Non ci resta che toccarci da soli

Viscontessa, 17 Gennaio 2008

Sono amareggiata e delusa per come si sono messe le cose e non vi nascondo di provare una viva preoccupazione e un profondo rammarico per il clima di intolleranza che si respira ultimamente nel nostro paese.
E’ vergognoso che ancora oggi si debba assistere a spettacoli di simile degrado civile, morale ma soprattutto umano, e non è ammissibile che in un paese civile come il nostro, si possa consentire ad alcuni di offrire un simile miserrimo spettacolo del nostro paese offensivo per tutti gli onesti cittadini che ogni giorno compiono il proprio dovere e lesivo dell’integrità morale di ciascuno di noi.
E’ vergognoso, lo ripeto, perchè noi abbiamo il dovere di combattere l’intolleranza, la censura e la calunnia di una certa fetta sociale, un dovere che dobbiamo portare avanti ad ogni costo e senza farsi più intimorire da coloro che con il loro atteggiamento favoriscono se non addirittura appoggiano, certi ignobili comportamenti.
Oggi, e lo dico con profonda indignazione, abbiamo assistito a qualcosa che non avremmo mai voluto neanche immaginare. Qualcosa, cari amici, che ha turbato profondamente le nostre coscienze e che ci costringe ad una profonda riflessione che non possiamo più rimandare.
Da oggi, e lo ripeto con profondo dolore, dobbiamo scendere in campo personalmente per combattere con tutte le armi di cui siamo a disposizione, la violenza, l’intolleranza e la pericolosità del libero pensiero, vero e unico nemico di ogni democrazia che si rispetti.

Naturalmente, e penso di parlare a nome di tutte le persone per bene che popolano questo paese, voglio offrire tutta la mia più sincera e incondizionata solidarietà a tutti coloro che a causa di una presunta libertà di espressione, sono costretti a subire il giudizio di chi non ha la più pallida idea di cosa significhi ogni giorno rafforzare, coltivare e talvolta persino mantenere il proprio potere.
Marmaglia, gentucola nulla tenente, sfigati, idealisti, laici, precari, meridionali, impiegati, automobilisti, professionisti, contribuenti, disoccupati, studenti, gay, interisti, malati, conviventi, operai, single, casalinghe, vecchi, cittadini, pensionati, imprenditori, insegnanti e persino donne, che non meritano più alcuna pietà.
Solidarietà a prescindere per tuttii coloro che hanno visto mettere in discussione il proprio potere, e dura condanna per tutti gli “intoccabili” che hanno osato compiere una simile vile azione. Intoccabili si, perchè da oggi bisogna trovare anche il coraggio di chiamare le persone con il proprio nome.



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