L’amore al tempo delle mele

Viscontessa, 9 Gennaio 2008

Contrordine.
Dopo aver promosso la gnocca perché lo aveva fatto anche Luca Sofri, ecco che da quest’oggi la gnocca torna al suo posto proprio perché ancora una volta lo dice Luca Sofri.
Cioè non è che lui usi proprio questi termini o parli proprio di gnocca, ma due giorni dopo il mio post, ecco che Luca decide di eliminare la pubblicità dal suo blog e siccome io non resisto al fascino di un uomo che per chiedermi pubblicamente scusa senza violare la mia privacy, cita addirittura una pubblicità di Repubblica, ecco da oggi la gnocca la si elimina anche da qui.
Mi spiace per tutti coloro che si fossero illusi in una nuova era della gnocca, ma le cose sono andate così e non si può più tornare indietro.
E ora, se volete scusarmi, me ne vado nella mia cameretta a coltivare il sogno di questo amore impossibile.

Luca se dovessi leggere questa mio post, vorrei tanto che tu mi mandassi una tua gigantografia da attaccare sopra al mio lettino. Giuro che se me la mandi strappo il poster di Miguel Bosè e ci metto il tuo.
In alternativa mandami pure una copia di Repubblica con la pubblicità incriminata, mia mamma non capirà che cosa ci farà attaccata al muro Repubblica, ma io e te sappiamo cosa rappresenta per noi e non permetterò a nessuno di violare il nostro segreto.

Tua Vis.



6 commenti a “L’amore al tempo delle mele”

  1. phoebe Says:

    La voglio anch’io la gigantografia di Sofri da mettere sopra al letto!
    (Però anche Bosè dei tempi d’oro…)

  2. koshka Says:

    Se ci pensi bene, purtroppo, l’unica cosa che noi italiani riusciamo a esportare è proprio la gnocca

  3. Giuseppe Iannozzi Says:

    Gnocca e mafia. In questo siamo bravissimi noi italiani.

    Vuoi dire che non farai il calendario 2008 senza veli e che io non sarò più il fotografo?

    Accidenti! E io che ci avevo già fatto su un pensiero di finire tra le pagine di Repubblica nella categoria trash! :-D

    Inutile dire che la notizia mi ha gettato direttamente nel panico più ascoso, ragion per cui ti lascio dedicandoti questa canzone di Ruggeri, anche se so di non poter proprio competere con Sofri. :-D

    CONTESSA

    Non puoi più pretendere di avere tutti quanti attorno a te.
    Non puoi più trattare i tuoi amanti come fossero bignè.

    Vuoi solo le cose che non hai,
    parli delle cose che non sai,
    cerchi di giocare ma non puoi,
    pensi solamente ai fatti tuoi.

    Chi sei contessa?
    Tu non sei più la stessa.

    Vuoi che io rimanga nel tuo letto per poi sbattermi su e giù.
    Non ti lamentare se domani non ti cercheremo più.

    Ma vorrei soltanto averti qui,
    sei accattivante già così,
    ti difendi con il D.D.T.,
    fai pesare troppo quei tuoi ’si’.

    Chi sei contessa?
    Tu non sei più la stessa.
    Pensi che ogni cosa di concreto sia da riferire a te,
    tu fai la misteriosa per nascondere un segreto che non c’è.

    Ma nel tuo castello come va?
    Vivi la tua vecchia nobiltà,
    non sai neanche tu la verità,
    vendi a caro prezzo la realtà.

    Nel tuo castello come va?
    Vivi la tua vecchia nobiltà,
    non sai neanche tu la verità,
    vendi a caro prezzo la realtà

  4. ian Says:

    andavi così bene con la gnocca…

  5. ilgattosilver Says:

    Navigare con Firefox ed AdBlock attivato mi ha abituato male, l’altro giorno ho aperto il sito di Repubblica con il PC di una mia amica e subito ho beccato un banner di uno di quei servizi truffaldini del tipo “lavora da casa”.
    Piccoli inconvenienti del vendere le proprie pagine agli “investors”; però si sa: pecunia non olet….

  6. Viscontessa Says:

    Infatti in questo paese ci siamo venduti anche il culo.
    Ma dice che non è quello

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