In putrefazione

Viscontessa, 7 Ottobre 2008

Non sono morta.
Casomani qualcuno se lo fosse chiesto.
Non sono morta o almeno non del tutto ma mi ero messa in testa di fare una cosa da tanto tempo e non ci riuscivo mai poi un giorno uno viene e mi dice mi fai questa cosa entro un’ora e ti comincia a salire lentamente un’ansia che mi son fatta un piatto di valeriana all’amatriciana.
E non solo.
Questa cosa comunque l’ho fatta. E l’ho fatta male perchè io volevo farla in un altro modo ma per farla in quel modo che dicevo io dovevo mandare tutti affanculo e andare a fare una passeggiata. Una lunga passeggiata. E invece non ho mosso un passo e ho lasciato che a passeggiare per due giorni fosse soltanto la mia mente.
Però è un casino, va detto, corpo e mente se li separi fanno un sacco di casini. Il corpo inciampa, sbatte, non si lava, si abbuffa, si gratta, si tocca…. insomma tutte quelle cose che farebbe un corpo senza testa, e la testa invece pensa, pensa, pensa e non conclude niente ma fa un sacco di errori, sbaglia, sta sveglia quando dovrebbe dormire e viceversa.
Ed è un casino. Se dormi quando non dovresti e viceversa è un vero casino e la valeriana non ti basta più. Allora ti fai un ansiolitico.
E non solo.
Io comunque non mi sono fatta niente di tutto ciò o solo pensato di farlo perchè a qualcosa dovevo pur pensare. Ad un certo punto mi son detta “penso alla borsa” e mi son chiesta “ma se quelli che sul conto corrente tengono i soldi perdono i soldi, quelli che ci tengono i debiti perderanno i debiti?”. Mi piace l’idea che ho lasciato cadere lì la domanda senza rispondermi niente.
Va bene ora vado. Forse per farmi stasera sceglierò il Costanzo Sciò.



9 commenti a “In putrefazione”

  1. Riccardo Says:

    E’ un gioco delle parti, una contiene e l’altra provvede alla consapevolezza di contenere, se le separi è un gran casino, nonostante che il genere maschile, più e più volte abbia tentato l’operazione, pensando che fosse meno faticoso e pericoloso rapportarsi con solo una parte, quella che contiene ovviamente, chi poi ha ragionato, con un poco di intelligenza ha capito che il risultato non era, alla fine, affatto soddisfacente.

    Riccardo

  2. Anna Says:

    tira su le chiappe e reagisci non commiserarti, sei brava, in gamba
    tirati su! E’ un ordine!
    Anna

  3. Maded Says:

    Il giorno in cui la prosa criptica sarà finalmente reato riceverai quel che meriti. Fino ad allora, guardati da individui isolati decisi a far giustizia da sè.

  4. ian Says:

    Prego ogni giorno di questi difficili giorni che le banche perdano i miei debiti fallendo e evaporando con tutti i documenti firmati dal notaio.

    Giò, anche tu sei sotto la soglia apatica-vogliazero-se-mi-sparano-ho-sollievo?

  5. Viscontessa Says:

    Ce ne fosse stato uno che mi avesse fatto notare che ho scritto “ho solo pensato senza acca!”
    Va bene, va così, il blog finirà per svampare da solo:-)

    Ok ammetto, sono sotto alla soglia di sopravvivenza mentale, forse mi darò al mambo o al cia cia cia e non se non parli più:-)

  6. Riccardo Says:

    Allora non ti è arrivata la mail.

    Riccardo.

  7. Federica Says:

    … come hai fatto a descrivere quello che sto facendo e pensando negli ultimi giorni? Sei venuta a spiarmi? è tutto malinconicamente aderente alla mia realtà. Mi sono sentita molto presa in considerazione da questo post. Grazie!

  8. Viscontessa Says:

    Riccardo non ho ricevuto nessuna mail. Che storia è questa? il computer mi mangia anche le mail? non dirmelo che altrimenti mi deprimo ancor di più.

    Federica, prego, quando vuoi deprimerti in compagnia io son sempre qui a disposizione:-)

  9. Bancona Says:

    consiglio non richiesto: Mamma Mia!

    (con me ha funzionato)

    (c’eral’acca)

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