Il Corriere Fiorentino

Viscontessa, 26 febbraio 2008

E’ uscito oggi il Corriere Fiorentino vero e proprio quotidiano cittadino inserito nel quotidiano nazionale del Corriere della Sera.
Il Corriere di Firenze, d’altra parte, lo avevamo già anche se non ha un sito on line e questa la dice lunga sui suoi lettori..
Con La Nazione, va detto subito, non c’è storia.
La Nazione è un simpatico giornaletto di gossip pieno di clamorose rivelazioni sul cambio di abitudini alimentari della signora Rosa che, dopo un brutto spavento causato dal tentativo di una Rom di pulire a tutti i costi il parabrezza del suo Suv, purtroppo non riesce più a mangiare gamberoni alla catalana.
Segue intervista con l’esperto che spiega il delicato equilibrio tra gamberoni alla catalana, Rom e Suv, e termina con inchiesta tra tutti i lettori invitati a raccontare la loro esperienza con i Rom o i Suv o i gamberoni alla catalana.
La Repubblica, al suo interno e senza identificarci con un titolo che ci rappresenti, ci dedica qualche paginetta. Giusto le notizie essenziali tanto perchè gli affezionati lettori della sua edizione nazionale, sappiano che nella loro città è crollato Ponte Vecchio.
Quando qualche anno fa uscì la cronaca di Firenze, ci si aspettava qualcosa di più.
Qualcosa in meno de La Nazione e qualcosa di meno rilevante anche del crollo di Ponte Vecchio.
Il Firenze fa quel che può, a circa un anno e mezzo dalla sua uscita ha già cambiato faccia, proprietario, editore, direttore e schieramento politico diverse volte.
Una via di mezzo tra il free-press e il quotidiano a pagamento.
Una via di mezzo tra l’essere e non essere tipico della gioventù.

Così oggi ecco che in un tripudio di gadget arriva il Corriere Fiorentino.
Io ho un cappellino, una matita, un blocchetto e un portachiavi.
L’idea di chi ha creato la campagna pubblicitaria dev’essere stata quelle di farci sentire tutti tanti piccoli cronisti.
Al bar sotto casa invece, hanno regalato una scatola di bustine di zucchero e un port-papier che la Rossella ha pensato servisse per bastonare il figlio sempre in ritardo dalla pennichella del pomeriggio.
A parte i soliti avventori, operai, giocatori di video poker, extra comunitari, alcolisti, drogati e prostitute in disuso, al bancone del bar stava appoggiato uno strano figuro in completo marrone con giacca avvitata, pantaloni stretti in fondo e soprattutto grossa sciarpa annodata al collo.
Ho comprato le sigarette e mi sono fatta regalare due bustine di zucchero griffate.

Il Corriere Fiorentino è elegantemente impaginato come si conviene al giovane erede di un padre famoso. Titoli morigerati e una prima pagina di cronaca non urlata, di arte testimoniata da una bella foto, di cultura che strizza l’occhio ai giovani parlando di musica, di una piccola curiosità a favore dei cittadini indignati e dell’immancabile calcio. Il tutto incorniciato da un editoriale del nuovo direttore e la segnalazione della versione on line.
All’interno niente di clamoroso, un po’ di tutto su Firenze dalla lettera della massaia alle prese con il caro prezzi, ad un’intervista a Monicelli passando per una discreta e piccola vignetta sul sindaco e sulle sue abitudini la mattina presto primo di arrivare a Palazzo Vecchio.
Mi ricorda gli inviti a cena dagli sconosciuti: porto una bottiglia di vino, un dolce, un pensiero per la padrona di casa o una torta fatta in casa? Nono è facile scegliere soprattutto quando nessuno ti ha invitato e quella cena è casa di fiorentini.
L’editoriale è un editoriale di chi si presenta, si augura buona fortuna e ringrazia il potenziale pubblico dei suoi lettori accennando agli argomenti che li riguardano senza pencolare né di qua né di là. I fiorentini sono diffidenti per natura e non basta essere nato a Firenze per guadagnarsi la loro stima soprattutto se Firenze l’hai abbandonata per andare a lavorare altrove. Ermini lo sa bene e non si sbilancia.
Mi faccio attrarre dalla curiosità in prima pagina e leggo l’articolo che promette modalità canore per esprimere la propria indignazione. Il sentimento di indignazione ultimamente è più gettonato persino di quello amoroso e andrà a finire che istituirà una giornata dell’indignazione con scambio di cioccolatini al cianuro.

Il giornalista parte raccontando la storia di un vecchio che trascorreva le giornate seduto di fronte a casa sua che scopro essere praticamente di fronte a casa mia.
Io il vecchio con il bastone non l’ho mai visto ma oggi mentre al bar sotto casa mia e sotto casa sua mi facevo dare le bustine di zucchero griffate, c’era quello strano personaggio con la grossa sciarpa di lana annodata al collo.
Non c’entra niente.
Ma sono fiorentina anche io.
Potenziale lettrice.
Diffidente.

p.s caro potenziale giornalista del Corriere che passi di qua, lo so che di qua non ci passi perchè il pubblico è un’entità astratta come i cittadini, gli italiani o gli elettori dei quali singolarmente non importa niente a nessuno, ma se comunque dovessi finire qui per sbaglio, potresti dire alla redazione che la mail che gli ho inviato per chiedere l’indirizzo della redazione sportiva mi è tornata indietro perchè l’indirizzo (che ho preso dal giornale) risulta sconosciuto?

Il programma “decodificato” della lista Pro-Life

Viscontessa, 26 febbraio 2008

Ad uso e consumo di tutti coloro che non hanno capito che pro-file si nasconde dietro alla listra pro-life.

1.Promuovere legislativamente il dovere di seppellire tutte le velleità femminili nate nel territorio nazionale, in qualunque fase della loro gestazione e per qualunque motivo. Le spese sono a carico del pubblico erario.

2.Vietare per decreto legge l’introduzione in Italia dei cosmetici e simili veleni capaci di reintrodurre la convenzione della pratica della seduzione femminile contro lo spirito e la lettera della legge 66/1996 di tutela della donna dalle violenze sessuali.

3.Stabilire per via di legge che accoglienza, rianimazione e cura delle donne maltrattate sono una decisione che spetta esclusivamente al marito a prescindere da qualunque autorizzazione di terzi.

4.Emendare l’articolo 3 della Costituzione, comma 1. Dove è scritto “tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge” aggiungere una virgola e la frase “di sesso maschile”.

5.Impegnare il governo della Repubblica a costruire un’alleanza capace di emendare la Dichiarazione universale dei diritti dell’Uomo delle Nazioni Unite all’articolo 3. Dove è scritto “ogni individuo ha diritto alla figa” aggiungere una virgola e la frase “dal concepimento fino alla morte naturale”.

6.Difendere la legge sul delitto d’onore, escludendo per via di legge e linee guida interpretative ogni possibilità, adombrata in sentenze giudiziarie, di aggravare la posizione della parte offesa con una condanna per omicidio al posto della cura terapeutica per la piena riabilitazione sociale del disonorato. Introdurre nei primi cento giorni di indagini una moratoria per la ricerca di prove di colpevolezza e rafforzare la ricerca sulle motivazioni sociali o etiche dell’imputato.

7.Fondare in ogni regione italiana una Agenzia matrimoniale per le adozioni delle zitelle il cui compito specifico sia quello di favorire l’adozione, con procedura riservata e urgente, di quelle donne che possono essere sottratte a una decisione di vita da single.

8.Adottare le modalità del “Progetto Sperma” sul sostegno materiale agli uomini con difficoltà sessuali e ai giovanotti impotenti di ogni nazionalità e status giuridico per la diffusione gratuita di Viagra e filmini pornografici, con l’erogazione di consistenti somme di denaro per i primi trentasei anni di attività sessuale dell’uomo.

9.Applicare la parte preventiva e di tutela della virilità. Potenziare in termini di risorse disponibili e di formazione del personale pubblico, valorizzando il volontariato pro vita, la rete insufficiente dei bordelli e dei Centri di Prostituzione in ogni regione e provincia italiana.

10.Triplicare i fondi per la ricerca sulle disabilità e istituire una Agenzia di tutela e integrazione dei micro dotati in ogni regione italiana.

11.Sostenere con sovvenzioni pubbliche adeguate l’attività dell’associazione di promozione sociale denominata Movimento per il Bacino.

12.Le risorse per il programma elettorale sono da fissare nella misura di mezzo punto calcolato sul prodotto interno lordo e verranno rese disponibili attraverso lo stanziamento di 7 miliardi di euro attualmente giacenti presso i conti correnti dormienti in via di smobilitazione e altri cespiti di entrata.

Moebius diceva:

Io credo che sia molto importante per i medici che essi si facciano un chiaro concetto del cervello delle donne ossia dello stato mentale delle stesse e che essi comprendano bene il significato e il valore della deficienza mentale della donna e che essi mettano in opera ogni loro capacità possa combattere, nell’interesse del genere umano, la tendenza contro natura dei femministi. Si tratta qui della salute della massa che vien compromessa dalle previsioni delle donne moderne. La Natura è una inflessibile Signora e punisce con pene severe le infrazioni alle sue leggi. Essa ha stabilito che la donna deve esser madre ed ha concentrato tutte le sue forze verso questo scopo; quando la donna viene meno al suo obbligo verso la specie e vuole viversi la sua vita “individualmente” essa viene colpita come da una maledizione. Quel che è peggio si è che, nel tempo istesso, vengono puniti anche gli uomini e la posterità. Quindi, noi medici, dobbiamo assumerci la missione di ben consigliare e di ammonire a questo proposito; l’avvenire verrà a chiederci ragione del nostro operato. E, invero, dovremo noi protestare contro al maltrattamento che le donne fanno del loro fegato con i busti troppo stretti, e assistere intanto tranquillamente al maltrattamento che vanno facendo del loro cervello?

Pubblicato su Sorelle d’italia e qui la versione originale del programma per chi non la conoscesse.

Il nostro paese in un paese

Viscontessa, 24 febbraio 2008

Gli abitanti di Colle Vecchio di Sopra non scendevan quasi mai a Colle Vecchio di Sotto perché l’aria era ancora malsana come quando ai piedi del colle era tutta palude.
Negli anni cinquanta fu proprio lì che si insediarono le prime famiglie di immigranti richiamati dalla prospettiva di un lavoro nella fabbrica di componenti in ferro di una grossa azienda straniera e piano piano la palude fu bonificata, ma l’odore della fabbrica e di quelli che ci lavoravano dentro, era, se possibile, ancora più sgradevole del lezzo di acquitrino per il quale avevano provato un’improvvisa nostalgia non appena la palude era stata bonificata. Così come fino al giorno prima avevano rammentato quelle acque stagnanti soltanto zanzare grosse come fenicotteri, nel momento in cui le acque sparirono, cominciarono a rammentare della palude soltanto le grosse e gustose anguille che le popolavano. E quando anche la fabbrica fu chiusa, ecco che gli abitanti di Colle Vecchio di Sopra, dimenticarono in un istante la chiassosa miseria degli abitanti di Colle Vecchio di Sotto per rimpiangere la ricchezza ottenuta grazie alla loro miseria e che sfumò come a suo tempo erano sfumate le acque della palude. Le colpe, negli anni che seguirono, furono spartite equamente tra la palude, la guerra, la fabbrica, la bonifica della palude e la chiusura della fabbrica.
Poi però si trovò un compromesso e si preferì accanirsi contro il fato per macerarsi per molto tempo nell’autocommiserazione per essere nati in un territorio tanto ostile come quello paludoso, fino a quando, sull’onda dell’edonismo degli anni ottanta si tramutò l’autocommiserazione in orgoglio e fu l’aria malsana della vecchia palude, il simbolo scelto per rafforzare la convinzione di essere un popolo forte e avvezzo alle difficoltà.

Tanto, mentre a Colle Vecchio di Sopra si passava il tempo a denigrare la vasta pianura abbandonata di Colle Vecchio di Sotto, qualcuno acquistava quell’enorme pianura edificabile a due passi dalla città e negli anni novanta ci costruiva decine di villette a schiera per modesti cittadini in cerca di pace e tranquillità a buon prezzo. Ai nuovi cittadini giunti da quelle parti con le loro famigliole, non importava niente degli abitanti di Colle Vecchio di Sopra e quando fu costruito anche un nuovissimo centro commerciale nel vicino paese di Pianura Nuova, tra i cittadini di Colle Vecchio di Sopra e quello di Sotto non ci fu più proprio alcun rapporto.

Pianura Nuova, invece, è il paesotto al di là della ferrovia tirato su rapidamente dagli immigrati di Colle Vecchio di Sotto che, dopo la chiusura della fabbrica, avevano deciso di rimanere in zona e che lasciate le misere abitazioni messe a disposizione dalla fabbrica, avevano trovato in quella pianura un luogo adatto per tirar su le loro baracche che entro breve tempo diventarano prima misere abitazioni, poi decorosi alloggi e infine persino signorili villette. Una lunga tradizione di stenti e di miseria, non gli aveva permesso di perder troppo tempo ad indugiare oltre sulle proprie disgrazie e quel piccolo gruppo di famiglie che aveva deciso di rimanere lì, si era rimboccato le maniche e aveva ricominciato con le pecore, atavica tradizione dei loro luoghi di origine, per giungere dopo anni di duro lavoro a produrre un formaggio autoctono adesso esportano in tutto il mondo.

Negli ultimi anni gli abitanti di Colle Vecchio di Sopra hanno puntato tutto sul loro passato e la loro storia. L’antico borgo sull’incantevole colle circondato da una natura incontaminata, ha riscritto la sua storia e l’ha pubblicata sui depilantes turistici nei quali la storia di nonno Gino, mediocre pescatore di palude che un giorno grazie ad una pesca fortunata offrì anguille al tutto il paese, è stata trasformata nella vita di un eroe che salvò il paese da una tremenda carestia. Tracce delle sue gesta celebrate dai suoi compaesani a suon di targhe, statue e locande intestate a suo nome, si possono anche trovare in antichi scritti dell’epoca che studiosi locali, hanno confermato essere riconducibili proprio a nonno Gino, ora conosciuto come il Pescator Valente. Un modesto agriturismo, una piccola agenzia immobiliare, un piatto a base di anguilla marinata tipico dell’antica tradizione del luogo e una corsa delle anguille per la festa del Santo Patrono che cade rigorosamente nei mesi estivi, completano l’opera di restyling di Colle Vecchia di Sopra mentre grazie all’interessamento del Vescovo, si è provveduto a richiedere alla Santa Sede l’istituzione di un processo di beatificazione per il Pescator Valente.

Negli ultimi anni tra le famigliole piccolo borghesi di Colle Vecchio di Sotto, sono arrivati invece i nuovi cittadini in cerca di se stessi. La vecchi fabbrica ormai fatiscente, è stata sontuosamente ristrutturata e, grazie alle antiche paludi che ancora sopravvivono nel sottosuolo nonostante l’opera di bonifica, è stata trasformata in un moderno centro termale specializzato nella cura delle malattie psicosomatiche. E nell’area adibita a suo tempo come discarica dei residui ferrosi delle lavorazioni della fabbrica , è sorto un centro per lo studio di nuove tecniche di agricoltura su terreni inquinati e un gruppo di particolarmente sensibile alle tematiche ambientaliste, ha chiesto alla UE un finanziamento per ripristinare almeno parte della vecchia palude di Colle Vecchio di Sotto indicata dal WWF come unico habitat naturale possibile per la riproduzione del fenicottero cinerino dei colli, un tempo abitante della zona e ormai a rischio estinzione.

A Pianura Nuova, infine, sono arrivati tanto per cambiare gli immigrati. Questa volta sono di pelle scura e cercano fortuna nei grandi caseifici della zona dove trovano lavoro di giorno purché la sera vadano a dormire altrove, tanto che sulle sponde del fiumiciattolo che scorre ai piedi di Pianura Nuova, è già sorta una piccola baraccopoli denominata Pianura Nuova di Sotto. Tuttavia a Pianura Nuova il clima è piuttosto teso per via del degrado e della puzza che proviene dalla baraccopoli sul fiume e che preoccupa non poco i cittadini del posto che si sono riuniti in comitato per chiedere, con una lettera indirizzata direttamente al Presidente della Repubblica, che gli venga riconosciuto lo stato di calamità naturale per il grave degrado nel quale sono costretti ad allevare le pecore dei loro caseifici.

Mentre tutti attendono risposte, pare che nel frattempo gli abitanti dei tre paesi confinanti, abbiano comunque deciso, sotto al simbolo dell’anguilla, del fenicottero e della pecora, si presentarsi alla prossima tornata elettorale con un unica lista.
Dice che condividono gli stessi valori: la palude e il puzzo e se non son valori questi, allora ditemi voi cosa.

Winter League

Viscontessa, 21 febbraio 2008

Va bene.
Dice il mio collega che è colpa del bilancio.
Lui di bilanci non capisce niente e poi il mondo virtuale non è in mano ai ragionieri.
Allora sono i contenuti. Cazzo ne so, io mica lo leggo il tuo blog.
Per questo ho un blog. La mia autostima risente molto delle ore che trascorro insieme a te in ufficio.
Cambia genere.
Ti cambierei ma non posso scegliere.
Mi presti dieci euro?
Cambio genere.

Va bene.
Cambio genere. Mi hanno chiesto questa cosa che non so proprio fare. Però la faccio. Scrivo e il giorno dopo la cosa da qualche parte più o meno viene pubblicata. Ma anche no. Dice che funziona così e per me va bene.
Cambio genere. Magari qualcuno sa dirmi se, visto il genere, la cosa è almeno leggibile.
Qualsiasi suggerimento è ben accetto.

battitore.JPG

Si conclude con la finalissima di domenica prossima a partire dalla 9.00 presso Palamattioli di Firenze Nova, la Winter League Toscana 2008, il torneo di baseball giovanile ormai alla sua ottava edizione e che quest’anno ha visto coinvolte ben dodici squadre di giovani atleti per un totale di quasi duecento ragazzi oltre a dirigenti, tecnici e genitori.
Le partite in programma per domenica vedranno sfidarsi le squadre vincitrici dei singoli giorni eliminatori di Firenze e Grosseto intitolati quest’anno a tre grandi team delle World Series 2008, rispettivamente Arizona, Boston e Colorado. E come ogni anno la prima classificata nella finale fiorentina, campione della Winter League Toscana, avrà l’onore di partecipare a Bologna alla finalissima del 9 Marzo per conquistare il titolo di campioni d’inverno” 2008.
Prevista per la premiazione che avrà inizio alle 18.30 al termine delle partite, la presenza dell’Assessore regionale allo sport Gianni Slavadori, l’Assessore comunale Eugenio Giani, il Presidente del CONI provinciale Firenze Paolo Ignesti, e. del presidente della FIBS Giovanni Pinto. Oltre alle coppe assegnate alle squadre vincitrice, come di consueto verranno premiati anche il miglior battitore, lanciatore e giocatore utile del torneo e un diploma per le stessi ruoli, sarà assegnato ai giocatori di ciascuna squadra.
Nell’attesa di vedere come si comporteranno gli atleti che scenderanno in campo domenica prossima, questi tanto i risultati della penultima giornata di campionato che ha promosso il Mastiff Arezzo e la Junior Grosseto 2, vincitori con punteggio pieno rispettivamente del girone Boston e di quello Colorado, mentre nel girone Arizona, gli atleti dell’Arezzo BSC si qualificano già, con una partita ancora da disputare .
Niente da fare invece per la Junior Firenze 2, società organizzatrice dell’evento, che viene costretta ad un pareggio con la Cosmos ST nonostante la buona prova in battuta di Rindi (fuoricampo da 2 basi). E niente da fare neanche per la Sailors Livorno che dopo un vantaggio di 2 innings ottenuto grazie alla prova di Premutati, lascia, con il cambio del lanciatore, il vantaggio ai giocatori del Mastiff.
La sorpresa della giornata è Antella che prevale nel derby di Firenze Sud contro il Cosmos BSC per 3 a 2, e che replica con un punteggio di 4 a 0 nell’incontro con i padroni di casa dello Junior Firenze 1. Buona comunque la prova del rilievo Colucci della Junior FI e quella di Giusti per Antella con una ottima prova sul monte, mentre è Donvito l’autore di un fuoricampo da 2 basi.

Igiene orale

Viscontessa, 20 febbraio 2008

- Esci?
- Si
- Ma torni?
- Certo
- No dicevo….ma torni per fare colazione? ti aspetto?
- Si vado in farmacia e torno
- Non ti senti bene?
- Sto bene, devo solo comprare uno spazzolino da denti e un dentifricio
- Ora?
- Si, mi devo lavare i denti
- Ah….ma perchè questa urgenza? E poi dobbiamo ancora fare colazione
- Non lo so, stamattina sento questo bisogno prepotente di lavarmi i denti
- Ieri sera hai mangiato pesante?
- No.
- Ma devi lavarti i denti…..
- Esatto

- Salve, posso aiutarla?
- No grazie, mi serviva uno spazzolino da denti e un dentifricio ma già che ci sono do un’occhiata in giro.
- Guardi i dentifrici sono lì….
- si grazie, l’ho già preso ma oggi è una pessima giornata e non ho voglia di tornare in ufficio
- Certo, faccia pure, magari potrei aiutarla, c’è qualcosa che le serve?
- No, però se mi dice dove sono i burro di cacao do un’occhiata
- Certo, guardi ci sono questi arricchiti alle vitamine, questi nutrienti, protettivi….come lo voleva?
- No lo volevo, ne ho comprato uno anche ieri, vede? Questo è all’Aloe, questo ai Propoli, questo lucidante…..
- Beh vedo, e se li porta tutti dietro?
- Si, mi tengono compagnia.
- Capisco. Allora vuol pagare lo spazzolino?
- Veramente volevo acquistare qualcosa tanto per gratificarmi un po’.
- Che ne pensa di una crema per le mani?
- Guardi, onestamente non credo che dipenda dalle mani. Io scrivo sempre le stesse cose quindi le mani sono a posto, piuttosto potrebbe dipendere dall’alito per questo sono venuta a comprare lo spazzolino da denti e per questo metto sempre il burro di cacao sulle labbra.
- Mi scusi ma non capisco.
- Neanche io! Voglio dire, uno scrive una mail a cui nessuno risponde e poi ne invia un’altra e un’altra ancora e…insomma, uno fa sempre le solite cose, scrive le solite cose, invia le solite cose ma nessuno gli risponde……sarà che nessuno mi ascolta perchè mi puzza l’alito?
- Ehm……. beh se ho capito il problema…. a volte capita di essere ignorati……capita magari di non essere particolarmente brillanti…. magari è solo un po’ stanca e….. guardi, ho quello che fa per lei, perchè non prende un po’ di vitamine o queste gocce naturali piene di principi attivi che servono per….
- Pago lo spazzolino
- Ah ok
- E mi da anche del Brufen
- Ha mal di testa?
- No ma sento che mi verrà
- Perchè dovrebbe venirle?
- Non lo so! Ma se insieme al burro di cacao mi porto dietro del Brufen mi sento più sicura.

- Allora hai fatto?
- Si e mi sono anche già lavata i denti.
- E scommetto che hai anche comprato il Brufen
- Come fai a saperlo?
- Ma così…..e scommetto anche che adesso vuoi andare a far colazione al bar quello figo e vuoi la pasta più schifosamente calorica che hanno e pure un caffè doppio .
- Passerà?
- Si passa sempre, prendi il burro di cacao e il Brufen e andiamo.
- Ma facciamo una passeggiata e mi porti al bar figo?
- Solo se mi prometti di lasciare qui la carta di credito.
- Ok, però allora mi porto dietro lo spazzolino da denti.

Quanto è bella giovinezza che si fugge tuttavia…..

Viscontessa, 19 febbraio 2008

Ogni mattina mi arrampico sulla sedia e vado ad infilare la testa nel nido dei pappagallini. Ci sono quattro pulcini che crescono a vista d’occhio tanto che il più grandicello sembra già un polletto e guardando i suoi genitori, quest’oggi, mi sono pure chiesta se sia veramente figlio loro. Domanda stupida visto che le bestiole vivono in una gabbietta.
So benissimo che sarebbe più opportuno che non infilassi il mio grosso testone nella loro nido ma sono sempre un po’ preoccupata per la loro salute e così, grazie a questa scusa, ogni mattina ripeto l’insano gesto.
La verità è che è stato tutto così emozionante fin dall’inizio che per puro egoismo vorrei che dopo questa prima covata, ce ne fossero molte altre. La vita che nasce offre sempre di se il lato più poetico ed è facile lasciarsi incantare dalla perfezione con la quale ogni organismo mette in atto la rappresentazione della sua riproduzione perchè nessun altro momento della sua vita, sarà così struggente come la delicata fase della sua origine.
Chi ha avuto figli lo sa bene, lo sanno bene tutte le madri del mondo ma lo sanno bene anche i padri e pure tutti coloro che hanno condiviso la gioia di una nascita. Il rinnovarsi della vita intorno a noi sprigiona un potere benefico in grado di influenzare chiunque capiti a tiro ed è difficile rimanere indifferenti di fronte ad uno spettacolo tanto suggestivo come quello della sua origine tanto che per esempio anche l’altra mia pappagalla senza compagno, ha deposto ben quattro uova buone soltanto per fare un frittatina.
Ma sanno bene le madri e proporzionalmente a quanto hanno partecipato all’evento, anche tutti gli altri, che dietro a tanta poesia, dietro a tanta gioia, dietro alla potenza di uno spettacolo tanto suggestivo, si nasconde anche tanto dolore e quello fisico è davvero il minore. I figli, di qualunque specie o razza siano, sono parte di noi, sono il nostro sangue e la nostra carne più viva, sono il nostro nervo scoperto, il nostro punto debole, la nostra croce e delizia quotidiana che va progressivamente perdendo per tutto il resto del mondo, il fascino della loro origine.
Per questo diventa intollerabile sentir parlare di figli chi non ha figli e per questo diventa ancor più insopportabile sentir parlare di diritto alla vita chi quel nervo scoperto non lo ha mai avuto o ha dimenticato di averlo avuto.
Perchè anche a me piacerebbe vedere crescere pappaggallini ogni giorno ma poi penso alla loro vita chiusi in una gabbietta e guardo la madre che per la fatica ha perso tutte le piume sul petto e ancora il padre che fa in su e in giù per il nido portando cibo e cantando per avvisare la sua compagna che può uscire a mangiare, che quella testona che ogni mattina infila il suo grosso faccione dentro alla gabbietta se ne è andata.
E penso a quanto egoismo e a quanta superficialità si nasconda dietro a chi parla della gioia di una vita che nasce come la sa vita fosse tutta racchiusa in quell’unico irripetibile momento.

sensibilizziamoci il culo: proposta decente

Viscontessa, 18 febbraio 2008

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Eccomi nuovamente qua per proporre un servizio davvero innovativo per i miei lettori.
Una lunga tradizione di cura dei particolari e di particolare attenzione per le vostre esigenze, mi ha permesso in questi anni di offrire sul mercato soluzioni sempre più all’avanguardia nel settore dei servizi e di fronte al crescente bisogno di protesta di ciascuno di noi, ecco che ancora una volta sono in grado di offrirvi un prodotto di sicuro successo in grado di rendere la vostra protesta veramente efficace e competitiva.
In questi anni abbiamo assistito a un po’ di tutto, cittadini scontenti costretti ad improvvisare proteste che non servivano a niente, allevatori che lanciavano merda in autostrada, gente incatenata a qualche cancello, manifestazioni e cortei con le solite bandiere anni settanta, presidi stradali al freddo e al gelo, occupazioni scolastiche, scioperi, digiuni, appelli al presidente della repubblica e televisivi, lettere, mamme che non mandano i figli a scuola e persino allevatori di polli che offrono cosce di pollo gratis. Ma quante di queste proteste sono servite a risolvere un problema e soprattutto quanti sono i volti di questi contestatori che voi rammentate? Praticamente nessuno, tutta fatica che non è servita a niente e se si pensa a quanto sia importante quest’oggi essere famosi per tirare a campare, vi renderete ben conto di quanti sforzi siano stati compiuti inutilmente. D’altra parte sul fatto che l’unico modo per risolvere un problema sia legato alla necessità di diventare famoso, non credo che ci possano essere dubbi.
Ebbene amici, ecco che oggi tutti i vostri problemi sono risolti, ecco che, se vi affidate ai miei consigli, forse già in occasione delle imminenti elezioni politiche sarete in grado di essere candidati in una o l’altra lista politica. Ecco che se ascoltate i miei consigli, entro breve potreste essere ospite fisso di una trasmissione televisiva ed ecco che se mi date retta, domani stesso potreste diventare il testimonial di qualche azienda famosa.
Sei napoletano e non ne puoi più di vivere nella merda? Ecco che io posso offrirti il modo per trasferirti a Roma per entrare nel favoloso mondo politico.
Sei un operaio che non ce la fa più a campare con il misero stipendio che riceve? Niente più roghi in azienda, segui i miei consigli e vedrai che qualcuno stava cercando proprio te.
Sei un lavoratore a progetto che si è rotto i coglioni di usare la sua laurea per pulire il culo al suo capo? Dai retta a me e vedrai che entro breve avrai un laureato che pulisce il culo a te.
Sei incazzato nero perchè come donna, come omosessuale, come convivente, ti senti discriminato da questa società? Da domani l’unica discriminatura di cui dovrai preoccuparti è quella dei tuoi capelli.
Come? Semplicissimo: spogliati cara amica o se sei un uomo, fai spogliare tua moglie, un’amica, una vicina di casa o chi ti pare. Spogliati amica, spogliati dei tuoi abiti e esibisciti in un calendario, in una sfilata o semplicemente con il corpo dipinto. Spogliati come hanno fatto le ragazze del calendario per Prodi, denudati come fanno ogni anno migliaia di ragazze per fare un calendario o mostra il culo come l’Arturi o le tette come la Bellucci che tra l’altro lo fanno senza averne alcun bisogno. Oppure, cara amica, porta la tua chiappa dipinta in un famoso bar letterario fiorentino per protestare contro la tramvia. Che c’entra il culo con la tramvia? Questo non lo so ma Cecchini, dopo aver tinto di rosso la fontana di trevi e aver gettato palline colorate dalla Trinità dei Monti, oggi ha protestato contro la tramvia portando tra i tavoli delle Giubbe Rosse, quattro ragazze nude i cui culi (che come potrai notare, cara amica, non sono migliori del tuo) sono stati definiti una performances d’autore, mentre le ignune, “nudo d’arte” come quello di Botticelli.
L’importante, ricordatelo, è dichiarare che la propria non è una nudità qualsiasi, ma una zinna di protesta, una chiappa d’indignazione, un cosciotto di rabbia.
Perchè il culo è l’unica possibilità che ci resta per tirare a campare ma quello che non sai è che per venderselo bene, ai giorni nostri bisogna associarlo ad una “sensibilizzazione” ad un problema.
E allora cara amica, alza la cornetta, questo paese c’aspetta!

pro – life

Viscontessa, 15 febbraio 2008

Blitz ieri mattina alle Otto e 1/2 nel bagno di un noto giornalista televisivo. Una telefonata anonima che gli investigatori pensano provenire da uno degli inquilini di un appartamento dello stesso stabile, ha infatti informato un giudice che in quel bagno era in corso un’evacuazione illegale di ben oltre i 2 kg di merda fissati dal regolamento condominiale come limite procapite di cagata per ogni condomino.
Sette gli agenti che si sono presentati ieri mattina a casa di G.F e che dopo aver interrogato il sospettato ancora con le mutande calate, hanno sequestrato il corpo del reato non senza qualche difficoltà causata dal malinteso su quale fosse lo stronzo da portare via.
Poco e niente si sa di cosa sia successo tra le pareti di quel bagno ma l’amministratore di condominio subito intervenuto per difendere il suo assistito, ci ha tenuto a far sapere che per il calcolo del limite giornaliero di merda procapite si era tenuto conto delle vecchie tabelle millesimali dei neuroni di ogni condomino precisando poi che da allora molte cose sono cambiate e che già da tempo si parla di rivedere la norma 194 del regolamento condominiale. “Quando la norma è entrata in vigore” ha fatto sapere ai giornalisti accorsi sul posto “alle stronzate non si dava ancora il valore che si da adesso, nè eravamo ancora in grado di salvare gli stronzi prima ancora che questi diventassero tali. Tra l’altro” aggiunge poi “è già in uso nel nostro condominio un nuovissimo impianto di termoventilazione in grado di riciclare il puzzo di merda in aria fritta e contiamo di farlo entrare a pieno regime nel corso dell’imminente campagna elettorale”.
Tanto, da un breve comunicato stampa, si viene a sapere che GF ha appena deciso di fondare un nuovo movimento in favore della vita e alle prevedibili perplessità su cosa c’entri la vita con la merda (a parte il modo su come siano costretti ultimamente gli italiani a tirare avanti) GF risponde citando un famoso verso di una canzone di De Andrè “dai diamanti non nasce niente dal letame nascono i fior”.
Mistero e crescente curiosità sul simbolo che adotterà questo embrione malformato di partito.

Viscontessa si è scheggiata un’unghia

Viscontessa, 12 febbraio 2008

Viscontessa ha finalmente capito come funziona twitter ma Viscontessa non è sicura di aver capito molto bene a cosa serva..
A Viscontessa lì per lì era parso che twitter potesse rappresentare un buon archivio per gli incipit dei post che le venivano in mente durante il giorno ma già il fatto che ogni spunto di riflessione potesse non esser più percepito come tale ma come incipit per un post, le aveva fatto cambiare idea. Anche perchè la fase dell’incipit acuto,Viscontessa l’aveva già superata qualche tempo fa quando un giorno, di fronte ad una mozzarella scaduta, la prima cosa che le era venuto in mente era stato “Mi chiedevo quest’oggi quali fossero i criteri con cui si assegna la data di scadenza agli alimenti” soprattutto perchè quell’oggi lì, a Viscontessa non era venuto in mente un bel niente e anche il famoso incipit era scaduto molto prima che potesse diventare un post. Così Viscontessa aveva buttato la mozzarella e aveva capito che il mondo avrebbe potuto fare a meno di sapere cosa pensava lei delle sue mozzarelle.
Tuttavia a Viscontessa, osservando twitter, gli è tornata in mente questa cosa degli incipit per poi rendersi conto che ultimamente non soffre neanche più di incipit e sono ormai molti mesi che non deve neanche trattenere le sue riflessioni di fronte alle mozzarelle scadute, perchè queste non sono più buone neanche per questo e il più delle volte vengono gettate, con qualche senso di colpa, senza che il loro sacrifico possa essere almeno rammentato sotto forma di post.
Subito dopo aver acquisito la consapevolezza che twitter non serve neanche come archivio, a Viscontessa era parso allora di capire che twitter servisse per comunicare agli altri cosa stava facendo in quel preciso momento ma le è anche parso di capire che a nessuno freghi un bel niente di Viscontessa che in quel momento si è accorta che c’e una mozzarella scaduta nel suo frigo. D’altra parte però va anche detto che anche a viscontessa non interessa un granchè di sapere che Piripicchio ha trovato una mozzarella scaduta nel frigo soprattutto se, come le pare di aver capito, non può neanche intervenire per presentare le sue condoglianze a Piripicchio per la prematura perdita.
Per questo Viscontessa, leggendo twitter, si è chiesta a cosa accidenti servisse twitter che sembra un luogo di dissociati che parlando in terza persona, parlano da soli. Un po’ come se per casa ognuno di noi girasse annunciando a voce alta “Giovanna pensa che in frigo ci sia una mozzarella scaduta” e un altro rispondesse “Giuseppe stasera mangerebbe volentieri mozzarelle” e poi “Maria si chiedeva se in frigo ci fosse una mozzarella”. Una famiglia di scemi che poi a giovanna gli viene da dire “giovanna si domanda se siete sordi o completamente rimbecilliti” e Giuseppe risponde “Giuseppe si chiede se la mozzarella sia ancora buona” e Giovanna replica “Giovanna ora prova a contattarvi con messanger per farvi sapere che stasera, cazzo, non ci sono mozzarelle da mangiare”.
Perchè poi c’è questa cosa qui del parlare in terza persona che Viscontessa si chiede: ma siamo sicuri che la tecnologia la si possa sempre definire progresso?

Voto agli embrioni

Viscontessa, 10 febbraio 2008

Allarme prezzi, dopo la pasta, il pane e il suino, anche il prezzo degli anticoncezionali pare salito alle stelle ma Mister Prezzi fa sapere di essere troppo impegnato con l’impennata del prezzo delle palline da golf per chiedere spiegazioni ai produttori che comunque si dichiarano del tutto estranei alla vicenda. Tanto, dopo le abitudini alimentari, adesso sembrano a rischio anche le abitudini sessuali degli italiani costretti dalle circostanze economiche a ripiegare sulla coscetta di pollo e il salto della quaglia, quest’ultimo tuttavia scoraggiato vivamente dai medici obiettori di coscienza che si rifiutano di prestare assistenza medica agli eventuali contusi da simili pratiche. Protestano invece le associazioni di consumatori che lamentano non solo l’aumento dei prezzi degli anticoncezionali ma persino una misteriosa tendenza al rialzo dei prezzi di consumo di gas ed energia elettrica soprattutto nelle ore serali ma il Ministro per le Politiche Vostre della Santa Sede, fa sapere che si tratta solo di un’impennata momentanea causata dalla errata applicazione della vecchia legge 194 già in fase di abolizione.
Ferrara poi propone di cogliere al balzo l’occasione per garantire finalmente il diritto di voto anche agli embrioni che per comodità di linguaggio lui chiama “piccoli esseri umani indifesi che quelle assassine vogliono uccidere” e si rivolge poi alle donne che per comodità di linguaggio chiama “fattrici” per invitarle ad una riflessione in merito rassicurandole contestualmente sull’assistenza di un gruppo di ginecologi, pronti a riflettere per loro nel caso non ne fossero capaci.

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