L’amore ai tempi della gnocca
Viscontessa, 3 Gennaio 2008Basta ormai è deciso.
Ho deciso di accogliere il suggerimento del nostro presidente della repubblica che per capodanno, invece di trascorrere una vacanza romantica in Egitto con la mamma di Carla Bruni, ci invia un messaggio a reti unificate per invitarci ad essere più fiduciosi verso il futuro.
Non che effettivamente ci sia molto da stare allegri ma scansando i roghi di Napoli e quelli della ThyssenKroupp, aggirando Ferrara e la sua proposta di moratoria per la 194, procedendo a zig zag tra i botti di fine anno e le botte di vita di Prodi sulla neve, qualcosa di positivo nel nostro paese lo si può ancora trovare ed è da quello che bisogna partire: la gnocca.
Tutto intorno a noi ormai è gnocca, è gnocca ogni pubblicità, gnocca ogni trasmissione televisiva, gnocca il tempo che passa sotto forma di calendari e ancora gnocca la gnocca di Sarkozy. Ogni pubblica manifestazione la si rallegra con la gnocca, ogni tristezza la si spazza via con la gnocca, ogni occasione la si coglie con la gnocca,e tanto è diffusa e all’avanguardia la cultura della gnocca, che ormai la gnocca è diventata persino interscambiabile: una gnocca vale l’altra.
Lo gnocchese, insomma, pare l’unico linguaggio in grado di raggiungere veramente chiunque e ostinarsi a voler proporre qualcosa di diverso, è soltanto una stupida perdita di tempo.
Non che adesso voglia mettere la mia gnocca stagionata su questo blog, ma dopo aver visto che persino…..lo dico? Ma si dai lo dico, Luca Sofri ha permesso che nella colonna pubblicitaria del suo blog apparissero le foto di gnocche in cerca gnocco, ho capito che ostinarsi a voler riconoscere alla gnocca un valore umano, è a dir poco anacronistico.
Una cosa sono gli uomini e le donne, i loro sentimenti, le loro pulsioni, le loro passioni e il loro modo di rapportarsi, un’altra è la gnocca orpello decorativo, occasione di svago o di guadagno, passatempo o segnatempo per chiunque.
Insomma se i contratti son sempre a progetto, i mutui sempre inavvicinabili, il carburante sempre alle stelle, la pensione sempre inesistenti, le tasse sempre alte e il domani sempre incerto, qualcosa, caro Napolitano, bisogna pure inventarsi.
E allora disumanizziamo la gnocca e vendiamoci un pezzo di blog per la pubblicità.
In fondo, al di là di tutte le cose serie che potrei mai fare o dire, quel che interessa davvero il pubblico è l’oroscopo, il calcio e soprattutto la gnocca.
Olè.





3 Gennaio 2008, 10:21
l’ottimismo verso il futuro credo non sia un concetto statico va ricercato elaborato,infatti in alcuni giorni dell’anno sei meno pessimista che in altri, sicuramente anche la gnocca fa parte della nostra esistenza purche’ non imposta come avviene oggi,come la granaglia che viene gettata ai polli per ingrassarli e alla fine cucinarli.In fondo per i mezzi di comunicazione noi siamo dei polli ci alimentano di programmi sul mercato del calcio,sulle gnocche di turno,l’mportante che il lunedi’ mattina si discuta di calcio e di gnocche e si rimanga consumatori inconsapevoli.Buona giornata.A proposito pratichiamolo lo sport aiuta anche lo spirito.
3 Gennaio 2008, 11:54
Leo l’unico problema è che a metter sullo stesso piano la gnocca e il calcio, è che alla fine qualcuno si convince davvero che la gnocca sia come il calcio: un gioco, un passatempo, una valvola di sfogo, qualcosa che non ha niente a che vedere con la persona.
3 Gennaio 2008, 13:48
hai ragione sarebbe una bella cosa che lo capissero coloro che mercificano ormai ogni cosa e usano l’informazione per diffondere messaggi discutibili a dir poco. saluti
3 Gennaio 2008, 14:00
aggiungo che il 2008 sarà l’anno della patata..
Bé, se lo dice il Corriere della sera, bisognerà crederci
4 Gennaio 2008, 10:18
Cara Aristocratica,
siamo in preoccupante sintonia.
Auguri anche a te.
4 Gennaio 2008, 10:22
sono contrario alla disumanizzazione e mercificazione della gnocca:
deve essere gratis, perdiana!
4 Gennaio 2008, 11:38
…la gnocca sia come il calcio: un gioco, un passatempo, una valvola di sfogo, qualcosa che non ha niente a che vedere con la persona.
a’nfatti
4 Gennaio 2008, 11:41
La gnocca si mostra fa pubblicità, fa auditel, fa leggere,fa vendere… Peccato che ci sia sempre gnocca e gnocca e in questo caso dove è andato a nascondersi il femminismo? La gnocca è mia e me la gestitisco io? certo se hai una bella gnocca! ma se niente niente la tua è leggermente stagionata oppure non attira? Bene allora una bella plastica e la gnocca è nuova, e così, con questo nuovo punto di forza, il 2008 sarà sorprendente!Buon anno Viss di tutto e di più!
4 Gennaio 2008, 15:04
Ora che ci penso, a me piacciono gli gnocchi alla romana…..sarò grave?
4 Gennaio 2008, 20:47
.dissento sulla gnocca ..sarà l’anno del burka per le donne italiane:griffato o in viscosa consentirà finalmente di fare a meno di cerette e di lunghe sedute dal parrucchiere.sotto il burka un corpo pieno e vero come quello di certe donne di Giorgione.sarà più facile stare in giro senza essere riconosciute..abbasso la gnocca come scorciatoia e buon 2008 a tutte
5 Gennaio 2008, 11:47
è veramente tutto così relativo:
ecco che il burka può diventare simbolo di libertà femminile(dalla ceretta alla messa in piega per arrivare alla tg38)
…niente più silicone, botulino…..
…ma davvero siamo così libere????
6 Gennaio 2008, 20:51
La libertà è sempre un concetto così astratto.
Se penso che anche gli irakeni adesso sono un popolo libero….
6 Gennaio 2008, 21:53
Condivido. La tua lettura della situazione attuale (dentro e fuori la blogosfera) è estremamente lucida e realistica…Buon anno, bella signora
7 Gennaio 2008, 1:21
Buon anno a te portatrice sana di gnocca:-)
7 Gennaio 2008, 10:11
Eheh…Sei irresistibile
9 Gennaio 2008, 14:53
[...] Dopo aver promosso la gnocca perché lo aveva fatto anche Luca Sofri, ecco che da quest’oggi la gnocca torna al suo posto proprio perché ancora una volta lo dice [...]