Tutto il mondo è paese
Viscontessa, 5 Maggio 2008Tutto il mondo è paese. Quando pensi di aver finito e aver finalmente trovato una soluzione per mettere tutto in ordine ecco che scopri nuove realtà dove bisogna ricominciare da capo. Prendi per esempio la tastiera di questo computer, i tasti sono apparentemente puliti ma se vai a guardare sotto c’è un mondo intero pieno di microrganismi che vivono, copulano, si riproducono e muoiono sotto alla A o sotto alla K.
Della K poi mi importerebbe anche poco tanto che avevo offerto al comitato della A degli alloggi popolari a buon prezzo sotto alla K. Ma poi quelli della Z hanno impugnato le graduatorie contestando l’ordine alfabetico con cui sono state stillate e quando egli ho spiegato che la mia offerta alla A non era dettata da una graduatoria in ordine alfabetico ma da una esigenza d’uso, quelli della Z si sono attaccati alle discriminazioni razziali e adesso è tutto fermo un’altra volta.
Che poi un po’ quelli della Z hanno anche ragione, effettivamente la Z è discriminata rispetto alla A tanto che l’altro giorno nel tentativo di dimostrargli che avevano torto ho cercato di scrivere usando parecchio la Z ma non mi è venuto fuori niente di buono se non una protesta dei sindacati della Z che hanno subito chiesto un aumento salariale e un rinnovo del contratto di lavoro che tenga presente dei rischi corsi dalla categoria.
Così ho cancellato tutto non prima però di aver fatto presente alla Z che zuzzerellone, insieme a precipitevolissimevolmente è la parola più famosa del dizionario italiano. Lo avessi mai fatto. A quel punto la barra spaziatrice, convinta da anni di essere la più vessata della categoria, ha chiesto immediatamente l’intervento delle istituzioni sostenendo che precipitevolissimevolmente mortifica la sua professionalità e che questa non può essere la soluzione. In una lettera aperta della barra spaziatrice non si legge niente: solo una pagina bianca piena di spazi rilevatori di un disagio che non potevo neanche immaginare.
Allora ho pigiato tutti i tasti F tanto per vedere se confondendo un po’ le acque si riusciva a placare gli animi ma quando ho finito di scrivere, la I ha detto che un simile atteggiamento non era tollerabile e che le vocali, riunite in un comitato autonomo, rivendicavano il diritto ad essere usate con i termini e le modalità con le quali vengono utilizzate nell’alfabeto italiano. Al che è intervenuta la M, che forte della sua posizione centrale, ha proposto di mettere fine a simili proteste ma per adesso, ci sarebbe da dire fortunatamente, non è ancora successo niente di nuovo.
Pubblicato su Il Firenze di oggi





6 Maggio 2008, 20:58
E come la mettiamo con le vocali accentate?
Perché paghare la “é” che tanto nessuno usa (neanche in perché, nonché, poiché) e non la î, tanto utile per il plurale di principio?
6 Maggio 2008, 20:59
“paghare”? “paghare”?
Devo smettere di fare diete da fame…
6 Maggio 2008, 21:21
dì la verità, lo hai fatto per dar un po’ di soddisfazione alla “h”:-)))
6 Maggio 2008, 21:31
Ѧ~{ô╝¢£֮ב
ho solo fatto un po’ di POlveRe
7 Maggio 2008, 11:23
£$
tastiera vecchia:
tre dita per un €
7 Maggio 2008, 15:15
Tastiera nuova:
Ctrl Alt= €
Perchè tre dita per un €? Mah..
7 Maggio 2008, 16:55
Non dirmi, Fava, che lo hai pubblicato così, con tutti gli errori grammaticali e senza virgole!?!?!
7 Maggio 2008, 18:01
C(i)tr(u)l(lo) [un dito]
Alt [un dito]
E€ [un dito]
=
tre dita per un €
Guardare nella sezione B per la matematica come bene (rifugio)
8 Maggio 2008, 8:53
Ma tu pensa cosa fa il torpore o il rinco…. da routine!
Ho controllato attentamente: è vero ci vanno tre dita!
Ed era così facile, e in matematica me la cavo benino. Mah. Grazie Bancona.
8 Maggio 2008, 12:24
figurati, son qui apposta.