“amare senza pensieri” ovvero spensieratamente

Viscontessa, 25 Maggio 2008

Una bella campagna pubblicitaria sulle disfunzioni erettili era proprio quello di cui avevamo bisogno. Si lo so, non avevamo bisogno neanche di una campagna pubblicitaria sui problemi della ricrescita tra una depilazione e l’altra e non sentivamo neanche il bisogno di sapere come fare a fare la ruota se caso mai, avendo il ciclo, ce lo avessero chiesto nel corso di un colloquio di lavoro per un posto di amministratore finanziario.

Tuttavia, con la scusa del medicinale, avevamo già offerto a tutti gli uomini la possibilità di scopare ben oltre i termini stabiliti dalla natura per questo genere di attività e a poco valgono le scuse che il poveretto prende il Viagra per soddisfare ancora la moglie ottantenne, perchè di vogliose mogli ottantenni francamente non ne ho mai conosciute mentre immagino benissimo la felicità di una giovane prostituta costretta non solo a prostituirsi ma a farlo con un vecchio bavoso di ottant’anni tutto convinto di averla fatta per giunta godere.

La campagna televisiva, tuttavia, ha un tono molto sobrio, talmente sobrio che se la guardi senza volume pensi che si tratti di una campagna pubblicitaria in favore delle vocazione clericali. Uno stile che mi ricorda la pubblicità della pomata per le emorroidi o quella per le pomate contro il cattivo odore intimo quando ancora avevamo un certo pudore nell’affrontare certi disagi, molto prima, per intendersi, che il ciclo femminile o la stitichezza rappresentassero una possibilità per affrontare nuove sfide.

Comunque il geometra del catasto in abito grigio che interpreta la pubblicità, affida ad un cuore disegnato sul vapore dello specchio la sua pena d’amore perchè deve essere chiaro al telespettatore che qui non si sta parlando di volgarissimo sesso ma di amore, degli oltre tre milioni di italiani che, come dice la pubblicità, “stanno rinunciando a fare l’amore”.

E degli altri sei milioni di italiani che per sorpassati limiti di età l’amore non dovrebbero farlo più e ai quali invece avete dato il Viagra? Fortunatamente però quando il telespettatore comincia a pensare che a un non trombante che per manifestare il proprio disagio si mette a disegnare cuori sullo specchio come minimo si merita un attacco di colera, ecco che l’alter ego del geometra sfigato, ovvero lo stesso geometra in maniche di camicia arrotolate e sguardo da mandrillo, gli suggerisce di rivolgersi ad un centro specializzato.

La moglie, tanto (vincolo coniugale evidenziato dalla fede al dito, e indispensabile per sottolineare che ancora una volta si sta parlando di amore e non di volgarissimo sesso) è un’entità astratta del quale non si vede neanche il volto, un oggetto che si da per scontato risenta di questa situazione e che come tale, come oggetto, appunto, non viene assolutamente coinvolto né nel tormento, né nei suggerimenti e neanche nel modo scelto per affrontare questo problema.

Una pubblicità che sembra sponsorizzata da Famiglia Cristiana e velata da quella profonda ipocrisia che da sempre ha accompagnato questo argomento in certi ambienti. Un’ipocrisia che andando a vedere il sito, si ritrova in hompage in forma ancora più evidente tanto da diventare addirittura ridicola.

Il nostro geometra, infatti simulando il movimento con tre fotogrammi sovrapposti, da prima è in ginocchio con l’aria triste, poi nel secondo fotogramma è barzotto e infine eretto e sorridente di fronte alla moglie.

E ora andate pure sul sito a fare il test per scoprire se siete affetti da problemi di virilità che tanto l’età non ve la chiedono e se non vi riesce mantenere un’erezione per tutto il giorno, una pillolina azzurra la diamo anche a voi che 18 anni o 88, che differenza fa?



5 commenti a ““amare senza pensieri” ovvero spensieratamente”

  1. mario de santis Says:

    Ciao Viss innanzi tutto un saluto. E poi, non ti sembra che quel triplice movimento dell’uomo raffigurato nella pubb. dei quotidiani,, dal basso -in ginocchio - verso l’alto, non è esattamente l’esplicitazione dello slogan “RIALZATI ITALIA”? saluti.

  2. Nino Says:

    in effetti lo spot è molto criticabile, ma il problema esiste, e non è male che finalmente se ne parli invece di isolarlo nel silenzio assoluto

  3. Bancona Says:

    Nino, mi permetto di dire che la ns. cara Viss ha inquadrato il problema:
    punti di vista. Si privilegiano quelli maschili, sempre. Tanto che la donna non viene coinvolta, nella gestione del problema.

    Tant’è che non mi spiego, a questo punto, come possano davvero godere le lesbiche…

  4. Viscontessa Says:

    Ciao mario, ben tornato! dici che la pubblicità allude alla campagna pubblicitaria berlusconiana? oppure è stata a sfondo sessuale la campagna politica berlusconiana?

    Nino, gli unici problemi sessuali di cui si parla e per i quali è stato inventato un medicinale su misura sono proprio quelli maschili

  5. Bancona Says:

    perché, dici che LE DONNE hanno problemi sessuali!?

    PROBLEMI!?

    … l’unico problema, è che non la danno.

    no?
    (io ho sempre sentito questo… )

Lascia un commento