Post sotto l’albero

Viscontessa, 11 dicembre 2008

Caro Babbo Natale,
ho otto anni, mi chiamo Ernesto e vado in terza elementare.
Scusa se ti scrivo un po’ in ritardo ma quest’anno la mi mamma mi aveva detto che ci è venuta una brutta malattia che si chiama recessione e voleva che ti chiedessi di farci guarire dalla recessione anche se io volevo la casa dei Gormiti.
Io però non ti avevo ancora scritto perché anche se volevo la casa dei Gormiti, mi dispiaceva molto non dare retta alla mia mamma che secondo me non sembrava molto malata anche se lei adesso torna prima da lavoro perché mi dice che in giro c’è la recessione.
Io, che lei la sera torna prima da lavorare, sono molto contento perché così prima di andare a letto mi da la buonanotte, però io questa cosa qui non gliel’ho detto perché secondo me non era contenta che io sono contento che c’è la recessione.
Io per adesso però sto bene anche se l’altra mattina mi sono alzato che mi sentivo così e così, ma poi ho misurato la febbre e non ce l’avevo e allora sono andato a scuola.
Però ecco Babbo Natale, io adesso ti devo scrivere per forza perché sennò poi non fai in tempo a portarmi il regalo e allora stasera mentre aspetto che la mia mamma torna da lavoro, ti dico quello che voglio per Natale. Allora io voglio la casa dei Gormiti però vorrei anche che la mia mamma guarisse dalla recessione perché se lei si ammala poi lei non può più andare a lavorare e la mamma mi ha detto che se qui non lavora più, dobbiamo tornare nel nostro paese che mi ha detto la mamma non c’è neanche la televisione e la play station che anche se io non ce l’ho ogni tanto vado a casa di Mirko che invece lui ce l’ha e giochiamo insieme.
Io Babbo Natale credo che quest’anno sono stato abbastanza buono e che la casa dei Gormiti me la merito e anche la mia mamma che è lei che vuole guarire dalla recessione, è stata molto buona.
Ma ora ti racconto.
Io sono stato buono e me lo ha detto anche la mamma quando una sera è venuto a casa nostra un suo amico e lei mi ha detto che andavano un po’ in camera sua a guardare la televisione ma io non dovevo entrare. Poi sono stato bravo perché prima quando la mia mamma andava a lavorare io stavo con una sua amica e invece quest’anno resto sempre a casa da solo anche se a volte ho paura soprattutto quando sento dei rumori strani e allora accendo la televisione e aspetto sveglio che torna la mia mamma anche se quando torna io faccio finta di dormire e la mattina a scuola ho molto sonno e a volte mi addormento anche. Però Babbo Natale sono stato bravo anche a scuola. Lo sai che una volta ho fatto un tema sulla mia mamma così bello che poi la maestra ha chiamato anche dei signori, una specie di adulti che gli piace i bambini che scrivono cose molto belle, per leggergli il mio tema? Si chiamano, mi sembra Assistenti Sociali e il mio tema era così bello che sono venuti a casa mia dalla mia mamma per parlargli e dirgli che ero stato molto bravo.
Ma ora basta così che se poi vuoi sapere anche altre cose magari me le chiedi e io te le dico.
Anche la mia mamma però è stata buona perché lei ha litigato con una specie di sua amica che si chiama Mara Carfagna perché questa qui, ha detto la mia mamma, è per colpa sua che dopo è arrivata la recessione e io allora gli ho detto tiragli un pugno che quando ero piccolo e viveva con noi un amico della mamma che quando litigavano lui gli tirava un pugno alla mia mamma e allora smettevano di litigare, ma la mia mamma ha detto che lei il pugno non glielo tirava.
E poi Babbo Natale, la mia mamma anche se la sera non c’è mai perché deve lavorare, mi lascia sempre delle cose molto buonine da mangiare e quando tornando la sera dai giardini la vedo sull’angolo opposto della strada, mi sorride sempre e mi fa cenno di correre a casa.
Io non te lo so spiegare bene questa cosa Babbo Natale, ma quando mi guarda dall’altra parte della strada io, anche se non vedo bene i suoi occhi, sento come se lei avesse uno sguardo triste e mi dicesse “corri a casa che sto facendo tutto questo per te”.
E io gli credo Babbo Natale perché lo so che lì non c’è nessuna fermata dell’autobus.

Per chi ancora non lo sapesse ogni anno a Natale il Sir si occupa di raccoglierci tutti in un post sotto l’albero. Questo è il mio modestissimo contributo ma c’è molto più. Buona lettura



7 commenti a “Post sotto l’albero”

  1. Post sotto l’albero– …e Viss.e felice e Scontenta | Daily Los Angeles Says:

    [...] Post sotto l’albero– …e Viss.e felice e Scontenta [...]

  2. Lipodotata Says:

    Come sempre brava e sensibile…

  3. enrico Says:

    lo sapevo che sono troppo sensibile, soprattutto in questo periodo. Mi sono commosso

  4. Post sotto l’albero « babilonia Says:

    [...] Stamani ho fatto un salto nel mio reader e ho notato che anche lei ha partecipato e scritto un suo post e forse perchè è Natale e siamo (o dovremmo essere) più buoni e poi perchè sono dannatamente [...]

  5. Riccardo Says:

    Viss, a me hanno scippato l’albero e pure gli addobbi.

    Riccardo.

  6. Viscontessa Says:

    come scippato l’albero e gli addobbi? chi te l’ha scippato?

  7. Riccardo Says:

    Che devo dirti, sembra sia opera di due nani malefici, uno basso e l’altro di più, è passato sotto il tornello di casa mia senza budge, il C.S.I di noialtri li ha identificati in SeciavevoiCapellinonUsavoilCatrame e l’altro il più basso, SonoCattivoMaTantoNonCapiscono, determinante l’impronta dei tacchi e la scarpa con rialzo persa nella fuga, così dicono.

    Riccardo.

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