Senza Ram

Viscontessa, 28 gennaio 2008

Non ricordo un solo 27 gennaio della mia vita.
Ci pensavo ieri nel Giorno della Memoria rammentandomi che non ho ancora pagato il telefono che scadeva il 16 e neanche la rata di non ricordo cosa che scadeva comunque il 18.
Il 16 di ogni mese è piuttosto facile ricordarlo perchè scadono sempre le tasse e poi un mese si e uno no c’è il telefono. Il 18 invece è una data a caso come potrebbe essere il 22 o il 13 a parte quello di dicembre perchè quel 13 lì è il compleanno di mia figlia e anche di mio padre.
Il 10 invece c’è lo stipendio. Se fossi una statale lo stipendio lo prenderei il 27 ed ecco che rammenterei abbastanza bene il 27 o meglio lo riterrei il giorno più importante del mese ma lavoro per un’azienda privata e allora agli imprenditori bisogna venire incontro per aiutare l’economia e lo stipendio lo si paga il 10.
Mentre allo Stato bisogna andargli in culo che va tanto di moda un po’ in tutti gli ambienti..
Perchè la verità è che ci siamo persi anche il senso civico e anche quando capita di ritrovarlo, ecco che accendi la televisione e ti passa subito come un raffreddore.
Per cui ieri sarebbe stato il giorno della Memoria, che non è il giorno nel quale ricordarsi di ritrovare il senso civico o tutto quello che ci siamo dimenticati come pagare la bolletta del telefono, ma la giornata nella quale ricordare lo sterminio nazista affinchè, tramite il ricordo, l’umanità impari a non commettere più simili orrori.
Mi viene da ridere. Mi viene da ridere al pensiero dell’essere umano che impara dai suoi errori, mi viene da ridere a pensare che basti il ricordo, le immagini, le testimonianze e l’esperienza altrui, per imparare a non ripetere più simili nefandezze.
E mi viene da ridere perchè oggi non rammentiamo più quello che è successo ieri convinti come siamo che bisogna sempre guardare avanti, andare avanti, non fermarsi, proseguire, muoversi, correre, sperare. Sperare in cosa poi nessuno lo sa ma corriamo incontro a questa speranza come le pecore verso l’ovile quando il sole tramonta.
Per questo i topi ci sopravviveranno, perchè loro la Memoria se la trasmettono con il DNA e non hanno alcun bisogno di indire giornate particolari per risvegliarla come facciamo noi.
Né hanno bisogno di scrivere e riscrivere la storia offrendo ogni volta una versione diversa dell’accaduto. Per loro la storia è un dato di fatto impresso nella memoria come un marchio a fuoco sul braccio.



5 commenti a “Senza Ram”

  1. Bleek Says:

    A futura memoria…
    il 27 gennaio è il giorno dopo al mio compleanno…

  2. Guiro Karelias Says:

    ho scritto anche io nel mio piccolo un post partendo dalle tue stesse riflessioni, tra cinquant’anni probabilmente ci sarà un giorno della memoria per ricordare le nefandezze,gli orrori e le persecuzioni che sono commessi quotidianamente e adesso e che l’informazione ci tiene nascoste “per proteggere la nostra sensibilità” o (voglio essere malizioso) perchè non conviene.un saluto,
    Guiro Karelias

  3. Viscontessa Says:

    Ok, prendo nota ma quanti ne hai fatti?

  4. Bleek Says:

    3x

  5. Viscontessa Says:

    furbetto:-)))

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