Non riesco a prender sonno
Viscontessa, 4 gennaio 2009Stasera non riesco a prendere sonno. Pensavo dipendesse dalla zuppa inglese o dalla pasta al forno ma poi dopo un Alkaseltzer e un bottiglia di limoncello mi sono resa conto che il motivo è un altro.
Non bevevo il limoncello da anni da quando i suoi zuccheri hanno fatto a cazzotti con il mio stomaco ma questa è un’altra storia.
Stasera non riesco a prendere sonno. L’Alkaseltzer sta lavorando sugli zuccheri della zuppa inglese e le olive degli straccetti con verdure che a dire il vero mi erano venuti un po’ duri ma sicuramente meno duri dei carciofi che ho tenuto d’occhio tutto il pomeriggio mentre cuocevano per poi distrarmi un attimo, il famoso attimo fuggente e loro si sono attaccati in fondo alla pentola.
Carciofi duri e bruciati.
Ma anche questa è un’altra storia.
Stasera non riesco a prendere sonno. Pensavo dipendesse da mio cugino, in fondo erano molti anni che non ci vedevamo più e non immaginavo che fossimo già così vecchi da metterci ad ascoltare una vecchia musicassetta nella quale avevo registrato le nostre voci di bambini.
Per la prima comunione mi avevo regalato un registratore e io registravo ogni cosa.
Toccante il momento in cui si sente mio cugino piangere stizzito ed emozionante la mia voce di bambina che canta “agnello di Dio che togli i peccati del mondo”.
Avevo appena fatto la prima comunione ed era l’unica canzone che ricordavo per intero.
Ma anche questa, accidenti, è un’altra storia.
La vita è piena di storie alcune già raccontate altre da raccontare ed è piena di fraintendimenti, di ricordi, di buoni propositi e di zuppe inglesi.
Stasera la mia zuppa inglese con crema senza farina era particolarmente buona e mi è tornata in mente un’amica che non sento da un po’ di tempo e che vive in Germania come mio cugino.
Stasera non riesco a prender sonno. Vorrei riposarmi, ma riposarmi davvero e invece si riposa sempre con un pensiero a domani, dopodomani o domani l’altro e la mente si affatica al pensiero delle fatiche che ci attendono.
Domani ho in programmo il pattinaggio sul ghiaccio e un’amica che ha bisogno di parlarmi.
Poi devo finire di lavare i piatti e ci sono i compiti da finire, il bucato da stendere e quel libro che vorrei finire. Ma questa è ancora un’altra storia.
Tiro le somme del 2009 e non mi pare che se il buongiorno si vede dal mattino, qui fa davvero molto freddo, un vento gelido che ti taglia in due e l’Alkaseltzer si arrende di fronte al rollè di pollo. Io sbadiglio un po’ ma il rollè resta dov’è e l’Alkaseltzer va a mangiarsi il dolce.
Mi ha insegnato Marco a prendere l’Alkaseltzer, diceva che conteneva anche l’aspirina che serviva per attenuare il cerchio alla testa quando oltre ad aver mangiato troppo hai anche bevuto troppo.
Io per sicurezza lo prendevo con un Moment ma questo non gliel’ho mai detto e poi anche questa è un’altra storia.
Stasera non riesco a prender sonno. Dovrei programmare il riposo ma programmare il riposo è un controsenso e così il libro resta sul comodino inseme a quel tizio che era partito in guerra e non si è più saputo che fine avesse fatto. Forse era andato a trascorre un week end nella striscia di Gaza e non è più tornato.
Mi piacerebbe dire che anche questa è un’altra storia e invece mentre faccio cadere il latte caldo a filo sui tuorli lavorati con lo zucchero, mi rendo conto che è invece questa è proprio la nostra storia, storia di oggi, di adesso, di ora.
Stasera non riesco a prender sonno. Fino al sette qui a Firenze non iniziano i saldi e mi chiedevo se non fosse il caso di attendere sveglia il grande momento. Non che debba comprare qualcosa, non che debba mettermi in fila per acquistare a metà prezzo un paio di scarpe viola per dimostrare che la crisi non esiste. E’ solo che ascoltando i telegiornali pare che questa sia la notizia più importante della settimana e io vorrei davvero sentirmi coinvolta da questo evento.
E’ una questione di amor di patria, di dovere civico, di responsabilità morale.
Cazzo, devo pur trovare qualcosa da acquistare in saldo altrimenti non riesco a prender sonno.
ps. buon anno a tutti.





4 gennaio 2009, 10:03
“La vita è piena di storie alcune già raccontate altre da raccontare ed è piena di fraintendimenti”, è il dramma di chi riesce ancora a pensare in proprio e sa che non sono i Saldi la prima notizia, in molti non hanno più nemmeno il problema di programmare il riposo, visto che gli hanno già programmato il pensiero.
Buon libero 2009 Viss.
Riccardo.
4 gennaio 2009, 13:20
Il sonno.Oblio dei pensieri.Coraggio, Viscontessa,prima o poi troverai cosa non funziona.Vedrai che,durante una notte insonne,arriverà la chiarezza.
D.
4 gennaio 2009, 13:45
Si dice che la notte porti consiglio ma passando il tempo si impara che la notte porta più che altro angosce.
4 gennaio 2009, 17:45
Sfrutta la risalita del cortisolo,cara Viscontessa.Non sempre le angosce notturne sono poi così malvage…
D.
4 gennaio 2009, 20:16
Assolutamente affascinante la teoria della risalita del cortisolo. Devo ricordarmela in tutti i modi:-)
4 gennaio 2009, 22:35
la notte porta consiglio ma tutto sommato sarebbe meglio arrivasse a mani vuote
buon anno viss
6 gennaio 2009, 14:36
La verità è che uno si sente obbligato a comprar qualcosa per far contento l’inviato del Tg5 che ti aspetta fuori dal negozio. Non c’è niente nei saldi, tranne dei maglioncini del ‘95 o i vestitini della primavera scorsa. Buon anno!
7 gennaio 2009, 17:21
saldi?
io mi tengo saldo a questo 2009 che spero sia più facile del 2008
(cazzo!)
Viss, spero che sia un anno più facile anche per te. (Per sperare nella pace nel mondo non vado bene: non sono abbastanza bionda.)
8 gennaio 2009, 9:40
Cristosanto, ma quanto cucini?