un cazzo di niente
Viscontessa, 27 Giugno 2008Non mi hai chiesto niente, non mi chiedi mai niente ma io volevo dirtelo ugualmente, un cazzo di niente grazie.
Che qui fa caldo, e il caldo è una questione mentale più che fisica, stai tutto il giorno caldo e il cervello cuoce, il neurone si dispera, il fisico si accascia.
Hai sentito che caldo “torrido” che fa? Un cazzo di niente, quando fa questo caldo ti si sciolgono i pensieri e colano via insieme al sudore lasciandoti invertebrato nella tua posizione fetale sopra al divano.
No niente, è che le cose vanno così, la mattina è sempre una bella mattina d’estate con i merli che cinguettano in giardino e il sole che filtra trai rami dell’albero, poi piano piano ti accasci, ti ammosci, ti disidrati e mentre il sudore e i pensieri si sciolgono, una strana morbidezza affiora e dilaga ovunque nel tuo corpo e nel tuo cervello.
Quindi un cazzo di niente, non me lo hai chiesto ma io così, tutta invertebrata in questo caldo torrido, mi sento un po’ più morbida e un po’ più soffice di prima.
Che se fossi qui, se tu fossi qui ovunque dentro di me, mi sentirei meglio, mi sentirei protetta da questo caldo improduttivo che non si arresta fino a notte fonda.
Si lo so, non si capisce cosa voglia dire, non capisci se sto parlando a te che passavi di qua distrattamente o a te che mi hai incrociata nei tuoi sogni o nei tuoi pensieri, lo so, è sempre così: quando fa caldo si diventa morbidi e si attorcigliano i pensieri più del solito. E poi c’è che non si capisce mai cosa voglio dire, non si capisce mai se parlo seriamente o scherzo, se ti amo o ti odio, se sono consapevole o incosciente, coraggiosa o sprovveduta.
Oggi ho acceso la televisione, mi piace la televisione d’estate perché è una televisione abbandonata da tutti e ricca di cose, ricordi, sensazioni, schifezze e programmi che avevi già incontrato in qualche vita precedente.
Ho acceso la televisione e mi è tornato in mente un film “pomodori verdi fritti”, eppure niente mi conduceva ai pomodori e anche il fritto era da qualche parte in un cassetto che non ricordo.
Magari era solo che stavo lì al caldo, mi ero messa nuda sul letto e i pomodori verdi mi si sono affacciati per un’immagine che non c’entrava niente. Ma mi è tornata in mente della scena dell’autocoscienza tra le gambe osservata su uno specchietto da trucco.
Così ho preso uno specchietto e l’ho messo vicino all’orecchio, volevo avere autocoscienza del mio neurone se ancora esiste da qualche parte dentro alla mia testa.
Un cazzo di niente, non ho visto un cazzo di niente, non me lo hai chiesto ma volevo dirtelo.





27 Giugno 2008, 12:55
Un cazzo di niente anche io.
27 Giugno 2008, 16:11
Però quando fa caldo dai il meglio di te! Mi piace un monte questo post
27 Giugno 2008, 17:02
mah
a me si sta sciogliendo il gatto
quando fa caldo, si rovinano i rapporti sociali:
l’appiccicoso sudaticcio che guaina il corpo non consente contatti umani ravvicinati
per cui: un cazzo di niente
[ma, caldo o non caldo, io ci sono abituata]
28 Giugno 2008, 2:33
Lo faccio spesso, rileggo i tuoi post più di una volta. Questo l’avevo letto una prima volta in giornata e poi adesso di nuovo. Mentre pensavo a cosa dirti nel commento, sono uscito sul balccone: data l’ora, finalmente arriva un refolo di vento fresco. Quindi, mezzo nudo, tanto non c’è un cazzo di nessuno, sono andato a dare l’acqua alle piante sul pianerottolo delle scale.
Certi tuoi post mi piacciono in particolar modo e a volte ci trovo dentro più cose di quanto non sembri a prima vista. “In questo caldo torrido mi sento più morbida e un po’ più soffice di prima” E’ una roba sexy! “E poi c’è che non si capisce mai cosa voglio dire, …”, ed anche “…. abbandonata da tutti e ricca di cose, ricordi, sensazioni, ….”, i pomodori verdi fritti e il neurone allo specchio!! E’ per questo che ogni tanto invece di scriverti un commento di due righe stringate e concise, mi scappano più righe per altre parole. E’ che alcuni tuoi post mi fanno venir voglia di fare quattro chiacchiere! Per tua fortuna sono lento e non ho molto tempo. Un’arietta fresca è appena entrata in salotto! Posso andare a nanna. Ciao.
30 Giugno 2008, 11:43
E’ consolante ritrovare la Vis che conosco…
Bacio
2 Luglio 2008, 11:19
ciao bello
ciao
anna