isolazionismo gastro empirico del cosmo aulico.

Viscontessa, 22 Aprile 2008

Sono in attesa che la maschera di argilla contro le rughe si secchi anche perchè devo ancora asciugarmi i capelli bagnati per via dei lucidi riflessi rossi che ho voluto regalargli con l’hennè. Dopo, probabilmente, mi farò le unghie dei piedi o una mascherina sbiancante per i denti che tanto da qualche parte devo avere pure quella.
Fino a ieri, invece, ho giocato con l’idropulitrice per rendere il pavimento in cotto del giardino così pulito che più pulito non si può tanto che, visto il color rosso vivo che ha preso, temo di averlo proprio spellato come mi è successo con lo scrub su cosce e glutei che mi sono fatta ieri sera prima di andare a letto. D’altra parte, dopo aver smontato il ferro da stiro, la macchina per il caffè, il forno e la lavastoviglie, avevo proprio un gran bisogno di prendermi cura di me.
Gli elettrodomestici, si sa, di solito si ammalano tutti insieme e aprile, a casa mia, è sempre stato il mese dell’influenza degli elettrodomestici, Qualcuno poi ce la fa, altri, come il ferro da stiro, svampano ma non prima di essere passati sotto i miei ferri da chirurgo.
Nel frigo, invece, ho riposto della mousse ai frutti di bosco con guarniture di fragole e lamponi ma nel tentativo di farla più golosa di quanto già non sarebbe dovuta essere secondo la ricetta, ho sostituito il latte con la panna e adesso ho delle ciotoline di cemento rosa che riposano nel frigo in attesa che mi decida a rifare l’intonaco del salotto.
Siccome tuttavia non riesco ancora a sentirmi meglio, in questi giorni sono anche andata a cercare una tovaglia su misura per il tavolo del salotto nel quale, dopo anni di evidente zoppia, ho piantato un chiodo nella gamba. Adesso ho ordinato tre tovaglie in tre negozi diversi oltre ad un paio di ballerine zebrate e un poncho in cachemire color nocciola che dovrebbe essere pronto tra un paio di giorni. Lavorativamente parlando, invece, mi sono buttata anima e corpo sugli elenchi clienti fornitori nel senso che come al solito non funziona un cazzo. Oggi per esempio scaricavo e installavo programmi mentre al telefono istruivo amici e parenti sui documenti che dovevano prepararmi per sta cazzo di dichiarazione e tra una pausa e l’altra imprecavo anche in spagnolo perchè se uno decide di chiedere asilo politico in uno stato estero, deve almeno saper imprecare abbastanza bene nella lingua del paese al quale intende chiedere ospitalità.
Poi stamattina sono stata all’ufficio delle imposte dove qualcuno aveva dimenticato Panorama e così mi son messa a leggere Belpietro e Ferrara anche se all’articolo sulla Lega non ho fatto in tempo ad arrivarci perchè è arrivato prima il mio turno per pagare. Quando sono uscita pioveva e io mi ero dimenticata di coprire la sella del motorino ma tanto ormai piove tutti i giorni e mi stanno già spuntando le radici.
Sabato invece sono stata al mercato e ho comprato il pollo ripieno al tartufo e l’insalatina di campo da condire con l’aceto balsamico che il giorno prima aveva acquistato in un negozio chic che sta di fronte ad un negozio di arredamento molto chic dove ho ordinato una tovaglia molto chic da mettere sul tavolo con la zampa zoppa che sta nel salotto dove ho appeso il quadro che ho ritirato dal corniciaio mentre andavo in profumeria a comprare uno scrub per il corpo con il quale mi sono grattata i glutei e le cosce subito dopo aver buttato via il ferro da stiro che ho ricomprato con una caldaia ancora più grande .
Niente. Non va affatto meglio tanto che avevo pensato di tornare anche dal mio spacciatore di prodotti di bellezza per la casa per acquistare un barattolino di gommalacca per restaurare le porte della mia dimora e già che ci sono anche il piano del tavolo del salotto al quale una bella lucidatura a spirito farebbe davvero bene.
In compenso la mia vita sociale è ridotta uno schifo e così anche la mia alimentazione e le mie ore di sonno. Gli unici rapporti che coltivo con un certo impegno, sono quelli con i commercianti che il cliente ha sempre ragione mentre il mio cellulare credo che sia morto di inedia come la mia casella mail tanto che avevo pensato di abbonarmi a qualche servizio a pagamento per ricevere qualche sms e iscrivermi a qualche mailng list come quella degli amanti del riso pilaf.
Piove governo ladro, ora ci sono tre giorni di festa davanti e sto pensando di igienizzare il blog.



9 commenti a “isolazionismo gastro empirico del cosmo aulico.”

  1. ian Says:

    belle giornate dinamiche…

  2. Bancona Says:

    ma Viss!

    se invece di igienizzare il blog ti andasse di fare una capatina al lago di Garda, fammi sapere: ritrovo a casa di amici per inaugurare la stagione primaverile (eppur sì: piove, qualsiasi governo: ladro) a suon di mojito.

    porta pure Gandhi, che qualcuno di nudo fa sempre la sua figura…

  3. fra Says:

    e io che credevo di avere la mania della casa quando tutto il resto va abbastanza a rotoli.Fatti un bel week -end,almeno ti ricarichi,tanto il blog è già perfetto così com’è

  4. santin Says:

    L’influenza ha colpito anche la mia folletto..Una tragedia annunciata…quanto alle ballerine zebrate..non vedo l’ora di vederle..
    un abbraccio grande..

    P.s. Certo che di soldi in cosmetici ne spendiamo….
    santin

  5. Francesca Says:

    Sei una grande. Adoro come scrivi. E ti sono vicina: vita sentimentale a rotoli, armadio ordinato fino al parossismo. Non ho un blog, ma devo formattare il computer…
    A me, però, mettere ordine almeno nelle cose materiali un po’ fa bene.
    Auguri

  6. Gianfranco Says:

    A volte trovo veramente divertente leggere tutte le cose che fai. E così dici che il cellulare e la mail soffrono di inedia.
    Nel post precedente volevi che qualcuno che ti parlasse di qualcosa di sinistra; stavo per inviarti un commento e poi, avendo bisogno di più spazio, volevo scriverti due mail.
    E’ tutto rimasto nella mente e sulla tastiera.
    Ciao Giò passa un bel weekend. See you.

  7. ssynth Says:

    pues…dopo 3 anni Barcellonesi sento di poterti consigliare un bel “me cago en la leche” con finale intercambiabile: en la puta e l’anticlericale en Dios. Dew.

  8. Asia Says:

    E’ svampato signò… lo dice sempre il mitico Ariel :)

  9. Kleys Says:

    …qua trovi tutti gli insulti che vuoi: http://www.alternative-dictionaries.net/dictionary/Spanish/ ;)
    …cmq il semplicissimo coño va sempre bene…
    Buon 25 aprile.

Lascia un commento