iSw4n rendimi la mia mail!!!

Viscontessa, 23 Ottobre 2007

Posso ragionevolmente immaginare che ai miei commentatori della blogsfera non freghi una cippa lippa. Lo immagino perché il nome che precede il commento visibile nella colonnina di destra, non si tinge quasi mai di quel verde che segnala che il commentatore ha un blog.
Ciò nonostante in questo post parlerò della blogsfera perché oggi mi sono sentita l’imbecille di turno e la sensazione non è stata affatto piacevole.
Devo premettere che singolarmente ogni blogger è prima di tutto, e per fortuna, una persona e che ci sono molte persone che ammiro e stimo in quanto tali ma del cui blog importa anche a me una cippa lippa. Inutile farne mistero o nascondersi dietro a quell’ipocrisia che conduce alcuni, per esempio, a sostenere, incontrandoti di persona, che è tanto che non leggono il mio blog. Non diciamoci cazzate, tu il mio blog non lo leggi mai perché non ti interessa così come a me non interessa il tuo e se devo dirtela tutta non mi interessa neanche la tua macchina nuova o la tua unghia incarnita, ciò nonostante mi interessano di te molte altre cose o semplicemente mi sei simpatico, ti stimo, ti ammiro, sei bello come il sole, impazzisco per i tuoi stivali.
Non ho mai creduto alla formula “all inclusive” delle persone, già di me ci sono cose di cui non frega niente, che non sopporto o che eliminerei, figuriamoci se posso aspettarmi da un altro essere umano che sia simpatico, bello, intelligente, spiritoso e scriva persino un blog interessante.
Ciò detto, quindi, me ne guardo bene dall’alimentare simili atteggiamenti tanto che se ricevo la mail di un blogger che mi sta pure simpatico ma che leggo molto raramente, immagino che l’ammirazione che all’improvviso e senza motivo mi manifesta in due righe, sia un moto dell’animo, una sincera quanto timida manifestazione di un affetto virtuale. Tanto che trovandomi il blogger in una situazione di profondo bisogno di contatto “umano” (avevo appena finito di fare il cambio degli armadi e avevo dialogato tutto il giorno solo con calze, mutande, golf e magliette) mi lascio anche andare in una risposta piuttosto lunga di profonda gratitudine.
Poi oggi passo dal blogger e scopro che già da tempo buona parte di quella blogsfera che fonda parte della propria attività sulle relazioni virtuali tra blogger, è a caccia di un misterioso personaggio che si prende gioco proprio del loro modo di vivere il blog e scopro, con ancor maggior sorpresa, che dopo accurate ricerche e indagini (immagino una task force di blogger tecnologicamente avanzati come gli agenti della scientifica di CSI) è stata finalmente scoperta l’identità del blogger segreto.
Io ovviamente non c’entro niente, ma non so perché ho la sensazione che quella mail mi fosse stata inviata proprio per fini investigativi.
Ci sarebbe poi anche un’altra cosina che non mi torna ma c’ho un pigiamino con gli orsetti con cui devo finire un discorso.

Promemoria: ricordarsi al prossimo cambio di stagione di non dar confidenza ai maglioni altrui.



25 commenti a “iSw4n rendimi la mia mail!!!”

  1. Pralina Says:

    Suonano. Mio figlio fa “Chi è?”
    Io “Chi vuoi che sia, pubblicità in cassetta”
    “Posta in cassetta” (da non confondere con la posta e basta, quella seria)
    “Siamo qui alla porta siniora, le possiamo portare una parola di conforto?”
    “E’ un’indagine della Folletto” “No, grazie” “Ma è importante!”
    “Mi può aprire sono qui alla porta”
    Un volta “Pastaaaaaaa!”
    L’altra “So delenul” “Chiiiii?” “EnUl” (scandito) “Comeeee?” “EeeeeeeenUUUUUUl”
    “Chi è?” Silenzio. Tutto il condomio “Chi èèèèèèèè?” Silenzio, un respiro che aspetta che gli apriamo.
    A volte si apre, a volte no, sempre più spesso, NO… nei blog succede uguale il campanello sono i pvt… ;)

    Un abbraccio curioso e sincero… :)

  2. Pralina Says:

    Penso che anche del mio blog non te ne freghi una cippalippa ma mi stai simpatica e sono una persona curiosa, autenticamente curiosa, quindi dello scambio “mi dai un commento che te ne metto due” non m’importa una cippalippa… :D

  3. Bancona Says:

    sempre puntuale con il tuo bisturi:

    “Non ho mai creduto alla formula “all inclusive” delle persone, già di me ci sono cose di cui non frega niente, che non sopporto o che eliminerei[...]”

    secondo me hai cominciato con Gandhy, a eliminare cose che non sopporti. il pelo, ad esempio.

    ma ora non dirmi che è castrato, ti prego!

  4. Antar Says:

    Dai che di verde ce ne è nella colonna di destra.
    E, per quanto mi rigarda, no nè per speranza di scamibi di link/commenti/quantaltro, ma per “presentarsi” [e perché hai messo lo spazio per il blog ;-P ].
    Del post non ho capito granché, se non che forse anche nella blogosfera c’è gente che crede essere un suo/diritto dovere comportarsi da “sbirro”. E a me questa cosa non piace.
    …Immagino quali sottili domande ti abbiano fatto per verificare se fossi tu la Depressa, poi. Trishtezza…

  5. Bancona Says:

    .. per favore vai viaaaaaa

  6. stefigno Says:

    Bum,Bum,Bum,apra la porta! Task Force Investigativa Bloggers….da non crederci..e chi sarebbe alla fine questa emma bois…mhà..
    sti cavoli?
    ma si, mi faccio un caffè.

  7. Gianfranco Says:

    Giocano agli investigatori! Hanno tempo… Che mondo strano!
    ma si, mi faccio un caffè….
    Quando rientro da pranzo.

  8. Spa Says:

    Solo per manifestare la mia solidarietà con chi fa il cambio di armadi in questi giorni. A noi è toccato domenica: tutte le volte mi ripromentto di segnarmi da qualche parte che la prossima futura casa dovrà avere spazio a sufficienza per contenere due grandi armadi sui quali appenderò due striscioni con le scritte “Estate” e “inverno”.

  9. orsella Says:

    io non ho capito nulla. sempre nel mio mondo delle favole.

  10. Bancona Says:

    già… nel mondo delle favole non esistono più le stagioni. Solo una grande, unica mezza stagione. (Così si evita il cambio degli armadi.)

    Invece non esistono più le mezze stagioni, avete sentito che freddo che fa, si stava meglio quando si stava peggio, era meglio la lira e il nuoto è uno sport completo.

  11. Sw4n Says:

    La resi! :P

  12. mario de santis Says:

    sai che ho capito poco di questo giro? ch prende in giro chi?

    in ogni cao fa nulla. Fammi fare 2 o 3 condierazioni arrogandomi per una volta il fatto di sapere che il mio narcisismo se deve essere soddisfatto, lo è per il fatto di poter lavorare in un contesto di larga audience. non è certo col blog che mi faccio le pugnete. quindi quel che dico lo dico - credetemi - spassionatamente.

    è da qualche tempo che leggo, troppo spesso, una strisciante polemica sulla possibilità di misurare la capacità del blogger di avere “successo”. Si polemizza sui parametri di Blogbabel per esempio. Si fanno recriminazioni sui tanti inciuci che usano i blogger per essere linkati, letti, citati, contati ecc. insomma: metareferenzialità, ovvero la more di tutte le espressioni - quando un romanzo o un film parla “del fare romanzi/film” è l’inizio della fine.

    Sinceramente mi sembra un avvitamento della blogosfera (italiana? non so cosa accada all’estero) su sé stessa. Probabilmente perché la sfera dei blog è inchiodata al suo mancato sviluppo. Più di tanto non si cresce. Come la lettura dei libri - e infatti le polemiche strili tra blogger ricordano le polemiche sterili tra scrittori che nessuno fila.

    in italia si pubblicano 55 mila libri l’anno. pensate a quanti sarebbero pronti. così come per il grande fratello o i tronisti della de filippi. Ogni spettatore pensa di essere degno di stare dall’altra parrte, nello schermo, sul palco. ormai sono più quelli che PARLANO che quelli che ASCOLTANO.

    Chi legge i blog? solo i blogger? e solo per poi essere citati e linkati? o per sincero interesse allo scambio? i soliti paradossi e polemiche che sempre paralizzano ogni fenomeno italiano.

    un esempio: la blogger babsi jones ha abbandonato.Basta blog. lo considero un segnale importante. Per chi ha puntato tutto su quello, una sconfitta. io condivido le ragioni. lo farei se non avessi meno fiducia e meno aspettative dal blog. sul suo blog (slmpds.net) le ragioni che sono simili a quello che è evocato in questo posto: internet è un posto ad alto tasso di polemiche, acredine, maldicenza, logorrea, paranoia.

    naturalmente non è tutto così, ma non è un caso che sia beppe grillo il blog più frequentato, il quale ha fatto sfoxiare il suo buon lavoro alla fine in un autogol clamoroso. Possibile che anni di parole, centinaia id migliaia di visitatori, milailrdi di parole spese debbano pasare alla storia riassunte in un “vaffanculo”?

  13. mario de santis Says:

    scusate i troppi refusi.

    dove è “more” va letto “morte” e dove è “sterll” va letto “sterili” ecc. scusate ancora.

  14. tengi Says:

    è sempre fastidioso fare il cambio dell’armadio.

  15. Viscontessa Says:

    Sw4n ho visto:-)) (rispondo un attimo a ‘sti ragazzi e arrivo da te, tanto metti su la macchinetta del caffè).

  16. Viscontessa Says:

    Pralina, io apro a tutti senza neanche chiedere chi è, dici che dovrei essere più prudente? A parte il fatto che fino all’anno scorso ogni volta che aprivo la porta ero “scortata” dai miei due grossi cani neri che erano un ottimo deterrente per tutti i rompi coglioni che infatti non insistevano affatto
    Ora che ho sostituito Otto (il Cane Corso) con Gandhi (il cinese nudo che Bancona, è nudo davvero, nasce senza pelo!) le cose vanno un po’ diversamente ma molti degli abituali rompi coglioni tanto sono spariti.

  17. Viscontessa Says:

    Sul cambio armadi relazionerò dopo come di consueto ogni anno:-)))))

  18. Viscontessa Says:

    Io però Mario non apprezzo neanche l’arroganza intellettuale di chi svilisce le capacità tecniche di molti blogger.
    I blog sono tante cose insieme e non mi piace l’idea di stillare una classifica delle capacità che dovrebbe avere chi decide di aprire un blog.
    Sono d’accordo con te sull’autoreferenzialità che conduce molti blog ad autoalimentarsi di se stessi e non nutro molta simpatia per le classifiche proprio perché anche queste basano i loro parametri esclusivamente su un criterio tecnico, ma se tizio diventa una celebrità postando ogni giorno una barzelletta o la ricetta del giorno, tanto di cappello perché magari non sa scrivere, non sa niente di tecnologia ma è un mago nelle relazioni umane e i blog sono ancora lo strumento più versatile per mettere in mostra le proprie capacità qualunque esse siano.
    E poi questi sono fenomeni di breve durata, fino a qualche anno l’obbiettivo era il successo, moltissimi aprivano un blog con l’obbiettivo di diventare una blogstar e quando è apparso evidente che ciò non era possibile, semplicemente hanno chiuso. Al di là insomma dei fenomeni stagionali che portano molti ad avvicinarsi alla blogsfera, il tempo, come sempre, si incarica di operare una selezione naturale e alla fine, quelli che restano sono in pochi.
    La vicenda di Babsi non l’ho seguita ma so che ha appena pubblicato un libro e può essere che il blog le sia servito solo come veicolo per raggiungere un determinato obbiettivo che, una volta raggiunto, abbia annullato l’utilità del blog.
    Fatto sta che il mio blog è attivo da quasi tre anni, credo di essere ormai anche abbastanza conosciuta, partecipo ad altri blog, mi sono sempre sottratta alle politiche dei link, delle amicizie, delle convenienze tanto che ho persino eliminato la blogroll e quando ho avuto qualcosa da dire, l’ho sempre fatto senza alcun timore (questo post credo che possa esserne un esempio) eppure Mario, non sono mai stata toccata neanche marginalmente da polemiche, maldicenze, acredine o paranoie.
    E mi chiedo, siamo sicuri che come al solito non si usi la polemica per ottenere visibilità salvo poi lamentarsi di essere vittime del meccanismo che si è contribuito a creare?

  19. Bancona Says:

    hai cambiato il “cane corso” perché non riuscivi a starci dietro?

    e così hai preso Gandhy… perché ti può accompagnare in vacanze naturiste?

    ok, ok… evviva i blog, i libri e qualsiasi altra forma di comunicazione… che ciascuno può ascoltare, leggere, contribuire a costruire, denigrare, ringraziare, complimetare, polemicizzare.

    pensa se non ci fossero i blog… non avrei mai scoperto che ci sono cani che nascono nudi e crudi, tranne ciuffi di pelo cautamente distribuiti.

    e come farei io a cazzeggiare tra una pausa di lavoro e l’altra!?
    ok, ora torno a spider (4 semi, ovviamente)

  20. mario de santis Says:

    Vis
    nemmeno io sono per svilire quelle capacità tecniche, però distinguiamo, facendo una metafora: prendi la radio. Un blogger che registra tutto il traffico è come una radio che documenta ogni volta che qualcuno capia smanettando sulla sua frequenza.Ogni volta che qualcuno si sintonizza. Ma non è detto che “ascolti” né tanto meno che il prodotto piaccia.
    Per ora però le classifiche da quel che cpisco si basano proprio sulla tracciabilità del traffico e dei link, quindi per paragone della “sintonia” non dell’ascolto.
    Che poi un blogger abbia successo se racconta una barzelletta, anche qui basta guardare gli ascolti televisivi per vedere che è storia già nota.
    Però malgrado siano due metodi contestati e imperfetti, sia audioradio che auditel registrano/stimano un ascolto un po’ più solidamente. Ad esempio mi piacerebbe, frse c’è, chiedo ai “tecnici” un modo pe sapere quanto si soffermano sui singoli post i lettori.
    Il reale gradimento e la crescita di un blog sono poi un meccanismo più complesso e lungo, fatto di costanza e apprezzamenti per i contnuti e direi che la tua storia ne è un esempio modello.

    riguardo l’ultima cosa che dici, lo credo anche io: chi vive di polemiche non fa che esporsi alle polemiche. Am e certi toni stizziti e un po’ acidi che si creano su internet mi annoiano.

    Questo non toglie che si possa essere critici e secondo me in questo momento la situazione blog - lo dico leggendono una trentina almeno, regolarmente quasi tutti i giorni (non di più ho i miei preferiti sennò si impazzisce) - ho la sensazione - la sensazione - vivano un momento di stallo e “crisi di crescita”.

  21. riccionascosto Says:

    E comunque no, non è la stessa cosa senza Otto. L’ho visto in foto solo una volta, ma quella testona è indimenticabile.

    Detto questo, mi sembra non ci sia molto altro da dire (Ares, qui, abbaia dietro la porta, ma il massimo che fanno gli altri quando lo vedono è dire “Guarda, Pongo!”. Dev’essere per questo che ogni tanto gli girano e prova ad addentare qualcuno. Mai quelli del folletto, però. Passano ancora?)

  22. Bancona Says:

    si può vedere Otto?

  23. Viscontessa Says:

    Infatti Mario, come avevo accennato nel mio commento precedente, anche io non nutro molta simpatia per le classifiche proprio perchè si basano esclusivamente sulle capacità tecniche dei blogger. Purtroppo però mi pare che ormai le cose vadano così un po’ in tutti i campi: prima si acquisisce visibilità e poi si mostrano le proprie capacità. Andare contro corrente non è facile e non sempre paga ma tant’è.
    Per quanto invece riguarda proprio i blog ho la sensazione che il famoso momento di stallo ormai invocato da anni da tutti, alla fine rappresenti la normalità. Dopo l’entusiasmo iniziale era normale che si sarebbe arrivati a questo anche perchè l’entusiasmo iniziale ha finito per creare una serie di aspettative che seguite dall’inevitabile delusione, si è trasformata in frustrazione da riversare proprio sull’oggetto del desiderio ovvero i blog.

    Bancona, non posso accontentarti, o almeno non ancora. Ci pensavo stamattina e ancora non me la sento di guardare o postare foto:-)

  24. Bancona Says:

    oh cielo!
    scusa per l’insensibilità

  25. Viscontessa Says:

    figurati, non potevi saperlo:-))))

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