Finalmente il 31

Viscontessa, 31 dicembre 2008

24/12 (la mamma di viss e viss)
- il 31 dovrebbe passare da Firenze tuo cugino, ci sei?
- Certo che ci sono
- Con te si è sempre trovato tanto bene, ha sempre avuto nei tuoi confronti una simpatia particolare.
- Chi l’avrebbe mai detto! Non lo vedo da una decina di anni.
- Vabbè ma lo sai che adesso sta seguendo un progetto in Germania
- parlavo di quando passa da Firenze.
- Comunque è fissato, ci sei, non so ancora se viene me lo deve confermare ma insomma…. ci sei?
- Sono qui da sempre.

25/12 (viss e il suo cane)
- Scommettiamo?
- Cosa?
- Che prima che io abbia la conferma che mio cugino passa da Firenze, mia madre e mia sorella gli avranno già organizzato tutta la giornata
- Spiacente, non scommetto.

30/12 (la mamma di viss e viss)
- Allora volevo dirti che tuo cugino arriva domani alle 18.30
- Bene…. e?
- Come e?
- No dico, arriva alle 18. 30…. e?
- Ah si, va a prenderlo all’aeroporto tua sorella e che poi lo ha inviato a cena e dopo vanno insieme ad una festa,…..sai quegli amici di tua sorella che vivono in campagna?
- Si, certo
- Ecco vanno da loro….. pensavo, siccome comunque prima andiamo a cena da tua sorella, perché non venite anche voi?
- Andiamo chi?
- Beh tuo cugino con la moglie ed io… voi che programmi avete per domani sera?
- Ah già, che programmi abbiamo noi
- No scusa non volevo interferire con i vostri programmi, fate qualcosa?
- Beh, si visto che è il 30 e fino ad adesso non avevo saputo niente di mio cugino, abbiamo fissato di andare a cena fuori
- Ah beh certo……. perché poi per capodanno potevate venire tutti a pranzo da me ma a casa mia non ci stiamo e allora è meglio a casa di tua sorella che è più grande, non credi?
- Casa di mia sorella si è allargata?
- No, ma da me non ci stiamo, facciamo i conti, nel tavolo tondo in dieci non c’entriamo, dico bene?
- Benissimo.
- Però se preferite venire da me ci stringiamo, io non voglio obbligarvi…. ma voi cosa fate per il primo dell’anno?
- Ah già, noi cosa facciamo il primo dell’anno? Ancora non lo so. Ma qual’è il problema?
- Niente, niente, è che siccome tuo cugino si ferma quattro giorni, volevo organizzarci un attimo, metterci d’accordo su cosa fare
- Scusa, mi pare che tu e mia sorella vi siate già messe benissimo d’accordo.
- D’accordo noi? Ma assolutamente no, per questo ti ho chiamato subito per dirti che arrivava tuo cugino
- Subito? Tu e mia sorella avete fissato e organizzato tutto e adesso vuoi solo che io prenda parte a quello che voi avete organizzato.
- Mah no, figurati, anzi, tua sorella appena ha saputo di tuo cugino mi ha detto di telefonarti subito per fartelo sapere
- E io che ho detto? Al solito voi avete fissato tutto e poi mi chiamate per farmi sapere quali sono i programmi.
- Mah figurati, non abbiamo organizzato niente anzi si parlava di dove far dormire tuo cugino e la moglie e lei mi ha detto “mamma, da me o da te che differenza fa? è uguale”.
- Ri-appunto, avete fissato tutto compreso dove dorme mio cugino
- Ma domani sera, per esempio, perché non venite a cena da tua sorella e poi…. vabbè senti da quei loro amici in campagna avevano detto che sarebbero andati in quattro ma se volete andare anche voi, magari le dico a tua sorella di chiedere a quei suoi amici se potete andare anche voi, io non credo che ci siano problemi…
- Scusa, cosa c’entrano gli amici di mia sorella e soprattutto perché stracazzo dovrei andare con mia sorella e i suoi amici?
- Ah no no, facevo per dire allora va bene, loro domani sera vanno per conto loro…. però il primo dell’anno si può anche venire da me…. certo che si sta stretti, vabbè dai andiamo da tua sorella
- Allora non ci siamo capiti, io mi sono stufata di essere sempre il parente povere avvisato all’ultimo momento di quello che gli altri hanno deciso di fare, non ho voglia, non mi va più, non gioco più, non so più come fare a dirtelo. Fate quello che vi pare come al solito ma per favore evitami tutta questa sceneggiata del decidiamo insieme cose che voi avete già deciso. Lascia pendere
- Tesoro perché la prendi così? mi dispiace davvero, forse ho usato un tono sbagliato
- Un tono sbagliato? No no hai il solito tono mellifluo che usi quando cerchi di convincermi che tra me e mia sorella non c’è alcuna differenza ma io non parlavo di tono ma di contenuti.
- Ecco mi dispiace proprio perché non riesco a spiegarmi
- Si va bene, quella che non mi spiego sono io, lasciamo fare.
- Allora che si fa per il primo dell’anno? Perché domani sera tua sorella mi lascia le bambine e io come faccio a cucinare la mattina del primo con le bambine? No, no si va da tua sorella perché non posso fare tutto io, già tengo le bambine domani sera non posso certo anche cucinare la mattina dopo. E insomma!
- A me lo dici? Ti ricordo che domani sera hai le bambine di mia sorella, non la mia
- A proposito, che fa tua figlia domani sera?
- Viene con noi.
- Ah…. viene con voi, non hai bisogno di mandarla da me….. e i cani? Come fai con i cani che hanno paura dei botti?
- Domani sera andiamo a cena fuori e poi torniamo a casa
- Allora se non avete programmi dopo potresti andare con tua sorella?
- No
- ah beh certo, non hai voglia di passare la serata con tua sorella…..
- Senti, a te di cosa faccio domani non te ne frega niente e non te ne sarebbe fregato niente se non fosse che domani arriva mio cugino e che siccome tanto per cambiare avete già fissato tutto quello che deve fare, tu ti senti in colpa e cerchi di rimediare cercando di mandarmi alla festa con mia sorella.
- Non capisco cosa vuoi dire ma ti giuro che non c’è malignità nei miei discorsi e neanche in quelli di tua sorella, figurati che mi ha detto subito di chiamarti!
- Ok, va bene, grazie della chiamata ma purtroppo domani sera ho da fare, se lo avessi saputo prima mi sarei organizzata diversamente tuttavia essendo le otto di sera del 30 e non avendo saputo niente fino ad adesso, purtroppo ho preso un precedente impegno. E per quanto riguarda il primo dell’anno mi pare che abbiate già fissato tutto, non farti scrupoli a dirmi che vuoi andare a pranzo da mia sorella, lo fai in continuazione, sei sempre lì, non vedo perché tu debba sentirti in colpa perché vuoi andarci anche il primo dell’anno. Vi auguro comunque una buona fine e un buon principio e porta i miei saluti anche a mio cugino e alla consorte. Poi semmai se nei prossimi giorni mia sorella concedesse a mio cugino e alla consorte un’ora d’aria, magari tra un “oh” di ammirazione per le sue bellissime bambine e un “oh” di stupefatto stupore per come sono intelligenti le bambine e un “oh” di pura meraviglia per come sono simpatiche le bambine e un “oh” di profonda gratitudine per come sono educate le bambine, io sono sempre qua e se non ho altri impegni vedo volentieri mio cugino, altrimenti non ci vedremo neanche questa volta che tanto una volta in più o una in meno non cambia niente
- Ma…. preferite venire a pranzo qua? Perché al limite ci stringiamo un po’…….

30/12 (viss e il cane di viss)
- scommettiamo?
- Cosa?
- Che entro domattina mi telefona mia zia (la mamma di mio cugino) per chiedermi la ricetta dell’arista all’arancia, non precis debba cucinare l’arista all’arancia ma perché le è venuto all’improvviso un dubbio e anche se non ci sentiamo da sei mesi (che non siamo tipi da cerimoniale natalizio) ha deciso di togliersi il dubbio proprio adesso. Chissà poi perché!
- Mi sa che mi vuoi fregare…..e perché dovrebbe telefonarti?
- Semplice, perché tutte le volte che tocco questo argomento con mia madre, puntualmente telefona mia zia per chiedermi la ricetta della trippa alla fiorentina anche se detesta la trippa.
In questo caso poi, mia madre ha fretta di tentare di ricondurmi alla ragione. Ti spiego. Ora non può dire a mia sorella che il primo vanno tutti a pranzo da lei. Non può farlo perché pensa che magari mi calmo, pensa che tutto sommato forse vederei volentieri mio cugino e che potrei chiamarla domani per dirle “ok, allora dove si va a pranzo il primo?” . In fondo mi ha tenuta una sera intera al telefono per dirmi quanto mio cugino mi adori, quanta simpatica nutra per me, quanto preferisca di gran lunga la mia compagnia a quella di mia sorella alla quale tuttavia vuole un gran bene. Pensa di aver fatto un buon lavoro, pensa di avermi gratificata abbastanza da farmi apprezzare il disinteresse che lei dimostra nei miei confronti, un disinteresse, a parer suo, giustificato dal fatto che io sono tanto più dotata di mia sorella e per questo ho meno bisogno di lei. Naturalmente se io domani le telefonassi per dirle vediamoci per il pranzo di capodanno, lei non potrebbe dirmi che ormai ha fissato da mia sorella perché rischierebbe di spezzare quel labile filo che mi lega all’idea della famiglia felice, la famiglia dove si tace e si sorride. D’altra parte non può neanche tenere in sospeso mia sorella che si offenderebbe a morte se le dicesse che spera in un mio ripensamento.
Per questo è necessario l’intervento immediato di mia zia, lei telefonerà, sonderà il terreno e il mio umore e poi deciderà se pormi domande dirette o se invece accontentarsi della ricetta della bistecca alla fiorentina per richiamare subito mia madre e dirgli che non è aria.
- Spiacente non scommetto

30/12 ore 22.00
Brie Van de camp sta dicendo al figlio grande che con il nuovo arrivato non vuol commettere gli stessi errori che ha commesso con lui.
Il ragazzo guarda la madre e gli fa “allora io sarei uno sbaglio?”.
Suona il telefono (viss e la zia di viss)

- ciao zia come stai? (tono allegro e squillante, la zia dall’altra parte della cornetta tira un sospiro di sollievo)
- Bene, cioè insomma non tanto, ma tu come stai?
- Io bene, tutti bene grazie, che succede?
- No niente, c’ho il cane che non si sente bene, ieri l’ho portato anche dal veterinario
- Beh, è un cane vecchio, che ha detto il dottore?
- Gli ha fatto le analisi e ha detto che sta bene, soffre solo di dolori e mi ha dato delle iniezioni da fargli
anche il mio cane soffre di dolori
- Si mah, sai ieri sera non ha voluto mangiare, gli ho fatto la carne macinata con il riso ma non ha mangiato
- capisco
- ecco, ti ho telefonato perché volevo sapere: tu cosa gli dai da mangiare ai tuoi cani quando non mangiano?
- ah ecco, mi hai telefonato per questo! mi stavo giusto chiedendo come mai mi telefonassi a quest’ora.
- Comunque non so che dirti, boh, io ai miei non gli do niente di speciale
- Si ma senti questa, stasera gli ho dato solo la carne macinata con un po’ di pane e non ha voluto neanche quella però gli ho dato un osso di pollo e l’ha mangiato
- ecco, gli ossi di pollo non darglieli, sono pericolosi, si possono scheggiare e perforare l’intestino
- Io glieli ho sempre dati e non è mai successo niente
- si infatti di solito basta una volta, non sono un veleno, sono solo pericolosi
- ma io glieli ho sempre dati
- ok
- e quindi tu che mi consigli?
- Di non dargli ossi di pollo
- glieli ho sempre dati e non è mai successo niente, però ecco tu che mi consigli?
- E cosa vuoi che ti consigli? Ti consiglio di non dargli ossi di pollo poi lo hai portato dal veterinario meglio di lui chi vuoi che te li dia i consigli?
- Si lo so ma siccome tu hai sempre avuto cani e ne capisci più di me mi chiedevo se potessi darmi un consiglio
- si, non dargli ossi di pollo.



4 commenti a “Finalmente il 31”

  1. Plexar Says:

    Viss …

    tutto a posto ?

    Ma perche’ non ti prendi un anno sabatico (o sabbatico se preferisci …) e ti fai il giro del mondo in barca a vela?

  2. Bancona Says:

    si, ma lascia a casa il telefono, che rischi la telefonata dalla zia di Germania per chiederti se c’à bonaccia o il mare a forza otto.

  3. van de hollander Says:

    è il tacchino dannoso per i cani tranne il collo
    io ho un alano e un giorno si/no gli do da mangiare i polletti
    solo i cani di piccola taglia potrebbero rimanere offesi

  4. van de hollander Says:

    dalle ossa di pollo

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