Voi fate i piccioni che io faccio la fava
Viscontessa, 10 Aprile 2008In realtà questa settimana sono successe diverse cose mi si incastravano malissimo con il blog.
Caro diario oggi mi si è rotto un piatto e poi qualche ora dopo succedeva il terremoto che non si incastrava con il piatto del blog ma meritava comunque di essere raccontato.
Così per non mettere troppo disordine tra i miei oggetti virtuali, ho seminato qualcosa a giro e qualcosa me lo volevo riservare per affrontare con calma un argomento che poi mi si è freddato e so già che riscaldato nel microonde non mi piace più.
Allora stasera, da brava massaia che massaie si diventa e non si nasce, metto qui i fatti della settimana anche perchè così dopo cena posso svoltare pagina e ricominciare da capo.
Prima di tutto è successo che è morto un amico di cui, come al solito a modo mio, racconto qui.
Poi, mentre cercavo lo spirito giusto per affrontare la puntata di Costanzo di ieri, mi hanno chiesto se potevo scrivere due righe di opinione su un articolo che parla degli accompagnatori ed effettivamente, sarà perchè lo spazio era poco e le cose che avrei voluto dire tantissime, ecco che mi ero messa da parte l’argomento per affrontarlo poi in tutta calma.
Tuttavia siccome non troverò mai il tempo per farlo, ecco che qui di seguito riporto le poche righe a corredo dell’articolo dal quale direi che comunque le mia opinione si capisce più che bene.
Infine, sulla giornata di ieri, ho scritto qualcosa che però sarà pubblicato solo domani sul blog di Grazia per cui non metto link ma chi volesse saperne di più domani dovrebbe trovare tutto.
Infine le previsioni del tempo giusto perchè su questo post non manchi proprio niente e siccome noi qui non si frigge con l’acqua, ecco che le previsioni le affido ad un proverbio così vi ho mollato anche il proverbio del giorno.
Insomma, due o più piccioni con una fava.
I piccioni metteteli voi che io come al solito faccio la fava.
Terzo aprilante quaranta dì durante.
Una volta si chiamavano Giovani Marmotte e aiutavano le nonnine ad attraversare la strada.
Ora si fanno chiamare “accompagnatori” aprono un sito internet e offrono i loro servizi a pagamento ma solo perchè le strade da attraversare durano una serata intera.
La sostanza non cambia, questi novelli cicisbei internauti rappresentano ancora il tipico esemplare di maschio che nessuna donna vorrebbe trovarsi nel proprio letto per non correre il rischio di dover chiedere indietro i soldi spesi per la serata.
Eppure questi patinati cavalier serventi che vendono galanteria un tanto al chilo, nutrono ancora l’illusione di essere loro a decidere l’esito della serata come se le loro dame non fossero in grado di comprendere l’atavico terrore di ogni uomo per un’eventuale cilecca.
A leggere le loro offerte fanno quasi tenerezza, offrono attenzioni, compagnia, cavalleria e ascolto giurando a se stessi e al mondo intero che questo è ciò che le donne vogliono.
E noi facciamo finta di crederci, una fetta di torta con un bicchiere di latte non lo si nega a nessuno.
Per le ostriche e lo champagne ci organizziamo da sole.





11 Aprile 2008, 10:13
quante cose…
tanto per cambiare mi hai fatto piangere come una vigna.. ’sti cazzo di amici che non ti lasciano il tempo di conoscerli di più, o di salutarli…
e neanche un cappello a tesa larga e occhialoni scuri per stare un po’ con loro.