Dopo Cenerentola rivoglio anche la matrigna

Viscontessa, 16 Marzo 2008

Diciamoci la verità, l’invito rivolto alle giovani da Berlusconi di sposare un milionario per sistemarsi, non è poi così lontano da quello rivolto dai parenti a molte fanciulle in età da marito. La differenza riguarda come sempre il contesto nel quale si dicono certe cose ma in un paese vecchio come il nostro nel quale buona parte della popolazione femminile è nata prima che alle donne fosse riconosciuto persino il diritto di voto, certe proposte non dovrebbero scandalizzare più di tanto.
Il problema, semmai, è che da allora le donne hanno fatto qualche timido progresso e adesso, in alternativa al buon matrimonio, le donne possono scegliere di pensare al proprio futuro anche trovandosi un buon lavoro per quanto questa possibilità resti tuttora molto più scarsa di quella di incontrare un milionario.
Tuttavia se non si intende creare le condizioni per offrire maggiori opportunità di lavoro per le donne, bisognerà che almeno gli si offrano più milionari da sposare ma soprattutto che si pensi anche a tutte quelle donne che non sono più in età da marito. Largo ai giovani, certo, ma dopo anni nei quali non si è lesinato sulla necessità di mantenersi giovani e in forma il più a lungo possibile, né su quella di denigrare il posto fisso, ecco che adesso il nostro paese è pieno di giovani “bamboccioni” con il loro lavoretto da precari, la loro cremina anti rughe e un futuro più incerto di quando avevano vent’anni.
Per questo Berlusconi, difensore della vecchia scuola di pensiero del buon matrimonio ed entusiasta sostenitore della giovinezza ad ogni costo, adesso bisognerebbe che si occupasse di offrire una soluzione anche per il futuro delle donne appartenenti a questa tipologia di italiano medio.
E mi chiedevo se a tal proposito, per esempio, non si potesse tirare fuori dalla naftalina dei romanzi d’appendice anche la figura del ricco vedovo in cerca di una donna che faccia da madre alle sue figlie e magari rivalutarlo offrendogli una candidatura per le prossime elezioni.

Pubblicato su il firenze di oggi
Su Sorelle d’italia



6 commenti a “Dopo Cenerentola rivoglio anche la matrigna”

  1. ilgattosilver Says:

    Se fosse riconosciuta la fornicazione oltre che le coppie di fatto il numero di coloro che potrebbero approfittare delle buone grazie dei figli e delle figlie di Silvio potrebbe salire vertiginosamente.
    Insomma, Barbara ed Eleonora non sono male, io mi prenoto anche se a breve dovrei avere un contratto a tempo indeterminato; non si sa mai…

  2. Gianfranco Says:

    Ciao Giò. Lo so che non centra niente con il contesto del post. Sembra che ci un mare di problemi:
    non è che ti viene da scrivere un post sul Tibet e sulla Cina?
    Spegniamo la Cina?. Ciao, Gianfranco.

  3. Bancona Says:

    e se passiamo direttamente al Gatto con gli stivali?

    … a me piaceva di più…

    a me piacciono ancora i furboni che sanno fare i simpatici.
    per questo adesso non so più chi votare: son tutti così antipatici!

  4. Viscontessa Says:

    Gatto, sono d’accordo che se poi il contratto a tempo determinato funziona, puoi usare la fornicazione per farti la pensione integrativa:-)

    Gianfranco, non credo che sulla vicenda ci sia molto da dire nel senso che i fatti parlano da soli e non è possibile analizzare la situazione da un’ottica diversa da quella con la quale la vediamo tutti. E’ sempre la legge del più forte a vincere, non ci rassegnamo all’idea ma tutto quello che si può fare in questo momento più che parlarne è protestare. Ci si vede sotto all’ambasciata cinese?

    Bancona tieniti libera che si va al mare insieme:-)

  5. Bancona Says:

    ?

    non mi piaccio quando sono al mare

    =

    non mi piace vedermi al mare

    =

    non mi piace il mare

    ok, quando?

  6. Gianfranco Says:

    Non sarebbe male trovarsi sotto l’Ambasciata cinese!
    Il mare? Mi piace il mare ….
    ma oggi mi sembra così lontano. Ciao.

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