Cielo! Costanzo e non ho nulla da mettermi!

Viscontessa, 31 Marzo 2008

All’inizio doveva essere una puntata sui “diversamente nobili” anche se dalla redazione non l’avevano definita proprio così.
L’appuntamento era fissato per Pasquetta. Una puntata registrata di due ore in compagnia di un paio di personaggi alla Costanzo e la mia Viscontessa stordita quella che si commuove fino alle lacrime di fronte ad una vetrina di stivali.
L’idea non mi dispiaceva affatto, la Viscontessa era da un po’ che non si faceva sentire e cominciavo a sentirne una certa mancanza anche perchè il mio reparto stivali quest’anno non si era rinnovato come avrei voluto e questo per la Viscontessa era stato davvero un duro colpo.
D’altra parte la poverina aveva lasciato il suo cuore in Camargue e per la precisione dentro ad un paio di stivali talmente belli da confondere. E infatti mi ero confusa sul prezzo che non era di € 150 ma bensì € 550.
Fatto sta che i diversamente nobili non si fanno più ma stamattina mi hanno richiamato dalla redazione per informarmi che però si farebbe lo stesso qualcosa e precisamente una puntata sulle donne che ultimamente, diciamocelo, la donna tira, è diventata un must, un oggetto cult, un esemplare di gran moda assolutamente indispensabile per le trasmissioni più chic.
La versione scelta per la puntata di domani è ironica, dissacratoria, irriverente, e vedrà come protagoniste la sottoscritta e Francesca Reggiani cioè mica pizza e fichi che io non neanche fatto in tempo a rifarmi la tintura per i capelli e sicuramente lei se ne accorgerà.
Per cui insomma domattina in diretta su Sky Life dalle 11.00 alle 13.00 sarò ospite di Stella il talk show mattutino di Costanzo e in compagnia di Francesca Reggiani si farà qualcosa.
Cosa di preciso non ne ho idea ma voi siateci, almeno con lo spirito, che io tanto vado a scavare nel mio guardaroba in cerca di qualcosa di adatto.
Per chi non ci fosse in replica a mezzanotte sempre su Sky Life e poi su internet ma non ho ancora capito come di preciso. Vi farò sapere.

Il rientro

Viscontessa, 30 Marzo 2008

- Dove si va?
- A casa
- A quest’ora?
- Cos’è, hai paura di fare gli straordinari?
- Ricerca satellite
- …….
- Allora? Li hai trovati questi satelliti?
- Mi sono collegata con la cabinovia del Passo dei Salati, interessa?
- Non fare la spiritosa, sbrigati!
- Proseguire nella direzione indicata
- Bell’aiuto, e ti pagano anche per questo?
- Orario previsto per l’arrivo 19.28
- In funivia?
- Se non fai le solite cento fermate pipì, caffè, sigaretta, benzina, in quattro ore e mezzo sei a casa!

- Tra cento metri svoltare a destra
- Guarda che la strada è una sola, se giro a destra finisco nel burrone
- Senti, sto lavorando in condizioni disperate, non riesco a collegarmi con il satellite!
- E allora stai zitta!
- Ricalcolo
- Si ma non è il caso di piangere!
- Ma tu che ne sai di me e della mia vita?
- E cosa dovrei sapere della tua vita di navigatore satellitare?
- Certo, per te sono solo un navigatore satellitare, ma io non ero mica venuta in Italia per fare questo lavoro, sai?
- E cosa pensavi di fare, la cantante d’opera?
- Proseguire nella direzione indicata per 147 km, poi svoltare a destra
- Oddio! Ma non potresti dirmelo tra 146 km che devo svoltare a destra?
- E se poi mi dimentico?
- Come ti dimentichi? E’ il tuo lavoro!
- Guarda che anche noi abbiamo i nostri diritti, al sindacato mi hanno detto che ho diritto ad una pausa ogni 40 minuti di lavoro!
- Questa poi, ma se i sindacati non riescono a salvare neanche i lavoratori dell’Alitalia!
- Non vorrai che mi occupi anche di far atterrare gli aerei vero?
- Senti, io mi sono alzata alle 6.30 con un cuneo nella fronte, ho preparato le valigie, ho caricato la macchina, ho trascinato mia figlia a far colazione che non voleva mangiare, ho pagato il conto, alle 10.00 ero già in cima non so più a quale pista da scii, ho sciato fino alle 14.00 senza sosta perchè la bambina non voleva fermarsi, alle 15.00 siamo partite e adesso devo farmi almeno 5 ore di macchina per poi arrivare a casa e preparare la cena, pensi che me ne freghi qualcosa di quello che devi fare tu?
- Guarda che siamo al limite del mobbing!
- Anche?

- Ti sei addormentata?
- No
- E’ almeno un’ora che sei in silenzio
- Mi hai detto tu di stare zitta
- Si ma ora mi sta venendo sonno, facciamo due chiacchiere?
- Per chi mi hai preso? Sono un navigatore satellitare mica la tua badante
- Devo ricordarti che mi hai fatto saltare l’uscita giusta e per colpa tua mi sono fatta 40 km in più?
- Senti, io non sono abituata a lavorare con quelle come te!
- E come saresti abituata scusa?
- Beh quando dico al mio padrone di girare a destra e lui vede che a destra lo svincolo è chiuso, va a dritto!
- E allora a cosa serviresti tu?
- Servo per aiutarlo, per confrontarsi….. tra noi c’è un dialogo!
- Ah c’è un dialogo, ma bene! Allora potresti dirgli per favore che la prossima volta che deve buttare via dei soldi compri una macchina più lunga invece di un navigatore satellitare che c’ho uno scii piantato nel collo da quando siamo partiti?
- Ricalcolo
- Stronza
- Ricalcolo
- Stronza uguale
- Ricalcolo
- Vaffanculo
- Tra un metro svoltare a sinistra
- Ma sei scema? Ma non potevi dirmelo un po’ prima?
- Ricalcolo
- Stronza

- Tra 300 metri immettersi nella rotonda e prendere l’ottava uscita
- L’ottava uscita? Ma come faccio a contare le uscite? Devo considerare anche quelle in senso opposto?
- Immettersi nella rotonda
- Si ma quale uscita devo prendere?
- Prendere l’ottava uscita e poi dirigersi in direzione nord ovest
- Nord ovest? Oddio ma dov’è il nord?
- Ti decidi ad uscire da questa rotonda che mi sta venendo il mal di mare? Ti avviso, al quarto giro scatta il sovraprezzo
- Vaffanculo!
- Ricalcolo
- Ecco brava, fai qualcosa!
- Ricezione satelliti non riuscita
- Oddio! Come non riuscita? Ma siamo in mezzo ai campi e ora dove vado?
- Cazzi tuoi!
- Guarda che ti licenzio!
- Non puoi
- Come non posso? Ti butto dal finestrino!
- E poi che gli racconti al mio padrone?
- E allora ti stacco e ti soffoco sotto alle valige
- Acquisizione satelliti riuscita, proseguire a dritto per cento metri e poi laggiù dove c’è quella casa rossa, svoltare a sinistra. La vedi la casa rossa? Guarda è proprio lì ma se vuoi mi fermo e chiedo a quei passanti per sicurezza
- Ti ho spaventata eh?
- No, ti prendo per il culo
- Stronza
- Ricalcolo

- Attenzione, tramonto, entro in modalità notturna
- che vuol dire?
- Che da adesso parte la tariffa notturna
- Ah, ecco, e in cosa cambia il tuo lavoro?
- Niente,gli spazi vuoti invece di bianchi adesso sono neri
- E per questo vorresti essere pagata di più? Vaffanculo
- Tra duecento metri fare inversione a U e invertire il senso di marcia
- Ma sei scema? Siamo in autostrada, mi vuoi far ammazzare?
- Ah scusa non me ne ero accorta
- Stronza
- Ricalcolo

- Oh, ma dormi?
- Proseguire nella direzione indicata
- Ma ti eri addormentata?
- Qualcuno deve avermi toccato il cavo, sono molto delicata sai?
- Andiamo bene! Oh!?!? ma ti sei riaddormentata?
- Proseguire nella direzione indic…zzzzzz
- Sveglia!
- Benvenuti, dove andiamo?
- Come dove andiamo? A casa, ma che fai ti addormenti?
- A quest’ora?
- Guarda che questa conversazione l’abbiamo già fatta ore fa
- Acquisi….zzzz
- Ecco, ci mancava solo il navigatore narcolettico! Oh sveglia!
- Se levi quel cazzo di porta CD da sopra il mio cavo forse riesco a rimanere sveglia!
- Preferenze sulla musica?
- Ricalcolo
- Stronza

- Proseguire nella direzione indicata e poi mantenersi sulla sinistra su via Pomerio
- Ma che dici? Siamo in un autogrill
- Che me ne frega a me dove siamo? Se vuoi uscire di qui devi mantenerti sulla sinistra su via Pomerio
- Guarda che non esiste una Via Pomerio in autostrada!
- Il mio satellite dice di si
- E chi sarebbe il tuo satellite?
- Non lo so, non l’ho mai visto, sta su in cielo e mi guida
- Ma chi è Dio?
- Non so come si chiama

- Tra cento metri mantenesi sulla destra e prendere via Peretòla
- Si dice via Perètola, se sbagli i nomi delle strade come faccio a capire cosa vuoi dire?
- Si ma tu tanto non hai preso via Peretòla
- Ti ho appena detto che si dice via Perètola
- Ricalcolo
- Perchè me lo dici con quel tono?
- Ricalcolo
- Ma piangi?
- Tu mi umili!
- Ti umilio?
- Si mi umili perchè non so pronunciare bene i nomi!
- Vabbè ma così non si capisce cosa vuoi dire
- Già, ma che ne sai tu di me?
- Ricominciamo? Vabbè tanto siamo arrivati e non mi servi più, raccontami di te
- Si ma secondo me dovevi prendere il ponte
- Lascia fare a me che so io come arrivare a casa mia…..allora? Cosa ti è successo?
- Non penserai mica che io sia venuta qui in Italia per fare il navigatore?
- Ah no? E cosa sei venuta a fare?
- Nel mio paese mi avevano promesso che qui in Italia avrei trovato un lavoro serio, ecco!
- Ma da dove vieni?
- Vengo da Cina, sono venuta qui in Italia per tlovale lavolo selio e invece quando sono sbalcata qui su vostla bella isola mi hanno sbattuta in mezzo alla stlada e mi hanno detto che se volevo rivedele mia famiglia dovevo anche impalale a plonunciale le “erre”
- Cina? Come Cina? Con tutto quello che ti abbiamo pagato tu vorresti dirmi che tu vieni dalla Cina?
- Licalcolo
- Ehi parlo con te!
- Gilale a sinistla, poi a destla, al semafolo ancola a destla e siete allivati. Glazie di aver viaggiato con noi e buona selata.
- Oh! ci sei? Ehi sveglia! Sveglia!……..Stronza!
- Licalcolo. Tiè!
- Stlonza. Tiè!

E’ tutto sotto controllo!

Viscontessa, 27 Marzo 2008

E’ tutto sotto controllo! qui nevica, internet costa 3 euro ogni mezz’ora, mi fa male la gamba e anche gli orsi bianchi sono scesi a valle perchè qui si annoiano da morire, ma va tutto bene, anzi benissimo.
Mi sono bruciata con il sole, mi è venuto il ciclo, abbiamo perso gli occhiali da sole e non mi sono portata le forbicicne per le unghie. Ma va tutto bene, anzi benissimo, ieri è morto d’infarto uno in cabinovia mentre io in seggovia ho ricevuto una telefonato dalla redazione de Le invasioni barbariche per sapere cosa ne pensavo dell’autocoscenza maschile.
Il mio vicino di seggovia si è gettato di sotto prima dell’arrivo.
Mah!
(poi vi racconto meglio anche del Maurizio Costanzo, sabato se gli orsi non mi prendono in ostaggio, torno)

Riforma pasquale

Viscontessa, 22 Marzo 2008

Le principali novità della riforma pasquale di quest’anno riguardano soprattutto la sorpresa elettorale delle uova di cioccolato che i leader dei principali partiti politici hanno voluto inviare a tutti gli italiani per aiutarli ad una scelta consapevole in occasione della prossima tornata elettorale.
Conterranno un manualetto con dedica autografata dalla Gregoracci e zeppo di consigli su come sposare un milionario, quelle inviate da Berlusconi a tutte le fanciulle in età da marito mentre è di Veltroni l’idea dell’album di figurine da completare entro le elezioni con i vari personaggi candidati nelle sue liste del Pd. Già introvabile, pare, la figurina del lavoratore della ThyssenKrupp.
Originale trovata poi quella di Ferrara e dei i suoi Ovuli di cioccolato al cui interno saranno contenuti tanti spermatozoi a sorpresa, uno per ogni malattia genetica di cui possono essere portatori, e simpatica iniziativa anche quella ideata da Casini che ha pensato per la sorpresa ad un adattatore universale di coscienze utilissimo per tutti coloro che come lui, sceglieranno di fare i difensori dei valori cristiani della nostra società.
Ma non si ferma qui la mania di quest’anno per le uova di cioccolato. Sul fronte della qualità, per esempio, infuriano le polemiche tra i sostenitori del cioccolato svizzero e quelli che invece preferiscono quello del Lichtenstein solo recentemente messo in commercio.
Ma visto il fallimento dei sindacati, si affidano alle uova anche i lavoratori di Alitalia che per protestare contro la proposta di AirFrance hanno organizzato un lancio di uova marce di là delle Alpi che, in occasione della Pasqua, fanno sapere saranno rigorosamente di colomba bianca.

Paparazzin 23/03/2008

Postriciclo: buoni e cattivi

Viscontessa, 21 Marzo 2008

Marco ha festeggiato i suoi quarant’anni con gli amici e una puttana raccattata in un locale.
Lui se la ricorda russa perché l’Erzegovia non sa neanche dove sta e poi l’importante era che non fosse una di quelle nigeriane con il culo enorme e il puzzo di stalla sotto alle ascelle.
Doveva solo scoparsela e da dove veniva quella puttanella di si e non diciott’anni, non era affar suo.
Però si ricordava la sua figa bionda e lo sguardo vecchio di chi di cazzi ne ha già visti anche troppi e non si impressiona certo per uno più grosso di un altro. Gli avrebbe fatto piacere che lei lo avesse notato ma era solo una puttana e se una sceglie di fare la puttana evidentemente ci è portata e non era certo colpa sua se alla sua età era già finita a fare quel lavoro.
Non è vero che la miseria giustifica tutto, se una è una persona onesta va a pulire i cessi piuttosto che a fare la puttana ma con quello che gli è costata quella sera, quella lì ci campava tutta la famiglia per un mese intero.
E poi secondo lui lei si era anche divertita, questa era la verità.

Marinella non aveva niente da rimproverarsi, era stata troppo impegnata con i bambini per chiamare Anna e adesso che aveva trovato il tempo per ascoltarla, Anna non aveva niente da raccontarle.
Magari le cose si erano sistemate ed era lei una sciocca a farsi tanti sensi di colpa per la sua amica sfortunata.
Che poi, pensandoci bene, Anna era sempre stata un po’ così, troppo remissiva, troppo docile con il marito.
Marienella glielo aveva detto tante volte, la prossima volta che alza le mani tu fai le valige e te ne torni da tua madre.
E invece Anna niente, le diceva di si che lo avrebbe fatto e la volta dopo era sempre lì.
Anna le telefonava in lacrime e Marinella la consolava, ma quell’inverno i bambini era stati sempre malati e aveva dovuto cambiare tre tate così le ultime volte che si erano sentite Marinella aveva sempre un tono un po’ frettoloso e Anna aveva smesso di chiamarla.
Ma non poteva essere colpa sua, sicuramente Anna aveva trovato il modo di far ragionare quella bestia di suo marito e le cose si erano sistemate.
Tornò a pensare alla tata nuova, anche l’ultima se ne era andata via, se Anna non fosse stata così irriconoscente, le avrebbe chiesto se voleva lavorare per lei.
E poi secondo lei la gente non meritava niente, questa era la verità.

Antonio aveva ereditato l’appartementino dei genitori e aveva deciso di investire il ricavato dell’affitto per assicurare un futuro a suo figlio. Una piccola pensione che lo avrebbe aiutato a vivere anche quando loro non ci fossero stati più.
Lo avevano saputo fin da subito che il piccolo Benedetto non sarebbe stato come tutti gli altri bambini ma l’amore che li legava a quel piccolo feto, se possibile, era aumentato alla notizia della sua malformazione e quando finalmente Benedetto si eradeciso a nascere, lui e sua moglie erano stati i genitori più felici del mondo.
Don Giulio, a cui Anotnio era legato da una profonda amicizia, li seguiva con affetto e ammirazione e non dimenticava mai di portare una parola di conforto ogni volta che l’esperienza con Benedetto si faceva più dura e più dolorosa. Antonio, da parte sua, ricambiava aiutando Don Giulio in parrocchia con i ragazzi dell’oratorio che il sacerdote raccattava per la strada.
Antonio l’appartamentino lo aveva affittato proprio tramite Don Giulio e fu dato in locazione ad una coppia proveniente dall’Erzegovia. Un uomo e una donna a cui, per carità cristiana, non fu mai chiesta l’umiliazione di presentare una busta paga per ottenere l’appartamento in affitto.
Antonio pensò che fossero padre e figlia e che quello sguardo da vecchia della ragazza fosse la storia di un dolore antico che grazie all’aiuto suo e di don Giulio, avrebbe presto dimenticato.
E poi secondo lui la sofferenza aiutava a crescere, e questa era la verità.

Angela aveva avuto una madre che non si era mai fatta scrupoli ad elencarle i sacrifici che aveva fatto per lei.
Di suo padre ricordava poco ma dai racconti di sua madre ne emergeva un personaggio spregevole che sua madre aveva sempre sopportato per amore suo.
Angela aveva giurato che a lei non sarebbe mai capitato di dover dipendere da un uomo e aveva sempre lavorato come una matta per potersi garantire quell’autonomia economica che l’aveva infine portata a raggiungere una posizione di rilievo.
Memore delle sue origini emotive, aveva sempre scelto collaboratrici donne e aveva sempre fatto di tutto perché la sua efficienza fosse merito anche loro.
Poi un giorno le era capitata Anna, una donna bella e di una intelligenza fuori dal normale ma con quei suoi momenti di buio che Angela, nonostante gli sforzi, non riusciva a comprendere.
Un giorno Angela convocò Anna nel suo ufficio e con una dolcezza quasi materna l’aiutò ad aprirsi.
Anna le raccontò tutto, pianse le lacrime più amare che avesse mai versato e quando finalmente trovò un po’ di pace ai suoi singhiozzi, trovò anche le lacrime di Angela che tramite le sue parole, avevano trovato quello sfogo che attendevano da anni.
Angela le giurò che l’avrebbe aiutata in tutti i modi e poggiandole delicatamente una mano sulla spalla, cominciò ad accarezzarle il collo e più giù verso il seno.
Anna qualche giorno dopo si licenziò e Angela giurò che mai più avrebbe versato una lacrima per qualcuno.
E poi secondo lei nella vita bisognava imparare ad accettare i compromessi e questa era la verità.

Quella sera Anna, rientrando a casa, si accorse di una ragazza bionda che aspettava l’autobus con in dosso solo una giacca troppo corta per quel freddo pungente.
Si fermò e le chiese se voleva un passaggio.
La ragazza bionda sorrise diffidente e poi accettò il passaggio.
Veniva dall’Erzegovina ed era felice di essere in Italia.

Ma poi secondo me non è successo niente e questa è solo una storia.

Spammati un colpo coglione

Viscontessa, 19 Marzo 2008


Causa interruzione tecnica del servizio, pare che quel contatore laggiù degli accessi al blog vada divelto. A me dispiace un po’ anche se il mio stilista preferito ha già provveduto ad attivare una nuova diavoleria tecnica direttamente installata su wordpress, e mi dispiace perchè tutto sommato preferivo cullarmi nell’illusione che qualcuno leggesse il mio blog per interesse.
La nuova diavoleria, invece, mi mette di fronte alla nuda realtà. Oltre a segnalarmi gli accessi, infatti, ogni giorno vengo messa al corrente di come i lettori sono arrivati sul mio blog e quali siano stati i post più letti della giornata e il risultato è che ogni volta che apro quella dannata pagina, vengo risucchiata dall’orgia dei miei post nei quali ho usato un qualsiasi termine sessuale. Solo oggi “l’arte di scopare”, un post vecchio di qualche anno, è stato letto da 18 persone che poi, poverine devono anche esserci rimaste male visto che in quel post parlavo proprio di scope.
Non che non sapessi che a scriver “scopare” ci si attira un po’ di tutto, lo avevo imparato ormai da tempo, ma che con tutta le scopate virtuali in offerta su internet ancora tante persone arrivino sul mio blog, mi mette una gran tristezza e mi mette tristezza primo perchè prima di arrivare su questo blog immagino abbiano virtualmente scopato con molti altri siti prima del mio, secondo perchè se scopare, masturbazione femminile e vagina sono i termini più ricercati, evidentemente la maggior parte degli uomini non vive una sessualità soddisfacente.
Si va bene, lo so, la sessualità maschile è diversa da quella femminile e si accontenta di poco per essere stimolata, vedere gnocca è un passatempo innocuo e bla bla bla ma sarei curiosa di sapere quanto cultura della gnocca sia frutto dei propri desideri e quanto invece non lo sia della stimolazione continua che ci viene offerta dalla pubblicità, dalla televisione, dai giornali e ovviamente da internet.

Tanto mentre per consolarmi del mio blog vado ad aprire la mia posta di ufficio dove ancora devo addestrare per bene l’antispam, ecco che vengo sommersa da uno spam di nuova generazione, uno spam 3.0 che ha persino imparato a parlare in italiano.
Così, in attesa di organizzarmi per due nuove rubriche di pubblico interesse, pubblico qui lo spam settimanale di maggior interesse.

Per le due rubriche pensavo ad un post settimanale acchiappacitrulli sul tema “sei arrivato qui perchè pensavi di vedere due lesbiche vestite da coniglette che se la facevano con un stallone e quattro capre ? Coglione! Sappi che sono in grado di risalire alla tua identità!”
Per la seconda un bel concorso mensile sullo spam più bello ricevuto a cui ovviamente chiunque potrà aderire “Il tuo spam non ti serve più? Regalalo a noi e potrai aiutare molti altri utenti che non possono vederlo ad essere spammati come te.”

” Ciao scusa ma sono terrorizzata non ti ho chiamato perchè piango e non riesco a parlare..
ti ricordi di Marcello di Modena, il mio ex dell’universita’?
Un casino guarda… non so come dirtelo.. praticamente mi hanno detto che ha fatto una pagina con delle mie foto a dir poco molto più che intime!!!
Guarda qui se non ci credi!
Era roba privata di quando si stava insieme.. mi aveva giurato di aver buttato tutto.. che stronzo!!!!
Ti prego aiutami a trovare un modo per fargli togliere tutto.. non posso neanche immaginare cosa succede se lo scopre Luca o i miei genitori!
Ha messo anche dei filmati scaricabili non ci credo… mi viene male!
Stasera ti chiamo che vediamo come fare mi raccomando non azzardarti a far girare quella cazzo di pagina!Ciao”

“Caro Cliente,
Le confermiamo che l’operazione di ricarica della carta postepay,
richiesta in data 18/03/2008 alle ore 16.37.00, e’ stata effettuata con
successo.
L’importo ricaricato e’ stato addebitato sulla sua carta postepay.
Riepilogo informazioni ricarica carta postepay:
Importo ricaricato: 150,00
Commissioni: 1,00
Importo totale: 151,00
Se pensate che sia qualcosa male con la ricarica prego
seguire il collegamento qui sotto ed anullare la transazione :
Accedi ai servizi online »
La ringraziamo per aver scelto i nostri servizi. Distinti Saluti. BancoPosta”

“Non sono sicura che sia effettivamente lei, lo ammetto, ma credimi dagli un occhiata è pubblicato su un videosharing tipo Youtube.
L’indirizzo diretto al video è: http://www.videoamatori-italia.com/SezioneVideo/tradimento.html
Scusa se non mi firmo ma io non voglio centrare niente.
affettuosamente “

“Ciao! ho ricevuto adesso il tuo sms con l’indirizzo email…
scusa se l’altra sera sono dovuta scappare di corsa ma sai… la mia amica… uff!
Ti mando qualcosa di me come promesso.. spero davvero di poter approfondire,
potrebbe essere un’esperienza sorprendente per entrambi!
Baci (per ora), ti aspetto per qualcosa di più ;)
Michela. “

“Gentile Cliente,
Da un nostro controllo contabile non ci risulta a tutt’oggi il pagamento della fattura P.N. 335624-1 dell’importo di Euro 4.329,50.
Se la fattura risulta gia saldata o se ritiene possa sussistere un errore cotabile la invito a prendere visione del conto da pagare attraverso il nostro:
http://www.avvocati-associazione.com/Fatturazione_CEF/FTR-335624.html
In difetto, provvederò ad agire nelle sedi opportune, senza ulteriore preavviso.
Distinti saluti.
Dott.Avv. Giancarlo Gentiloni “

“Ciao Beppe, ho chiuso la pratica investigativa su Lara, trovi in allegato il viedo (versione intagrale). Mi raccomando massima riservatezza.
Alberto Zemen Detective.”

“Gent. Utente, Sei stato sorteggiato fra i pochi fortunati che potranno vincere il nuovo telefonino Apple iPhone in italia !
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“Gentile Cliente,
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Accedi ai servizi online per accreditare il bonus fedelt� �
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La ringraziamo per aver scelto i nostri servizi.
Distinti Saluti
Poste Italiane S.p.A.”

“..ci sono le tue foto su internet ma cosè uno scherzo?
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E’ facilissimo vincere, basta contare i triangoli nell’immagine e scrivere la soluzione nella casella che troverai nel sito adibito alla verifica
DIGITA LA SOLUZIONE”

“Ciao Carissimo !
Mi dispiace proprio averti dovuto inviare questa lettera ma come già tante persone ho sperimentato l’inadempienza a talune indicazioni fornite dal “Gatto Nero”.
Lo so ti stai chiedendo di cosa si tratta , ed io te lo spiego in 4 parole.
Sei stato raggiunto dalla celeberrima email del Gatto Nero, mai una mail ha portato più sfortuna a chi la riceve se non segue una semplice sciocca indicazione
Ti consiglio caldamente di seguire l’istruzione, non è pericoloso, non devi usare denaro, non comporta null’atro che la tranquillità di non essere colpiti dalla maledizione del gataccio.
Scusa moltissimo se ti ho inviato questa sfiga ma qualcuno che ne conosce le potenzialtà me la sta mandando a rotta di collo ed ho concluso il giro delle persone che conosco.
Credimi il gesto è semplice.. non farlo è una stupidaggine
ciao il tuo affezionatissimo Anonimo.”

“> aspettavo una tua risposta

ma se tu non leggi è colpa mia?
era questo
www.appysex.com”

“Ciao,
Il mio nome Verdanja e sono di russia cerco omuo italiani per incontro amore e con solo sessualità anche. Mio spirito allegra e simpatia con figurazione da fotomodella che facevo russia prima che arrivare qui. Ho anche amicha molto bisex per festeggiamenti con tuoi amici.
Io no putan vole divertire e speranzare incontro con uomo della loro vita.
Per piaciere parlamioamo ora su inter net
baci amoro
Verdanja”

“HAI APPENA RICEVUTO UN MESSAGGIO PRIVATO DA Stefy82
Clicca qui per accedere all’area riservata di Stefy82
Attenzione le immagini e i video all’interno dell’area privata possono contenere contenuti Vietati ai Minori “

“caro cittadino,
quest’anno ti aspetta un compito importante, infatti come saprai il 13 e il 14 aprile sarai chiamto a votare per un nuovo governo stabile che porti il nostro pasese al posto che si merita.
Ma attenzione! Non e’ tutto oro quello che luccica! Se vuoi essere sicuro di votare esattamente per il politico che ti rappresenta segui questo vademecum composto da 5 semplici regole
e cosi’ sarai sicuro che il tuo voto non andra’ ad alimentare coalizioni che non ti rappresentano.
Leggi il VADEMECUM e fai vincere la democrazia
Distinti saluti
Luca Nespoli
Servizi Civici Italiani”

“Ciao !
Vediamo vediamo.. come posso fare a conquistare qualcuno se le foto mi sono venute tutte sfocate?? accidenti.. devi proprio fidarti.
sono una gattina tutto pepe!!! e poi col mio nuovo taglio alla mohicana.. che ne dici ??
Baci!
Ti consiglio di dare uno sguardo ai miei video ;)
http://blog.google.it/carola”

“Amore..ciao..come promesso,ti mando qualche foto,chissà come sono belline sul
pc!mi farà il culo grosso tu che dici?amore..ti penso tanto tanto.”

“Gentile cliente
siamo lieti di cumunicarle da oggi sono apterte le prenotazioni online relative al viaggio premio da lei vinto, con estrazione ITA00432 del 6/1/2008.
Potra’ confermare sua disponibilta’ completando la prenotazione o recedere rinunciando alla caparra opzionata.
Potra’ controllare i dettagli del suo viaggio seguendo i link sottostanti oppure contattando direttamente il nostri operatori online per tutti i chiarimenti sul tour.
ringraziandola dell’attenzione concessa le auguriamo buon viaggio
Tiziana Severini
India Traverl Tour
Prenota Viaggio
Declina
Dettagli viaggio”

“L’opinione del nostro cliente:
L�azione fantastica! Non potevo in nessun modo tenere 5 anni la mia erezione durante il coito e sono diventato effettivamente timido. Avevo anche un problema con l�eiaculazione prematura. Inoltre soffro del diabete. Una volta ho preso la quantita di 50 mg del Viiaaaaagra… e dormivo tra 2 ore con la donna di 22 anni. Poco tempo prima delle carezze preliminari il mio pene E diventato rigido e non potevo neppure credere in cio. Avevo il sesso durante questa notte tre volte ed di piu non c�erano nessun problemi. Non si riusciva in nessun modo a terminare. Sono ora l�uomo felice. Achmet, 52 anni.

Trovo il Viiaaaaagra… effettivamente ammirevole. E indifferente, se per il sesso o per divertirsi piu: cio lavora. Il mio pene diventa estremamente rigido ed il mio orgasmo E molto intenso. L’effetto E cosi tanto forte che utilizzo il Viiaaaaagra… soltanto per il fine-settimana o quando ho molto tempo per usufruirne correttamente.
Vivete soltanto una volta - perche non provare qualcosa nuovamente?

Sono piu maggiori di 60, prendo 20 mg di Ciiaaaaaaalis…, ed il buono fine settimana E garantito. Posso in una notte 4-5 volte, e la mattina nuovamente, anche per una sera secondo io ho il sesso soddisfacente. La mia amica E nell’estasi. Prendo ogni volta 10 mg (di piu se 20 mg dividerebbero in 2 parti) e di 15 a 20 minuti divento duro follemente. All’incentivazione sessuale ho allo stesso tempo il PENE MOLTO RIGIDO. Di piu diventa piu GRANDE e POTENTE che avevo nella gioventu. Ogni donna TROVA cio molto bene.
Avete, infine, nuovamente il piacere della vita!

“Devo dire, Ciiaaaaaaalis… E meglio molto del Viiaaaaagra…. Tutto E molto piu naturale, che col Viiaaaaagra…. A causa di un lungo tempo dell’azione – 24 ore, si puo correttamente distribuire il tempo e passare alcuni cerchi.
Provate il nostro prodotto e sentirete che i nostri clienti confermino!”

Io sono nell�estasi completa. Sono di 50 anni e che mi rammarica quello fa un anno che cio che la solidita costante del mio amico si perde al momento risolutivo. Ma ora tutto E nuovamente come ai migliori tempi. Basta 10 mg per il weekend ALLEGRO. Di nessun effetti secondari � nonostante una mialgia il giorno dipoi. Ma scompare grazie all�addestramento sufficiente ;-))
Non mancate nulla alla vita e sentirete che i nostri clienti confermano!

Ora, quando ho provato la forza del Viiaaaaagra…, lo compererei nuovamente e nuovamente, anche se dovrei pagare tre volte piu per cio. Esprimo rammarico a tutti quest’uomini infelici, che non avevano mai il caso nella vita di provare il Viiaaaaagra…. Ed un po’di io mi rammarico piu: perche non avevo il coraggio molti anni fa di provare cio?

Provate il nostro prodotto e sentirete che i nostri clienti confermino!
I prezzi sono fuori concorrenza
- L’imballaggio modesto come anche il pagamento;
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Le medicine originali
Ciiaaaaaaalis…
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“Ciao, siete disturbato tramite la gestione dei luoghi delle conoscenze dell’Italia. Siete registrato su uno dei nostri luoghi. Noi il messaggio è arrivato oggi, desideri belli di quella questa ragazza per ottenere al corrente di voi. Ci è il relativo messaggio più basso:
I saluti lo sconosciuto, sono scritti da me voi dal grande paese della Russia, ho letto il vostro profilo e molto lo avete gradetto, vedo in voi piacevole l’interlocutore, io desidero ottenere più meglio al corrente di voi e scambiare le foto e non solo. Sarò molto felice se il nostro con voi rapporti non si arrestano su quello che comunicheremo soltanto su corrispondenza, I non contro il raduno di volontà voi.
Potete scrivere me su questo email: ekaterinazeka@gmail.com
Dirò un po’circa me:
I ragazza molto piacevole, socievole e allegra, molto gradico gli uomini sono maggiore me poichè sono più esperti i miei coevals.
A me di 27 anni, lo sviluppo 169, eyes il colore marrone, l’oscurità dei capelli, un peso di 54 chilogrammi, una costituzione di sport. Visito regolarmente la forma fisica il centro per sostenere la figura del figureIn e per gradire gli uomini.
Se siete self-assured e vi fidate di che può meritare la mia attenzione che scrive)) osserveremo che risulteranno …………)”

Dio, Patria e Famiglia

Viscontessa, 18 Marzo 2008

Si anima la discussione intorno al carciofo. Pare che un aumento smodato della sua quotazione lo collochi ormai tra i prodotti definiti di lusso e destinati ad una fetta di mercato estremamente limitata ed esigente. Mangiar carciofi potrebbe diventare entro breve un capriccio per pochi intimi e non è escluso che nel giro di pochissimo tempo si potrebbe anche pensare di impiegarli per finalità molto diverse da quelle per le quali è stato usato fino ad adesso. Un bel mazzo di carciofi potrebbe assumere significati che fino a ieri si dava per esempio ad un mazzo di rose e le “mamme”, quei carciofi grossi e tondi il cui prezzo batte persino quello dei Morellini, potrebbe magari rappresentare il regalo floreale più adatto per una puerpera.
La guerra dei poveri e non solo economicamente, si combatte tutta lì. Mangiare, e mangiare bene senza badare a spese e calorie, pare che rappresenti ancora l’obbiettivo da raggiungere per dimostrare la propria agiatezza sociale e adesso che la Pasqua è alle porte, ecco che il disagio per ciò che potremo o non potremo presentare sulla nostra tavola, si fa più evidente.
Insieme all’increscioso “affaire” del carciofo, pare infatti che siano aumentate anche le uova di Pasqua, insopportabile eventualità che rischierebbe di compromettere la gioia pasquale persino dei bambini strumento ormai indispensabile per risvegliare le coscienze del popolo di fronte a qualsiasi battaglia si voglia portare avanti. Sarà che negli ultimi anni anche le quotazioni per mantenere un figlio sono solite di pari passo con quelle dei carciofi tanto da ritenere che ormai li si possano usare per finalità molto diverse da quelle per le quali sono stati creati ovvero fare i bambini.
Tuttavia, mentre si affida ai bambini l’onere di richiamare lo Stato al suo dovere di renderci tutti felici e pasciuti, all’agnello si affida quello di illustrare la penosa situazione economica nella quale siamo costretti a vivere. Il povero agnello a cui già la nostra religione aveva assegnato un alto valore simbolico, in occasione di questa Pasqua pare si debba anche accollare quella di rappresentare il termine di paragone tra ciò che è stato e ciò che sarà ovvero una Pasqua nella quale, per esigenze di prezzo, purtroppo non potrà far parte della nostra tavolata tra amici e parenti.
Una volta avevo sentito raccontare una storia simile sul vitello costretto a presenziare, per esigenze di immagine sociale, ad una degna tavolata con ospiti. Secondo una tradizione culturale tuttora molto diffusa nel nostro paese, è infatti ancora affidato al cibo il compito di dimostrare il prestigio sociale di una famiglia e rappresentato dalla capacità dell’uomo di produrre reddito e da quella della donna di essere un’abile cuoca.
Io tanto che mi ero anche dimenticata che domenica è Pasqua, continuo a pensare che le potenzialità dei carciofi dovrebbero interessarci più del valore simbolico di agnello, bambini e vitello perchè
Dio, Patria e Famiglia, non ci salveranno dal nostro destino di carciofi destinati all’estinzione se non ci ricicliamo in una veste più moderna.

Dopo Cenerentola rivoglio anche la matrigna

Viscontessa, 16 Marzo 2008

Diciamoci la verità, l’invito rivolto alle giovani da Berlusconi di sposare un milionario per sistemarsi, non è poi così lontano da quello rivolto dai parenti a molte fanciulle in età da marito. La differenza riguarda come sempre il contesto nel quale si dicono certe cose ma in un paese vecchio come il nostro nel quale buona parte della popolazione femminile è nata prima che alle donne fosse riconosciuto persino il diritto di voto, certe proposte non dovrebbero scandalizzare più di tanto.
Il problema, semmai, è che da allora le donne hanno fatto qualche timido progresso e adesso, in alternativa al buon matrimonio, le donne possono scegliere di pensare al proprio futuro anche trovandosi un buon lavoro per quanto questa possibilità resti tuttora molto più scarsa di quella di incontrare un milionario.
Tuttavia se non si intende creare le condizioni per offrire maggiori opportunità di lavoro per le donne, bisognerà che almeno gli si offrano più milionari da sposare ma soprattutto che si pensi anche a tutte quelle donne che non sono più in età da marito. Largo ai giovani, certo, ma dopo anni nei quali non si è lesinato sulla necessità di mantenersi giovani e in forma il più a lungo possibile, né su quella di denigrare il posto fisso, ecco che adesso il nostro paese è pieno di giovani “bamboccioni” con il loro lavoretto da precari, la loro cremina anti rughe e un futuro più incerto di quando avevano vent’anni.
Per questo Berlusconi, difensore della vecchia scuola di pensiero del buon matrimonio ed entusiasta sostenitore della giovinezza ad ogni costo, adesso bisognerebbe che si occupasse di offrire una soluzione anche per il futuro delle donne appartenenti a questa tipologia di italiano medio.
E mi chiedevo se a tal proposito, per esempio, non si potesse tirare fuori dalla naftalina dei romanzi d’appendice anche la figura del ricco vedovo in cerca di una donna che faccia da madre alle sue figlie e magari rivalutarlo offrendogli una candidatura per le prossime elezioni.

Pubblicato su il firenze di oggi
Su Sorelle d’italia

Lo fanno per noi

Viscontessa, 14 Marzo 2008

Sono circa 140.000 i bambini “uccisi “ ogni anno nel nostro paese a causa della legge 194 sull’aborto e sono invece circa 1.400 i lavoratori che ogni anno si “suicidano” a causa della legge 626 per la sicurezza sul lavoro. Numeri impressionanti se si pensa che la proporzione è di 1/100 e che basterebbe ridurre il numero degli omicidi per incrementare quello dello suicidi.
La pensa così Giuliano Ferrara con la sua battaglia contro l’aborto ma la pensa così anche Emma Marcecaglia che nel suo esordio come neo presidente della Confindustria, si dichiara subito contraria ad una logica delle sanzioni in tema di sicurezza sul lavoro.
La 626 infatti è una legge vecchia di oltre dieci anni che tra l’altro non tiene conto dei progressi fatti dal mondo del lavoro in quest’ultimo decennio e ormai in grado per esempio di riconoscere lo status di lavoratori in regola, persino a precari con contratti di collaborazione anche solo di pochissimi mesi. Non si parla però, almeno in questa prima fase, di abolizione, ma di applicazione integrale della legge 626 che in fatto di sicurezza prevede tra l’altro l’assunzione di importanti responsabilità anche da parte dei lavoratori ai quali per esempio, in presenza di queste nuove tipologie contrattuali, viene ancora negata la possibilità di essere riconosciuti pienamente responsabili della loro sicurezza.
Una situazione questa che può essere risolta solo trovando finalmente il coraggio di ammettere che la legge 626 è una legge contro ai lavoratori, privati della possibilità di esprimere al meglio la loro ingegnosità per sopravvivere, ma soprattutto costretti a vedere sminuito il ruolo per il quale sono stati scelti.
Le donne sono nate per essere madri e i lavoratori per lavorare, basta con queste leggi che ci impediscono di svolgere al meglio la nostra funzione.

Pubblicato su Paparazzin
Su Macchianera

Dialoghi di una massaia e del suo brufolo

Viscontessa, 12 Marzo 2008

- Mi porti fuori? Sono giorni che non usciamo di casa.
- No, non ho voglia
- Uffa però, io mi annoio
- Allora vattene
- Come vattene? Sono appena nato e già mi vuoi abbandonare?
- Fosse stato per me potevi anche evitare di venire al mondo.
- Assassina!
- Guarda che sei solo un brufolo mica un embrione.
- E che significa? Sono un ammasso di cellule e carne e sangue e altre cose…..
- Si vabbè, meglio che lasciamo fare
- Come lasciamo fare? Se non mi porti fuori almeno fai due chiacchiere con me
- Non ho niente da dirti, mi fai schifo e basta.
- Ti faccio schifo? Ma sono sangue del tuo sangue, carne della tua carne e potenzialmente una malattia virale.
- Non vale, il tuo DNA è identico al mio. Devi trovare un’altra scusa.
- Dici che è una questione di DNA?
- Non solo, non ti illudere, deve essere DNA umano perchè gli animali non contano.
- Ma i virus non sono animali.
- Ma neanche persone. Potresti avere chance se fossi una malattia genetica ma ormai è troppo tardi.
- Per quello avrei dovuto avere dei cromosomi da mischiare come un mazzo di carte.
- Appunto, è troppo tardi, sei solo un brufolo e non conti niente.
- Però io mi annoio.
- I brufoli non si annoiano.
- Questo lo dici tu! Cosa ne sai dei progressi della scienza? Magari tra qualche anno si scopre che i brufoli sono i responsabili del vostro desiderio di noccioline, e cambia tutto.
- Quelli sono i “geni”
- Cosa vorresti dire che io sono scemo?
- Non quei “geni” e comunque si, tu sei scemo.
- Vabbè anche voi donne fino a poco tempo fa non avevate l’anima.
- Che c’entra adesso? Stiamo parlando di scienza non di religione
- E la scienza cosa stabilisce circa la definizione di “persona”?
- Le persone sono gli esseri umani, semplice.
- Quindi per la scienza un embrione è una “persona”
- Non fare il furbo con me, alla scienza non frega niente della definizione di “persona”
- Mi annoio, mi porti fuori?
- Ti ho detto di no.
- Dì la verità ti vergogni di me.
- Effettivamente sei proprio brutto.
- Razzista! Tu vorresti un mondo perfetto, tutti alti, belli, biondi e senza brufoli.
- Mi basterebbe un mondo senza brufoli.
- Lo dici adesso ma poi non ti accontenteresti e dopo aver eliminato noi brufoli ti verrebbe voglia di eliminare anche i tumori.
- Svegliati, sono decenni che l’uomo sta cercando di eliminare i tumori, potendo non sarebbe meglio evitarli?
- Quanta cattiveria nei confronti delle malattie meno fortunate di me! Fosse per te non esisterebbe neanche la sindrome di Down!
- Che palle con questa sindrome di down, ma è mai possibile che quando si parla di disabili esistano solo loro?
- Se ti sentono te ne accorgi!
- Senti guarda non ti ci mettere pure tu, quello che voglio dire è che quando si vuol trasmettere un messaggio positivo di disabilità, si parla sempre della sindrome di down.
- Vebbè certo, gli affetti da questa sindrome sono quasi sempre felici, fanno tenerezza, e spesso riescono anche ad integrasi abbastanza bene nella società.
- Si appunto, prova a chiedere a qualcuno affetto da spina bifida come se la passa.
- Guarda che il mondo è pieno di persone affette anche da gravi handicap che vivono serenamente!
- Certo, ma prova a chiedergli se potendo rinascere vorrebbero rinascere così.
- E quindi tu vorresti ammazzarli prima di farli nascere?
- Se anche solo mi sfiorasse l’idea di ammazzare qualcuno ti avrei già fatto fuori da pezzo.
- Mi fai paura.
- E tu mi fai schifo.
- Mi annoio, mi porti fuori?
- Ti ho detto di no.
- Uffa, e poi non è neanche colpa mia se sono venuto al mondo, te lo l’ho chiesto io? No, eppure lo sapevi che a fare certe cose si corre il rischio che nascano i brufoli.
- Che vuoi dire? Io faccio di tutto per evitarli
- Proprio di tutto non direi, per essere sicura al cento per cento la cosa migliore sarebbe l’astinenza.
- E secondo te io non dovrei mangiare?
- E’ l’unico sistema che da risultati certi.
- Si, compresa la morte.
- Si chiama estinzione
- Cosa?
- Quando una comunità pratica l’astensione finisce per estinguersi
- Ma stiamo parlando di me non di una comunità, e di cibo non di sesso.
- Mangiare è un bisogno primario che l’individuo deve soddisfare per garantirsi la sopravvivenza, accoppiarsi è un bisogno primario che l’individuo deve soddisfare per garantire la sopravvivenza della specie. La natura se ne sbatte i coglioni di lui e della sua comunità, quando non ci sono più loro, avanti il prossimo. La vita è sempre in agguato.
- Ci mancava solo il brufolo filosofo. Andiamo che ti porto fuori.
- Che bello! Allora usciamo?
- Si ma a te ti copro.
- Come mi copri?
- Senti, là fuori la vita è molto più semplice senza brufoli.
- Ma come ti permetti? dovresti vergognarti anche solo di pensarlo. Dovresti accettarmi per quello che sono invece di cercare di nascondermi.
- Se non ti accettassi non sarei qui a ragionare con un brufolo, non credi?
- Anche questo è vero ma allora perchè vuoi fare come quei genitori inglesi che vogliono operare la figlia down per nascondere i tratti somatici della sindrome?
- Caro mio, ma tu davvero credi che lì fuori ci sia un mondo pronto ad accettare le diversità, credi davvero che a qualcuno importi della vita umana in quanto tale o pensi veramente che tutti gli individui abbiano diritto alla stessa dignità?
- No, ma proprio per questo bisogna lottare perchè ciò avvenga!
- Si certo, ma se non vogliamo starcene qui a lottare fra me e te, prima di tutto dobbiamo trovare il modo di farci accettare dove ci sia un po’ più di pubblico che ci ascolti. E ora copriti che usciamo.
- Allora mi tieni così come sono?
- Avrei dovuto eliminarti subito, ormai mi sono quasi affezionata
- E io ti voglio quasi bene
- Se non la smetti quasi quasi ti schiaccio.

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