e poi ecco la morte che non aspettavi

Viscontessa, 31 Gennaio 2008

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Forse qualcuno ricorderà un mio vecchio post .O forse no, non sono mai stata brava nel descrivere le cose che mi toccano troppo da vicino.
E forse questo non è neanche il luogo adatto per tornare a parlarne o almeno non lo sono le conseguenze di ciò che narravo nel mio vecchio post, ma per quanto in senso più ampio, ciò che sto per raccontarvi riguarda molto da vicino molte donne che in una situazione di difficoltà si sono rivolte alle forze dell’ordine.

E che adesso per favore nessuno venga a dirmi che le donne devono denunciare le violenze, i soprusi, le persecuzioni o le molestie subite. Che nessuno per favore venga a raccontarmi che viviamo in un paese civile, che le donne godono degli stessi diritti degli uomini o che bisogna imparare a chiedere aiuto. Ma che adesso, soprattutto, nessuno venga a dirmi che bisogna aver fiducia nelle forze dell’ordine.

L’altra sera, rientrando a casa con il marito, la mia amica ha trovato la sua casa in fiamme.Nell’incendio sono morti cinque dei suoi cani. Quattro femmine di Chinese Crested (nonna e zie del mio Gandhi) e una boxer mentre gli altri tre cani maschi, fortunatamente fuori durante l’incendio, assistevano impotenti e terrorizzati ai latrati delle loro compagne intrappolate dalle fiamme. E’ stato accertato che l’incendio è di origine dolosa. La procura ha aperto un’inchiesta.

Moebius diceva:

“Anche la legge dovrebbe tener conto della deficienza mentale fisiologica delle donne. Le nostre leggi, nell’insieme, sono fatte soltanto per gli uomini. La donna, durante un lungo periodo della sua vita, deve considerarsi un essere abnorme. Non ho bisogno di rammentare ai medici la grande influenza che la mestruazione e la gravidanza hanno sulla vita psicologica della donna, né c’è bisogno di soffermarsi sul fatto che questi due stati, senza rappresentare una vera e proprio malattia tuttavia disturbano notevolmente il suo equilibrio mentale e pregiudicano il libero arbitrio nel senso legale. Se ora noi teniamo presenti le suesposte caratteristiche psichiche della donna, soprattutto l’incapacità a dominare le tempeste affettive e la mancanza del senso della equità, dovremmo convincerci che è una grande ingiustizia di giudicare i due sessi alla stessa stregua”

Pubblicato su Sorelle d’italia

Amiche mie (dopo la famiglia gli amici)

Viscontessa, 29 Gennaio 2008

Driiin
“mamma c’è la nonna al telefono che ti vuole”
Mio marito si tocca.
“Telefono sempre per darti belle notizie”
Tocco ferro anche io.
“chi è morto questa volta?”
“L’Anna”
“me lo chiedevo proprio l’altro giorno, ma possibile non sia ancora morta? Erano anni che stava male, quando è successo?”
“stamattina la Virginia l’ha trovata morta. Mi ha telefonato perché le pareva di ricordare che sua madre volesse essere cremata”
“e tu cosa ne sai?”
“beh ne abbiamo parlato, lo sai che anche io voglio farmi cremare e lei mi aveva mostrato due lenzuola di lino che teneva d’acconto per l’occasione. Una per lei e una per me”
“E’ toccato prima a lei”
“Già. Pensa che ho chiamato la Maria per informarla e mi ha detto che ormai siamo rimaste solo noi, ma io gliel’ho detto che tocca prima a lei perché ha cinque anni più di me!”
“Per certe cose non si può mai dire….”
“Tiè! E comunque eravamo in quattro e ne sono morte due, statisticamente siamo irrilevanti”
“se non è che per questo eravate un po’ di più, la Carla, la Marisa, l’Antonella….”
“La Marisa e l’Antonella non erano proprio del vecchio gruppo però la Carla….accidenti se sa che mi sono dimenticata di lei si offende!”
“Ci credo! Si è fatta tutti i funerali, i matrimoni, i battesimi e anche le comunioni, ciò nonostante l’avete sempre trattata come l’ultima ruota del carro. E poi, scusa, se ci metti anche la Carla direi che per il calcolo delle probabilità adesso tocca a lei”
“Ma se è la più giovane?”
“Si però le due che se ne sono andate erano vedove come lei mentre te e la Maria ancora non lo siete”
“Già è vero! Allora c’è anche la Clara prima di me che è vedova e pure più vecchia”
“Non fare la furba, la Clara non ha mai fatto parte del vecchio gruppo. A proposito, tu come stai? Come ti senti?”
“Oggi sono andata dal geriatra”.
“Dal geriatra?”
“si perché mi dimentico sempre tutto e pensavo di essere affetta da qualche forma di arteriosclerosi senile”
“e invece?”
“invece ha detto che sono solo ansiosa”
“di sapere a chi toccherà la prossima volta?”

Senza Ram

Viscontessa, 28 Gennaio 2008

Non ricordo un solo 27 gennaio della mia vita.
Ci pensavo ieri nel Giorno della Memoria rammentandomi che non ho ancora pagato il telefono che scadeva il 16 e neanche la rata di non ricordo cosa che scadeva comunque il 18.
Il 16 di ogni mese è piuttosto facile ricordarlo perchè scadono sempre le tasse e poi un mese si e uno no c’è il telefono. Il 18 invece è una data a caso come potrebbe essere il 22 o il 13 a parte quello di dicembre perchè quel 13 lì è il compleanno di mia figlia e anche di mio padre.
Il 10 invece c’è lo stipendio. Se fossi una statale lo stipendio lo prenderei il 27 ed ecco che rammenterei abbastanza bene il 27 o meglio lo riterrei il giorno più importante del mese ma lavoro per un’azienda privata e allora agli imprenditori bisogna venire incontro per aiutare l’economia e lo stipendio lo si paga il 10.
Mentre allo Stato bisogna andargli in culo che va tanto di moda un po’ in tutti gli ambienti..
Perchè la verità è che ci siamo persi anche il senso civico e anche quando capita di ritrovarlo, ecco che accendi la televisione e ti passa subito come un raffreddore.
Per cui ieri sarebbe stato il giorno della Memoria, che non è il giorno nel quale ricordarsi di ritrovare il senso civico o tutto quello che ci siamo dimenticati come pagare la bolletta del telefono, ma la giornata nella quale ricordare lo sterminio nazista affinchè, tramite il ricordo, l’umanità impari a non commettere più simili orrori.
Mi viene da ridere. Mi viene da ridere al pensiero dell’essere umano che impara dai suoi errori, mi viene da ridere a pensare che basti il ricordo, le immagini, le testimonianze e l’esperienza altrui, per imparare a non ripetere più simili nefandezze.
E mi viene da ridere perchè oggi non rammentiamo più quello che è successo ieri convinti come siamo che bisogna sempre guardare avanti, andare avanti, non fermarsi, proseguire, muoversi, correre, sperare. Sperare in cosa poi nessuno lo sa ma corriamo incontro a questa speranza come le pecore verso l’ovile quando il sole tramonta.
Per questo i topi ci sopravviveranno, perchè loro la Memoria se la trasmettono con il DNA e non hanno alcun bisogno di indire giornate particolari per risvegliarla come facciamo noi.
Né hanno bisogno di scrivere e riscrivere la storia offrendo ogni volta una versione diversa dell’accaduto. Per loro la storia è un dato di fatto impresso nella memoria come un marchio a fuoco sul braccio.

la famiglia prima di tutto

Viscontessa, 24 Gennaio 2008

E’ morto mio zio.
L’ultima volta che l’ho visto non voleva farmi chiamare un taxi.
A casa sua i taxi non arrivano.
Dietro Piazza San Pietro. Roma
Quindi anni fa.
La penultima qualche anno prima.
Non voleva accompagnare me e mia nonna alla stazione.
Alla stazione di Roma non si può arrivare in auto.
Era un alto dirigente di un ufficio statale ma secondo me prendeva le mazzette dalla società degli autobus di Roma. Non si spiega altrimenti perchè ci tenesse tanto a farci prendere due o tre autobus per volta per spostarci per Roma. “fai prestissimo” diceva “in un paio d’ore arrivi” e poi ti segnava su pezzo di carta il numero degli autobus, le fermate dove dovevi scendere e quelle dove dovevi risalire. “a la metro?” dicevo io esasperata “noooo!” rispondeva lui “la metro è pericolosa, con l’autobus è facilissimo!”
Forse era solo insopportabile.
Lo abbiamo sempre pensato tutti però ieri è morto e allora le cose cambiano.

“E’ morto tuo zio” mi dice mia mamma al telefono “Ce lo aspettavamo. Mi dispiace” rispondo io.
“No che non ce l’aspettavamo! Tua zia era molto preoccupata perchè lo tenevano sempre a letto e aveva paura che quando si fosse rialzato, non sarebbe riuscito a camminare”.
“Lo tenevano a letto perchè stava morendo, era un malato terminale di cancro”
“Ma sei mesi sfa tava benissimo! Si è ammalato a giugno”
“Ma ora stava malissimo, me lo hai detto tu che sei andata a trovarlo la settimana scorsa, ricordi?”
“Ma lo sai quando spendeva tua zia per tenerlo ricoverato in quella clinica? Dieci mila euro al mese, ti rendi conto?”
“Si vede che se lo poteva permettere altrimenti lo avrebbe ricoverato in una struttura pubblica”
“Non c’era posto da nessuna parte, era un malato terminale e non lo voleva nessuno”
“ma se a giugno stava benissimo!”
“Infatti ma poi si ammalato e….senti io non so come dirlo a tua figlia”
“Perchè?”
“Mi dispiace dirgli che lo zio è morto”
“Ma se non l’ha mai visto?”
“Ma era sempre uno zio, è una bambina così sensibile…”

“Come sta la nonna?” chiedo a mia figlia che oggi è stata a pranzo da lei “bene ” risponde “è stata a Roma al funerale dello zio, lo sai quanto ha speso?”
“ma chi la nonna?”
“si, ha speso ottanta euro di treno e trenta per dormire dalle suore, pensa ha speso centotrenta euro”
“e poi? Tutto qui quello che ti ha raccontato del funerale?”
“noooo! Mi ha detto anche che era già stata a Roma a trovare lo zio la settimana scorsa e così in due settimane ha speso duecentosessanta euro!”

“ciao mamma come è andato il funerale? Come sta la zia?”
“la zia poverina non se l’aspettava, ci è rimasta così male….però il funerale è andato benissimo”
“che significa esattamente benissimo?”
“c’era la chiesa strapiena, tantissima gente e poi la zia era così contenta perchè in Chiesa c’erano i figli che hanno letto tutti e quattro”
“quattro?”
“tua cugina e il marito e tuo cugino e la moglie…. vedessi quanta bella gente c’era in Chiesa, non me l’aspettavo e invece si vede che conoscevano tanta gente….saranno stati gli amici del mare, quelli della montagna e quelli….lo sai vero che avevano la casa al mare, la casa in montagna e la casa……”
“no, ma dimmi della zia, mi preoccupa un po’ che questa cosa non se l’aspettasse”
“ma con tutta la gente che s’era in Chiesa, non resterà certo da sola e poi lo zio finanziariamente li ha lasciati molto apposto!”
“allora è tutto risolto”
“già, era tanto una brava persona tuo zio”
“era tanto rompicoglioni”
“ma no! Che dici?! Guarda che la famiglia l’ha sistemata proprio bene!”
Amen.

Bella, bionda e dice sempre “hello!”

Viscontessa, 24 Gennaio 2008

Ecco che anche per questa stagione volge al termine il mese a tema indetto dalla sottoscritta per far fronte alle presunte esigenze della propria famiglia.

L’anno scorso è stato l’anno della vis-falegname, piccola ape operosa che dopo essersi costruita la scarpiera dei suoi sogni, per mesi ha imbullonato, segato, inchiodato, fracassato e incollato assi di legno per tutta la casa portando a termine con discreto successo le seguenti indispensabili opere per un sereno proseguimento della vita familiare:
1)mobiletto traballante con tendina dietro alla quale hanno trovato ricovero la cesta dei panni sporchi e quella dei panni da stirare per offrire l’opportunità a tutta la famiglia di cimentarsi quotidianamente nell’individuazione della cesta giusta. Da mesi ogni giorno metto a lavare lo stesso paio di calzini che dopo qualche ora mio marito riprende dalla cesta della roba sporca pensando che sia quella dei panni da stirare. Ma non dispero.
2)Mobiletto porta vaso da giardino da collocare sulla tavola esterna per offrire a tutta la famiglia l’opportunità di trascorrere ore serene all’esterno in compagnia delle zanzare tigri che si riproducono copiosamente nei sottovasi delle piante. Il particolare tepore del legno favorisce inoltre l’incubazione delle uova anche nel corso dell’inverno.
3)Delizioso mobiletto porta forno a micronde utilissimo per cimentarsi nella sperimentazione della cucina ad alta quota. Che sapore avrà una pizza congelata cucinata in un forno collocato a circa un metro e settanta di altezza? Se anche voi avete sempre voluto saperlo, non potete perdervi la favolosa offerta del vis-mobiletto (brevetto depositato).
4)Mobile serra porta pappagalli, biciclette, stendini, monopattino, pattumiera e tutto quello che non sapete dove mettere ma di cui soprattutto non avrete mai bisogno. Ottimo per la coltivazione di piante decorative di marijuana perchè lì non riuscirebbe a trovarle neanche la polizia scientifica (quella americana che quella italiana non c’è pericolo che trovi qualcosa).

Quest’anno invece i miei investimenti familiari hanno riguardato l’ammodernamento delle tecnologie domestiche. Ho capito che era l’ora di diventare la vis-tecnologia quando quando mi sono accorta che non era più possibile ascoltare musica in casa: i due lettori cd erano così sporchi che non sono venuti puliti neanche con la varechina e l’audio del computer era rotto. Allora dall’ufficio ho scaricato tutto su una chiavetta usb per poi accorgermi che non avevo modo di inserirla da nessuna parte. Così ho iniziato acquistando un dvd recorder che ho collegato al decoder che ho collegato al televisore a cui ho collegato la paly station e il nitendo Wii ma quando ho finito mi sono accorta che ora potevo ascoltare i cd, fare molte altre cose ma non leggere la musica sulla famosa chiavetta usb. Quindi mi sono dedicata al del pc sul quale ho tentato di installare una nuova scheda audio che il mio collega ha detto “è una cazzata” così dopo una settimana più che un virus, dal computer è venuto fuori un serpente che mi ha detto “ma che cazzo stai facendo?” e il computer è morto per via di alcuni virus che hanno danneggiato i file di sistema. Ho rimediato acquistando un portatile che però non riusciva più a collegarsi con il vecchio router così ho comprato un nuovo router che però non voleva saperne di funzionare e infatti dopo due settimane di prove ho scoperto che era rotto e me lo hanno cambiato.
Finalmente con la musica di sottofondo, mi sono ricordata che avevo due o tre lettori mp3 sui quali non ero mai riuscita a scaricare niente e così ho provveduto prendendo atto contestualmente che avrei potuto salvarci sopra anche delle foto ma che non avevo foto da salvare. Allora è stata la volta del telefono che si era rotto pure lui e nel tentativo di aggiustarlo ho perso la memory e mentre acquistavo una nuova memory ho visto anche il cavo per collegare il telefono al pc e ho comprato pure quello così, mi son detta, scarico tutto sul picci e porto il telefono ad aggiustare. Mentre tentavo di scaricare i dati dal telefono ho pensato che certo se avessi avuto anche una web cam sarebbe stato molto più divertente fare le foto e così mi sono procurata anche quella…..
Io, ecco, direi che non è il caso di continuare ma insomma dopo mesi duro lavoro e di grosse spese, adesso in casa abbiamo: due portatili collegati wireless e dotati di web cam e microfoni, il vecchio pc tornato a miglior vita anche lui provvisto di collegamento wireless, web e microfono, tre impianti stereo che ho smontato e ripulito e che ora sono perfettamente funzionanti, due televisori con lettore cd incorporato più un lettore dvd. Un televisore al plasma con decoder, dvd recorder e due consolle di gioco di cui una wireless, lettori di chiavette usb anche nell’asciugacapelli, memory card come piovesse con adattatori per leggere tutti i formati ovunque, caricabatteria per cavi usb per ricaricare i telecomandi del wii sia dai computer che alla presa di corrente, utile anche per uno dei quattro lettori mp3, un cellulare che fa delle cose incredibili e parla da solo con il computer per mettersi d’accordo su cosa faccio stasera e soprattutto skype, messanger e non ricordo che altro.
Però ecco, siccome sembriamo tutti scemi e non sappiamo cosa farcene di tutto questo ben di dio in una volta sola, per ora chiattiamo e ci parliamo dal telefono con le web da una stanza all’altra.
Per cui, mentre io attraverso il mare di onde elettromagnetiche che attraversano l’appartamento per andarmene a letto, qualcuno, per favore, mi aggiunge ai suoi contatti che vorrei il brivido della sperimentazione tecnologica?
Noi tanto qui ci siam fatti tutti la doccia per non fare brutta figura con la web.

La pappagalla ovaiola

Viscontessa, 22 Gennaio 2008

- Salve, non so se si ricorda di me sono quella che ha comprato da voi un pappagallino maschio.
- Se potesse essere più precisa… noi vendiamo solo pappagalli.
- Vabbè non importa tanto io volevo solo chiedervi se è normale che i pappagalli facciano le uova.
- Se è maschio direi proprio di no.
- Mi scusi, non mi riferivo a quello che ho comprato da voi, ma a quell’altra femmina.
- Allora si, i pappagalli sono ovipari, non lo sapeva?
- Ma si certo che lo sapevo! Anzi, li invidio anche un po’, loro mica devono sobbarcarsi l’onere di una gravidanza! fanno l’uovo e poi caro mio, se ti interessa che da quest’uovo nasca un pulcino ti dai da fare anche tu che altrimenti non se ne fa di niente. Poi si dice che i mammiferi sono specie più evolute….
- E’ incinta?
- Ma chi io? No, no, lasci perdere è un discorso lungo. Dunque io avevo un’Inseparabile, una femmina che avevo trovato in giardino e voi mi avete detto che si chiamano inseparabili proprio perchè non amano stare da soli così avevo preso da voi un maschietto che l’aveva gallata e poi mentre lei covava le uova, lui è scappato, quel vigliacco! Si ricorda? Le avevo telefonato per sapere cosa dovevo fare con le uova e lei mi aveva risposto una frittata. Poi sono tornata da voi e un mese fa ho preso un altro maschietto e la femmina ha rifatto subito quattro uova.
- Guardi che le pappagalle non sono così sensibili che su maschio le abbandona dopo averle compromesse quelle si fanno suore. Si vede che si è trovata bene anche con questo pappagallo e….insomma, senza rancore…..ecco…. si accoppiata anche con lui.
- Beh certo, lei appena il maschio è fuggito ha abbandonato la cova ed è tornata fuori a cinguettare…..ma comunque no, ecco quella che sta facendo le uova non è l’Inseparabile che comunque sia le ha fatte, ma quell’altra, il Conuro Testanera ecco.
- Femmina?
- Beh certo altrimenti come faceva a fare le uova.
- Non saprei, la faccenda si sta complicando e non ho ancora capito di cosa stiamo parlando.
- Il problema è che il Conuro Testanera femmina di cinque anni che non ha mai visto un maschio della sua specie….ecco ha fatto l’uovo.
- Poverina, vede l’altra covare e per empatia vuol covare anche lei, non le butti via l’uovo mi raccomando!
- In realtà ne ha già fatti due, ne fa uno ogni quattro giorni.
- Vabbè gliele lasci covare
- Si ma è normale? E poi non cova, nella sua voliera non c’è il nido, si rintana dentro al cencio che gli ho appeso per dormire e poi caga queste uova che si rompono non appena arrivano sulla grata che sta in fondo alla gabbia.
- Si è normale, se sta accanto alla coppia di Inseparabili….succede. Però lei la distragga, la tenga fuori dalla gabbia il più possibile.
- Allora dice che è meglio che sposti la gabbia?
- Direi di no che almeno quando lei non è in casa, sta in compagnia degli Inseparabili. I pappagalli non amano star da soli.
- Beh certo che non amano stare da soli, loro mica sono costretti a fare i single per godersi la vita. Stanno in compagnia se e come gli va e poi grazie e arrivederci. Se vogliono dei figli li fanno insieme, li tirano su insieme e poi appena quelli imparano a volare, li buttano fuori di casa. Altro che matrimonio, mutuo trentennale che con quello non puoi neanche divorziare, gravidanze indesiderate, assegni di mantenimento per il coniuge e per i figli, bamboccioni, crescita demografica a zero, obbiettori di coscienza, cattolici e…….volevo dire, devo consolarla, devo parlargli, devo mettergli qualcosa nella gabbia per farla giocare? Mi ricordo che quando la cagnetta aveva le gravidanze isteriche, gli davo un pupazzo di peluche e lei gli preparava tutta la cuccia e insomma….giocava a fare la mamma.
- Guardi l’unica cosa che può dare alla sua pappagalla e un pappagallo della sua specie.
- Ma non potrei dargli magari un Conuro del Senegal o uno del Sole che urlano molto meno dei Testanera?
- Lei si accoppierebbe con un gorilla delle foreste solo perchè è molto più virile della maggior parte degli uomini della nostra specie?
- ………….

Moratoria primavera estate

Viscontessa, 20 Gennaio 2008

La proposta di Ferrara per la prossima collezione primavera estate è una moratoria sull’orgasmo femminile. “Quando ho creato questa nuova moratoria” fa sapere lo stesso Ferrara “ho pensato ad una donna al passo con i tempi, una donna morigerata, devota e timorata di Dio. Una creatura minimalista che privata dell’orgasmo, saprà sottrarsi più facilmente ai piaceri del sesso riducendo così il numero delle gravidanze indesiderate e quindi il ricorso alla 194”.
La proposta è stata subito accolta favorevolmente dalle Papa Girls che hanno giustificato la loro piena adesione all’iniziativa con la necessità di porre fine al senso di colpa che gli deriva dal dover immaginare Ratzinger in perizoma per raggiungere l’orgasmo e apprezzamento espresso anche dalle iscritte a CL che di questa moratoria dicono di apprezzare soprattutto la libertà concessa alle donne di non dover più fingere il piacere.
Stupite invece le cattoliche più mature che ammettono di non sapere cosa sia l’orgasmo femminile mentre la frangia più oltranzista delle Bigotte Combattenti, promette di scendere in piazza al grido di “non lo fo per piacer mio ma per dare un figlio a Dio”.
Qualche polemica infine sull’opportunità di affidare ad un uomo la gestione dell’orgasmo femminile, è stata espressa da un gruppo di donne laiche che in una lettera indirizzata a Prodi, si lamenta per l’ambiguità con la quale i rappresentanti di uno stato laico si schierano sempre in favore della Chiesa. Ma Prodi ha tagliato corto sull’argomento liquidando come integralismo laicista la protesta delle contestatrici:. “in uno stato laico” ha fatto sapere “non si può tollerare quella forma di laicismo che si rifiuta di riconoscere Dio”.

Su Paparazzin di oggi

David no stasera non esci!

Viscontessa, 18 Gennaio 2008

Proporre ai fiorentini di spostare anche soltanto una fermata dell’autobus significa non avere nessuna consapevolezza della mentalità con cui si ha a che fare. Proporlo poi in un momento così delicato nel quale dalla tramvia al nuovo tribunale gli animi sono già esasperati, sarebbe a dir poco da incoscienti. Ma proporgli addirittura di spostare il David di Michelangelo significa affidare la propria iniziativa alla leggenda popolare.
Perché ci sono cose per le quali i fiorentini si arrabbiano, protestano e si indignano ma quando è l’originalità delle iniziative proposte a prevalere sulla loro presunta efficacia, ecco che i fiorentini ritrovano tutta la loro sagacia, culturalmente incapaci come sono, di non riconoscere alla fantasia tutto il valore che merita.
Io già mi immagino i modi di dire che potrebbero scaturire da questa iniziativa. Immagino senza difficoltà come di fronte alle più fantasiose iniziative si potrebbe commentare con un “eccone un altro che vuol spostare il David” o di come “spostare il David” potrebbe diventare l’espressione usata per definire chi si pone in modo inadeguato di fronte ad una situazione. E non ho neanche difficoltà ad immaginare come di questa proposta non resterà che il ricordo entro brevissimo tempo.
E poi il David è uno di noi, come dice Cristina Acidini, soprintendente al polo museale “il David non è un’icona che si sposta per rivalutare un’area cittadina” perché il David è un po’ come il vecchio nonno che nessuno va mai a trovare ma guai a chi lo tocca.
Tra l’altro, anche volendo prendere in seria considerazione la proposta dell’assessore Cocchi, tra le tante esigenze di questa città quella di decentrare il turismo non ci pareva prioritaria rispetto ad altre. Anzi, per dirla tutta, non ci era proprio neanche venuta in mente sarà anche perché, a potare fuori gli ospiti dal nostro centro cittadino, ci si vergogna un po’ di quello che, come eredi di coloro che hanno reso Firenze unica nel mondo, siamo riusciti a costruire in questi ultimi decenni

Su Il Firenze di oggi

Non ci resta che toccarci da soli

Viscontessa, 17 Gennaio 2008

Sono amareggiata e delusa per come si sono messe le cose e non vi nascondo di provare una viva preoccupazione e un profondo rammarico per il clima di intolleranza che si respira ultimamente nel nostro paese.
E’ vergognoso che ancora oggi si debba assistere a spettacoli di simile degrado civile, morale ma soprattutto umano, e non è ammissibile che in un paese civile come il nostro, si possa consentire ad alcuni di offrire un simile miserrimo spettacolo del nostro paese offensivo per tutti gli onesti cittadini che ogni giorno compiono il proprio dovere e lesivo dell’integrità morale di ciascuno di noi.
E’ vergognoso, lo ripeto, perchè noi abbiamo il dovere di combattere l’intolleranza, la censura e la calunnia di una certa fetta sociale, un dovere che dobbiamo portare avanti ad ogni costo e senza farsi più intimorire da coloro che con il loro atteggiamento favoriscono se non addirittura appoggiano, certi ignobili comportamenti.
Oggi, e lo dico con profonda indignazione, abbiamo assistito a qualcosa che non avremmo mai voluto neanche immaginare. Qualcosa, cari amici, che ha turbato profondamente le nostre coscienze e che ci costringe ad una profonda riflessione che non possiamo più rimandare.
Da oggi, e lo ripeto con profondo dolore, dobbiamo scendere in campo personalmente per combattere con tutte le armi di cui siamo a disposizione, la violenza, l’intolleranza e la pericolosità del libero pensiero, vero e unico nemico di ogni democrazia che si rispetti.

Naturalmente, e penso di parlare a nome di tutte le persone per bene che popolano questo paese, voglio offrire tutta la mia più sincera e incondizionata solidarietà a tutti coloro che a causa di una presunta libertà di espressione, sono costretti a subire il giudizio di chi non ha la più pallida idea di cosa significhi ogni giorno rafforzare, coltivare e talvolta persino mantenere il proprio potere.
Marmaglia, gentucola nulla tenente, sfigati, idealisti, laici, precari, meridionali, impiegati, automobilisti, professionisti, contribuenti, disoccupati, studenti, gay, interisti, malati, conviventi, operai, single, casalinghe, vecchi, cittadini, pensionati, imprenditori, insegnanti e persino donne, che non meritano più alcuna pietà.
Solidarietà a prescindere per tuttii coloro che hanno visto mettere in discussione il proprio potere, e dura condanna per tutti gli “intoccabili” che hanno osato compiere una simile vile azione. Intoccabili si, perchè da oggi bisogna trovare anche il coraggio di chiamare le persone con il proprio nome.

Il giudizio universale

Viscontessa, 16 Gennaio 2008

Disdetta all’ultimo momento la partecipazione di Benedetto XVI all’inaugurazione dell’anno accademico della Sapienza di Roma. Ratzinger, amareggiato per le polemiche che sono scaturite dagli enormi costi sostenuti dalla comunità scientifica per il suo ingaggio, fa sapere che forse riepiegherà sul prossimo Festival di Sanremo purchè gli artisti cantino in latino.
Pronto ad offrirgli di dire messa in tutte le Chiese più In della capitale, l’agente delle star Fabrizio Corona che, fa sapere, attende di conoscere il passato di Claudia Koll per valutare se la si possa definire ex modella. “L’idea” ha detto Corona nel corso di una breve intervista rilasciata a Radio Maria “è quella di rilanciare un’immagine più moderna e più attuale del Papa secondo lo stile ormai collaudato del presidente francese e di quello venezuelano”.

Tanto all’interno della Sapienza, si assiste a scene di isterismo tra le fans più accanite del Santo Padre pronte, in segno di protesta, a sottoscrivere l’ultima moratoria di Giuliano Ferrara che questa volta, nel tentativo almeno di limitare il ricorso alla 194, propone la sospensione dell’orgasmo femminile. “Almeno non saremo più costrette a fingere” fa sapere una delle portavoci delle Papa Girls mentre i Papa Boys si scambiano le figurine delle Vergini Martiri.
Ignari invece dell’accaduto i ragazzi che occupano l’ateo intenti, come di consueto in queste occasioni, a scopare come ricci. Venuti a conoscenza della rinuncia di Ratzinger, hanno fatto comunque sapere che allora restano dentro per protestare contro lo sterminio delle balene nell’oceano pacifico.
Proteste anche dai sindaci dei comuni della Campania che approfittando dell’assenza del Papa dal Vaticano, avevano già progettato l’invio di diversi camion carichi di nettezza a San Pietro.
“Due cupoloni is meglio di uan!” questo lo slogan preparato per giustificare la comparsa della secondo cupola su San Pietro.

Nessuna indiscrezione invece sul nome del candidato che dovrebbe sostituire la famosa band Vaticana. Qualcuno aveva fatto il nome di Margherita Hack subito ritirato però, dopo le proteste del Moige che è si è lamentato del segnale negativo che potrebbero riceverne i bambini nel vedere in televisione una donna che non si tinge i capelli.
Mentre è impegnato a risolvere un delicato incidente diplomatico, il rettore dell’Università che poco dopo aver tentato di salvare l’intervento del papa fissato per giovedì, dichiarando che il Pontefice allora sarebbe intervenuto in qualità di Missionario di Pace ha ricevuto una pronta risposta della commissione difesa dell’ONU che fa sapere che ber disporre di missili, carrarmati e aguzzini esperti, bisognerà attendere che si concludano altre Missione di Pace già in corso.

Infine è di poche ore fa la notizia che sono già visibili i primi effetti del giudizio universale voluto da Benedetto XVI per vendicarsi dell’accaduto: di Berlusconi non si sa niente da circa un’ora mentre Buttiglione ha già acquisito il dono dell’ubiquità apparendo sui due canali Rai contemporaneamente.

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