Faccio outing

Viscontessa, 17 Ottobre 2007

La verità è che non so come raccontare l’esperienza che ho vissuto come candidata Family Banker. La verità è che prima di raccontare una simile esperienza, dovrei spiegare il perché sabato mattina ero presso una filiale della Mediolanum ad ascoltare per oltre quattro ore praticamente senza interruzione, un trentacinquenne con riporto e spillina Mediolanum appuntata orgogliosamente sul bavero della giacca. La verità è che di fronte al un filmato di un enorme Ennio Doris che ti illustra i vantaggi di una professione per la quale lui ti offre il bastone e tu gli porti i clienti, io mi sono quasi spaventata. La verità è che dall’ultima fila nella quale ero seduta i grafici della lavagna assumevano i singolari picchi dei capelli tenuti ritti con il gel di quasi tutti i candidati presenti.
E la verità è che di fronte all’eventualità di invitare alla grande festa sponsorizzata Mediolanum tutti coloro che inviterei al mio matrimonio, a me è venuto in mente che mi sono già sposata due volte e che la terza volta sarebbe difficile riuscire a convincere ancora qualcuno a partecipare.
Se poi come suggeriscono loro dovessi contare sul mio buon nome e la mia rispettabilità per convincere almeno venticinque di loro ad aprire un conto corrente Mediolanum, nella migliore delle ipotesi penserebbero che come minimo gli uomini Mediolanum, tengono il mio cane sotto sequestro.
Perché al di là di tutto, e nel tutto infilateci pure l’obbligo di un abbigliamento “formale” per partecipare ad un incontro di quattro ore nel quale sono loro che cercano di vendere un prodotto a te e non tu cerchi di vendere a loro la tua professionalità, come accidenti potrei mai giustificare a chi mi conosce la scelta non tanto di una professione ma di uno stile di vita che pone Berlusconi come esempio?
E su questa ultima domanda e ben oltre le quattro ore previste per l’incontro, mi sono alzata e lasciando l’ennesimo questionario in bianco e barrando la casella “no, non intendo proseguire nella selezione” ho consegnato le mie schede al selezionatore, ho gentilmente salutato e me ne sono andata lasciando gli altri dodici aspiranti candidati in completo grigio, alle prese con domande del tipo “lei cosa si aspetta soprattutto da un lavoro?”. Avrei voluto rispondere soprattutto uno stipendio ma poi ho pensato che non ne valeva la pena.



29 commenti a “Faccio outing”

  1. perec Says:

    sei geniale! mi sono sempre chiesta quando avrei trovato il coraggio dif arlo, imbucarmi a una riunione mediolanum, a una gita del rotary, a una cena dei lions. poco importano gli inviti. è quando ti imbuchi che riesci a dare il meglio di te. osservare, neanche fossi quella testolina a giraffa che esce dai sommergibili. dai, dai, dimmi ancora. che altro è successo? li hai più sentiti?

  2. Antar Says:

    Ci sono altre risposta a quella domanda?
    Uno stipendio magari fisso nel giorno prestabilito [tipo il 27?]
    Potevi restare per vedere che rispondevano gli altri e levarci la curiosità, però…

  3. La_Sposa Says:

    Sì che dovevi lasciargli scritto qualcosa. Sai che spesso queste cose colpiscono e lasciano il sego.
    Io qualche anno fa, quasi per caso, mi sono trovata coivolta in una cosa che riguardava le selezioni per un call center.
    Mi è montata una rabbia ad ascoltare le cavolate che questi stronzi sostenevano, che non paga del piacere di essere ammessa ad un osservatorio nel quale non avrei mai pensato di partecipare, mi sono alzata e ho fatto presente alcune cose che mi sembrava gousto osservare.
    Non ti dico quanto si sono incazzati e come mi hanno praticamente butta fuori da quel circo. La cosa potrebbe anche finire qui. Ma ti racconto il finale perché n vale la pena: dopo poco tempo, qualche minuto, mentre fumavo una sigaretta fuori l’albergo dove si era tenuto l’incontro, mentre cercavo di farmi passare l’incazzatrura, ho visto un gruppo di ragazze uscire da lì. Si sono avvicinate e mi hanno ringraziato per averle risvegliate da quel torpore carismatico in cui era state silenziate.

  4. Bancona Says:

    la fame di lavoro è tanta. la fame di rispettabilità pure. un vestito grigio e una cravatta elegante possono far credere, soprattutto a se stessi, di essere rispettabili.

    jean, scarpe da ginnastica, ricrescita di capelli bianchi invece del riporto, e tanta voglia di mandarli a quel paese.
    al prezzo di rimanere senza lavoro.

    purtroppo certa gente impara le cose peggiori dagli altri.
    per fortuna c’è Viss ad andare a questi incontri.

    a quando il prossimo?!

  5. Viscontessa Says:

    La Sposa, nel confermare a Perec che ho fatto tutte le esperienze di cui parla proprio perchè la curiosità talvolta è più forte del buon senso, ti posso dire che non ho risposto all’ultimo questionario solo perchè era davvero troppo tardi, perchè come un gatto di fronte al topolino, ho atteso per tutto il tempo del corso la possibilità di partecipare “attivamente” alla discussione. Possibilità che guarda caso, non ci è stata concessa. Quattro ore nelle quali l’oratore con riporto, ha tenuto il suo discorsetto di fronte a noi candidati con lo stesso atteggiamento con cui avrebbe potuto ripetere il suo discorsetto di fronte allo specchio di casa. I candidati erano tenuti ad esprimersi solo tramite pacchi di questionari che hanno accompagnato la selezione fin dai suoi esordi e che io ho diligentemente compilato fino all’ultimo, senza mai “barare” sulla mia personalità.
    Ciò nonostante sono stata invivtata all’incontro e sono stata nuovamente contattata dopo il mio rifiuto per sapere per quale motivo non avevo intenzione di proseguire nella selezione.
    Ma ormai mi ero raffreddata e ho tagliato corto.

  6. Pralina Says:

    “lei cosa si aspetta soprattutto da un lavoro?”. Avrei voluto rispondere soprattutto uno stipendio… la genialità della sincerità tout court… :D

  7. michela Says:

    Sono capitata qui per caso, seguendo il link di Waki. Oggi, alle 17.30, avrei dovuto partecipare ad un primo colloquio presso la filiale dei consulenti mediolanum della mia città. Ma sono influenzata e non riesco neanche a stare in piedi, per cui ho chiamato per rimandare l’appuntamento a quando mi sarei ristabilita. Nel frattempo, già poco convinta a parteciparvi, mi chiedevo dov’è che avrei potuto reperire qualche informazione a riguardo. Ed è capitato questo post. E’ la prima volta che sono contenta di avere l’influenza e grazie a te per l’informazione che cercavo…

  8. Vipera76 Says:

    Io preferirei mille volte fare la lavapiatti, piuttosto che questo tipo di lavoro (che io ritengo ansiogeno e “spersonalizzante”). Se poi la banca è pure Mediolanum l’alienazione è totale e irreversibile…

  9. roger Says:

    SOPRA LA BANCA IL NANO CAMPA
    SOTTO IN BANCA…..IL CLIENTE CREPA
    MEDIOLANUM …GENTE….MEDIO..L’ ANUM…

  10. Betty Carbuncle Says:

    finalmente sei sul dominio!!!!! :*

  11. Di tutto di più-- …e Viss.e felice e Scontenta Says:

    [...] la frustrazione Mediolanum di ieri e poche ore prima del secondo appuntamento per domattina all’ufficio imposte, mi [...]

  12. Diana Says:

    Anche io ieri ho partecipato all’incontro, durato più di quattro ore, come canditata family banker. Non sufficientemente convinta dai vari personaggi che hanno esposto le strategie e le modalità della loro Banca e tutti i loro continui successi, nel ricercare notizie sugli stessi, mi sono imbattuta in Lei che mi ha fatto riflettere sul fatto che in fondo cerco un lavoro tranquillo capace di rendermi indipendente da mamma e dal marito dal quale sto separandomi. Ma siamo certe del fatto di aver ragione, riguardo alla Mediolanum e quanti come loro che propongono lavori da un certo punto di vista faticosi, o semplicemente siamo un po’ pigre, fatte per lavori tranquilli, non coraggiose!Magari questa tipologia di lavoro (mettendoci in gioco non poco) ci preoccupa al punto da sconsiderarli senza riflettere su noi stesse e sui nostri limiti! Pervasa da milioni di dubbi e infinite preoccupazioni ( ho tre bambini 8;7 e 5 anni) e stressata quanto non sono mai stata,( pensi che la sera prima dell’assemblea mediolanum avuta dalle 9.30 alle 13.40, a 2 ore di macchina da dove vivo, ho fatto un extra in un ristorante, di 8 ore, tornando a casa alle 01.30) la saluto cordialmente , piacere di averla conosciuta.

  13. Bancona Says:

    “o semplicemente siamo un po’ pigre, fatte per lavori tranquilli, non coraggiose!”

    tre bambini.
    questo è coraggio.

    non credo serva lavorare in mediolanum per dimostrare che non si è prigre, fatte per lavori tranquille e coraggiose.

    … se secon

  14. Bancona Says:

    merda, sono stata interrotta (questi colleghi che sbucano davati al monitor!):

    e secondo me è più gratificante lavorare al ristorante.

  15. Gianfranco Says:

    Le nuove esperienze portano quasi sempre qualcosa.
    In certe situazioni si può anche accettare un brutto lavoro o esser disponibili a lavorare a casa del nemico che non è poi tale in quanto di parte avversa ma soprattutto per l’abito, per gli obiettivi che persegue e per i mezzi e le modalità che a tal fine adotta.
    Allora a vederti uscire da li è una bella cosa.
    Un saluto a Diana, la mamma di tre bimbi.

  16. Viscontessa Says:

    Diana, farti sentire pigra, inadatta, probabilmente non all’altezza del lavoro offerto, fa parte della strategia, serve per indorare la piccola: se non apprezzi la fantastica opportunità che ti offriamo è perché no sei all’altezza di comprendere. E’ certamente vero che non puoi metterti in gioco e mettere in gioco tutto quando ha tre figli da seguire o hai anche solo un’età nella quale non ti puoi permettere un fallimento, ma la colpa non è della pigrizia ma delle responsabilità che abbiamo. L’esaminatore, per dire, era un scapolo di trentacinque anni che viveva ancora con i genitori e non mi pare che dopo undici anni di questo lavoro avesse raggiunto dei grossi obbiettivi. L’unica cosa certa, osservandolo, era che non doveva aver avuto molto tempo per “vivere” la sua giovinezza, tutto il resto era solo propaganda.

  17. Spa Says:

    Dici che sarebbe andata proprio così se avesi accetta uno dei molteplici e insistenti inviti a un colloquio con loro?

  18. Bancona Says:

    stai chiedendo se adesso avresti tre figli?

  19. Viscontessa Says:

    Non ho capito la tua domanda Spa, cioè sei stato inviato ad un colloquio e non sei andato e adesso ti chiedevi se affrontando il colloquio saresti finito trentacinquenne con riporto a casa di mammà?

  20. Bancona Says:

    per la strana legge per cui i cani assomigliano ai padroni, i consulenti di cui ci parli, Viss, dovrebbero avere cani da riporto.

    hai notizie in merito?

  21. Bancona Says:

    (evito l’ennesima battuta su Gandhy)

  22. Elettra Says:

    Ciao!
    Mi sono imbattuta in questo sito cercando opinioni sul ruolo di Family Banker dopo aver letto alcune considerazioni a dir poco negative su http://www.ciao.it.
    Ho una formazione letteraria e la chiamata da parte di una società che recrutava per conto della Banca Mediolanum aspiranti promotori finanziari mi ha lasciata perplessa. Tuttavia, disoccupata come molti (sic) dei laureati umanistici, mi sono presentata al primo colloquio informativo (che era un colloquio informativo l’ho scoperto solo lì, data la richiesta di abito formale pensavo si trattasse di colloqui di selezione individuali).
    Il tutto (compreso un test psicoattitudinale) è durato circa un’ora e mezzo e le mie idee non si sono affatto chiarite. Ecco perchè mi sono messa a cercare on line.
    La prossima settimana mi comunicheranno l’esito del test e, se positivo, sarò invitata ad un ulteriore seminario.
    Di finanza non ne capisco niente, Berlusconi…lasciamo perdere che è meglio, mi verrebbe da andare per curiosità e per comunicargli di persona l’intenzione di non prodìseguire con le selezioni.
    Mi dispiace soltanto di averci creduto per un momento: un lavoro lontanissimo dalle mie aspirazioni, ma pur sempre il tanto ambito posto in banca.
    Leggendo incessantemente da ieri sera le opinioni di molte persone, magari anche più competenti di me, mi sono dovuta ricredere ed è l’ennesima delusione.
    Saluti a tutti!

  23. pepitol grijander Says:

    X come la racconti, l’incontro sembra più un meeting di Tuperware.

    Nessuna reale aggressività nel commento, anche se capisco che appena si propone un tentativo di pensiero compiuto, ti conviene prepararti per i morsi dei maschi dominanti o, se ti va bene, una bella sgommata sulla curva.

    Il fatto sorprendente, dopo tutte le inchieste a carico delle banche degli ultimi anni, i servizi come quello di Report che bene rispecchiano cosa sono diventate le banche e come sia mutato, insieme al rapporto con il cliente, il rapporto con l’impiegato, tu abbia avuto una qualche speranza.

    Il punto è che con il callo giusto, andando un po’ oltre nel processo di selezione, saresti riuscita a raccontarci qualcosa di veramente stucchevole su Geronzolandia. Mi riferisco a quello che Don Diego, ovviamente accecato dalla troppa empatia nei confronti dell’amico, non ha avuto il coraggio di chiedergli: i dettagli piccanti, sadici, disumanizzati; quelli che riprendendo l’ottuso commento di Leo su Mc, lo avvicinava drammaticamente agli zingari.

  24. Viscontessa Says:

    Pepitol, purtroppo non ce l’ho fatta, fino all’ultimo momento era decisissima ad andare avanti nelle selezioni ma poi di fronte all’ennesimo questionario non ho retto. Sarebbe stato comunque divertente.
    A proposito, io lavoro già, non avevo mai pensato di diventare una family banker, ero solo incuriosita dalla campagna reclutamento:-)

  25. antonio Says:

    Ho letto i commenti sulla giornata informativa che banca mediolanum organizza per la selezione della rete e, come promotore della banca stessa,laciatemi fare alcune considerazioni.
    Innanzi tutto si avverte una marcata ostilità verso berlusconi, che con la banca ha veramente poco a che fare se non partecipare al capitale, e non credo che chi vi ha convocato vi abbia promesso un lavoro impiegatizio. Il lavoro di promotore è un lavoro onesto e rispettabile come tutti i lavori(onesti), ma ovviamente non è adatto a tutti: è un lavoro di consulenza e anche di vendita (del resto anche il medico vende la sua persona e la sua professionalità) e se voi siete più adatte a lavorare come cameriere in un ristorante va bene, c’è bisogna anche di loro, ma non per questo bisogna attribuire ad una categoria od a una banca caratteristiche di disonestà apparente o meno che obiettivamente non hanno.Cercate di ragionare senza farvi influenzare dalle antipatie politiche, ma del resto è l’odio e l’invidia che alimenta il cervello di un certo schieramento…..

  26. massimo Says:

    Ho conosciuto molto bene Banca Mediolanum e le persone che la rappresentano, e vorrei lasciarvi il mio contributo.
    E’ un’azienda fondata su valori ben precisi tra i quali spicca l’attenzione al cliente. Ho ricevuto varie comunicazioni in questi ultimi mesi che hanno confermato l’operato del family banker:
    1. ha abbassato i tassi dei mutui senza che dovessi fare qualcosa per ottenere questo miglioramento di condizioni;
    2. ha istiutito un fondo di solidarietà che interviene a sostegno di chi viene colpito da malattie gravi (annulla il mutuo e consegna la casa);
    3. non ha mai variato, in dieci anni, il costo del cc;
    4. ho una persona che realmente si prende cura dei miei interessi e mi chiama non per farmi fare continui investimenti ma per sapere se ho bisogno di qualcosa e per informarmi circa tutto quello che succede nel mercato bancario.

    Vi chiedo quante banche operano così, e quante volte avete bisogno e non c’è nessuno disposto ad ascoltarvi…..!

  27. Bancona Says:

    io pago un analista, per ascoltarmi.

  28. Massimo Says:

    io no…

  29. Francesca Says:

    “2. ha istiutito un fondo di solidarietà che interviene a sostegno di chi viene colpito da malattie gravi (annulla il mutuo e consegna la casa);”: peccato che sia istituito con una trattenuta dalle provvigioni spettanti ai poveri promotori finanziari che lavorano x Mediolanum…

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