Non far la “femminuccia”
Viscontessa, 25 Novembre 2007Mi “accusano” di essere una femminista. Lo fanno quel genere di uomini che quando ero più giovane mi accusavano di essere una ribelle o che in altri contesti mi accusano di essere una tosta.
A volte con il sorriso sulle labbra, altre quasi intimoriti, quasi sempre offrendo a mio marito uno sguardo di solidarietà come si fa nei confronti del cavaliere che abbia acquistato un puledro vivace.
Esagero? Forse. Limitiamoci alle affermazioni secondo le quali sarei una donna “impegnativa” termine che ci sarebbe motivo di usare se non si ritenesse che l’impegno non è la consuetudine.
Un uomo di solito diventa “impegnativo” molto oltre la soglia nella quale lo diventano le donne, una personalità forte in uomo è normale, anzi affascinante, la stessa personalità al femminile affascina pochi e intimorisce i più.
Ciò nonostante e nonostante quanto molti possano pensare, non sono un’integralista nè una fanatica e anche di fronte a temi che mi stanno a cuore come la condizione della donna persino nel nostro civilissimo paese, non mi getto a capofitto in ogni iniziativa che affronti certi temi..
Per questo di fronte alla manifestazione sul tema della violenza maschile sulle donne che si è svolta ieri a Roma, avevo nutrito fin dall’inizio molte perplessità. Sono una donna, sono per le donne e sono di sinistra, ma fin dagli esordi ho avuto la sensazione che ciò che si stesse organizzando fosse una cosa troppo da donne, troppo per le donne e troppo di sinistra.
Di fronte alla scelta delle organizzatrici di coinvolgere nel corteo esclusivamente donne, già avevo provato un certo disagio. Il femminismo così come abbiamo imparato a conoscerlo, si era sviluppato in un contesto politico molto diverso da quello attuale e tendeva a mettere rabbiosamente in luce aspetti della condizione femminile che oggi sono già noti. Non dico acquisiti, ed è per questo che bisogna andare avanti, ma conosciuti e ufficialmente riconosciuti per quanto ignorati.
La manifestazione, è vero, voleva concentrarsi su un tema ben preciso ovvero quello della violenza sulle donne, ma con modalità che mi parevano troppo simili a quelle di allora.
E poi è vero che la violenza sulle donne affonda le proprie radici nella medesima odiosa mentalità maschilista ma le stesse vittime non si riconosco tra loro è chi è vittima di una violenza tra le quattro rispettabilissime mura domestiche, può non riconoscersi con chi lo è di uno stupro subito per affermare un unico modello eterosessuale (come ho letto altrove) o con quelle di ricatti sessuali più o meno evidenti. Io per esempio avrei lavorato su questo e per questo non avrei escluso dalla manifestazione nessuna donna né di destra né di sinistra come avrei lavorato sugli uomini convinti nella maggior parte che non c’è niente di male, per esempio, nell’andare a prostitute quando la prostituzione viene esercitata liberamente, soprattutto se si ha l’accortezza di non voler sapere quanto liberamente sia esercitata.
Ma tutto questo succedeva molto prima che per combattere la violenza si usasse la violenza come è successo ieri a Roma.
Onestamente non saprei dire come potrebbe essere un mondo governato da donne, tendenzialmente penso che nonostante tutto le donne siano meno aggressive degli uomini e che una minor aggressività femminile, giocherebbe in favore di un mondo migliore.
Tuttavia mi pare che prima di affrontare questo tema, bisognerebbe concentrarsi sull’impossibilità purtroppo ancora molto attuale di valutare una simile possibilità e ciò che è successo ieri a Roma in tal senso è davvero deludente.





25 Novembre 2007, 11:26
>termine che ci sarebbe motivo di usare se non si ritenesse che l’impegno non è la consuetudine
mi fai la versione semplice, pliz?
25 Novembre 2007, 14:40
Per tradizione le donne non sono mai state un interlocutore con il quale confrontarsi. E tuttora è opinione piuttosto diffusa che la grinta al femminile costi un impegno particolare anche per gli uomini che gli vivono accanto.
25 Novembre 2007, 16:06
Ciao Vis,ti leggo da più di un anno e ho deciso di scriverti perchè ho seguito tutta la diatriba che si è scatenata contro di te in un altro blog (Macchianera). Ti scrivo perchè sono rimasta veramente disgustata dal modo violento, becero e ingiustamente aggressivo con cui sei stata attaccata. Mi dispiace che ti abbiano trattata così. Ti abbraccio
Anna_AR
25 Novembre 2007, 22:04
…passo nella notte e ti leggo….buon viaggio..
26 Novembre 2007, 9:37
è stato uno spettacolo piuttosto mediocre. almeno quello filtrato dalla tv.
abbiamo fatto la figura delle pirla. o meglio: delle pirla anacronistiche.
ci mancava questo.
purtroppo passa il segnale che si può andare a manifestare - per qualsivoglia motivo - solo se si è di Sinistra (con la S grande non perché rispettabile, ma perché più a sinistra della sinistra).
ed escludendo gli uomini passa pure il segnale che se non sei Donna non capisci. perfetto. escludiamo la possibilità di capirci. ottimo.
una mossa davvero intelligente.
perché non escludere le lesbiche allora?
sarebbe stato più coerente per chi sbandiera la parità dei sessi.
invece così ci si divide in due tronconi: i maschi (perché con genitali maschili) e le femmine (perché con genitali femminili).
e poi dicono di voler aspirare alla parità sessuale.
come direbbe Totò “ma mi faccia il piacere!”
26 Novembre 2007, 16:47
che aggiungere? che c’è in vari settori un “professionismo della politica” che accumuna una corona di estremisti che lo fanno per guro gusto del protagonismo.
Soddisfano il loro ego narcisista ma hanno perso ogni logica politica.Ogni strategia e se volete anche ogni tattica.
Soddsisfano il loro narcisismo frustrato.Sono gli ex 77settini che si mettono a fare i capi-cobas dell’impiego pubblico, quando di tutto abbiamo bisogno tranne che rendere ancora più elefantiaco e ipergarantito quel settore.
Gli stessi soggetti poi si mettono a volta anche a capo delle curve, si sono visti negli scontri recenti: ovunque c’era un anzianotto coi capelli grigi e una pattuglia di giovinotti agitati.
So vedono in politica, dove domina il Grande Vecchio Parolaio, il Grande Mandante di tutto il PAssatismo Politico, quello che ha come unico scopo garantire l’esistenza di partiti e fette di sindacoato e la cui esistenza di questi soggetti è gartantita ad unico scopo di garantire lo stipendio dei suddetti sotto-parolai, apparatnik di soviet parlamentari.
Un po’ come la resistenza della chiesa cattolica alle adozioni nazionali, che serve a garantire solo l’esistenza in vita degli orfanotrofi gestiti dalle suore.
E al fondo, ci sono le femministe. Non tutte le 100 mila in piazza, ma ancora una volta qulla pattuglia che ha esperienza, che sa come si fa un corteo, da chi si chiedono le autorizzazioni e come si gestisce “fisicamente” la piazza.
io sono stufo personalmente di tutto questo.Siamo ancorati al passato non solo da antichi piani politico-finanziari che hanno radici lontane. Siamo ancorati al passato dall’incapacità che ha questa fetta di politica d icapire nuove sensibilità ed esigenze, nuove realtà (come quella di cui parli) che sono non solo generazionali, ma sono anche pben presenti a chi continua a vivere immerso nella realtà e non immerso in un film mentale in cui ci si accontenta della nsotalgia di una canzone di guccini, delle bandiere rosse, degli slogan, della “messa” laica della manifestazione e si soddisfa il proprio ego e ci si illude di essere rimasti (rimaste, è puire peggio: quanti capelli bianchi e rughe e celluluti si son viste, fammi essere maschilista per rabbia) giovani.
per questo mi incazzo con quelli che in nome del non-compromesso poi danno il loro consenso agli integralisti.
io personalemnte ho deciso di non rivolgere più la parola a chi vota rifondazione comunista e a chi sa solo parlare per slogan.
26 Novembre 2007, 17:12
PS
scusate ho già scritto fin troppo ma
a scanso di equivoci due puntualizzazioni
1- i parolaio è ovviamente Bertinotti il miglio amico dei salotto e delle terrazze dela Roma de li palazzinari che conosco bene
2 - conosco bene tuta la storia della Sinistra, storia fondamentale senza la quale staremmo ancora peggio. ma che è storia che ha sempre guardato avanti - almeno in Italia - e non indietro come accade da una dozzina d’anni. Purtroppo da quando Berlusconi se la prende con i Comunisti, esserlo per essere contro Berllusconi è diventata una comoda consolatoria illusione.
26 Novembre 2007, 17:56
e io che credevo che Bertinotti fosse un romantico (almeno fino a quando non si è seduto sulla poltrona più in alto, per quanto solo di un’aula)…
26 Novembre 2007, 18:05
caro Mario, essere qualcosa per essere contro qualcuno è di per se sbagliato a prescindere.
domanda: ma il femminismo ha davvero bisogno di scendere in piazza, non farebbe meglio salire ai piani alti, e senza i soliti slogan buttar fuori gli uomini? …con pacatezza
26 Novembre 2007, 18:12
credo soffra di vertigini…
… o era verginiti?
boh.
26 Novembre 2007, 21:03
Nuovamente non la butterei in politica, per quanto questa manifestazione fosse politicizzata, non starei a scomodare gli ex 77settini o Bertinotti perché farlo significherebbe ancora una volta fare politica, politicizzare la violenza e io sono stufa anche di questo. Ormai si butta in politica anche l’apertura del frigo, il tuo sportello si apre a destra o a sinistra? E nella stessa maniera nella quale non ho apprezzato l’aver buttato fuori dalla manifestazione la Prestigiacomo (per quanto di parte politica avversa alla mia) nella stessa maniera non vorrei fare di tutt’erba un fascio.
Anacronistica, e questo è vero, un manifestazione femminista organizzata ricalcando i vecchi clichè del femminismo anni settanata.
27 Novembre 2007, 11:05
e con questo la Viss c’ha rimesso al nostro posto.
[... il mio frigo, comunque, si apre a destra.]
[il gatto è tutto nero... oddio! conta anche quello?!]
.. ora ho capito perché hai scelto un cane nudo!