e poi ecco la morte che non aspettavi
Viscontessa, 31 Gennaio 2008![]()
Forse qualcuno ricorderà un mio vecchio post .O forse no, non sono mai stata brava nel descrivere le cose che mi toccano troppo da vicino.
E forse questo non è neanche il luogo adatto per tornare a parlarne o almeno non lo sono le conseguenze di ciò che narravo nel mio vecchio post, ma per quanto in senso più ampio, ciò che sto per raccontarvi riguarda molto da vicino molte donne che in una situazione di difficoltà si sono rivolte alle forze dell’ordine.
E che adesso per favore nessuno venga a dirmi che le donne devono denunciare le violenze, i soprusi, le persecuzioni o le molestie subite. Che nessuno per favore venga a raccontarmi che viviamo in un paese civile, che le donne godono degli stessi diritti degli uomini o che bisogna imparare a chiedere aiuto. Ma che adesso, soprattutto, nessuno venga a dirmi che bisogna aver fiducia nelle forze dell’ordine.
L’altra sera, rientrando a casa con il marito, la mia amica ha trovato la sua casa in fiamme.Nell’incendio sono morti cinque dei suoi cani. Quattro femmine di Chinese Crested (nonna e zie del mio Gandhi) e una boxer mentre gli altri tre cani maschi, fortunatamente fuori durante l’incendio, assistevano impotenti e terrorizzati ai latrati delle loro compagne intrappolate dalle fiamme. E’ stato accertato che l’incendio è di origine dolosa. La procura ha aperto un’inchiesta.
Moebius diceva:
“Anche la legge dovrebbe tener conto della deficienza mentale fisiologica delle donne. Le nostre leggi, nell’insieme, sono fatte soltanto per gli uomini. La donna, durante un lungo periodo della sua vita, deve considerarsi un essere abnorme. Non ho bisogno di rammentare ai medici la grande influenza che la mestruazione e la gravidanza hanno sulla vita psicologica della donna, né c’è bisogno di soffermarsi sul fatto che questi due stati, senza rappresentare una vera e proprio malattia tuttavia disturbano notevolmente il suo equilibrio mentale e pregiudicano il libero arbitrio nel senso legale. Se ora noi teniamo presenti le suesposte caratteristiche psichiche della donna, soprattutto l’incapacità a dominare le tempeste affettive e la mancanza del senso della equità, dovremmo convincerci che è una grande ingiustizia di giudicare i due sessi alla stessa stregua”
Pubblicato su Sorelle d’italia




