Morire in dieci facili steps

Viscontessa, 2 Luglio 2008

Step n. 1. Ricordati che devi morire ma lascia perdere Gandhi, quello vero, che se oggi avessi dovuto vivere come fosse stato l’ultimo giorno, mi sarei comprata un paio di sandali da 300 euro.

Step n. 2. Fa un caldo da morire, sentirlo ripetere centinaia di volte al giorno da chiunque non aiuta. Ricordarsi di non chiedere a nessuno “come stai?”

Step n. 3 Per pagare e morire c’è sempre tempo e anche per svuotare la lavastoviglie. Basta andare a mangiare fuori.

Step n.4 Se oggi è stato un giorno di merda non è detto che anche domani lo sia. Tuttavia ci sono ottime possibilità. La speranza è sempre l’ultima a morire.

Step n. 5 Russare sdraiati a pancia in su un lettino in piscina non è una bella cosa. Meglio fingere di leggere sdraiati di lato o a pancia in giù che così nessuno si accorge che il libro serve solo per ripararti dal sole. Morte di un commesso viaggiatore non è un testo adatto alla piscina.

Step n. 6 Se la lavatrice sembra morta meglio aprire il rubinetto dell’acqua prima di chiamare il tecnico. Lui vuole 40 euro anche se gira solo un rubinetto dell’acqua mentre ti guarda le gambe perchè ti sei scordata di indossare i pantaloni sotto alla maglietta.

Step n. 7 Se tua figlia ti chiede cos’è un orgasmo non è detto che portarla a vedere Irina Palm sia la scelta giusta per spiegarglielo. Quando ha urlato “mamma! Questo è un orgasmo!” sono morta di vergogna.

Step n. 8 Il fatto che abbia la sensazione che se oggi morissi di colpo nessuno se ne accorgerebbe, non è un buon motivo per farsi ammazzare davvero. Bisogna avere il coraggio delle proprie azioni e affrontare da soli certe scelte. Se io morissi ci verresti al mio funerale?

Step n. 9 120 mila euro il costo degli addobbi floreali per il matrimonio di Briatore e della Gregoracci. Non è passato neanche un mese e i fiori son già tutti morti. Ricordarsi di andare dall’estetista più spesso che la roba buona si legge solo lì.

Step n. 10 La vita è un’esperienza meravigliosa. Chissà perchè lo dicono sempre coloro che non vivono affatto bene.



6 commenti a “Morire in dieci facili steps”

  1. Bancona Says:

    Step n. 8: Sì.
    Mi porto anche un allocco, che non si sa mai.
    (Tu però, nell’occasione, scegli bene le letture da portare con te.)

    Dal Vangelo Secondo Briatore: meglio migliaia di fiori appassiti, che una donna di cui non si parla sulle migliori riviste da estetiste.

  2. Anna Says:

    Se tua figlia ti chiede cosa è l’orgasmo la prossima volta prova con il”nervo-calm” del papà di Mafalda! O lo prendi tu o lo dai a lei prima di andare al cine :-)
    PS
    Per fortuna NON ho procreato deve essere una fatica bestiale!
    ciao
    anna

  3. vic Says:

    > Se io morissi ci verresti al mio funerale?

    di questi tempi più probabile che si organizzerebbe un barcamp

    (dove il prefisso “bar”, beh, chettelodicoaffa’)

  4. Viscontessa Says:

    ma i barcamp non erano morti?

  5. Bancona Says:

    ahahahah

    ma come cacchio ti vengono!? :-))

  6. Gianfranco Says:

    Step n. 8: Sì, ma cerca di rimandare il più possibile perchè dicono, vedi step 10, che la vita è un’esperienza meravigliosa.
    E lo è per davvero! Solo che funziona ad una tantum, na volta ogni tanto, per il resto ci si difende alla meglio.
    Cosa cavolo è il barcamp? Ciao.

Lascia un commento