Eppure…
Viscontessa, 13 Dicembre 2007Eppure siamo ancora un Paese dove ogni giorno si muore per incidenti sul lavoro. Siamo ancora in un paese dove quattro uomini perdono la vita carbonizzati in fabbrica, un Paese dove alle donne non è quasi mai concesso lavorare in posizioni di responsabilità ma neanche di pericolo.
Eppure siamo ancora in un Paese dove un uomo, vittima di un incidente, lascia moglie e figli mentre una donna lascia soltanto i figli perché nella gerarchia familiare l’uomo è ancora il capo famiglia, e in un Paese nel quale, almeno due delle mogli degli operai morti a Torino, erano casalinghe con due o tre figli ciascuna perché non si riesce più a capire se sia il lavoro femminile ad essere un lusso o lo sia mettere al mondo tre figli.
Eppure siamo in un Paese nel quale, di fronte al profondo dolore e alla prevedibile preoccupazione di una vedova con i suoi tre bambini, non ci è permesso mettere in discussione un modello familiare immutato nei secoli nonostante il millantato progresso sociale, un Paese nel quale il modello sociale vincente è ancora quello della famiglia con l’uomo che lavora e la donna che sta a casa, e un Paese che non ha il coraggio di mettere in discussione l’opportunità di mettere al mondo i figli.
Eppure siamo in un paese nel quale il senso di responsabilità del singolo, consapevole di non poterselo permettere, è molto superiore a quello dello Stato che ci invita continuamente alla riproduzione.
Un Paese dove i figli non li vuole nessuno ma nessuno lo dice.
Eppure siamo ancora in un Paese che di fronte ad un donna che vuole a tutti i costi un figlio, si parla di coraggio anziché incoscienza se per averlo rischia la vita sua e del bambino, ma ci si fa scudo dell’etica e della morale per impedirle di ricorrere a tecniche alternative di fecondazione.
Pubblicato su Sorelle d’Italia





13 Dicembre 2007, 15:39
Io no voglio figli.
E tu sei una grande!
13 Dicembre 2007, 15:54
io figli non ne ho.Faccio parte della generazione dei 40enni che quando aveva 30 anni produsse il più basso tasso di natalità che la storia ricordi.E’ un record italiano, paese di mammoni. Siamo stati la generazione della scoperta dell’ “esser single”.Dell’avvio del precariato. E di tante altre cose che hanno contribuito.
Si diceva: la bassa natalità avrà conseguenze negative sull’economia e sul mondo del lavoro. Avremmo dovuto fare figli, far nascere pupattoli per avviarli al lavoro da operai, magari in una fabbrica torinese…
non so se abbiamo fatto bene o no.Ormai è tardi. E dello stato che vuole figli ma non te li fa riprodurre hai già detto tutto tu.
non ci rimane che aspettare la vecchiaia, quando quelli che leggono libri del ca**o come l’ultimo che hovisto “Single è bello” si ritroveranno vecchi, soli (single) in un ospizio, senzo un figlio che ti venga a trovare, ad asciugare la bavetta dalla bocca, a spingere la sedia a rotelle per te.
Ci risentiamo su questo nel 2037.
13 Dicembre 2007, 18:46
una volta dicevo che volevo morire giovane.
nel frattempo mi è capitato di invecchiare.
allegriaaaaaaaaa
14 Dicembre 2007, 0:44
stai bene? non hai più niente da stirare? altrimenti ti si da una mano
14 Dicembre 2007, 9:21
Ne ho uno, desiderato, diciotto anni, pilone di rugby.
Tutto il resto è stato, diaframma, spermicidi, profilattico, pillola anticoncezionale, coitus interruptus, ogino-knauss, metodo billings e un discreto culo (nel senso di fortuna)…
14 Dicembre 2007, 10:53
hai un figlio di 18 anni che giocca a rugby!?
presenta, presenta, ché ormai è adulto, va!
14 Dicembre 2007, 11:37
“Un Paese dove i figli non li vuole nessuno ma nessuno lo dice.”
Molti desiderano avere figli ma non accettano i sacrifici che questa scelta comporta, forse perché viviamo in una società egoista che fonda i suoi “valori” sul possedere ricchezza materiale anziché umana.
Un Paese dove i figli degli altri non contano e non interessano a nessuno non può essere un Paese che aiuta le donne e le famiglie a rendere meno “impegnativo” il compito dei genitori.
Fare figli non è un atto di coraggio, piuttosto è un atto di speranza per il futuro perché il presente se è uno schifo la colpa è anche un po’ nostra.
Ciao e grazie per la visita
14 Dicembre 2007, 12:58
Eppure… non v’è che la società sia maledettamente maschilista. Ma ci sono quelle che fanno buon viso a cattivo gioco e si prendono pure delle belle soddisfazioni!
14 Dicembre 2007, 13:46
Per Bancona… mmmm… io te lo presento… è pure belloccio, ma belloccio assai… però me lo tratti bene?

14 Dicembre 2007, 15:15
no.
lo distruggo.
[ho un sacco di arretrati...]
[ma questo a una mamma si può dire?]
14 Dicembre 2007, 17:03
Mario, come vedi anche quelli che i figli per asciugargli la bavetta li hanno messi al mondo, ora vivono affidati a stuole di badanti che provengono dalle altre parti del mondo.
Siamo una generazione di egoisti che non vuole figli e non vuole neanche occuparsi dei genitori anziani? Può darsi o forse più semplicemente le donne, a cui è sempre stata la affidata sia la cura degli anziani che dei bambini, hanno potuto scegliere di fare anche altro e piano piano è crollato quel modello sociale che si basava sulla loro totale dedizione alla famiglia.
Ciuchino, (piacere di trovarti:-) in parte vale anche per te la risposta che ho dato a Mario, da quando le donne, grazie alla contraccezione, hanno potuto scegliere di avere figli, ci siamo accorti che il famoso istinto materno non è poi così radicato nelle rappresentati del sesso femminile.
Non si tratta di scegliere solo in base a valori sbagliati come quello della ricchezza, ma di scegliere anche in base, per esempio, di una qualità di vita diversa. Ci sono molte persone che hanno scelto di non avere figli e di occuparsi comunque degli altri. Persone cariche comunque di umanità.
Richard, se ci sono donne che si ritengono più che soddisfatte dall’ottenere attenzione grazie alle tette e al culo, ben venga per loro, d’altra parte immagino che ci siano uomini ben contenti di offrirgli certe attenzioni in cambio di dette tette o culo. Di sicuro non ne farei una questione di genere di appartenenza, gli imbecilli non hanno sesso:-)
14 Dicembre 2007, 20:54
Bnacona, si può dire… mica lo tengo in bacheca… ehehehehehehehehehe!!!
14 Dicembre 2007, 20:54
Volevo dire Bancona… scusa per il tasto invertito…
Un bacio alla Gio!
14 Dicembre 2007, 22:24
l’istinto materno NON E’ innato nelle donne.
Exit la scorsa settimana ha trattato piuttosto bene l’argomento.
Viss, se non parli di politica, siamo d’accordo quasi sempre.
è bello aver trovato un blog così!
[Pralina... tra poco saranno 17 anni di differenza.
Presentamelo entro qualche giorno, va.]
[ma i piloni, nel rugby, fanno luce?]
14 Dicembre 2007, 22:30
p.s. la rubrica dei “io ti cerco ma tu fatti trovare” si è spostata qui… siamo fuori luogo?!
15 Dicembre 2007, 2:33
scusa la domanda viss, ma bancona è frutto della tua immaginazione, o sono io che mi sto autosuggestionando dopo aver letto troppi tuoi post, trovandola sempre dentro?