L’Unità

Viscontessa, 27 ottobre 2008

La pubblicità ideata da Oliviero Toscani per l’Unità diretto da Concita de Gregori, affida al lato B di una fanciulla in minigonna e t-shirt rossa, il suo messaggio provocatorio. Una minigonna come provocazione, un lato B contro i tabù, molti aggettivi coniugati al femminile riferiti alla copia del quotidiano che la ragazza porta nella tasca posteriore della minigonna. Oppure, in un doppio senso di discutibile originalità, all’immagine della ragazza con il giornale infilato in tasca.
Molte le polemiche che accompagnano questa immagine come sempre quando è il nome di Oliviero Toscani a firmare una campagna pubblicitaria, polemiche o meglio dubbi, più che sull’efficacia del messaggio, sulla provocazione che dovrebbe rappresentare la minigonna perché a pensare ancora a questo indumento come strumento di rivendicazione femminile sembra di essere tornati indietro di decenni a quando per esempio, mostrare una scollatura troppo audace in televisione poteva valere una censura a vita. Chiarisce la De Gregori in un intervista dalle pagine di questo stesso giornale che la provocazione consiste nell’usare una volta tanto un corpo femminile, non per pubblicizzare un’auto o un detersivo ma per comunicare che il suo giornale è in mano ad una donna.
Peccato però, dico io, che la donna della pubblicità non sia lei, non sia il suo lato B o almeno quello di una donna della sua età. Forse, seguendo il filo del suo ragionamento, non si strumentalizza un corpo di donna per far pubblicità, ma di sicuro si strumentalizza la giovinezza di quel corpo visto che dall’immagine si evince senza ombra di dubbio che si tratta di una ragazza molto giovane (e aggiungerei molto in forma, senza i problemi di cellulite, di grasso o di peso che affliggono la maggior parte delle donne, sia giovanissime ma soprattutto diciamo “mature”). E allora mi domando dove sta la novità, dove sta la differenza tra chi usa una giovane donna per pubblicizzare un detersivo e chi la usa per pubblicizzare un giornale? E dove sta la differenza tra chi posa nuda per un calendario di beneficenza o chi si spoglia per protesta e chi schiaffa un giovane lato B su un cartellone pubblicitario per comunicare?
Francamente con tutta la stima che nutro per la De Gregorio non riesco a capirlo. Se donna dev’essere che donna sia, ma Concita, dacci almeno un lato B che rappresenti davvero le donne, con le loro minigonne ma soprattutto le loro imperfezioni.

su Il Firenze di oggi



29 commenti a “L’Unità”

  1. Riccardo Says:

    Beh conoscendo il Toscani…
    Sai che è difficile commentarti su questa cosa, perchè di getto ti darei ragione, ma in pubblicità sai che non funziona in questo modo, anche l’occhio vuole la sua parte, e le bellezze mature diventano estremamente appetibili con il connubio tra pelle e intelligenza, la cellulite sparisce nel ragionare intelligente e le imperfezioni si annullano con la complicità.
    Mi ci troverei strano a parlare ad un manifesto a dire la verità, pur condividendo le tue perplessità, ma facendo anche una domanda e se il lato B fosse stato maschile?

    Riccardo.

  2. Viscontessa Says:

    Considerando che l’intenzione era quella di richiamare l’attenzione sul fatto che il giornale adesso è diretto da una donna, direi che un culo maschile non c’entrava niente.

  3. Giulia Says:

    Di Gregorio, Giò.
    Per il resto, secondo me ’sta campagna voleva solo essere un culo con una minigonna sopra. I.e. una donna (direttrice) e il formato mini (del giornale). Fa cagare. Su questo siamo d’accordo.

  4. Federica Says:

    Non è la prima volta che riesci a dire chiaro e netto quello che penso e che sono troppo arrabbiata e stanca per formulare con precisione.
    Grazie Viscontessa!!

  5. Riccardo Says:

    No e allora visto che sei pure permalosa e nemmeno poco, ti dirò una cosa, visto che la conosco e che è stata una vita nella mia città a lavorare, ha il lato B piatto, sarebbe scivolato il giornale o quantomeno si sarebbe piegato, senza considerare che proprio perchè è una donna a dirigere, il lato B maschile c’entrava eccome, visto il binomio “potere” maschile lato B femminile.
    Insomma volendo posso trovare qualche altra spiegazione.
    Che donna faticosa che sei.

    Riccardo.

  6. Viscontessa Says:

    ahaha, si è vero sono faticosa ma non permalosa, il fatto che non metta faccine varie a corredo dei miei commenti non significa che sia permalosa. Mi hai fatto una domanda e pensando che siamo abbastanza in confidenza per non dover fare un panegirico di risposta, ti ho detto perchè secondo me non c’entrava niente. Faccine a pioggia.
    Tuttavia credo che il binomio a cui tu accenni non sia poi così facilmente deducibile da un’immagine pubblicitaria, tra l’altro mi pare giusto che si parli di una donna direttrice senza per questo criticare velatamente i maschi. Insomma, è un quotidiano non un giornaletti di rivendicazione femminista (anche se già con quella immagine, un po’ lo sembra).

    Federica, prego:-)

    Giu, si fa cagare.

  7. Riccardo Says:

    Ti ho solo provocato, ebbene si è brutta come idea, e Oliviero Toscani è il solito sporcaccione misogino.

    Riccardo.

  8. Anna Says:

    che pubblicità del cazzo, scusate!
    non vedo la differenza davero manco io tra un culo che pubblicizza silicone e uno che pubblicizza giornalismo
    (inoltre quanto costa la campagna? E’ gratuita? Non sarebbe meglio MAGARI pagare qualche giornlaista in più o MAGARI pagare qualche inchiesta ben fatta )
    sono stanca e incavolata di queste str…
    da pubblicitari furbi, anzi ARIDTECE CALIMERO! l’ippopotamo Pippo, Mezzoggiorno di cuoco, Cynar, contro il logorio della vita moderna, cera Gray ottima direi e i Brutus, che almeno erano simpatici e non si ammantavano di supponenza intellettual-comunicativa
    BRAVA VISCONTESSA
    Anna

  9. Riccardo Says:

    @Anna ti sei dimenticata la meglio “Carmencita chiudi il gas e vieni via”

    Riccardo

  10. La_Sposa Says:

    Maddai Viss, io ero convinta che quello fosse il lato b della Direttora…

  11. Anna Says:

    Per Riccardo giusto! Tra l’altro Carmencita è stata riproposta ultimamente
    come anche Calimero e il Cynarone (quest’ultimo in versione farsesca)
    evidente sintomo che siamo un paese di rincoglioniti (me compresa)
    credo molte fossero della Armando Testa

    PS
    Calimero però mi stava sull’anima un poco perchè da piccola mi ci sfotteva mio padre! Mentre mi piaceva moltissimo mezzogiorno di cuoco della Montana per via delle rime e dell’animazione

  12. giannac Says:

    scusate se mi intrometto ma mi sembra fin troppa discussione per una campagna pagata a Oliviero Toscani ma difficilmente fatta da lui. Famoso per non discutere alcun brief con cliente ma passare solo a riscuotere (chiedere a Prenatal).
    Ormai si fanno campagne nel nome di Toscani che valgono piu per il clamore che suscita il nome che la vera forza comunicativa.
    Si è limittao a riproporre “Chi mi ama mi segua” di vecchia memoria.L’ha fatto fare probabilmente da qualche ragazzotto , tipo Ballabio nella sede della Sterpaia gentilmente offerta dalla Regione Toscana.
    Io, da tecnica, ci ho letto solo che l’Unità è un giornale che sta sul culo.

  13. Viscontessa Says:

    giannac, il fatto è che chiunque l’abbia realizzata, è stata approvata dalla de gregorio e questo a mio avviso è inaccettabile.

  14. giannac Says:

    perchè inaccettabile? ideologicamente inaccettabile? probabilmente la De Gregorio ha visto la campagna bell’e finita, con Toscani funziona così. Qualcuno ha dimenticato l’infermierina rubiconda sotto il Ministero della Turco?
    Possiamo anche accettare il fatto che la De Gregorio non ne capisca di comunicazione e si sia affidata al “nome per il nome”. 6 forse a lei è paciuta o forse no l’ha ritenuta importante. In fondo non lo è. Lui ha detto che si è ispirato alla Conchita che è andata ad una riunione in minigonna. Beh che dire, beata lei.

  15. Viscontessa Says:

    Perchè la De gregorio ha accettato di giocare con un “culo” che non è nè più nè meno di quello che fanno a destra.
    E che la De Gregorio possa non capire niente di comunicazione, mi pare piuttosto grave:-)

  16. giannac Says:

    a destra non avrebbero mai fatto la pagina di Toscani. Avrebbero chiamato un professionista della comunicazione e il culo ce l’avrebbe messo nudo, bello e sodo.Anzi ne avrebbe fatto un gadget di velour… e avrebbe di sicuro venduto l’Unità.

    Capisco che possa sembrare grave che la De Gregorio non capisca di comunicazione, sia in senso ampio che in senso pubblicitario/promozionale. Del resto a sinistra chi ci capisce?

  17. Viscontessa Says:

    Vero, avrebbero messo un culo diverso ma soprattutto sarebbero riusciti a vendere qualche milione di copie in più dell’Unità.
    E’ la nostra colpa di menti (piccole o grandi) della sinistra: in un mondo che ormai gira solo intorno al commercio di qualunque cosa, noi ci ostiamo a snobbare il concetto di compravendita. Solo il concetto ovvio:-)

  18. giannac Says:

    e comunque, culo a parte, dalle parole della Conchita, che tu riporti, il plus del prodotto “nuova Unità” sta nel fatto che sia condotto da una donna. Che desolazione, individuare ancora in un genere un valore. Se davvero non ci fosse differenza fra uomini e donne, non si starebbe a rimarcare ancora questo fatto. Nessun uomo alla guida di un giornale femminile avrebbe fatto una campagna con un “pacco” in primo piano.
    In fondo, quanti di quelli che leggevano L’Unità hanno vissuto la conchie come un passo avanti e soprattutto quanti di quelli che non la leggevano la leggono adesso dopo la performance creativa del maestro della non-pubblicità? Soldi sprecati, intelligenze sprecate e soprattutto opportunità sprecata.
    Ma in questo la sinistra è maestra.

  19. Viscontessa Says:

    Io posso capire che la Di Gregorio abbia voluto puntare sul suo genere di appartenenza. La differenza tra generi non dovrebbe più rappresentare un valore ma purtroppo nella nostra Italia lo è ogni giorno di più. Andiamo indietro come i gamberi e allora bisogna ripartire da capo, allora bisogna fare un passo indietro per risvegliare la memoria nei distratti, la memoria di coloro che non si sono accorti che stiamo procedendo all’indietro. Ciò che non concepisco, invece, è il tentativo di mettersi sullo stesso piano di chi non si rende assolutamente conto di quello che sta accadendo. Di fronte a coloro che ti dicono “che male c’è a posare nuda per un calendario” è inutile posare nudi per un calendario per protestare contro i nudi da calendario. Chi non trova che ci sia niente di male, non riesce neanche a cogliere la sottile provocazione che questa forma di comunicazione rappresenta.
    Per questo ho trovato che il culo in primo piano (fosse stato almeno un culo “vero” di quelli che girano ogni giorno per le nostre città, culi giovani o vecchi, culi grandi o piccoli o addirittura il vero culo della De Gregori) sia una trovata squallida, mediocre, inutile e assolutamente conforme alla diffusa mentalità della repubblica fondata sulla gnocca nella quale siamo costretti a vivere.

  20. giannac Says:

    si ti capisco e concordo in pieno. Solo che non credo che Toscani abbia fatto alcun ragionamento in proposito, verrebbe da dire che l’ha fatto quasi in buonafede, essendo estraneo al ragionamento. Oserei dire di stile Gasparriano.
    La De Gregorio è più grave, così come hai detto, che non si sia quanto meno rifiutata. Dovrebbe quanto meno farla sparire dal sito.

  21. Riccardo Says:

    Ora vi faccio arrabbiare entrambe, nella Repubblica delle gnocche, posso fare il ministro dell’Interno, anzi no l’usciere?

    Riccardo.

    Lo so che è una battuta a culo, ma era per non andare OT.

  22. giannac Says:

    L’usciere? Cioè quello che sta sulla porta e fa entrare e uscire gli altri?

    e che divertimento c’è? lascia perdere che poi ci tocca a curarti per l’acidità di stomaco.

  23. Riccardo Says:

    Quello chiamasi usciere di Hotel, qui si parla di Governo, non aprono la porta quelli, ci si fondono e vengono pure pagati, pensa te..

  24. giannac Says:

    vuoi essere fuso con una gnocca governativa? ipotesi interessante. Che dice l’analista?

    (scusate ma la fiorentina che è in me non resiste. Mi taccio)

  25. Riccardo Says:

    Taccio anch’io ma ti conunico che il mio analista ha dato forfait già da un pò.

  26. Viscontessa Says:

    ahahah mi ero persa questo scambio di battute:-)
    Saluti all’analista

  27. Riccardo Says:

    Che poi tutto nacque da errore forse freudiano, volevo scrivere ci si fiondano ed è uscito ci si fondono, beh l’analista avrà dato forfait, però non doveva essere molto bravo a pensarci.

  28. giannac Says:

    no no altro che lapsus ora non rimgambare, è che “fiondarsi” non è più nelle tue corde.
    _ e questo è solo l’inizio, al grido vacca libera…e chi deve capire capisca _

  29. Riccardo Says:

    Giò, giuro che poi taccio, questa l’ammazzo e poi taccio, e fammi fiondare finchè posso che poi mi tocca comprare qualche TV altrimenti.

    R.

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