Il dio dell piccole cose
Viscontessa, 4 Settembre 2008- Qual’è stato il giorno più bello della tua vita?
- Eh?
- Ce ne sarà uno! Per me per esempio è stato quello del diciottesimo compleanno. Il tuo?
- Ehm… dunque, si ecco, quello in cui è finito lo sciopero dei tabaccai
- Lo sciopero dei tabaccai?
- Era il 1991 o il 92. Hanno scioperato per diversi mesi. Mesi d’inferno, credimi, c’è chi in quei mesi si è fumato persino l’erba del giardino e chi non aveva il giardino si arrangiava come poteva. Pensa che un mio amico svenne dopo essersi acceso un Toscano dopo il caffè della mattina e io una volta mi sono fatta 50 chilometri in macchina e ho finito la benzina in mezzo alle campagne perchè mi avevano segnalato che c’era uno che vendeva sotto banco le Nazionali senza filtro del nonno morto.
- Si vabbè, ma quello della fine dello sciopero non può essere il giorno più bello della tua vita!
- E perchè no?
- Io pensavo a qualcosa come il matrimonio, la nascita di tua figlia… insomma roba così
- Beh dovevi dirmelo che volevi qualche esempio edificante
- Ma io non volevo qualche esempio edificante, volevo solo sapere qual’è stato il giorno nel quale sei stata più felice in assoluto.
- E io ti ho risposto.
- Si vabbè, e quello più brutto? E adesso non dirmi quello in cui è iniziato lo sciopero dei tabaccai.
- Che sciocchezza! Certo che no, allora mica sapevamo che sarebbe durato tanto a lungo.
- Allora?
- Allora cosa?
- Allora, qual’è stato il giorno più brutto della tua vita?
- Oggi
- Oggi? E perchè? Che è successo?
- Niente, ma se oggi è il più brutto domani sarà sicuramente migliore
- Filosofia del cazzo e cinismo da vendere eh? Perchè voi adulti siete così aridi?
- Per il timore che germoglino domande del cazzo come le tue.





4 Settembre 2008, 16:55
Non puoi ricordarmi quella cosa, è una cosa che avevo rimosso.
Non ricordavo più lo scasso della cassaforte dove stavano blindate, le nazionali senza filtro, dei lungodegenti, una delle azioni più indegne della mia vita.
Il giorno più brutto, intendi anche le notti nei giorni?
Riccardo.
4 Settembre 2008, 17:35
Non so… come prima reazione stavo mettendo una lunga serie di faccine che ridono… pero’ in fondo la filosofia non mi pare tanto del cazzo.
4 Settembre 2008, 20:18
hehehehe grande.
non ti conoscevo e mi perdevo qualcosa.
hai un senso dell’humor che mi fa suonare come un diapason.
e non è una marchetta di ritorno
(il dialogo tra sorelle l’avevo letto ieri ed ero caduto in ginocchio)
4 Settembre 2008, 21:02
Riccardo, allora tutto era permesso, eravamo un paese in preda da una lunga e straziante crisi d’astinenza. Bisognerebbe istituire un giorno della memoria apposta.
Verdum, vaglielo a spiegare a sti pischelli di oggi.
Mak, fosse anche una marchetta di ritorno la mia offerta resterebbe valida:-)
Se poi mi preferisci come ragazza pon pon chiedi referenze a Sofi (mi son fatta buona parte del tuo blog) :-))))
5 Settembre 2008, 9:06
Quella volta ero in Russia e non dovetti subire lo sciopero dei tabaccai, anzi tornai con tutte le stecche possibili del duty free da distribuire ad amici e parenti.
5 Settembre 2008, 19:01
a PG ad un certo punto avevano razionato le sigarette e feci la fila tra peeriferia e centro per portare qualche pacchetto ad un veccheitto. mi fumai il tabacco sfuso quando finì il trinciato di pipa, i toscani, a me ed al veccheitto ci salvò il suocero di mia sorella che portò una stecca di MS non mi ricordo da dove: avremmo ucciso per quella stecca!
Morale: adesso ho smesso di fumare
6 Settembre 2008, 11:21
eeeeeh, già già già… io avevo appena cominciato, praticamente.
e ne ho risentito parecchio.
ho provato con il té.
fortuna che poi la mia compagna di appartamento di allora è andata a Trento… e ha riportato diverse stecche. Lì c’erano. …e per l’occasione abbiamo organizzato una festa da 50/60 persone in appartamento, con un vassoio con su parecchi pacchetti di cicche per la gioia degli invitati… bei tempi!)
… ora ho smesso pure io…
8 Settembre 2008, 8:46
Grandissimissima. E lo ricordo anche io quel periodo e per fortuna non ero a Napoli che altrimenti acrei speso una fortuna dai contrabbandieri.