Tutto qui/14

Viscontessa, 9 marzo 2009

Vanessa riceve nel suo appartamento tutte le notti fino alle tre. Basta suonare il campanello e se è libera apre la porta, altrimenti conviene aspettare nel bar sotto casa. Qualche volta mi capita di entrare nel bar e di vedere qualche tizio seduto da solo ad un tavolino con un bicchiere in mano e allora capisco subito che prima di me c’è un altro e siccome non piace aspettare troppo, me ne vado e se posso torno il giorno successivo. Una volta mi sono anche fermato a parlare con uno di questi tizi, era in piedi al bancone e ingannava il tempo grattando le schedine del gratta e vinci e qualche volta vinceva qualche euro che reinvestiva acquistando un’altra schedina. Avevo capito subito che aspettava Vanessa perchè guardava spesso l’orologio e grattava svogliatamente le schedine come di chi non abbia nient’altro da fare che ingannare il tempo. Stavo quasi per andarmene ma quello ad un certo punto infila una combinazione vincente da venti euro e invece di comprare altre schedine si rivolge al barista e gli fa “dammi un’altra sambuca e dai qualcosa da bere anche a questo signore, non si offende vero se le offro da bere?” e si rivolge verso di me. “no certo” gli faccio io e quello subito aggiunge “Vanessa?”. Io resto un po’ stupito poi gli rispondo “già. Come ha fatto a capirlo?”
“mah a quest’ora, qui da solo…. anche tu sposato con una donna che ha sempre mal di testa?” e sghignazza.
“veramente io non sono sposato altrimenti non sarei qui”
“e dove saresti?”
“a casa con mia moglie, se fossi sposato farei l’amore con mia moglie”
“si vede che non conosci le donne”
“in che senso?”
“nel senso che le donne dopo il matrimonio cambiano. Dammi retta lascia fare, non ti sposare che le donne sono solo una gran rottura di coglioni, meglio quelle come Vanessa, te le trombi, le paghi e poi ti dicono anche grazie.” Prima che potessi chiedergli perchè lui allora si era sposato, se n’era andato lasciando sul bancone tutti quei gratta e vinci perdenti.

Stasera comunque non c’è nessuno. Suono il campanello e Vanessa mi apre subito. Entro nel suo appartamento e mi sembra che abbia l’aria stanca. Mi dice di seguirla e prima che io possa anche solo salutarla, lei si gira e si avvia verso la camera da letto. “tutto bene?” le chiedo mentre si avvicina per togliermi i vestiti. “sei venuto qui per fare l’amore o per parlare?” per fare l’amore rispondo “e allora facciamo l’amore che stasera non ho tempo da perdere”. Poi mi spoglia e mi fa l’amore (come dice lei) ma le sue moine, i suoi gemiti e le sue parole stasera mi sembrano false. Quando me ne vado ho la sensazione che a lei stasera non sia piaciuto per niente.



Un commento a “Tutto qui/14”

  1. gianni Says:

    Aspetto il seguito.

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