Si fa presto a dire riciclo!
Viscontessa, 8 Febbraio 2008Sviluppare una sensibilità ecologica più attenta all’ambiente, è una necessità che sentiamo di provare tutti ma che non tutti possiamo sempre permetterci il lusso di assecondare.
Basti pensare alla raccolta differenziata. Ormai i nostri appartamenti sono talmente piccoli da non offrirci nessuno spazio utile neanche per una semplice pattumiera e a meno di non usare la lavatrice oltre che da comò anche da contenitore per il vetro da riciclare, diventa quasi impossibile accatastare ordinatamente i vari materiali in un luogo adatto del nostro appartamento. E poi chi ha più tempo per produrre rifiuti casalinghi? A casa ci siamo poco, la colazione si fa al bar, il pranzo in ufficio e il bagnoschiuma lo si finisce in palestra.
Per non parlare delle difficoltà di muoversi con i mezzi pubblici se devi timbrare un cartellino, portare i bambini da scuola e fare la spesa. L’autovettura, purtroppo, resta ancora l’unico mezzo possibile per incastrare nella giornata lavorativa anche quella familiare e ci basta che cammini per essere adatta alle nostre esigenze. Alla faccia dell’inquinamento che produce, e non per disattenzione nei confronti dell’ambiente ma per mancanza di denaro tanto che ad ogni pieno di benzina pensi di sostituirla con un triciclo con sidecar e parabrezza.
Così come è impostata la nostra esistenza di uomini moderni il vero inquinamento non arriva dai nostri piccoli appartamenti, ma dalla nostra vita fuori casa dove non c’è mai tempo per cercare un cassonetto adatto per gettare i fazzoletti di carta usati. Io, per dire, ne ho la macchina piena.
Pubblicato su Il Firenze di oggi





9 Febbraio 2008, 12:25
amaro e verissimo!
9 Febbraio 2008, 20:35
In effetti, anche con tutta la più buona volontà, applicare una sensibilità ecologica è un problema non da poco.
Per tutti i motivi da te esposti.
Personalmente abito in campagna, e quindi lo spazio per la differenziata non mi difetta.
Ma per lo stesso motivo, sono costretta a prendere la macchina anche solo per comperare un litro di latte.
P.S.: i fazzolettini di carta usati non si riciclano, eh!
9 Febbraio 2008, 21:45
Quando vivevo in campagna anche io avevo tutto lo spazio possibile per la differenziata. Peccato che poi non esistessero i cassonetti per la differenziata:-)
p.s i fazzolettini usati in realtà in campagna si riciliano perchè effettivamente in campagna hai modo di riciclare molto più che in città. Nel camino si ricicla quasi tutto, e poi ci sono gli animali per gli avanzi alimentari, il giardino per quelli organici, le conserve per il vetro…..
10 Febbraio 2008, 11:16
Niente cassonetti, solo campane per il ventro, per il resto qui fanno la raccolta “porta a porta”: un giorno plastica, metallo, eccetera, esclusi vetro e carta, un giorno la carta, uno l’umido (per chi non fa il compostaggio), uno il secco residuo.
Niente camino, in campagna, sì, ma con i comfort della città.
Quindi, i fazzolettini di carta (usati) finiscono nel residuo non riciclabile.
10 Febbraio 2008, 14:38
Thumper però così non vale! quando io stavo in campagna vivevo in un posto dove non arrivava neanche il postino:-)
Diciamo che nei paesi così come nelle piccole città, la gestione della comunità è più semplice che poi è la cosa che mi fa sorridere quando si porta ad esempio di ottima gestione della cosa pubblica, gli amministratori di piccoli centri.