla poltrona di cucina e quando provo a svegliarla a volte ho la sensazione che ci metta un po’ a riconoscermi.
Cornelia si prende cura di lei occupandosi della casa, cucinando e spesso anche lavandola e vestendola. Ogni giorno poi le da le medicine che adesso prendono tutto lo spazio sul cassettone di camera ma quando le chiedo come sta la nonna mi risponde sempre bene.
“non ti sembra un po’ imbabolata?” le dico e lei allora si avvicina alla nonnna, la strattona delicatamente per il braccio e le fa “Italia? Come si sente oggi signora Italia? Bene vero?” E la nonna apre leggermente gli occhi e accenna di si con la testa. “Ha visto signor Evaristo?” poi si rimette a fare le sue faccende mentre la nonna si riaddormenta subito a bocca aperta.
Ho provato anche a chiedere a mia mamma ma anche lei mi ha risposto che è colpa dell’età e che il dottore dell’ospedale lo aveva detto proprio a me che un po’ di demenza senile era il minimo che potessimo aspettarci. Per questo quando Cornelia ha chiesto che a letto della nonna venisse applicato un cancelletto come quello del letto d’ospedale, mia mamma ha pensato che fosse una buona idea e ne ha fatto montare uno apposta per i letti delle persone anziane.
D’altra parte che la nonna non fosse più la stessa di prima della botta in testa, l’avevamo capito fin dal suo rientro a casa e avevamo anche capito che la sua condizione sarebbe andata a peggiorare.
All’inizio c’era stata quella cosa del rosario e della preghiera, quell’aria assorta, come diceva mia madre, che non le avevo mai visto prima. Quando andavo a trovarla e lei era lì a recitare il rosario con Don Giulio e Cornelia, che ancora non viveva lì, sembrava quasi che non capisse cosa gli stava succedendo.
Una volta che per esempio ero arrivato all’improvviso, avevo trovato Cornelia e Don Giulio seduti accanto sul divano, lui teneva la mano sulla coscia della ragazza mentre spiegava alla nonna, che era seduta sulla poltrona di fronte, che lei era fortunata ad avere la sua età perchè a quall’età lì le tentazioni che il Signore ci mette davanti per mettere alla prova la nostra fede, sono quasi inesistenti. “Guardi questa bella ragazzona” stava dicendo Don Giulio “ma lo sa per esempio che tentazione è questa ragazza per tanti uomini per bene? Beata lei Italia che non corre questo rischio” Ma la nonna, con gli occhi chiusi e la voce cantilenante, continuava a recitare il suo rosario come se non volesse vedere o sentire nient’altro. “Nonna” le avevo detto allora io entrando all’improvviso nella stanza “hai sentito cosa ti sta dicendo Don Giulio?” ma lei si era limitata a lasciar andare il rosario e aprendo gli occhi aveva esclamato “oh Evaristo! Meno male che sei arrivato tu”.
Un’altra volta, quando già Cornelia viveva con lei, l’avevamo trovata in lacrime per la perdita di una collanina con un crocefisso. “eppure sono sicura che ce l’avevo!” continuava a ripetere tra le lacrime mentre Cornelia cercava di consolarla “Signora Italia, l’avrà allacciata male e le è caduta, quante volte le ho detto di farsi aiutare da me per fare le cose? Se avesse chiesto a me di allacciarle la collanina non l’avrebbe persa”. Ma lei insisteva nel ripetere che non la metteva da tanto tempo e che l’ultima volta che l’aveva vista era nel cofanetto di camera sua. “povere donna” aveva detto Cornelia “comincia a non ricordare più bene le cose, stamattina l’ho vista io mettersi la collana e le ho chiesto se aveva bisognodi aiuto per allacciarla ma lei non ne ha voluto sapere”
Poi fu la volta del cibo. Mia mamma che adesso andava a trovare la nonna una volta ogni due giorni, si era accorta che la dipensa della nonna si vuotava molto più rapidamente di quanto lei riuscisse a rimpierla. Ogni volta portava ora un pacco di pasta ora un pacco di biscotti che la volta successiva erano puntualmente spariti.
Chieste spiegazioni a Cornelia, la ragazza era scoppiata in lacrime e aveva spiegato che durante la notte le capitava di svegliarsi e di trovare la nonna in cucina che mangiava. “signora, io così non ce la faccio più” aveva concluso Cornelia “la notte non posso più dormire perchè sua mamma si alza di nascosto e va in cucina a mangiarsi qualsiasi cosa riesca a trovare. Io l’ho detto alla Signora Italia che alla sua età non deve mangiare tanto che gli fa male e gli ho anche detto che la notte bisogna dormire altrimenti poi non ce la faccio a starle dietro tutto il giorno, ma lei niente, non mi ascolta, lo sa cosa mi ha risposto l’ultima volta? “tornate a casa tua e lasciami in pace” e io se continua così, signora, non so quanto potrò andare avanti”.
Una settimana dopo mia nonna dormiva in un letto con il cancelletto laterale.





11 marzo 2009, 21:19
leggo…e mi domando…qualcosa di buono, qualche eroe del bene, ci sarà da qualche parte,no?
11 marzo 2009, 21:57
chissà se la storia di cornelia avrà un seguito
spero di si…
12 marzo 2009, 15:45
A me sta facendo venire l’ansia questa storia..:-)