Se fossi in un film
Viscontessa, 28 Settembre 2008Se fossi in un film adesso succedebbe qualcosa. Sarei qui seduta sul divano con i postumi di un cambio degli armadi mentre i titoli scorrono sullo schermo. Magari, visto che sono molto stanca, sarebbe un film francese e succederebbe qualcosa tra un po’ forse dopo aver fatto un pisolino con inquadrature infinite sul mio volto addormentato. Magari russerei anche ma c’è la colonna sonora sotto fondo e almeno questa umiliazione mi sarebbe risparmiata.
Se fossi in un film succederebbe comunque qualcosa. Nei film succede sempre qualcosa anche se non è successo niente nel corso di tutto il film.
C’è uno che si alza, si lava, si veste, esce, va a lavorare e poi torna a casa, mangia e va a letto. Si possono aggiungere particolari e dettagli ad una vita comune ma alla fine domani è uguale ad oggi e simile a ieri. Un film lento e noioso con questa tizia che si alza, si lava, si veste, esce, va a lavorare poi torna a casa, mangia e va a letto. Però prima si lava i denti e durante il giorno parla con altri tizi che si alzano, si lavano, si vestono, escono e così via.
Un film lentissimo e niosissimo nel quale gli spettatori brontolono e si lamentano. Qualcuno se ne va, qualche altro si compra i popcorn e una coca cola e rutta in silenzio per tutto il primo tempo. Uno si addoromenta un russa un po’, due in ultima fila si mettono a pomiciare e poi rossi in volto se ne vanno.
Se fosse un film lento, lentissimo e noioso, non dovrei fare attenzione al condizionale, al futuro e al futuro anteriore, sarebbe tutto al presente indicativo quello che mangio, bevo, dormo, lavoro e via dicendo. Un presente semplice semplice da vivere senza complicazioni perchè tanto se sei in un film succede sempre qualcosa e non devi chiederti se ti alzerai, ti laverai, ti vestirai, uscirai andrai a lavorare poi torneri a casa, mangerai e andrai a letto fino alla fine dei tuoi giorni. Qualcosa prima o poi succede così puoi concentrare le tue energie su quello che succederà anche se tanto gli spettatori si sono messi a parlare tra loro e quello della cocacola si è comprato anche le bomboniere dell’Algida e le liquirizze a rotella.
Se fossi in un film ti faresti tranquillamente la tua vita che tanto prima o poi qualcosa succede per forza. Magari muori senza aver usato il filo interdentale e poco dopo i batteri tra i denti si mettono a litigare con quelli della decomposizione. Una cosa così che anche nel suo piccolo in una bara ci sono ferocissime lotte intestine. O anche no.
Tanto questo non è un film e qui non succede niente.





29 Settembre 2008, 8:11
François Truffaut
29 Settembre 2008, 11:00
Siamo un po’ sul depresso, eh Vis?
Coraggio, a volte che non succeda niente è la cosa migliore che possa capitarti!
29 Settembre 2008, 11:29
Quando non succede niente e’ anche meglio di quando succedono sempre le stesse cose.

Certo, se poi non succede mai niente allora è un problema. O anche no.
29 Settembre 2008, 23:46
In una mail che scrivevo stamattina ad alcuni colleghi, parlavo del vivere che procede lentamente. Anche se vai di corsa, non succede niente di particolare e procede lentamente.
In realtà volevo scrivere solo un piccolo preambolo per un barzelletta che avevo appena ricevuto e che mi aveva fatto ridere di cuore. Una risata, un bel sorriso, con la moscezza e la routine che imperversano, una buona cosa, una sorta di minuscolo spiraglio.
Assolto il preambolo, potevo finalmente introdurre la barza, dove il povero frate John deve subire la lentezza esasperante del suo Superiore nel Monastero del Silenzio.
Vabbè, mica ti posso raccontare la barza, però te la mando, sperando che domani mattina quando la leggerai ti possa procurare una bella risata, a brindare al nuovo giorno.
Ciao Viss, buona notte.
30 Settembre 2008, 18:35
giusto per la cronaca, effettivamente non è successo nulla:-)
1 Ottobre 2008, 9:14
Te secondo me sei una feticista del filo interdentale
1 Ottobre 2008, 11:06
Cara Viss, mi hai risvegliato pensieri striscianti tra le routine:
devo fare qualcosa.
qualsiasi cosa, ma qualcosa.
non posso aspettare le prossime vacanze alzandomi andando al lavoro tornando a casa dormendo.
insomma, domani discuto col capo e vediamo che succede. magari mi licenzio/a e vado a vendere angurie in Perù.