e quindi uscimmo a riveder le stelle

Viscontessa, 6 Settembre 2008

Ore 10.30. Entra nella camera buia.

- Mamma, ma non vai a lavorare?
- Amore, oggi è sabato
- No, mamma, oggi è venerdì.
- Ma scherzi? Oggi è sabato
- Guarda, sono sicura, oggi è venerdì
- cazzo! Come venerdì?!? ma è tardissimo!

Mi alzo di corsa e comincio a vestirmi.

- Amore!?! ma sei sicura che sia venerdì? Controlla da qualche parte.
- E dove? Guardo sul calendario?
- Ma no, tanto lì ci sono scritti soltanto i giorni, come facciamo a sapere qual’è quello giusto? Accendi la televisione e guarda che programmi ci sono.
- Mamma alla tele c’è un film, i cartoni animati e gente che parla. Comunque guarda che è venerdì e sono sicura perchè sono stata da Aurora mercoledì, l’ho incontrata in chat e ci siamo messe d’accordo per vedersi.
- Ecco, brava accendi il computer e vediamo lì, comunque no dai è sabato perchè mi ricordo che entro ieri si doveva votare per i Macchianera Blog Awards ma io non ce l’ho fatta perchè mica li conosco tutti quei blog da votare….
- Come?
- No niente, senti ho un’idea!

Tanto mi sto bevendo una specie di caffè in un bicchiere di plastica

- Dimmi, che il computer ci mette un po’ ad accendersi
- No guarda, sono sicura che sia sabato perchè ieri il babbo cercava una chiavetta usb per metterci il lavoro da portarsi a casa, che motivo aveva di portarsi il lavoro a casa se oggi fosse stato venerdì? Fai una cosa, affacciati alla finestra e guarda il traffico del viale.
- C’è la coda al semaforo quindi è venerdì
- Il telefono! Guarda sul cellulare. Cazzo è vero, c’è la coda al semaforo!
- Il computer si è acceso ma mi dice solo che oggi è il 6 settembre.
- Ma quale computer hai acceso? Accendi il mio o quello del babbo e cerca il mio telefono, lì c’è la risposta, sono sicura!

Prendo la borsa e le chiavi del motorino, mi avvio verso la porta.

- Lascia fare amore, faccio prima a chiedere al bar, ora chiedo a loro che sicuramente lo sanno.

Entro del bar di corsa

- Che cazzo di giorno è oggi?
- Sabato
- Fanculo, lo avevo detto io che oggi era sabato. Mia figlia diceva che era venerdì!
- Non facevi prima ad accendere la tele per controllare?
- L’ho fatto! Ma alla tele ci sono le solite cazzate di tutti i giorni
- ma no! Dovevi guardare il televideo!
- Già, mi ero dimenticata del televideo……. Ma prima che arrivasse tutta questa tecnologia come faceva la gente ad avere una propria identità spazio temporale?
- Ti faccio un caffè?
- Doppio, grazie.



8 commenti a “e quindi uscimmo a riveder le stelle”

  1. Riccardo Says:

    Scusa ma tuo marito, che aveva portato pure il lavoro a casa, era già scappato?

    Riccardo

  2. roberta Says:

    cara, mi sa che devi andare in vacanza, ma una vacanza seria tipo ” chiudi il gas e vieni via”. abbracci, rob da roma

  3. camu Says:

    Mamma mia che incubo. Comunque la domanda finale è interessante… credo si regolassero con dei calendari “a pietra” oltre alle meridiane per l’ora, ovviamente :-)

  4. amosgitai Says:

    Venerdì invece pensavo fosse ancora Giovedì!!!

  5. mf Says:

    Una radiosveglia anni 80 o uno di quegli oggetti ticchettanti, chiamati orologi, a casa sua, proprio no?:)***

  6. Viscontessa Says:

    Le soluzioni più semplici sono sempre anche quelle che non ti vengono mai in mente quando sei colto dal panico:-)
    (il panico del giorno lavorativo quando pensavi che fosse festa)

  7. Bancona Says:

    mmmpfh… io sabato mattina ero in ufficio… averlo saputo, che era il 6 settembre!

  8. Anna Says:

    no dico io sono rincretinita me puire te! pure tu nooooooooooooooo :-))
    PS
    cmq anche altre donne hanno di questi sconquassi caledarieschi davvero fatre una bella vacanza (senza famiglie nheeee?)
    ciao
    anna
    PS
    però mi è successo pure a me, una volta non ero di turno e mi sono svegliata cmq alle 4 di mattina, mi sarei ammazzata! (così almeno dormivo e che cavolo!)

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