L’agenzia dell’ultimo viaggio
Viscontessa, 7 Marzo 2008Diciamo la verità, la liberalizzazione del mercato della fede nel nostro paese non ha mai funzionato e la Chiesa Cattolica, nonostante il tentativo di altre religioni di introdursi in questa fetta di mercato, ha sempre operato praticamente indisturbata in regime di monopolio.
Per spiegare questo fenomeno va detto che oltre alle enormi risorse di cui la Chiesa ha sempre potuto disporre, il suo organo esecutivo, il Vaticano, è sempre stato anche tra i più attenti alle esigenze del pubblico e le soluzioni messe a disposizione della clientela sono sempre state tra le più innovative a all’avanguardia nel settore della fede religiosa.
Grazie poi ad un “manager” tedesco da qualche anno a capo del Vaticano, mai come in questo periodo la Chiesa Cattolica ha potuto contare su un simile successo di pubblico, merito della capacità di questo pontefice di imporsi non solo tra un pubblico di beghine e vecchi tromboni, ma persino in ambienti tradizionalmente laici che grazie anche ad una serie di “optional” di indiscutibile interesse, hanno potuto avvicinarsi alla Chiesa senza rinunciare alla loro identità culturale.
E’ di qualche tempo fa, per esempio, il ritiro dal mercato del prodotto “limbo” destinato soprattutto ai bambini non battezzati ma che in un ottica di rilancio del tradizionale pacchetto “life-all inclusive” che da sempre offre al cliente una tutela della vita fin dal suo concepimento, rischiava di non essere pienamente apprezzato.
Ma le capacità della Chiesa di occuparsi del cliente, in un perfetto equilibrio tra tradizione e innovazione, ha qualcosa di davvero miracoloso, basti pensare per esempio alla soluzione del “last minute” che consente persino ai peccatori più incalliti, di guadagnarsi il paradiso in qualsiasi momento. Il pentimento, purché sincero, è accettato fin in punto di morte e la libertà concessa al cliente di essere un perfetto pezzo di merda tutta la vita, è un’opzione che nessun’altra religione è in grado offrire alla propria clientela cui è comunque richiesta una condotta di vita conforme agli standard della sua fede.
Ciò nonostante, ed è bene ricordarlo, la Chiesa ha sempre pensato anche ai clienti più ansiosi per i quali ha sempre messo a disposizione su tutto il territorio mondiale (e di recente anche on line) un esercito di “personal tutor”, figure professionali pronte ad ascoltare i tuoi peccati e a concederti l’assoluzione in qualsiasi momento tu ne senta il bisogno.
Altre novità interessanti introdotte dalla Chiesa riguardano poi la recente offerta di pacchetti “on demand”, per “reality” interattivi. Parallelamente ad un progresso tecnologico che ormai ci ha ridotto ad esprimerci e comunicare soltanto attraverso le immagini, ecco che anche il Vaticano si rinnova nella sua forma più tradizionale e di fronte al difficile compito di mostrare ciò che antonomasia non ha mai avuto consistenza, ecco che provvede a modernizzare e rendere più efficiente il suo settore Santi e Beati.
Da un lato infatti, si è occupata di accelerare i processi di beatificazione intervenendo addirittura, quando è stato possibile, sui vivi in odor di santità, dall’altra, con una politica occupazionale davvero invidiabile, ha favorito l’inserimento in organico di giovani Santi lasciando che i Santi di qualche secolo fa si occupassero esclusivamente dei calendari. Questo processo quindi, ha permesso alla Chiesa di mettere su una squadra di salme ben conservate da mostrare ad un pubblico sempre più affamato di immagini che adesso può scegliere, secondo i propri gusti, quale Santo vedere nel fine settimana e può naturalmente intercedere con lui affinché gli venga concesso un miracolo.
Sui miracoli la Chiesa mostra però ancora una certa prudenza, tuttavia, anche in questo settore, qualcosa si sta muovendo e non è detto che entro breve i clienti più fortunati non possano vincere un miracolo certificato dal Vaticano.
Tanto, perché il pubblico sappia che si sta operando anche in tal senso, nel corso dell’evento mediatico della riesumazione del corpo di Padre Pio pronto per essere offerto alle orde di suoi fans adoranti, si è annunciato l’ennesimo miracolo del Santo le cui mani, segnate dalle miracolose stimmate per tutta la vita, pare si siano miracolosamente conservate intatte nella morte.
Stranamente non si è parlato di odor di violette all’apertura della bara ma lo “staff “ del Vaticano saprà colmare entro breve anche questa lacuna. C’è da giurarci.
Amen





8 Marzo 2008, 12:44
si, beh… è abbastanza triste vedere l’evangelizzazione attuata in queste modalità.
10 Marzo 2008, 1:21
Naturalmente, non posso che esprimere il mio ribrezzo nel vedere quella faccia da topo di fogna con i denti sporgenti nel falso sorriso che alza gli avambracci e spergiura di amare il prossimo; fare proprio il potere di padre pio.
Padre Pio, dopo essere stato rinchiuso e perseguitato dalla stessa MADRE CHIESA!!!!!! La stessa cosa avvenuta con san francesco: emarginato e punito dallo stesso papa al quale si presento` nudo offrendo solamente la sua fede, il suo amore per gli animali….il papa avvolto in pelliccia d`ermellino con l`anello d`oro al dito lo caccio` aggregandolo ai pazzi….Fu riconosciuto santo dalla chiesa madre santa istituzione, solo per accattivarsi la folla a Lui devota… Mi sembra che il disco suoni la stessa canzone. Padre pio, prima accusato d`eresia e rinchiuso, poi elevato a santo ed adorato.
Non so se e` una mia sensazione ma appena lo vedo (il papa) sento un senso di repulsione e vorrei prenderlo a schiaffi e non mi do` pace nel pensare che c`e` gente che lo prega……
10 Marzo 2008, 11:35
Vabbé diciamo che padre Pio è stato il più grande manager di se stesso in vita, la storia del suo corpo dopo la morte non è che la seconda parte di un racconto che ha voluto scrivere lui stesso da vivo.
Per il resto- come al solito. nno mi meraviglio di quello che fa la Chiesa, che secondo per me per certi versi ha scelto un percorso di impopolare intransigenza verso temi cari al menefreghismo laico ma il silenzio e la superficialità che regna intorno.
10 Marzo 2008, 12:24
Wojtyla non è stato a mio avviso meno intransigente di Ratzinger, Giovanni Paolo II è stato il Pontefice che ha detto no all’uso del preservativo quando di aids si moriva non solo nei paesi del terzo mondo tuttora dimenticati da Dio, ma anche nel nostro civilissimo mondo occidentale tanto sensibile ai flagelli che lo riguardano direttamente.
Il Papa polacco è stato l’artefice di questo nuovo corso della Chiesa che con lui, fin da subito, è tornata pesantemente ad occuparsi ed interferire con la nostra vita terrena e con la politica.
Tuttavia, soprattutto negli ultimi anni del suo pontificato, Wojtyla ha mostrato un lato umano che Ratzinger non riesce proprio a far emergere e di cui invece una buona parete dei fedeli, quelli che nella religione cercano un conforto, hanno estremamente bisogno.
Forse sbaglio e sicuramente la mia è un’analisi estremamente superficiale della situazione, ma ho la sensazione che il compito di questo Papa sia proprio di quello imporre la religione cattolica anche tra classi sociali e ambienti culturali che tradizionalmente non avevano mai condiviso molto con la fede lasciando che siano figure come quella di Padre Pio ad occuparsi di interpretare il ruolo del buon pastore con le sue pecorelle.
10 Marzo 2008, 13:50
Mi sono chiesta spesso come sarebbe stata la Chiesa se avesse scelto un altro Papa. Per quanto ne capisco certo che anche a me il Tedesco sembra solo un’estremizzazione intellettualistica del Polacco. Però ti ripeto quello che penso e che scrisse il Direttore di Repubblica diversi mesi fa: la Chiesa ha scelto di diventare minoranza nei paesi occidentali, anche fini troppo politicamente comprensibile, il problema resta la totale mancanza di visione del mondo da parte dei laicisti/atei/agnostici.
10 Marzo 2008, 15:25
Forse è colpa mia che non ti seguo o che non ho letto quell’articolo ma se ho capito bene tu condividi una tesi secondo la quale chi non si riconosce nella Chiesa ha peccato comunque dell’incapacità di creare un’alternativa di valori o un progetto culturale in grado di soddisfare l’esigenza spirituale di ciascuno di noi. Se è questo ciò di cui stiamo parlando non posso che darti ragione, ma lo strapotere della Chiesa ha impreversato per troppo tempo per pensare che si possa creare un’alternativa in un lasso di tempo così limitato.
10 Marzo 2008, 17:05
L’articolo di Ezio Mauro a cui mi riferisco è questo.
Io l’ho trovato uno dei più interessanti degli ultimi mesi. Se ti va, ancora non l’hai letto e se hai tempo leggilo.
http://www.repubblica.it/2007/01/sezioni/politica/coppie-di-fatto2/ruini-destra/ruini-destra.html
Per il resto penso che il problema è di chi nel mondo dei laici trascura tutte le problematiche legate al futuro, alle tematiche della vita. Perché penso che sia comodo opporre solo un nichilismo estremo alle inquietudini del pensiero religioso.
11 Marzo 2008, 1:27
Dovevo immaginare che a parlare di certi argomenti mi piombasse addosso qualche maledizione e infatti il sito è morto per diverse ore, miracolosamente poi si è ripreso chissà se è stato Padre Pio a farmi la grazia:-)
Scherzi a parte ho letto l’articolo che ti ringrazio di avermi inviato (che altrimenti lo trovavo tra chissà quanto) che come dici tu, offre una spiegazione molto plausibile di ciò che stiamo vivendo in quest’epoca. Però non credo che la mancanze di cui si rende responsabile la sinistra o almeno il pensiero laico (inteso ormai come vera e propria corrente di pensiero) siano tutte direttamente imputabili ad un disinteresse per gli argomenti di cui tu parli, diciamo che a mio avviso la colpa più grande è stata quella di non aver compreso che bisognava fare in fretta a proporre un’alternativa perchè nei momenti di crisi economica, è nell’animo umano cercare conforto nel spirito e l’unica istituzione pronta a soddisfare questo bisogno, era appunto la Chiesa Cattolica abituata da secoli ad offrire conforto.
E invece tutti lì a cincischiare, a prender tempo, a parlare per esempio di come definire linguisticamente invece che concretamente, le convivenze. Ma come le chiamiamo Pacs o Dico? Sono piccole cose, certo, non sarebbe stata una legge sulle unioni civili, a creare una nuova linea di pensiero ma questo sarebbe già stato un segnale forte, un’iniezione di fiducia nel futuro.
14 Marzo 2008, 15:21
Non hai idea di quanto apprezzi questo post.
Antimonium
15 Marzo 2008, 21:17
Ti ringrazio:-)