Piacevole come una fistola nel culo
Viscontessa, 17 dicembre 2007Non è vero.
Non è vero che dopo un po’ mi lascio coinvolgere dal clima natalizio e faccio tutte quelle cose che fanno tutti per Natale, io per Natale vorrei fare sempre le solite cose come acquistare regali per tutti, apparecchiare con l’argenteria e guardare “Benvenuti in casa Gori”. Non mi piace fare l’albero, non mi è mai piaciuto anche se ogni anno, da quando c’è mia figlia, mi ritrovo con decine di palle di Natale tra le mani mentre lei gioca con la playstation e i gatti studiano a tavolino strategie di guerra per farle fuori tutti, e non mi piacciono gli sms, le mail, le cartoline neanche le telefonate di auguri: mi scordo sempre di rispondere e non mi viene mai in mente niente di originale da dire.
Poi non mi piace fare i pacchetti, non sopporto le telefonate di mia madre che mi chiede cosa deve regalare a mia figlia per poi comprare quello che le pare e detesto con tutto il cuore quei babbi natale finti che si arrampicano sulle ringhiere dei terrazzi.
Se poi proprio devo dirla tutta non mi piace neanche scrivere post nei quali segnalo questa o quell’altra iniziativa, né mi piace partecipare alle catene di san qualcosa soprattutto se sono nella fase di isolazionismo emotivo e se questa si accavalla con le festività del Santo Natale che mi fanno già sentire in colpa per tutte le cose che non mi piace fare anche quando sono ben disposta verso il prossimo, di cui al paragrafo precedente.
Ciò nonostante farò tutto quello che devo fare ma siccome non mi è mai riuscito mentire in maniera convincente, spero che nessuno me ne vorrà per il modo cui lo faccio.
Quindi ecco.
1)Del Tutto Inadatti al Volo (di cui alla destra del mio blog) è un libro nel quale è pubblicato anche un mio racconto ed edito da Perrone. Che io sappia per ora si può acquistare solo on-line e il ricavato sarà devoluto in beneficenza. Non l’ho ancora letto, aspetto la versione su carta (che ho ordinato) per rendermi conto del risultato finale.
2)E’ uscito il consueto numero di Un Post Sotto L’albero lodevole iniziativa che ogni anno costringe tutti i partecipanti a ritrovarsi nella dimensione del blog così come lo intendo io: un luogo virtuale nel quale scrivere. Di questo sono grata a Sir Squonk che oltre a stimolarci con signorile autorevolezza, non pretende altro che un racconto: niente foto, immagini, audio, esperimenti tecnologici e neanche conteggi matematici sul numero delle battute.
3)TrentaMarlboro merita tutta la mia attenzione non fosse altro che per il nick che si è scelto (ma i motivi sono molti di più) per cui, pur non avendo ben capito in quale forma virtuale lui ne sia coinvolto, mi sottopongo di buon grado alla Elettrocatena di Santa Claus:
Tre aggettivi per descrivere il tuo blog:
Obsoleto, logorroico, disgrafico
Quanti blogger hai conosciuto di persona?
Tantissimi, ma una signora non fa mai i numeri, si limita ad affermare che ha una certe esperienza.
Quale blogger ti piacerebbe conoscere?
Viscontessa
Qual è il primo blog che leggi ogni mattina?
Il mio
Qual è il blog di cui festeggeresti la chiusura?
Il mio
Fai il talent scout: lancia una gggiovane blog-promessa.
Dovrei conoscere la blog-promesse….
Passo ufficialmente la blogcatena a tutti i blogger di Inadatti al Volo.





18 dicembre 2007, 0:13
fistola nel culo. mi sono venuti i brividi a leggere il titolo che non ho nemmeno letto il post. di cosa parla il post qui sopra?
18 dicembre 2007, 2:51
Ecco,che allora capisco quanto ti piaccia il Natale e gli auguri mica te li faccio perchè ti piace , ma solo perchè non mi và.Blogcatena?ussignor.Ah,anche io vorrei conoscere Viscontessa,già.
18 dicembre 2007, 13:09
quando sono smonàta trovo sempre qualcuno che lo è più di me.
ed eccomi qui a leggere il tuo blog, anche stavolta geniale e squisitamente brillante come pochi sanno esserlo.
ma stavolta non mi batti: rimango più smonàta di te!
ho voglia di rimanermene in casa col gatto fino al prossimo 11 gennaio.
società di merda che ti obbliga a ringraziare per gli auguri, se non altro. a sorridere con viva gratitudine per i regali, ahimé. a partecipare ai festeggiamenti per un compleanno di cui faresti a meno, ‘ccidenti.
perché allo smonamento natalizio c’è chi deve aggiungerci lo smonamento da compleanno.
non mi piace il clima natalizio, se devo condividerlo. non mi piace ricevere regali. non mi piace ricevere auguri. e, se è per quello, mi fanno letteralmente incazzare le sorprese. se entrasse un Babbo Natale dal forno a microonde lo lascerei lì a disidratarsi per almeno tre ore alla massima potenza. dopodiché lo lascerei al gatto perché ci giochi.
in tutto questo, mia madre mi ha regalato un alberello di natale da mettere nel mio monolocale, che spero rimanga più spoglio possibile il più a lungo possibile.
è un albero talmente kitch (?) che è pure un carillon. merda. non me ne libererò mai.
tanti cari auguri di un sereno Natale e un felice Anno Nuovo, Viss.
[se potessi sceglierei, preferirei 1000 volte passare questa serata a sparare cazzate con te, che a "stare al gioco" dell'"auguri-grazie"]. shit!
19 dicembre 2007, 13:28
cara viscontessa…
mi faccio un giro sui blog, un po’ a caso…e mi sorprendo a scoprire che sono molti di piu quelli che odiano il natale piuttosto che gli altri.
vabbé…anche io non ‘è che stia fremendo in attesa della vigilia…ma ho sorriso quando mi è arrivata questa card…te la giro!
http://christmas.onemeet.net/perlei.php
che ne dici?
dai dai dai, chè cmq fra poco sarà tutto passato!
baci, ba
20 dicembre 2007, 15:23
Che poi, a dirla tutta, anch’io detesto quei Babbi Natale lì… =|
24 dicembre 2007, 12:14
Ecco, e mai più di una come me può partecipare alla similitudine sopra descritta. PErò a me il NAtale, da bambina come a tutti i bambini, piaceva. Poi è arrivato il momento in cui il NAtale non mi piaceva per la sua ipocrisia, ma scoprii il natale cristiano, un natale tutto mio. Viste le vicende degli ultimi 4 anni, ti dico che è proprio piacevole come una fistola nel culo. Anche se un bell’attacco di emorroidi sanguinanti, porta allo stesso risultato.
Vabbè….passerà. Le feste sono come l’influenza: inutile combatterla, farla sfogare e star tranquilli. Se ci si reisce.