Ronde di solidarietà
Viscontessa, 18 Maggio 2008E’ quasi commovente la generosità con la quale tanti cittadini dabbene non vedono l’ora di mettersi a disposizione della comunità per proteggerla e difenderla dalla criminalità.
In un contesto sociale nel quale se vivi da solo e ti senti male devi solo sperare di accasciarti al suolo facendo abbastanza rumore da sollevare le proteste dell’inquilino del piano di sotto, non mi sarei mai aspettata che la mia sicurezza stesse così a cuore a tanti volenterosi cittadini.
Sarà che nella vita di tutti i giorni, in quella quotidianità che per antonomasia non proclama mai eroi, non mi capita così spesso di incontrare persone tanto premurose verso il prossimo neanche quando la premura potrebbe essere per esempio soltanto quella di evitare il parcheggio dell’auto in modo da ostacolare l’attraversamento pedonale.
Certo che parcheggiare male l’auto non è un crimine così come non è un paladino della giustizia chi invece si preoccupa di parcheggiare sempre bene, tuttavia sono proprio le piccole cose a far la differenza, è lo spirito che anima le nostre azioni a renderci persone degne e più o meno meritevoli di fiducia.
D’altra parte che per “dinamiche del branco” ci si riferisca a quei meccanismi in grado di risvegliare i peggiori istinti dell’uomo, è cosa ormai risaputa e non mi consola affatto sapere che le intenzioni di chi propone le ronde cittadine sono sicuramente migliori di quelle che animano il branco: le famose dinamiche, molto più democratiche e popolari di qualsiasi intenzione, si applicano indistintamente al gruppo, qualunque esso sia.
Mi sembra invece interessante soffermarsi su questo nuovo moto dell’anima che conduce tanti a desiderare di rendersi utili per la comunità in maniera più attiva e partecipative rispetto a quelle a cui abbiamo assistito fino ad oggi oggi. Non più solo cene a base di champagne e aragoste per contribuire ad aiutare i paesi affamati del terzo mondo ma finalmente la voglia di offrire agli altri anche il proprio tempo ovvero il bene più prezioso di cui la nostra società possa disporre.
Quello stesso bene la cui presunta assenza ci ha costretto fino ad oggi ad affidare i nostri anziani alle badanti . E allora se prevenire è meglio che curare e se le intenzioni di chi propone le ronde cittadine sono quelle di combattere il degrado e la criminalità, perchè non organizzare ronde di solidarietà per evitare a monte che la criminalità si formi? Ma soprattutto, mi rivolgo a te giovane sceriffo votato alla causa, prima di uscire per salvare il mondo, hai salvato l’inquilino del piano di sopra che non vedi da settimane?





19 Maggio 2008, 15:22
Scusami, ma ho bisogno che tutti lo sappiano….mi sento solo in questa guerra assurda in cui mi so trovato:
http://www.occhiodellanima.it/2008/05/19/terrore-nel-mio-cuore/
19 Maggio 2008, 16:07
parole sante.