Piove governo ladro
Viscontessa, 15 Aprile 2008Stamattina hanno allargato la voragine davanti al portone di casa e hanno rotto un tubo dell’acqua. Fortunatamente diluvia per cui non corriamo il rischio di rimanere all’asciutto.
Io invece ho rotto un piatto e da ieri sera mi sono mangiata tutto quello che potevo mangiare tanto che adesso i pantaloni umidi per la pioggia mi stringono in vita mentre in motorino ci metto tre quarti d’ora di tempo anziché i soliti dieci minuti, per tornare a casa dal lavoro. Se non ci fossero state le elezioni riuscirei a trovare qualche notizia sul traffico ma Berlsconi mi saluta da ogni sito che tento di aprire e io non ce la faccio neanche a guardarlo.
In ufficio clima da funerale, c’è chi pensa alla lotta armata, chi vuol trasferirsi in un paese civile come la Cina, chi aspetta, come me, che Tremonti si venda la Sardegna per trasferirsi all’estero.
Il clima è glaciale come i nostri cuori - dice qualcuno -. ma si è solo rotto il riscaldamento e chi non è andato a votare viene messo a fare ora il bue ora l’asinello.
Io porto Max a fare colazione, mi parla dell’Argentina e di di far fruttare la sua laurea di botanica. Io potrei allevare cavalli, odio gli animali e io odio te brutto stronzo ma è colpa di Belrusconi e vaffanculo torniamo in ufficio.
Gandhi, che è cane cinese nudo, è piuttosto preoccupato, se ne sta qui rannicchiato al mio fianco e vuol sapere se anche lui può essere considerato immigrato clandestino. Gli mostro il pedigree ma non si sente comunque per niente tranquillo. Mamma ma dov’è la carta igienica? Nel mobiletto in fondo a destra. Perchè l’hai spostata? Perchè la sinistra non esiste più, d’ora in avanti si mette tutto a destra. E in fondo a sinistra che ci mettiamo? Niente, lasciamo un vuoto.
Non c’è proprio niente da dire e questa è la cosa peggiore.





15 Aprile 2008, 22:28
Quanto capisco il tuo stato d’animo.Pensare che ieri sono andata a letto piena di tristezza ma convinta che magari sarebbe stato uno di quei momenti ai quali cerchi di mettere un grosso punto per poi ripartire ripartire magari con una nuova forza.
Oggi però sono andata in laboratorio sarà il tempo,sarà l’aria sarà il caffè mi sono sentita proprio fuori posto e il grosso punto ora come ora anzi che segnare un nuovo inizio mi ha schiacciato al suolo.
16 Aprile 2008, 9:58
Lo confesso. Ho votato la Santanché.
Ebbene sì.
Mai stata di sinistra. Nonostante tutto.
Se mai avessi pensato che non ci sarebbero stati più tanti colori, però… no, non avrei votato a sinistra. Comunque. Però ora mi dispiace.
E invece pensavo che Bertinotti ne avrebbe avuti abbastanza, di voti, per spostare il baricentro a sinistra.
… fortuna che Mannehimer non chiede a me.
Ad ogni modo, oggi c’è il sole. Almeno qui. Almeno adesso.
Sole, governo.